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Indecisione: telematica o non frequento?

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  • Indecisione: telematica o non frequento?

    Salve a tutti, primo post e prime domande
    mi sono iscritto al forum per chiedere un consiglio, sia da chi magari ci è passato prima di me sia da chi ne sa qualcosa in più di me...
    Per vari motivi, sto finendo ora gli studi superiori come Tecnico dei Servizi Socio Sanitari a 23 anni (in realtà  ho fatto anche 5 anni di linguistico ma non l'ho finito, va bè) vicino a Rimini. Ora mi si sta presentando l'opportunità  di lavorare nel riminese in un impiego che mi appassiona e che farei anche tutta la vita, cioè il Tecnico Video presso una buona azienda. Bene, direte voi, e quindi? Il fatto è che 1) Il lavoro non è sicuro e fino ad Agosto non so se ci sarà  e per quanto 2) Vista la mobilità  del mercato del lavoro, è probabile che anche se ci fosse questo lavoro dovrò fronteggiarne la perdita, prima o poi
    Perciò ho scelto di coniugare lavoro e università . Vorrei iscrivermi ad Informatica, ma ovviamente non potrò frequentare, perciò ecco il dilemma...
    E' meglio, secondo voi, iscriversi a una telematica come la Marconi (che sembra essere molto valida e soprattutto non indica TELEMATICA sulla laurea) o iscriversi all'Alma Mater di Bologna che (ho sentito la segreteria) non ha obbligo di frequenza e perciò sarebbe praticabile?
    Il dubbio mi viene perchè ad occhio mi viene da pensare che avere una laurea di una telematica possa poi penalizzarmi nella ricerca del lavoro...cioè sarei propenso a Bologna ma è anche vero che la telematica fornisce strumenti appositi per lo studio a distanza...inoltre se dovessi spostarmi nella ricerca del lavoro (se perdo il mio ad esempio) ed andassi lontano, la telematica sarebbe più flessibile...secondo voi cos'è meglio tenendo conto dei pro e dei contro? Cosa mi consigliate?
    Ah, aggiungo che dopo la triennale vorrei fare la magistrale, sempre Informatica

    Grazie
    oto

  • #2
    Guarda, solitamente nel mondo del lavoro l'importanza dell'esperienza universitaria è molto relativa. Di solito un neolaureato arriva in una azienda (generalmente per raccomandazione o segnalazione di un amico o parente) e lì gli insegnano il lavoro, che è praticamente scollegato dal 99% delle cose che ha appreso all'università  (o che gli restano in testa). Chiaramente una cultura di base in materia serve moltissimo, come pure la forma mentis e le capacità , ma non credere che quello che si studia per gli esami diventa poi il campo su cui dovrai lavorare.
    In genere propongono un breve contratto di lavoro temporaneo per mettere alla prova non solo le capacità  del possibile neo-dipendente, ma anche per verificare la sua personalità , la velocità  di apprendimento, la disponibilità  ad ubbidire, l'indole, la capacità  di lavorare in team, il carattere, ecc. Poi trarranno le somme, anche sulla base delle loro disponibilità  economiche e dell'offerta lavoratori a disposizione.
    In ogni caso quel periodo di lavoro resta un'esperienza importante e formativa.
    Detto questo, io resto comunque dubbioso sul fatto che si possa conseguire una laurea non telematica senza seguire il corso avendo nello stesso tempo degli impegni di lavoro. Sicuramente c'è gente in grado di farlo, ma non so quanti sinceramente.
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      La laurea telematica fa paura però le telematiche non sono tutte uguali.
      Oggi la Marconi collabora con il CERN di Ginevra, con il FermiLab di Chicago, con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ci sono casi di nostri laureati assunti alla FCA di Torino e alla Ferrari. Due ricercatori del nostro ateneo hanno partecipato alla scoperta del bosone di Higgs.
      Secondo me non è importante che non venga indicata la parola telematica sulla pergamena, è più importante l'università  che frequenti.
      La Marconi per serietà  si avvicina alle più grandi statali, non si può dire lo stesso per altre telematiche.

