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Post laurea CTF? Estero?

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  • Post laurea CTF? Estero?

    Ragazzi salve a tutti.
    Innanzitutto mi scuso in anticipo se questa non è la sezione adatta.
    Sono un laureando in CTF, all'università  di Firenze.
    Premetto che il mio obiettivo è diventare ricercatore in un'industria farmaceutica all'estero.
    Comincio presentandovi la mia situazione: al momento sto frequentando il 5° anno, ma purtroppo per varie cause (personali, pendolare, ambientamento iniziale) sono rimasto un po' indietro negli studi; probabilmente infatti ritarderò la laurea di un anno e mezzo/due.
    La mia media è tuttavia buona (24,9).

    Volevo sapere come posso comportarmi per poter avere almeno un'opportunità  di lavoro all'estero o comunque di essere preso per un dottorato.
    Quali requisiti richiede un dottorato all'estero? E' realmente necessario laurearsi esattamente in 5 anni e con 110 e lode per poter avere una speranza di lavoro all'estero?
    Sebbene la mia conoscenza di lingua inglese sia più che buona, affinchè tu venga preso all'estero devi avere necessariamente dei certificati di inglese? (al momento ho soltanto il B1 ed il B2, esami interni al corso di CTF della mia facoltà )

    Come vedete sono un po' ignorante in materia, e scrivo sul forum proprio per avere delle delucidazioni sull'argomento. Vorrei capire se devo rassegnarmi subito ad avere un futuro all'estero, sia che si tratti di dottorato sia che come vero e proprio lavoro.

  • #2
    Sinceramente mi sembra abbastanza difficile una carriera nell'ambito della ricerca all'estero per uno che ha una media relativamente alta e pure indietro con gli esami. Di solito alla selezione si fa uno screening preliminare eliminando proprio tutti i laureati con le tue caratteristiche: si cercano i più giovani con il massimo dei voti.
    Questo comunque non vuol dire che tu non abbia speranze di sorta, magari facendo una tesi sperimentale potresti dimostrare di avere delle doti che ti fanno nettamente emergere dalla massa dei laureati. In questo caso avresti delle possibilità  di entrare in un dottorato. Quindi dopo i tre anni ulteriori ci sarebbe la possibilità  effettivamente di fare il salto all'estero per una carriera nell'ambito della ricerca.
    Spero che tu abbia almeno fatto l'erasmus e che questo sia stato sfruttato come si deve.
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Oltre a quello che dice Bmastro 2 cose al volo.

      - Per entrare in uni americane o inglesi ormai lo IELTS è il più richiesto se non addirittura l'unico certificato ammesso.

      - La cosetta per la quale LA LAUREA STRANIERA NON HA VALORE LEGALE IN ITALIA che si scordano sempre tutti: http://www.università .com/3081-post4.html. Per tornare in Italia e avere il titolo bisogna farsi riconoscere il curriculum studiorum presso un ateneo italiano SEMPRE CHE questo acconsenta e SEMPRE CHE non pretenda integrazioni. Riassumendo: se vai all'estero bene, però poi in pratica devi rimanerci. Bella fregatura eh?

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      • #4
        Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
        Sinceramente mi sembra abbastanza difficile una carriera nell'ambito della ricerca all'estero per uno che ha una media relativamente alta e pure indietro con gli esami. Di solito alla selezione si fa uno screening preliminare eliminando proprio tutti i laureati con le tue caratteristiche: si cercano i più giovani con il massimo dei voti.
        Questo comunque non vuol dire che tu non abbia speranze di sorta, magari facendo una tesi sperimentale potresti dimostrare di avere delle doti che ti fanno nettamente emergere dalla massa dei laureati. In questo caso avresti delle possibilità  di entrare in un dottorato. Quindi dopo i tre anni ulteriori ci sarebbe la possibilità  effettivamente di fare il salto all'estero per una carriera nell'ambito della ricerca.
        Spero che tu abbia almeno fatto l'erasmus e che questo sia stato sfruttato come si deve.
        L'erasmus purtroppo non l'ho fatto poichè non abitando nella città  dove c'è la sede della mia università  ho dovuto fare il pendolare tutti gli anni. Quindi dovendo spendere di questo non mi sono potuto permettere l'erasmus.

        Quindi cosa mi consiglieresti di fare? Se le possibilità  lavorative all'estero mi si chiudono così tanto devo virare verso altri obiettivi?

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        • #5
          A priori non si può escludere niente, però a parer mio dovresti ridimensionare le tue aspettative. La speranza di lavorare all'estero nel settore della ricerca c'è sempre comunque, ma dovresti puntare ad entrare in un dottorato. Con il titolo di PhD avresti molte più possibilità .
          Mal che vada, puoi andare a lavorare all'estero lo stesso, ma non nell'ambito della ricerca.

          In ogni caso le mie non sono sentenze, ma solo pareri personali, potrei anche sbagliarmi, eh... non sono mica il Papa che parla di religione cattolica.
          Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
          digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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