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Lettere classiche o moderne?

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  • Lettere classiche o moderne?

    Salve a tutti, sono nuova del forum e ho dei dubbi in merito alla scelta del corso di laurea da intraprendere. Mi piacerebbe moltissimo insegnare latino nei licei e provare a lanciarmi nella carriera universitaria, che so già  essere impossibile (per il troppo nepotismo presente all'interno delle varie accademie). Laureandomi in lettere moderne potrei specializzarmi in Letterature e civiltà  antiche (specializzazione che comprende il greco) o non potrei accedervi non provenendo da lettere classiche? Con una laurea in lettere moderne e con quest'ultima specializzazione potrei insegnare il latino e il greco in un liceo? Oppure a livello universitario? O mi toccherebbe per forza specializzarmi in italianistica e insegnare italiano e storia? Grazie mille a tutti per le delucidazioni

  • #2
    Qui puoi trovare le informazioni che ti servono:
    Titoli di studio necessari per l'accesso ai vari insegnamenti
    Decreto del Presidente della Repubblica 19 del 14 febbraio 2016 - Regolamento classi di concorso - Tabelle
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Ciao. Anche io sono nuovo qui. E anche io ho avuto questa curiosità  da sempre: che differenza c'è tra lettere classiche e moderne e quale sia meglio per il futuro.
      Io sono un amante del mondo culturale letterario + anche passione per cinema televisione teatro scrittura. Da quello che ho capito latino e greco che interessano a te stanno solo in lettere classiche, mentre lettere moderne è solo letteratura italiana. Più di questo non so, avrei voluto tanto fare lettere invece mi ritrovo nell'ateneo sbagliato rimpiango e sono contento per te e ti invidio che fai lettere. Per qualsiasi altre domande o curiosità  io ci sono. Ciao.

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      • #4
        Dipende dalle università 
        In generale in lettere moderne vengono quasi ignorate le lingue "morte" come il latino e il greco.
        In lettere antiche ci sono traduzioni dall'italiano al latino, si studia specificatamente la paleografia e la letteratura greca con testi antichissimi senza punteggiatura e accenti.

        P.S. Fai un favore a te stesso ed evita sistematicamente scienze della comunicazione e scienze dei beni culturali. Sono la morte sociale.

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        • #5
          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
          Dipende dalle università 
          In generale in lettere moderne vengono quasi ignorate le lingue "morte" come il latino e il greco.
          A parte all'UniMarconi dove il primo anno c'è Letteratura Latina (e sul sito dicono che servono conoscenze pregresse)

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          • #6
            Se è per questo alla Federico II è obbligatoria anche la prova di grammatica latina a Lettere moderne (corso di laurea distinto e separato da Lettere classiche).
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
              In lettere antiche ci sono traduzioni dall'italiano al latino
              Più che altro il contrario

