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Dubbi sul mio futuro

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  • Dubbi sul mio futuro

    Salve a tutti, chiedo parere a voi che siete matematici da più tempo di me. Ho iniziato la laurea triennale in matematica ed ho finito quest'anno, ma adesso mi chiedo cosa sia ggiusto fare per me. Non mi sento un grande cervello o brillante ma studiando con impegno sono riuscita ad arrivare al tanto agognato traguardo. Ora mi sento però alquanto infelice, credo di aver fatto la scelta sbagliata. Quando ho iniziato matematica ero convinta, mi piaceva, provavo una forte passione in ciò che studiavo. Poi sono iniziati i piccoli fallimenti, voti bassi, bocciature, molto spesso il non capire ciò che facevo. Ed ora mi chiedo se continuare con la magistrale o cambiare strada..
    In questo momento della mia vita credo di detestare ogni aspetto della matematica, a volte mi rifiuto anche di fare i conti, quindi ha senso buttarmi in una strada ancora piena di teoremi e dimostrazioni? Non ho molte opzioni e le passioni che prima avevo si sono affievolite col tempo. Ho anche lavorato come cameriera per avere un confronto col mondo reale ma credo che non sia il lavoro della mia vita. Arrivata a questo punto mi chiedo tengo duro e faccio la magistrale in matematica sperando che il mio cervello mi assista oppure intraprendo un'altra strada, come per esempio fare un interfacoltà  di Filosofia, oppure buttarmi su un lavoro manuale. Vorrei precisare che per lo studio ho sempre avuto passione, mi impegno tanto in qualsiasi cosa inizio.

    Vi ringrazio già  da ora.

  • #2
    Le 3 strade di cui parli sono diversissime tra loro ed è difficile per una persona che non ti conosce darti un consiglio ottimale.
    L'unica cosa che eviterei e che nel 2018 equivale alla morte sociale sono gli studi alla facoltà  di lettere e in particolare a filosofia.
    Se ti piace la filosofia puoi iscriverti a corsi extrauniversitari, università  popolari e circoli culturali che la trattino.
    Ma perderci 2 anni proprio no.

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    • #3
      Grazie per la risposta. Il fatto è che io credo di non essere più in grado di studiare la matematica, ho una repulsione mentale.. sto soffrendo di continui attacchi di panico ed ansia. Non ce la faccio a vivere in questo modo..

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      • #4
        Intanto complimenti per la laurea.
        Devi essere orgogliosa per quello che hai ottenuto, non è sicuramente alla portata di tutti, anzi.

        Probabilmente ti sei spremuta troppo e adesso hai una ripulsa. In questi casi conviene staccare per qualche mese per ricaricarsi e vedere di ritrovare la passione perduta. Mal che vada si cerca un impiego per far soldi e cercare la propria strada nella vita. Una con la tua professionalità  non dovrebbe avere problemi a trovare un impiego di livello in qualche ufficio.
        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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        • #5
          Grazie mille, io non so se è proprio più la mia strada quella che ho intrapreso. Ho sempre avuto una gran forza di volontà  però ora come ora non so se il gioco vale la candela. Non pretendo di vivere una vita felice igni giorno ma almeno di star bene con me stessa. E semto che lo sforzo che richiede la mia laurea non mi fa star bene con me stessa. Per questo volevo provare con filosofia per avere nuovi stimoli.. Però è giusto farlo?

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          • #6
            Originariamente inviato da Mmmm Visualizza il messaggio
            Grazie per la risposta. Il fatto è che io credo di non essere più in grado di studiare la matematica, ho una repulsione mentale.. sto soffrendo di continui attacchi di panico ed ansia. Non ce la faccio a vivere in questo modo..
            Nessun corso di laurea, materia o difficoltà  universitaria merita le tue lacrime e men che meno la tua ansia.
            Università  vuol dire anche sacrificio, ma non rovinarsi la vita.
            Cerca di stare serena e valuta bene quello che ti piace fare, solo stai attenta alla filosofia che obiettivamente non dà  sbocchi.

