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Quale università per lavoratori a Roma?

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  • Quale università per lavoratori a Roma?

    Ciao, sono Giampaolo 25 anni iscritto alla facoltà di ingegneria civile e ambientale alla facoltà di Roma 3 in Roma da circa 3 anni, ma da quasi un'anno sono dipendente con regolare contratto a tempo indeterminato presso una impresa edile con la mansione di amministratore, gestisco gare di appalti, inoltre tratto incontinuazione con Geometri, Architetti, Ingegneri.
    Questo comporta un distaccamento alla mia carriera universitaria in quanto non ho più a disposizione tempo e a dirla tutta neanche voglia in certi momenti, chiedo un vostro consiglio su quale facoltà posso orientarmi magari anche telematica per avere ulteriori aiuti ad andare avanti nelle mie ambizioni.
    grazie 1000 in anticipo.

  • #2
    A Roma, tra le università  telematiche, nell'area ingegneristica, sono attive la UniNettuno, la UniCusano e la UniMarconi, che sono probabilmente i tre migliori atenei telematici italiani. Tutte e tre hanno corsi triennali di Ingegneria Civile per cui potresti presentare una richiesta di prevalutazione
    - Marconi
    - Cusano
    - Nettuno, disponibili addirittura due percorsi
    ed in tutte e tre sono attivi gli omologhi corsi di laurea magistrale. Per quanto riguarda le rette, la Marconi è più economica della Cusano (2250 euro/anno rateizzabili anche mensilmente contro 3000/anno da pagare entro i primi cinque mesi dell'anno accademico), mentre per la Nettuno non ho trovato informazioni immediate, ma non credo avranno problemi a riferirtene via telefono o mail (qui hanno attive anche molte convenzioni con associazioni professionali e culturali, che potrebbero abbassarti la retta).

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    • #3
      Con le dovute cautele (sono studentessa Marconi, quindi ammetto di essere di parte e di non essere una super-esperta) vorrei specificare alcune cose rispetto al messaggio più che giusto di Rael.

      - L'Uninettuno per valutazione ANVUR ha superato la statale di Torino. Anche se è telematica può tranquillamente essere considerata una delle pubbliche non statali top. Se come l'Unimarconi e l'Unicusano inaugurasse un brand meno telematico e più "da privata tradizionale" probabilmente in 5 anni diventerebbe una seconda Bocconi. Loro continuano a piazzare la parola telematica ovunque, comprese le pergamene e pagano dazio.
      Unica nota stonata della Nettuno è la didattica: per essere ammessi agli esami sono obbligatorie chat col tutor, webinar, partecipazione ai forum ed esami on line intermedi (ovviamente gli esami veri e propri sono in presenza). Per un lavoratore risulta molto difficile tenere il passo, ma è comunque una laurea di peso.

      - L'Unimarconi lascia libertà  didattica: offre videolezioni (anche scaricabili), slide e un tutor a materia, tutto compreso nella retta, ma sei tu che decidi quando studiare, come studiare e soprattutto quando andare a fare l'esame. Non c'è bisogno di mini-esami per essere ammessi come all'Uninettuno.
      In questi anni la Marconi ha puntato moltissimo sulla facoltà  di ingegneria: due suoi ricercatori hanno partecipato alla scoperta del bosone di Higgs e l'ateneo ha voluto fortemente dei laboratori che altre telematiche ancora non hanno. Come la Nettuno la Marconi ha una valutazione positiva ANVUR, rispetto alla prima le è stato richiesto di assumere di più e ad oggi è l'ateneo telematico con più professori incardinati.

      - L'Unicusano è un ateneo telematico per modo di dire: usufruisce delle facilitazioni telematiche (meno assunzioni) ed è grazie a queste che oggi è quello che è diventata, ma si vuole distinguere come pubblica non statale anche tradizionale: ha un campus, ha una navetta che porta dalla stazione Termini al campus e ha lezioni in presenza. Con l'Unifortunato è l'unica telematica che fa lezioni in presenza continuative (ci ha provato anche la Marconi, ma non è riuscita a tenere il passo).
      Unici difetti: è stata in mezzo a polemiche per anni e ha ancora una valutazione ANVUR negativa.
      Presumo che fra qualche anno riesca a strappare un voto positivo agli ispettori, ma per adesso è tutto da vedere.