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      • #4
        Grazie a entrambi per le opinioni
        Marika, vedo che studi alla Marconi e perciò il tuo parere mi interessa particolarmente
        Sto orientandomi infine verso questa scelta (ovvero lavoro+marconi) proprio perchè, come dice Bmastro, da come ho sentito e visto è molto improbabile riuscire a fare una Uni statale e un full time in modo da non impazzire per mancanza di sonno e di spazio libero...mi sto orientando verso la Marconi proprio perchè ho visto un certo grado di serietà  e dei risultati decisamente notevoli
        beh che dire, grazie delle opinioni

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        • #5
          Se posso esserti utile sono qui a disposizione però non vorrei essere indicata come "partigiana".
          Ci sono altre telematiche serie come l'Uninettuno e l'Unitelma, l'Unifortunato ha ricevuto delle valutazioni abbastanza positive mentre eviterei Ecampus, Unicusano e Unipegaso.

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          • #6
            Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
            la disponibilità  ad ubbidire
            Bei tempi quelli in cui i laureati facevano i dirigenti

            resto comunque dubbioso sul fatto che si possa conseguire una laurea non telematica senza seguire il corso avendo nello stesso tempo degli impegni di lavoro. Sicuramente c'è gente in grado di farlo, ma non so quanti sinceramente.
            Molti più di quanti tu possa pensare.
            All'Università  di Firenze quando mi sono laureato io tra gli iscritti a Scienze politiche i lavoratori erano all'incirca il 65% e i frequentatori abituali meno della metà . Io mi sono laureato senza seguire un giorno di lezione, e non sono il solo.
            Certo, i laureati fuori corso erano e sono la stragrandissima maggioranza. Ma quello dipende da problemi di organizzazione, di burocrazia, non dal fatto che non si frequenta. Ecco, in questo le telematiche possono offrire sicuramente un grande aiuto.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              Una piccola curiosità .
              Se vai negli archivi dei siti delle università  on line, parlo del 2001-2002 e anni seguenti, scopri che le telematiche erano state concepite per persone con handicap.
              Oggi, nel 2018, abbiamo delle telematiche che hanno doppiato la Bocconi per numero di studenti.
              Eppure continuiamo ad essere penultimi per numero di laureati davanti alla Romania.
              C'è qualcosa che non va.

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              • #8
                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                Bei tempi quelli in cui i laureati facevano i dirigenti
                Pensa che io ho trovato pure neodiplomati dirigenti.

                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                Molti più di quanti tu possa pensare.
                All'Università  di Firenze quando mi sono laureato io tra gli iscritti a Scienze politiche i lavoratori erano all'incirca il 65% e i frequentatori abituali meno della metà . Io mi sono laureato senza seguire un giorno di lezione, e non sono il solo.
                Certo, i laureati fuori corso erano e sono la stragrandissima maggioranza. Ma quello dipende da problemi di organizzazione, di burocrazia, non dal fatto che non si frequenta. Ecco, in questo le telematiche possono offrire sicuramente un grande aiuto.
                Ah, ecco. Io arrivo dal ramo scientifico per cui la frequenza dei laboratori era praticamente obbligatoria, sennò non si faceva strada.
                Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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                • #9
                  Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
                  Ah, ecco. Io arrivo dal ramo scientifico per cui la frequenza dei laboratori era praticamente obbligatoria, sennò non si faceva strada.
                  Conosco tantissimi laureati in Giurisprudenza, Economia, Lettere, Filosofia, Sociologia, Scienze politiche e simili che si sono laureati senza frequentare. Ma anche Informatica. Invece tra quelli che dicevano che dovevano frequentare per forza ricordo studenti di Lingue. Ma parliamo di dover frequentare per necessità , non per obbligo. L'obbligo fuori da Medicina e derivati per le lezioni frontali non sussiste quasi da nessuna parte. Per attività  laboratoriali ovviamente sì, anche nei corsi umanistici e in scienze sociali ove previsti.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    Potrei dire una stupidaggine ma mi ricordo che qualche anno fa la Bicocca aveva introdotto l'obbligo di frequentazione per il 30% delle attività  didattiche.
                    L'avranno tolto sicuramente.

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                      Potrei dire una stupidaggine ma mi ricordo che qualche anno fa la Bicocca aveva introdotto l'obbligo di frequentazione per il 30% delle attività  didattiche.
                      L'avranno tolto sicuramente.
                      Attualmente non è vigente; in passato non saprei.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      Sto operando...
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