              P.S. Fai un favore a te stesso ed evita sistematicamente scienze della comunicazione e scienze dei beni culturali. Sono la morte sociale.
              Pensa che secondo Laura Cason del Tg1 Scienze dei beni culturali e Scienze del turismo sono le lauree più utili
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Originariamente inviato da Liana90 Visualizza il messaggio
                Salve a tutti, sono nuova del forum e ho dei dubbi in merito alla scelta del corso di laurea da intraprendere. Mi piacerebbe moltissimo insegnare latino nei licei e provare a lanciarmi nella carriera universitaria, che so già  essere impossibile (per il troppo nepotismo presente all'interno delle varie accademie). Laureandomi in lettere moderne potrei specializzarmi in Letterature e civiltà  antiche (specializzazione che comprende il greco) o non potrei accedervi non provenendo da lettere classiche? Con una laurea in lettere moderne e con quest'ultima specializzazione potrei insegnare il latino e il greco in un liceo? Oppure a livello universitario? O mi toccherebbe per forza specializzarmi in italianistica e insegnare italiano e storia? Grazie mille a tutti per le delucidazioni
                1. Le lauree magistrali non sono specializzazioni.
                2. Ogni corso di laurea magistrale ha un regolamento didattico in cui sono indicati i requisiti di accesso.
                3. A livello universitario è entrata da poco in vigore una riforma (legge 240/2010) che prevede l'obbligo di possedere un dottorato di ricerca per l'accesso ai ruoli, e inoltre prevede la consequenzialità  degli stessi (ricercatore a t.d. => professore di seconda fascia => professore di prima fascia). Prima della riforma in astratto era possibile diventare professore ordinario anche senza essere mai stato associato (caso relativamente diffuso) e professore associato senza essere mai stato ricercatore (caso piuttosto frequente); inoltre era possibile in astratto accedere alla docenza universitaria anche senza alcun titolo di studio (e non sono mancati professori, anche ordinari, non laureati, anche se era raro).
                Non esiste comunque una correlazione tra il titolo di studio che prendi e l'accesso alla docenza, che, allo stato, si ottiene mediante un'abilitazione scientifica nazionale per assegnare la quale si considerano le pubblicazioni scientifiche, che debbono attenere al medesimo settore concorsuale per cui si intende abilitarsi. Successivamente, si possono fare i concorsi e in questo caso i posti sono predeterminati e le pubblicazioni debbono attenere a uno specifico settore scientifico-disciplinare. Una volta ottenuta l'idoneità  a un concorso, si attende la chiamata, anche da un ateneo diverso in quella in cui si è ottenuta.
                La maggior parte dei professori di Economia politica è laureata in Scienze politiche e moltissimi professori di Istituzioni di diritto pubblico e Diritto pubblico comparato sono laureati in Scienze politiche. I professori di Statistica pure spesso sono laureati in Scienze politiche. I professori di Filosofia del diritto spesso sono laureati in Filosofia e magari hanno un dottorato in Diritto canonico presso una università  pontificia (con la riforma sarà  più complicato farlo valere). I professori di Informatica spesso sono laureati in Matematica o in Fisica. Fin qui niente di particolarmente sorprendente, ma che dire di professori di Scienza politica laureati in Giurisprudenza senza aver mai sostenuto un esame di Scienza politica? E che dire di Fabrizio Bercelli, che, laureato in Fisica, ha insegnato Filosofia, Sociologia e Psicologia? Come vedi, il titolo di studio è molto relativo.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Dimenticavo il mitico Aldo Gangemi:
                  - laurea in Filosofia con tesi in Linguistica;
                  - ricercatore presso Istituto di tecnologie biomediche del Cnr;
                  - primo ricercatore Istituto di psicologia, poi Istituto di Scienze e tecnologie della cognizione, del Cnr;
                  - dirigente di ricerca presso l'istituto di cui sopra;
                  - nel 2012 ottiene l'abilitazione scientifica nazionale nel settore concorsuale 01/B1 (Informatica);
                  - dopo una breve parentesi come visiting professor al dipartimento di Informatica dell'Università  di Parigi XIII, nel 2017 è stato chiamato in servizio come professore di prima fascia (professore ordinario) presso l'Alma mater studiorum Università  di Bologna, settorre scientifico-disciplinare INF/01 (Informatica).
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                    Dimenticavo il mitico Aldo Gangemi:
                    - laurea in Filosofia con tesi in Linguistica;
                    - ricercatore presso Istituto di tecnologie biomediche del Cnr;
                    - primo ricercatore Istituto di psicologia, poi Istituto di Scienze e tecnologie della cognizione, del Cnr;
                    - dirigente di ricerca presso l'istituto di cui sopra;
                    - nel 2012 ottiene l'abilitazione scientifica nazionale nel settore concorsuale 01/B1 (Informatica);
                    - dopo una breve parentesi come visiting professor al dipartimento di Informatica dell'Università  di Parigi XIII, nel 2017 è stato chiamato in servizio come professore di prima fascia (professore ordinario) presso l'Alma mater studiorum Università  di Bologna, settorre scientifico-disciplinare INF/01 (Informatica).
                    Vabbé, che un filosofo del linguaggio diventi informatico, famo che ce sta, volendo considerare la dicotomia americana fra computer science ed information technology, laddove nella seconda la macchina è concepita come un soggetto in grado di comprendere ed esprimersi attraverso un linguaggio (al contrario della prima che si occupa fondamentalmente di hardware e della parte funzionale delle macchine), ed in cui dunque un approccio di filosofia epistemologica può aiutare la comprensione e lo sviluppo di nuove forme "espressive" della macchina...

                    Ma ricercatore biomedico? Come? Con quali nozioni di scienze teoriche e tecnico-applicative?

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                    • #11
                      Linguistica e filosofia del linguaggio non sono affatto la stessa cosa.
                      La dicotomia esiste anche in Italia: l'information technology rientra nel settore ING-INF/05, Sistemi di elaborazione delle informazioni, che è pure un settore concorsuale a parte.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                        Più che altro il contrario
                        Infatti intendevo dire proprio il contrario, errore mio.

                        Pensa che secondo Laura Cason del Tg1 Scienze dei beni culturali e Scienze del turismo sono le lauree più utili
                        Sarebbe interessante sapere che laurea ha la Cason e se è laureata.

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