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      • #4
        Ah, a Roma c'è anche l'Unitelma.

        http://www.università .com/discussio...-sapienza.html

        In pratica spiegato sbrigativamente è la telematica della Sapienza.
        Buon ateneo con pochi fronzoli e tanta sostanza.

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        • #5
          Comunque ho trovato le tasse della Nettuno: 2000 l'anno per le triennali (pagabili o integralmente o in due soluzioni semestrali da 1000) e 2200 per le magistrali (per cui si può pianificare una diversa rateizzazione con la segreteria studenti).
          Regole per il pagamento delle tasse universitarie

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          • #6
            Una correzione e un'aggiunta sull'Unicusano.
            La fermata da cui prendono gli studenti con una navetta è Battistini, sembrava troppo bello che venissero a prendere a Termini.
            Il campus è spiazzante per 3 motivi.
            Primo: una telematica non dovrebbe avere un campus o almeno potrebbe anche averlo, ma non dovrebbe puntare tutto su quello come hanno fatto. Se volevi fondarti la pubblica non statale con 6 dipartimenti dovevi farlo direttamente senza usufruire delle facilitazioni per le telematiche. Poi è logico che l'ANVUR ti castiga.
            Secondo: i costi. Si va dai 40 euro a notte pasti esclusi ai 2.028 euro per la prenotazione annuale. Ha senso se devi fare un esame? No. Ha senso se devi seguire un seminario? Nemmeno.
            Terzo: lo spazio e la privacy. Ci sono 109 stanze con praticamente solo letti a castello e camere doppie o triple, vuol dire che dovrai sempre dormire con uno sconosciuto.
            L'Unicusano è un'anomalia nel panorama delle telematiche e dell'università  italiana in generale, il brand è buono, si sono giocati bene le carte, ma il fatto che abbiano raddoppiato la retta non è un buon segno.

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            • #7
              Ma dei 21.000 e passa studenti UniCusano, ragionevolmente quanti usufruiranno della modalità  residenziale? Per quel che ho avuto modo di vedere, gli studenti delle telematiche romane preferiscono prendere dei treni assurdi alle 4:30 del mattino (magari da Crotone o da Cremona), fare l'esame in giornata e ripartire immediatamente (rischiando di rientrare a notte inoltrata) rispetto a pernottare in città .

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              • #8
                Ho cercato opinioni sulle camere e sui servizi del campus Unicusano, ma non ne si trova mezza nemmeno a pagarla.
                Complica anche il fatto che dallo scandalo degli esami-farsa (secondo Repubblica) tutti i loro studenti si sono chiusi in gruppi privatissimi su Facebook manco fosse una setta segreta. Nessuno risponde e nessuno dice niente. Saranno anche più di 20.000, ma non ne si vede uno on line da anni.
                Secondo me il campus è un buco nell'acqua per il motivo che hai detto: allo studente telematico non interessano queste cose, si fa tutto in giornata.
                Probabilmente la visione dell'imprenditore che ha fondato l'Unicusano era quella di creare una pubblica non statale tradizionale, ma le cose sono sfuggite di mano ed ecco l'arrivo delle nuove rette stellari.
                Per quanto riguarda i numeri fra un pò l'Unipegaso e l'Unicusano si attribuiranno 500.000 studenti. Come ho già  detto hanno fatto un salto che non si è visto nemmeno nelle università  cinesi e indiane. Io sono molto scettica sui reali immatricolati.

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                • #9
                  I numeri li ho presi (più o meno) dall'anagrafe MIUR-CINECA, supponendo che i telematici non possano mentire di fronte al ministero che ne autorizza l'esistenza. Per l'UniCusano, certamente la figura del suo fondatore ed amministratore (pressoché) unico non è proprio tra le più mediaticamente sostenibili ed illustri, e credo che il salto di qualità  di questa università  passi e passerà  proprio per un ridimensionamento crescente del suo ruolo nella fondazione, culminante magari con la vendita dell'ateneo ad altri investitori.

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                  • #10
                    Sì ma chi sono questi 21.000 e 22.000? Ex immatricolati? Iscritti a esami unici? Attuali immatricolati? Iscritti a corsi di perfezionamento? Iscritti a master? Tutti?
                    Possibile che li abbiano messi tutti sperando di fare scena.
                    Io vedo molto improbabile un boom di 5.000-10.000 immatricolati in pochissimi anni.

