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Economia triennale in un ateneo, magistrale in un altro

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  • Economia triennale in un ateneo, magistrale in un altro

    Ciao a tutti, sono uno studente di quinto anno di un liceo scientifico di Palermo e, se tutto dovesse andare bene, a luglio 2018 dovrei diplomarmi. Negli ultimi mesi ho esplorato il mondo universitario e la facoltà  che più mi interessa sarebbe quella di economia. Ho trovato interessanti le materie del corso triennale di Economia e Management, che sembra molto orientato per lavorare nell'Unione Europea (l'ho notato dalla materia "Diritto dell'Unione Europea") ma, purtroppo, all'Università  di Palermo non c'è questo corso e non ho possibilità  di andare fuori, almeno per la triennale.
    Allora ho visto "Economia e amministrazione aziendale", che è quella nella mia città , e le materie non sembrano tanto diverse da Economia e Management della statale di Milano.


    Questo è il piano di studi dell'unipa, con accanto i cfu:
    Insegnamenti primo anno:
    - DIRITTO PUBBLICO 6.0
    - ECONOMIA AZIENDALE 10.0
    - LINGUA INGLESE 6.0
    - MATEMATICA GENERALE 8.0
    - ABILITA' INFORMATICHE E TELEMATICHE 4.0
    - DIRITTO PRIVATO 6.0
    - ECONOMIA POLITICA 10.0
    - ORGANIZZAZIONE AZIENDALE 6.0

    Insegnamenti secondo anno:
    - DIRITTO COMMERCIALE 8.0
    - MATEMATICA FINANZIARIA ED ATTUARIALE 8.0
    - RAGIONERIA GENERALE 8.0
    - CONTABILITA' E BILANCI DEGLI ENTI PUBBLICI 8.0
    - CONTABILITA' E BILANCI DELLE IMPRESE 8.0
    - STATISTICA 8.0
    - Gruppo di attiv. form. opzionali 6.0
    - Gruppo di attiv. form. opzionali II 6.0
    - Attiv. form. a scelta dello studente 12.0

    Insegnamenti terzo anno:
    - ECONOMIA E GESTIONE DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI 8.0
    - ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE 10.0
    - FINANZA AZIENDALE 6.0
    - PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO 8.0
    - PROVA FINALE 6.0
    - TIROCINIO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO 6.0
    Gruppo di attiv. form. opzionali III 8.0

    Insegnamenti a scelta:
    *Gruppo di attiv. form. opzionali
    - DIRITTO DEL LAVORO 6.0
    - DIRITTO TRIBUTARIO 6.0
    *Gruppo di attiv. form. opzionali II
    - DIRITTO AMMINISTRATIVO 6.0
    - STORIA DEL PENSIERO ECONOMICO 6.0
    *Gruppo di attiv. form. opzionali
    - POLITICA ECONOMICA 8.0
    - SCIENZA DELLE FINANZE 8.0


    Quello che voglio fare è: frequentare la triennale a Palermo, mettere da parte un po' di soldi durante i tre anni e fare la magistrale in un'altra città  (possibilmente a Milano che già  conosco abbastanza bene essendoci stato diverse volte). La cosa è fattibile? In giro sul web ho letto che forse dovrei recuperare dei "debiti" facendo determinati esami.
    Non ho intenzione di restare qui, in Sicilia, anche perché trovare lavoro per un laureato equivale a trovare l'acqua in un deserto, quindi prima fuggo e meglio è.
    Ultima modifica di Dotnet; 27-10-2017, 13:26.

  • #2
    Complimenti, è raro trovare qualcuno che al liceo abbia già  le idee così ben chiare.
    Personalmente mi sembra un'ottima soluzione.
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
      Complimenti, è raro trovare qualcuno che al liceo abbia già  le idee così ben chiare.
      Personalmente mi sembra un'ottima soluzione.
      Grazie! Per quanto riguarda la possibilità  di fare la triennale in un ateneo e la magistrale in un altro è fattibile o è pura utopia? Non vorrei ritrovarmi a sostenere troppi esami per effettuare un eventuale passaggio...

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      • #4
        Ti dico i miei "2 cents".
        A Milano è pieno di studenti come te: in certi ambienti è quasi più facile sentire parlare con l'accento siciliano che meneghino.
        Tuttavia ci sono delle cose da considerare.
        Al sud c'è una falsa percezione del nord: lo si vede quasi come un altro paese pieno di benessere, purtroppo la crisi c'è dappertutto.
        Tu vuoi fare economia, giusto?
        Allora saprai meglio di me che il costo di una laurea in ottica profitto deve essere assorbito dagli stipendi che ti potrà  garantire il tuo futuro lavoro guadagnato con la laurea.
        In pratica: paghi dai 25.000 euro in su per la specialistica a Milano (tenendo conto di tutte le spese)?
        Devi anche considerare in quanto verrà  assorbito questo salasso e quindi mettere sulla bilancia due variabili.

