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Crisi esistenziale per la scelta della facoltà
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Crisi esistenziale per la scelta della facoltà
Ciao a tutti, sto frequentando l'ultimo anno del commerciale (integrato con le lingue) e non so cosa fare l'anno prossimo. Il mio sogno è quello di lavorare nel settore pubblicitario di un'azienda, adoro usare il pc, o fare l'interprete. Amo le materie umanistiche, infatti ho sbagliato scuola, ma me la cavo comunque alle materie tipiche del commerciale (diritto, economia politica, aziendale). Sono indecisa tra scienze della comunicazione (per l'azienda e per il commercio) e tra lingue e letterature straniere (spagnolo e portoghese o inglese) perché sono affascinata dalle culture straniere, ma tutti, soprattutto i miei professori, mi dicono che queste lauree non garantiscono futuro e che sarei capace di fare qualcosa di più concreto come economia e management o giurisprudenza. Ora stavo vedendo per economia e management gli esami sono interessanti ma odio la contabilità e il bilancio che sto trattando già alle superiori ma soprattutto sono una frana in matematica. Ho davvero una crisi esistenziale non so cosa decidere. Ho bisogno di un supporto e di un consiglio. Grazie in anticipo a chi risponderà . -
Prova a leggere quanto ho scritto qui intanto:
http://www.università .net/la-giusta-sceltaUn sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali
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Ciao a quanto ho potuto costatare ci sono due correnti di pensiero: la prima è quella dei "sentimentali" sono quelli che seguono un percorso di studi perché hanno passione perché gli piace indipendentemente dalle conseguenze lavorative future.La seconda è quella dei "cinici" che invece impostano il loro percorso sul futuro lavorativo per la serie " mi piace l'arte , ma si lavora con medicina o economia". In teoria si dice scegliti un lavoro che ti piace e non lavorerai mai....
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Guarda, secondo me bisogna sempre cercare una via di mezzo, guardare un po' a cosa ci piace e un po' alle opportunità di lavoro. La scelta dell'università è una cosa molto personale, ascolta i pareri degli altri, ma non farti offuscare da questi che spesso non sanno neanche come stanno veramente le cose. Il lavoro purtroppo è poco per tutti (almeno in Italia), persino per gli ingegneri.
Ti do tre consigli fondamentali a mio parere:
1) Informati più che puoi, visita le università che ti interessano, parla molto con gli studenti che frequentano un certo corso (spesso saranno i più sinceri e affidabili) e magari cerca anche di assistere a qualche lezione;
2) Scegli con cura, moltissima cura, perchè l'università occuperà minimo 3 anni della tua vita e probabilmente ne determinerà anche i successivi, quindi scegli ciò che più ti piace perchè altrimenti un'esperienza bellissima rischierebbe di trasformarsi in un limbo infernale.
Posso dirti tutto questo per esperienza personale, infatti ho passato questi primi mesi all'Uni sempre stressato, con dubbi sempre più frequenti e incapace di apprezzare a fondo le materie e studiarle.
3) Qualunque università sceglierai ti consiglio fortemente di iniziare a studiare sodo sin dal primo giorno, così tutto risulterà più facile e piacevole. Ah non dimenticarti di goderti appieno questi anni oltre allo studio perchè sono davvero unici.
Buona serata e buona fortuna.
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Ho già detto la mia qui.
http://www.università .com/discussio...politiche.html
Aggiungo che le lingue sono abbastanza inflazionate, senza contare il numero dei madrelingua.
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