                    Per quanto riguarda l'Unicusano non la conosco bene, so solo che è stata in mezzo a molte polemiche e che un servizio delle Iene anti-telematiche è partito proprio da una loro sede e alla fine ci siamo finiti in mezzo anche noi della Marconi che non c'entravamo niente. Ma si parla di molti anni fa.

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                    • #11
                      Al MIUR-CINECA, con ultimo aggiornamento in data 31/1/2018 (dati relativi all'a.a. 2016/17), risultano iscritti all'UniCusano (chiamata ancora UNISU come nel 2005, tanto per sottolineare il ritardo amministrativo ministeriale) 22.431 studenti, così ripartiti:

                      15 - Scienze politiche e delle relazioni internazionali: 134
                      17 - Scienze dell'economia e della gestione aziendale: 300
                      18 - Scienze dell'educazione e della formazione: 70
                      64/S - Specialistiche in scienze dell'economia: 7
                      L-7 - Ingegneria civile e ambientale: 464
                      L-9 - Ingegneria industriale: 1.215
                      L-18 - Scienze dell'economia e della gestione aziendale: 4.312
                      L-19 - Scienze dell'educazione e della formazione: 1.625
                      L-24 - Scienze e tecniche psicologiche: 2.204
                      L-36 - Scienze politiche e delle relazioni internazionali: 4.884
                      LMG/01 - Magistrali in giurisprudenza: 4.072
                      LM-23 - Ingegneria civile: 168
                      LM-29 - Ingegneria elettronica: 98
                      LM-33 - Ingegneria meccanica: 92
                      LM-51 - Psicologia: 1.201
                      LM-52 - Relazioni internazionali: 603
                      LM-56 - Scienze dell'economia: 982

                      Da questi dati si possono trarre alcune osservazioni
                      - A quanto sembrerebbe, non sono statisticamente considerati studenti universitari gli iscritti a corsi singoli, master di I e II livello, corsi di formazione post-diploma, corsi di alta formazione e specializzazione post-laurea, corsi 24 CFU per docenti, scuole di specializzazione per le professioni legali e dottorati di ricerca; pertanto per questi numeri, si suppone che le università  forniscano dati propri, senza il doppio controllo del MIUR. Per la Marconi ho sentito parlare di 16000 iscritti totali, per la Cusano di 35000, mentre per la Pegaso ho letto una volta (ma sono suscettibile di errore) addirittura di 75000 complessivi, una massa critica che la renderebbe più grande della Statale di Milano, facendole sfiorare la Federico II di Napoli e l'Alma Mater di Bologna. Ovviamente questi confronti però non sussistono, perché qui si parla comunque di full students, iscritti a percorsi che godano di un ordinamento ministeriale, anche se in almeno due casi le telematiche non sfigurano (la Pegaso è ormai la seconda università  della città  metropolitana di Napoli e la quarta della Campania dietro a Federico II, Salerno e Luigi Vanvitelli di Avellino-Caserta; mentre la Cusano è saldamente la quarta università  del Lazio, ben più avanti delle statali della Tuscia e di Cassino e delle esclusive LUISS e LUMSA)
                      - La demografia dei corsi di studio delle università  telematiche (salvo le eccezioni delle "proto-statali" UniTELMA Sapienza e UniDaVinci, dipendente dall'Università  di Pescara e Chieti; nonché di UniMarconi e UniNettuno, dove i numeri sembrano lievemente più equilibrati) è molto "all'americana", cioè molto sbilanciata nei confronti delle lauree triennali rispetto alle magistrali, dove il numero degli iscritti è consistentemente minore rispetto a quelli del primo ciclo. Ad esempio, il numero di iscritti al corso L-33 (Scienze economiche) della UniECampus per l'a.a. 2016/17 ammonta a 1129 unità , mentre il corrispondente corso magistrale LM-56 (Scienze dell'economia) annovera solo 125 iscritti, appena più di 1/10. Con questi numeri, è chiaro perché il sospetto sulle telematiche (a volte pregiudiziale, ma ammissibile) di essere degli incubatori di "corsi remedial per studenti espulsi dal sistema universitario tradizionale" resti così forte, più per l'opinione pubblica che per l'ANVUR che pubblica i rapporti, specialmente se si considera che le telematiche sono molto più attive nei corsi dell'area economica, giuridica e politico-sociale, che sono i titoli più richiesti nei bandi dei concorsi pubblici aperti o riservati al personale già  assunto di amministrazioni ed enti.
                      - La serietà  di un'università , perlomeno in Europa, la fa il suo livello di ricerca accademica. I futuri ricercatori si formano con i dottorati, che fino a prova contraria vengono offerti da tutte le università  italiane pubbliche e private. Anche qui, per le telematiche ci sono situazioni differenti: la Marconi non ha saltato un ciclo dalla sua costituzione, dalla Cusano si trovano informazioni solo dal 2011 ma sono in piena attività , mentre alla Pegaso sembrerebbe che l'ultimo ciclo di dottorati sia stato attivato nell'a.a. 2012/13, terminando nel 2015. Da UniFortunato, UNITEL San Raffaele, UniECampus, Mercatorum e IUL nessuna notizia pubblica. Qui l'eccezione la fanno UniNettuno, UniTELMA Sapienza e UniDaVinci, in quanto capitoli privati di università  pubbliche, i cui docenti (se in ruoli tenure-track) svolgono attività  tutelare nelle università  dove sono incardinati (Sapienza per UniTELMA, Pescara e Chieti per la UniDaVinci, tutte le università  del consorzio interuniversitario Nettuno per la UniNettuno, che include anche atenei francesi e del mondo arabo).

