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Ingegneria Gestionale o economia?

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  • Ingegneria Gestionale o economia?

    L'anno prossimo dovrò iniziare l'università  e da molto tempo sono indeciso tra questi due corsi di laurea.
    Frequento il liceo scientifico e mi piace molto la matematica e la fisica anche se probabilmente non sono preparato al massimo in queste materie, specialmente in fisica, a causa dei miei professori che sono veramente poco preparati (quando facciamo i problemi di fisica in classe la prof "spara" formule a caso nella speranza di indovinare quella giusta) e a causa mia che spesso sono svogliato e non studio.
    Sono molto affascinato dall'economia e in futuro vorrei occuparmi della gestione di un azienda. In particolare vorrei gestire le risorse economiche,ma non solo, quindi decidere come investire i fondi per far crescere l'impresa. La mia scelta dipenderà  dalla facoltà  che mi permetterà  più facilmente di raggiungere i miei obiettivi , dalla retribuzione che riceverò e dalla disponibilità  lavorativa.
    ovviamente dopo la laurea ho intenzione di prendere una specialistica.

  • #2
    Cominciamo a dire che un'azienda si scrive con l'apostrofo.
    Poi tu non ti iscriverai a una facoltà  (nella maggior parte degli atenei neanche esiste più questa brutta parola), ma a un corso di laurea.
    Andando avanti, non potrai conseguire una laurea specialistica perché non esistono più da prima che tu nascessi. Una laurea magistrale semmai. E non c'è niente di ovvio.
    Quanto al resto, permettimi di sorridere di fronte alle questioni che esponi. Beata ingenuità .
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      So benissimo come si scrive "un'azienda", ma non sapevo che ci fosse qualche regola che vieta di commettere errori grammaticali.
      Poi gli altri due errori quali "facoltà "e "specialistica" sono errori dovuti alla poca conoscenza del mondo universitario,il che è normale considerando che sto frequentando ancora il liceo.
      Per il resto , saresti così gentile da spiegarmi perché le mie questioni ti fanno sorridere?
      La domanda era stata fatta per un motivo ben preciso, quindi se non hai intenzione di aiutarmi e di discutere riguardo i miei dubbi, per quale motivo rispondi?

      Edit dell'Amministratore: ho modificato parzialmente il post per rendere più agevole la tua raccolta di informazioni in tema. Il dottore può dare diverse dritte, quindi ti consiglio di leggerlo con attenzione anche se a volte può sembrare troppo burbero e diretto.

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      • #4
        Originariamente inviato da emilio Visualizza il messaggio
        e a causa mia che spesso sono svogliato e non studio.
        Su questo bisognerebbe porre rimedio per tempo. Come potrai ben immaginare, l'impatto col primo anno di Università  è devastante per una gran percentuale di neoiscritti: purtroppo arrivano dalle scuole secondarie con un metodo di studio inadatto (o addirittura inesistente) e se a questa carenza si affianca pure la scarsa voglia di studiare allora si corre il serio rischio di naufragare dopo pochi mesi.
        Ti aspettano anni di sacrifici passati sui libri, questo devi metterlo in conto.
        E se vuoi sperare di arrivare al traguardo tanto agognato () allora ti conviene organizzarti al meglio fin da subito.
        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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        • #5
          Originariamente inviato da emilio Visualizza il messaggio
          So benissimo come si scrive "un'azienda", ma non sapevo che ci fosse qualche regola che vieta di commettere errori grammaticali.
          Quella regola si chiama lingua.

          Poi gli altri due errori quali "facoltà "e "specialistica" sono errori dovuti alla poca conoscenza del mondo universitario,il che è normale considerando che sto frequentando ancora il liceo.
          Infatti siamo qui per spiegarti.

          Per il resto , saresti così gentile da spiegarmi perché le mie questioni ti fanno sorridere?
          Perché tu pretendi di sapere da adesso se con il titolo che ipoteticamente conseguirai guadagnerai di più o di meno e dove andrai a lavorare. Ti rendi conto che sono delle mere velleità , per non dire delle pretese assurde?
          Sulla base del mercato del lavoro attuale, se parti con questi presupposti forse è meglio che levi mano sin da subito. Figuriamoci se possiamo prevedere come sarà  il mercato del lavoro quando ti sarai laureato e addirittura magistralizzato (da questo punto di vista io mi auguro che tra qualche anno finalmente ci adegueremo all'Europa, in cui la laurea magistrale è una cosa più unica che rara e non viene data per scontata come in questo strambo e bizzarro paese, in cui la richiedono per svolgere mansioni per le quali sino a pochi anni fa sarebbe bastato il diploma e forse neanche quello).
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Concordo coi messaggi di Dottore però mi permetto di dire che se continuiamo a bacchettare la gente per un apostrofo nessuno frequenterà  il forum. Un conto è la lingua, un altro la netiquette.
            Anch'io scrivo pò al posto di po' e perchè al posto di perché ma è una questione di comodità .
            I refusi lasciamoli perdere.

