Ho cominciato l'università nel peggiore dei modi. Non avendo un metodo di studio (cosa che tutt'ora non ho), frequentando tutte le lezioni (anche quelle più inutili,molte volte fino alle 5e30 di sera restavo in facoltà ), saltando le prove in itinere di materie annuali e semestrali, tranne chimica e disegno (materie date durante la prima sessione). Dopo la prima sessione, finita a fine gennaio, per me è cominciato un bruttissimo periodo, fatto di depressione, nessuna voglia di studiare e la volontà di abbandonare l'università , saltando inoltre tutte le lezioni. E' da pochi giorni che mi sento un po' meglio, non felicissimo di quello che faccio, ma almeno studio un po', circa 4-5 ore al giorno, ma non piene, mi distraggo in continuazione per mancanza di volontà ,non ho quella motivazione che mi spinge a restare con la testa sul libro, cosa che nel primo semestre c'era, infatti ho preso 27 in chimica, uno dei voti più alti. Io ne ho parlato con i miei genitori, anche con mia sorella, laureata prima di me. Mi dicono di non ammazzarmi con lo studio, che è inutile studiare tutto il giorno (non hanno tanto torto, si arriva a un punto in cui non si capisce più niente), di non dispiacermi se non passo un esame, che non ci fa niente. Onestamente è difficile non farci caso, dopo che ci metti impegno e tempo. Devo essere sincero con voi, in me pervade un senso di insicurezza nel studiare e dare l'esame di una materia di cui non ho seguito neanche una lezione. Inoltre non vorrei abbandonare i miei colleghi, mi trovo molto bene con molti di loro, il che è un sollievo, almeno non ripeto l'esperienza delle superiori. Non so bene come organizzarmi, ho due materie annuali da preparare in meno di due mesi (Analisi I e II, Fisica I e II), perché poi devo studiare due materie semestrali per settembre (sessione con un solo appello). Non so cosa fare, come progredire nella mia attività di studente universitario, sta diventando troppo per me. L'ansia mi pervade e non mi permette di vivere serenamente la mia vita. Non vorrei abbandonare l'università , anche perché navigare può diventare bello fino ad un certo punto, ma a 40 anni stare 6 mesi lontano dalla famiglia, non è molto bello. Chiedo consiglio a voi (magari più di uno) per come affrontare il tutto. Vorrei ripetere l'anno, riscrivermi come ripetente, ma sembra una decisione troppo drastica.
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Ciao a tutti. Frequento il I anno di Ingegneria Industriale. Per me l'università , intesa come ambiente, studio e responsabilità , ha portato un carico troppo elevato. Io esco da un Istituto Tecnico Nautico, dove le materie scientifiche si guardano con il binocolo, e come molte scuole superiori (non molte) lo studio non è molto. Inoltre è un Istituto Tecnico, e come molti suoi simili, non da basi per l'università , ma da basi per il lavoro che si dovrebbe fare appena diplomato.
Ho cominciato l'università nel peggiore dei modi. Non avendo un metodo di studio (cosa che tutt'ora non ho), frequentando tutte le lezioni (anche quelle più inutili,molte volte fino alle 5e30 di sera restavo in facoltà ), saltando le prove in itinere di materie annuali e semestrali, tranne chimica e disegno (materie date durante la prima sessione). Dopo la prima sessione, finita a fine gennaio, per me è cominciato un bruttissimo periodo, fatto di depressione, nessuna voglia di studiare e la volontà di abbandonare l'università , saltando inoltre tutte le lezioni. E' da pochi giorni che mi sento un po' meglio, non felicissimo di quello che faccio, ma almeno studio un po', circa 4-5 ore al giorno, ma non piene, mi distraggo in continuazione per mancanza di volontà ,non ho quella motivazione che mi spinge a restare con la testa sul libro, cosa che nel primo semestre c'era, infatti ho preso 27 in chimica, uno dei voti più alti. Io ne ho parlato con i miei genitori, anche con mia sorella, laureata prima di me. Mi dicono di non ammazzarmi con lo studio, che è inutile studiare tutto il giorno (non hanno tanto torto, si arriva a un punto in cui non si capisce più niente), di non dispiacermi se non passo un esame, che non ci fa niente. Onestamente è difficile non farci caso, dopo che ci metti impegno e tempo. Devo essere sincero con voi, in me pervade un senso di insicurezza nel studiare e dare l'esame di una materia di cui non ho seguito neanche una lezione. Inoltre non vorrei abbandonare i miei colleghi, mi trovo molto bene con molti di loro, il che è un sollievo, almeno non ripeto l'esperienza delle superiori. Non so bene come organizzarmi, ho due materie annuali da preparare in meno di due mesi (Analisi I e II, Fisica I e II), perché poi devo studiare due materie semestrali per settembre (sessione con un solo appello). Non so cosa fare, come progredire nella mia attività di studente universitario, sta diventando troppo per me. L'ansia mi pervade e non mi permette di vivere serenamente la mia vita. Non vorrei abbandonare l'università , anche perché navigare può diventare bello fino ad un certo punto, ma a 40 anni stare 6 mesi lontano dalla famiglia, non è molto bello. Chiedo consiglio a voi (magari più di uno) per come affrontare il tutto. Vorrei ripetere l'anno, riscrivermi come ripetente, ma sembra una decisione troppo drastica.Tag: Nessuno
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A giudicare dal numero di messaggi postati nel forum, sembreresti una persona che ha ponderato a lungo questa scelta. Tuttavia è legittimo commettere errori di valutazione e "pentirsi" di aver fatto determinate scelte. Ti invito a non provare rimpianti, per quanto possibile, perché anche questi diventano un ostacolo allo studio, forse pià grande dell'oggettiva difficoltà di materie come Analisi, altre matematiche generali e tutta la fisica applicata delle ingegnerie.
