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Metodo di studio

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    Ciao a tutti, scrivo su questo forum nella speranza di ricevere qualche consiglio utile o anche solo esperienze da chi forse ci è già  passato (:
    Sono una matricola al primo anno di psicologia e nonostante siano passati solo 3 mesi sono già  in profonda crisi. Non riesco piu' a studiare, dimentico tutto quello che leggo dopo un giorno e ripetere non aiuta.
    Premetto che, anche al liceo, non ho mai avuto un vero e proprio metodo. Semplicemente, leggevo molto attentamente, cercavo di rielaborare il tutto e mi presentavo alla verifica dicendo "vabè, quel che mi ricordo scrivo". Me la sono sempre cavata bene con questo "metodo", con una media anche molto alta, e comunque lo ritenevo migliore rispetto al metodo dei miei compagni che memorizzavano alla perfezione ogni virgola e per studiare due pagine ci impiegavano un intero pomeriggio.
    Studiando per i parziali pero' mi sono reso conto di non riuscire a far piu' cio' che facevo prima senza il minimo sforzo. Ora sono ossessionato nell'imparare anche i minimi dettagli. Ho provato diversi metodi di studio ma nessuno ha "funzionato". Ho provato a fare riassunti ma finivo per riscrivere tutto il libro pari passo e non mi serviva, ho provato a ripetere dopo aver letto ma mi riesce molto difficile, non avendolo mai fatto e non mi aiuta a memorizzare meglio le informazioni. Ho provato a fare delle mappe concettuali e mi sono servite, in un certo senso, per avere una panoramica dei capitoli che studio, ma alla fine della fiera non mi aiutano a ricordare cio' che studio.
    In conclusione, siamo al 27 dicembre (auguri passati) e sono disperato. Qualsiasi consiglio/osservazione/pacca sulla spalla è ben accetta. Grazie :D

  • #2
    Avevo il tuo stesso identico problema.
    Secondo me non c'è niente che non va nel tuo modo di studiare, devi solo ottimizzare il tuo tempo con

    1. una gestione migliore dello stress;

    2. una gestione migliore della giornata.

    Il panico da "devo sapere tutto" è un classico proprio fra gli studenti che non hanno mai avuto un metodo alle superiori. Non essendo abituati a sottolineare correttamente e a seguire ragionamenti logici (tu ci dici che eri abituato a prepararti sui pochi concetti che ti ricordavi) poi questa cosa si riflette all'università  in modo prorompente perchè non c'è più da sapere un capitoletto al massimo di un libro come alle superiori ma 2/3 libri interi.
    Ti consiglio prima di tutto di rilassarti e di vivere l'università  come stile di vita e non come "devo fare l'esame". Nei periodi di studio intenso cerca di isolarti da distrazioni come internet, video, televisione. Cerca di vivere in modo regolare, mangia sano e vai a letto a ore "umane". Io non sono per i "metodi di studio", non penso che ognuno abbia il suo, penso invece che OGNI MATERIA RICHIEDA UNA PREPARAZIONE DIVERSA. Mentre trovi quella che più si addice a un determinato esame comincia a cambiare stile di vita, vedrai che ti aiuterà  molto.
    Poi c'è la soluzione "dei poveri", cioè se non riesci a cambiare il tuo modo di pensare e di vivere la giornata basta che vai agli appelli e che ti prepari sulle domande che hai sentito, una cosa old style che è ancora praticata da molti studenti.
    Per concludere devi ACCETTARTI COME STUDENTE e non come una macchina che deve fare esami, le soddisfazioni arriveranno.

    P.S. Un'ultima cosa: non paragonarti ad altri studenti e non crearti illusioni, datti degli obiettivi TUOI e metticela tutta per raggiungerli.

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    • #3
      A dire la verità  io non ho adottato, all'università , un metodo di studio diverso da quello che avevo al liceo, in cui:
      1. ho sempre incontrato docenti che interrogavano (a sorpresa, e non accettavano volontari) sull'intero programma e non soltanto sull'ultima lezione, quindi non si trattava di portare un capitoletto ma sino a un libro intero (e i testi delle superiori sono ben più ampi di quelli universitari);
      2. salvando la pace di qualcuno, ho sempre avuto docenti che non spiegavano: le lezioni in classe si riducevano a una lettura dai libri a turno, se non ad altro su cui stenderei un velo pietoso.
      Ero dunque abituato a studiare da solo e su grossi carichi, sicché all'università  l'impatto non è stato così dirompente rispetto al passato.
      Quando ho dato l'esame di Sociologia dei processi culturali, 9 crediti con 11 (undici) libri, e quando ho dato l'esame di Teorie e tecniche delle comunicazioni di massa, sempre 9 crediti con non ricordo più quanti libri perché il responsabile dell'insegnamento ogni anno ne aggiungeva uno al programma senza toglierne un precedente (e l'esame constava di due scritti e uno orale: il primo scritto, a risposta multipla, mirava proprio a capire se avevi studiato tutto; poi c'era uno scritto aperto in cui dovevi redigere all'impronta tre saggi sui temi proposti, che se non ricordo male non si potevano neanche scegliere perché erano giusto tre; infine c'era l'orale, in cui ti venivano rivolte domande su argomenti ALTRI rispetto a quelli del secondo scritto), mi sono limitato a leggere, una sola volta, e ho preso 30 e lode a entrambi gli esami (faccio presente che quello di Teorie e tecniche delle comunicazioni di massa, date le sue particolari modalità , era una strage).

      Tanto premesso, quello che dice Marika è sacrosanto: a ogni à mbito disciplinare corrisponde una specifica tipologia di approccio e di metodo. Dobbiamo innanzitutto acquisire il metodo di quella disciplina e imparare a padroneggiarlo.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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