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            • #7
              Scusatemi, ma quando ho letto «[la scelta dipenderà ] dalla retribuzione che riceverò» mi è partito l'embolo. Uno che parte con un'idea del genere alla lunga potrebbe farsi male, molto male.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Quindi ti farà  piacere sapere che durante la tua assenza un nuovo iscritto su tre ha fatto un ragionamento simile.

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                • #9
                  Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                  Scusatemi, ma quando ho letto «[la scelta dipenderà ] dalla retribuzione che riceverò» mi è partito l'embolo. Uno che parte con un'idea del genere alla lunga potrebbe farsi male, molto male.
                  Se avessi letto con più attenzione avresti notato che ho scritto come prima condizione "La mia scelta dipenderà  dalla facoltà  che mi permetterà  più facilmente di raggiungere i miei obiettivi" ( ho capito che si chiamano corsi di laurea, era per riportare quanto scritto).

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                  • #10
                    Emilio, avevo letto benissimo; non è questione di ordine delle condizioni.
                    Se non vuoi rimanere deluso lascia perdere il lavoro perché adesso la situazione è a dir poco disastrosa; tra qualche anno non possiamo prevederlo perché non siamo né attuarà® né chiaroveggenti, cioè non abbiamo né l'abilitazione alla professione di attuario (cosa che potrebbe fare al caso tuo) né la palla di vetro. Non possiamo neanche parlare di trend in quanto l'Italia ha reagito diversamente da quasi tutti gli altri stati occidentali alla crisi del 2008, ma soprattutto deve fare i conti con una propria crisi strutturale, endemica, che si somma a eventuali congiunture internazionali.

                    Tanto premesso, in Italia c'è una sovraconsiderazione dei laureati in Ingegneria, i quali sono ancora richiesti sul mercato del lavoro per il semplice fatto che nell'immaginario dominante sono considerati schematici, quadrati come si suol dire, quindi molto affidabili. Ecco perché ti ritrovi facilmente laureati in Ingegneria (non necessariamente gestionale) in posizioni di management, mentre, naturalmente, a laureati in discipline aziendalistiche non potrebbero mai essere affidati ruoli da ingegnere (anche per una questione normativa: essi sono riservati a chi possiede l'abilitazione alla professione di ingegnere, che si consegue con il superamento di un esame di Stato cui si può accedere con specifici titoli di studio).
                    Dal canto loro, gli studi aziendalistici hanno maggiore flessibilità . C'è stato il periodo iniziale della riforma universitaria in cui gli atenei si davano alla pazza gioia con l'attivazione dei corsi di laurea più improbabili, da Giornalismo per uffici stampa a Scienze della toelettatura del cane e del gatto; spesso non si trattava di corsi chissà  quanto specifici come voleva emergere dalle loro epigrafi, perché alla fine si discostavano rispetto ad altri corsi della stessa classe attivati nello stesso ateneo (stessa classe = identico valore legale) per pochissimi esami. Tuttavia gli esiti sul mercato del lavoro, che ancora non conosceva la riforma (e in parte ancora non la conosce: molti sono convinti che laurea magistrale significhi 5 anni, quando in realtà  io mi posso laureare in Lettere in 3 anni e poi conseguire la laurea magistrale in Economia e diritto per l'impresa e la P.A. in 2), furono disastrosi. La classe economica e, soprattutto, quella economico-aziendale non erano estranee a questo giochetto, anzi probabilmente erano le più interessate insieme con quelle di scienze sociologiche, scienze della comunicazione, scienze politiche e delle relazioni internazionali e scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace, seguìte a ruota dalle classi più prettamente umanistiche (lettere, lingue, storia, filosofia e, soprattutto, scienze e tecnologie delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda). Dopo una serie di correttivi si è arrivati alla situazione attuale, in cui gli atenei possono attivare più corsi nell'à mbito della stessa classe solo se si differenziano per almeno 60 crediti (un anno), mentre, al contrario, è incentivata l'attivazione di corsi interclasse, cioè corsi che con lo stesso piano di studi (o con diversi curricula affini tra loro) soddisfino i requisiti di più classi, nel qual caso lo studente sceglie la classe nella quale conseguire il titolo. Quindi il pericolo di conseguire una laurea o una laurea magistrale iper-specialistiche che precludono tutte le porte e lasciano aperta solo la strada della P.A. non esiste più.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                      Se non vuoi rimanere deluso lascia perdere il lavoro perché adesso la situazione è a dir poco disastrosa
                      Emilio, per chiarire meglio quel che scrive qui sopra il dottore ti consiglio di vedere il film "Smetto quando voglio" (il primo della trilogia): nella prima mezz'ora delinea abbastanza bene la realtà  attuale.
                      Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                      digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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