Presumo che la felicità lavorativa queste persone non la troveranno, non è che con una laurea in mano presa in questo modo si possa essere più soddisfatti di un operaio.
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Scusate se intervengo, ma proprio stamattina a lavoro parlavo con un genitore operaio con due figli universitari. Uno ha fatto il liceo e l'altro ragioneria. Ebbene tutti e due studiano Economia ,uno l'ha scelta per esclusione perchè non passato a un test e l'altro per la sicurezza economica. Quando gli ho chiesto che lavoro avrebbero fatto terminata la laurea mi ha risposto che non lo sanno. Ma mi domando, se si studia un cosa così tanto per fare con risultati soddisfacenti ma senza un vero interesse, una volta entrati sul mondo del lavoro cosa faranno queste persone?Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
Presumo che la felicità lavorativa queste persone non la troveranno, non è che con una laurea in mano presa in questo modo si possa essere più soddisfatti di un operaio.
Ultima modifica di Michele36; 18-10-2017, 19:40.
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Diciamo che la felicità di essersi laureati dura dalla proclamazione alla festa di laurea.
Tutti gli studenti sono molto confusi perchè alla fine del percorso non c'è il posto garantito: un corso di laurea non è un concorso indetto dalla pubblica amministrazione.
Come ho già detto, secondo me bisogna trovare il giusto bilanciamento fra ciò che piace e ciò che serve e comunque nessuno studia sempre ciò che gli piace. Ho fatto l'esempio di scienze della comunicazione apposta: puoi studiare storia del cinema, comunicazione pubblica e istituzionale, giornalismo e media quanto vuoi, ma prima o poi arriva la "botta" della semiotica.
Esattamente come gli economisti vengono "battezzati" col diritto privato e i giuristi con economia politica.
In questi anni anche a causa dei social network sta girando una concezione molto sbagliata di università che è diventata "finalmente posso studiare quello che voglio".
No ragazzi, non funziona così.
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Per citare un grande saggio, cioè il sottoscrittoOriginariamente inviato da Michele36 Visualizza il messaggioMa mi domando, se si studia un cosa così tanto per fare con risultati soddisfacenti ma senza un vero interesse, una volta entrati sul mondo del lavoro cosa faranno queste persone?
Presumo che la felicità lavorativa queste persone non la troveranno, non è che con una laurea in mano presa in questo modo si possa essere più soddisfatti di un operaio.
L‘università non rappresenta un fine, ma solo un mezzo: il mezzo per dotarsi di quel bagaglio culturale e per affinare quello spirito di sacrificio e quelle capacità che vi permetteranno di trovare la strada che dovrete percorrere nel corso della vita.
Il mondo del lavoro è proprio in un altro universo.
Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali
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