        1. La statale di Milano cosa ti offre nel post lauream? Vale i soldi spesi per affitti, vitti, alloggi e spese varie in 2 anni lontano da casa?

        2. I corsi cambiano da un giorno all'altro: sicuro che triennale e specialistica rimangano uguali per 3 anni? Incrocia le dita e stai pronto a cambiare in corsa.

        Il piano è ottimo solo se la tua famiglia ha molti soldi, al contrario rischi di andare "sotto" e di rimanerci per più di 10 anni.

        P.S. L'esame di diritto dell'Unione Europea è standard in tutti i corsi di laurea in giurisprudenza che hanno anche diritto internazionale ed esami di diritto pubblico comparato. Non per questo vuol dire che quei corsi abbiano una connotazione europea e facciano lavorare nell'UE. La vera differenza in quell'ambito viene fatta dallo studio di un anno (60 crediti) interamente in inglese. Per esempio ingegneria al PoliTo e a Trento già  lo offrono.
        Siccome hai fatto riferimento a lavorare in Europa ti consiglio di cominciare a darci dentro con lo IELTS o Cambridge almeno di livello B2.

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        • #5
          Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
          Complimenti, è raro trovare qualcuno che al liceo abbia già  le idee così ben chiare.
          A me non sembra che abbia le idee molto chiare.
          Cominciamo a dire che non è che a Palermo il corso di Economia e management non c'è.
          Il Ministero determina solo le CLASSI; le denominazioni dei singoli corsi sono rimesse ai singoli atenei.
          Il fatto che due atenei (anche nella stessa città ) abbiano due corsi con lo stesso nome non vuol dire che i due corsi siano uguali. Viceversa, ci sono corsi fotocopia con denominazioni differenti, talvolta perfino afferenti a classi differenti.
          Inoltre lui parla di un eventuale passaggio. Ma dalla laurea alla laurea magistrale non avviene alcun passaggio. La laurea è un titolo finito e questo vuol dire con il suo conseguimento si mette fine a una carriera. Poi può essere adoperata come titolo di accesso a studi di livello superiore o di ciclo successivo. Questo di norma non comporta nessun debito o obbligo formativo aggiuntivo, a meno che il regolamento del corso di destinazione non preveda che si debba aver maturato una rosa di crediti in determinati settori scientifico-disciplinari, ma se ci si mantiene strettamente nello stesso à mbito è rarissimo che accada di dovere recuperare o integrare qualcosa.
          Ultima modifica di dottore; 10-04-2018, 13:26.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
            All sud c'è una falsa percezione del nord: lo si vede quasi come un altro paese pieno di benessere, purtroppo la crisi c'è dappertutto.
            E su questo ti farei una proposta di matrimonio.
            Finalmente qualcuno che lo ammette e se ne è accorto prima di sperimentarlo sulla propria pelle.
            Il Nord non è l'Eldorado... specie di questi tempi.

            P.S. L'esame di diritto dell'Unione Europea è standard in tutti i corsi di laurea in giurisprudenza che hanno anche diritto internazionale ed esami di diritto pubblico comparato.
            Anche Scienze politiche, Relazioni internazionali, Sviluppo e cooperazione internazionale, Economia internazionale et similia.
            A Giurisprudenza spesso Diritto pubblico comparato non c'è, mentre Diritto dell'Unione europea c'è sempre. Con il previgente ordinamento si chiamava Diritto comunitario (prima ancora Diritto delle comunità  europee) e quando si sono laureati i miei cugini era ancora un complementare. Ma oramai sarebbe inconcepibile non prevederlo in quanto il diritto dell'Unione, così come il diritto internazionale, è fonte del diritto interno (a differenza del diritto comparato, che è semplicemente la comparazione tra diversi sistemi giuridici distinti e separati, roba che interessa più a chi studia Scienze politiche e internazionali per il ramo pubblicistico, o magari Commercio internazionale per quello privatistico, che a chi è destinato a fare l'avvocato, il magistrato o il notaio in Italia).

            Non per questo vuol dire che quei corsi abbiano una connotazione europea e facciano lavorare nell'UE.
            Infatti.

            La vera differenza in quell'ambito viene fatta dallo studio di un anno (60 crediti) interamente in inglese.
            O dai double degrees.

            Per esempio ingegneria al PoliTo e a Trento già  lo offrono.
            Siena, Firenze, Lumsa, Bologna, Campania Vanvitelli offrono anche interi corsi in lingua inglese.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              E su questo ti farei una proposta di matrimonio.
              Temo che diventerebbe un ménage à  trois con un Treccani.

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