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            • #7
              Originariamente inviato da Mmmm Visualizza il messaggio
              Grazie mille, io non so se è proprio più la mia strada quella che ho intrapreso. Ho sempre avuto una gran forza di volontà  però ora come ora non so se il gioco vale la candela. Non pretendo di vivere una vita felice igni giorno ma almeno di star bene con me stessa. E semto che lo sforzo che richiede la mia laurea non mi fa star bene con me stessa. Per questo volevo provare con filosofia per avere nuovi stimoli.. Però è giusto farlo?
              Scusa la schiettezza... ma che ti frega dei nuovi stimoli?
              L'università  è solo una tappa nel percorso della tua vita, per campare serve un lavoro!
              In questo senso concordo con Marika: se non stai attenta corri il rischio di sprecare sui libri anni della tua esistenza per poi ritrovarti con un pugno di mosche in mano.
              Hai raggiunto un importante traguardo, ora sfruttalo al meglio.
              Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
              digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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              • #8
                Proprio per il lavoro vorrei intraprendere la strada della laurea magistrale. E siccome esiste un'interfacoltà  tra matematica e filosofia, pensavo prima di non far nulla di non escludere come alternativa.. il fatto è che io di studiare ancora matematica pura non so se ne ho più voglia. Per questo avevo considerato questo tipo di strada..

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                • #9
                  Potresti linkare il corso di laurea?
                  Magari è equipollente a quelli solo in apparenza più importanti e va benissimo.

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                  • #10
                    É un corso prettamente di logica.
                    Grazie della disponibilità .

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                    • #11
                      Leggo...

                      PROFILI PROFESSIONALI

                      I laureati nel Corso di Laurea potranno trovare sbocchi occupazionali qualificati in tutti quegli ambiti lavorativi dell'industria, dei servizi e della pubblica amministrazione nei quali è richiesta una predisposizione all'analisi e formalizzazione di situazioni complesse, unita a una mentalità  altamente flessibile e alla capacità  di integrare con facilità  le conoscenze disciplinari possedute con eventuali conoscenze e metodologie di carattere settoriale.
                      Essi potranno inoltre lavorare in settori dell'industria culturale e presso istituzioni ed enti operanti nel campo della comunicazione e divulgazione del sapere filosofico-scientifico.

                      Oltre a questi sbocchi occupazionali il Corso di Laurea avvia, da un lato, all'attività  di ricerca e quindi al proseguimento degli studi in un dottorato; dall'altro lato, all'insegnamento nelle scuole. I laureati possono prevedere come occupazione l'insegnamento una volta completato il processo di abilitazione e superati i concorsi previsti dalla normativa.
                      Per lavorare in campo intellettuale nell'industria devi essere laureata in economia (ad esempio per contabilità  e bilancio) e psicologia (ad esempio per la selezione del personale).
                      Per lavorare nella pubblica amministrazione, sempre che ti accettino la laurea in filosofia (improbabile), devi fare un concorso.
                      Per ottenere un dottorato che poi diventa fine a se stesso (dura fin tanto che arrivi alla tesi, poi l'università  ti scalza) devi avere le conoscenze giuste.
                      Per insegnare devi fare altri concorsi ed entrare in graduatorie assurde.
                      L'unica strada fattibile con quella laurea è l'insegnamento o al massimo un paio di anni di dottorato per capire cosa fare dopo.
                      Chi decide di insegnare però entra in un girone infernale in cui l'abilitazione diventa un sogno, anzi, un incubo.
                      L'essere interfacoltà  del corso non è l'unione con il dipartimento di economia (che avrebbe potuto renderla una prestigiosa LM56 per esempio) ma l'unione tra lettere e filosofia e alcuni corsi di logica.
                      Davvero non è niente di che, mi spiace.

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                      • #12
                        Grazie per il tempo che mi hai dedicato. Valuterò la cosa per capire se è una strada che mi conviene o meno intraprendere.

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                        • #13
                          Figurati, non ti ho detto praticamente niente.
                          Hai provato a vedere quali specialistiche sono compatibili con la tua triennale che non siano di lettere?

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                          • #14
                            I corsi magistrali che potrei fare sono fisica, finanza, statistica, informatica. Più o meno di questo tipo, però non sono campi che mi piacerebbero più di tanto. Ora ho cominciato a seguire la magistrale di matematica ma mi rendo conto che probabilmente non mi piace più.. sono infelice.

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                            • #15
                              Più o meno lo siamo tutti, quindi fatti coraggio che sei in buona compagnia.
                              Però citando Muhammad Ali

                              Ho odiato ogni minuto di allenamento, ma mi dicevo "Non rinunciare. Soffri ora e vivi il resto della vita come un campione!"

                              In pratica: vuoi studiare lettere ed essere felice per 2 anni ma poi essere infelice tutta la vita.
                              O vuoi studiare matematica o economia (finanza), soffrire e poi ricavare i frutti?
                              Pensaci su.
                              Un abbraccio.

                              P.S. C'è sempre tempo per iscriversi a un master di lettere o ad un corso extrauniversitario una volta che hai finito.

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