In questo, io ti sono molto accademicamente lontano, ma personalmente capisco i tuoi sforzi. Nella message board principale ci sono molte discussioni simili alla tua, come questa, di cui ti invito a leggere le risposte, considerando però delle peculiarità del tuo caso, come ad esempio:
- Essere soltanto ancora al primo anno (quindi aver visto ancora pochissimo dell'esperienza universitaria)
- Venire considerati ripetenti all'università non sarà MAI come perdere un anno nella scuola dell'obbligo (fino a prova contraria, tu puoi seguire qualsiasi insegnamento desideri, indipendentemente che tu possa sostenere o no la sua prova finale)
- Se proprio la tensione dell'università dovesse diventarti insopportabile, ci sono altre opportunità di studio e formazione professionale, come gli ITS (che credo possano anche essere frequentati contemporaneamente ad un'iscrizione universitaria, ma per dirtelo certamente attendo lumi dall'esperto giuridico di riferimento del forum, il dottor Dottore)
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Ti ringrazio per avermi risposto. Per gli ITS ho avuto un bel NO dai miei genitori, inoltre nella mia città è presente solo un ITS, ma, non di mio interesse. Il problema che più mi affligge è quello economico. Infatti, non ho potuto cercare corsi fuori dalla mia città , e mi sono dovuto orientare su una facoltà a carattere matematico-scientifico, ingegneria. Inoltre non trovo interessante quello che faccio, si aggiunge il fatto che io non voglio fare l'ingegnere. Sto continuando a studiare solo perché non ho alternative.
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Ma sei di Messina? Fai una cosa: arriva a giugno-luglio e affronta qualche esame. A seconda di come andranno potrai decidere. In caso negativo, prova a considerare il test di ammissione a questa laurea triennale, che è abilitante, non avrà mai il focus matematico-analitico di Ingegneria, dà accesso al tirocinio ed è abbastanza richiesta attualmente.
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Si sono di Messina. Mi sto preparando per due esami di materie annuali e dovrei affrontare l'appello di una delle due a settembre visto lo sciopero di un professore. Circa quello che mi hai consigliato non sembra male, ma ho il problema della distanza da casa. Vorrei seguire le lezioni e perderei circa 4 ore al giorno solo per andare e tornare a casa. Visto che mi stai aiutando e non voglio farti perdere tempo, voglio dirti che in questo momento ho una gran confusione in mente. Non so bene se voglio abbandonare ingegneria, non so neanche se mi piaccia o no. E come se avessi un piatto di pasta d'avanti, e dopo averlo mangiato non ti so dire se era buono o no. So quali sono le mie passioni, ma non riesco ad inquadrare bene l'università , non so bene il motivo per cui non ci riesca e non so come risolvere tale casino.
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Grazie per la risposta. Ho messo da parte ld materie annuali. Sto tentando una materia non annuale a luglio ho l'esame. Purtroppo quelle annuali non riesco a farle, fortunatamente posso dividere lo scritto di analisi in 2 parti, lo tenterò a settembre. Se a luglio passo l'esame avrò tempo per studiare analisi 1 e un'altra materia. Sto riprendendo a studiare ma ci sono giorni( come questo) in cui non riesco a concentrarmi a dovere, altri invece mi concentro e studio. Spero vada bene
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