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                      • #12
                        Originariamente inviato da giampaolo lamacchia Visualizza il messaggio
                        iscritto alla facoltà  di ingegneria civile e ambientale alla facoltà  di Roma 3
                        Iscritto al *corso di laurea* *in* Ingegneria civile e ambientale alla *Università * di Roma tre.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #13
                          Originariamente inviato da Rael25 Visualizza il messaggio
                          I numeri li ho presi (più o meno) dall'anagrafe MIUR-CINECA, supponendo che i telematici non possano mentire di fronte al ministero che ne autorizza l'esistenza.
                          Confermo. L'iscrizione all'anagrafe studenti tenuta dal Cineca per conto del Miur è obbligatoria e presuppone l'inserimento del codice fiscale dello studente. Serve anche per verificare eventuali immatricolazioni plurime.

                          vendita dell'ateneo ad altri investitori.
                          Gli atenei non possono essere venduti e non possono essere partecipati da investitori.
                          Sono enti PUBBLICI (anche se fondati da privati) di carattere NON ECONOMICO, cioè hanno finalità  istituzionali e non lucrative.
                          I decreti ministeriali non li autorizzano né li riconoscono, ma li ISTITUISCONO, sulla base di un iter che può partire da un privato, e ne approvano gli statuti, che possono prevedere una partecipazione di privati, o comunque di esterni, al consiglio di amministrazione.
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                          • #14
                            Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                            Sì ma chi sono questi 21.000 e 22.000? Ex immatricolati? Iscritti a esami unici? Attuali immatricolati? Iscritti a corsi di perfezionamento? Iscritti a master? Tutti?
                            Non sono sicuro per gli iscritti a insegnamenti singoli; per il resto ci vanno tutti.
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Rael25 Visualizza il messaggio
                              - A quanto sembrerebbe, non sono statisticamente considerati studenti universitari gli iscritti a corsi singoli, master di I e II livello, corsi di formazione post-diploma, corsi di alta formazione e specializzazione post-laurea, corsi 24 CFU per docenti, scuole di specializzazione per le professioni legali e dottorati di ricerca
                              Non rientrano in quella anagrafe; ciò non vuol dire che non siano considerati studenti universitari. Se poi sono iscritti a corsi che fanno conseguire un titolo, sono anche soggetti al divieto di iscrizione contemporanea a più atenei (che peraltro da molte sedi è letto in senso 'rafforzato', con estensione anche ai corsi di perfezionamento e agli insegnamenti ai corsi singoli).

                              per la Pegaso ho letto una volta (ma sono suscettibile di errore) addirittura di 75000 complessivi
                              Questa mi sembra proprio una balla. A meno che non considerino tutti gli iscritti della storia compresi quelli con carriere concluse, ma nemmeno mi sembra verosimile.

                              Luigi Vanvitelli di Avellino-Caserta
                              Luigi Vanvitelli è della Campania e sino a poco tempo fa di Napoli. A Caserta ha una delle due sedi del rettorato (l'altra è a Napoli in piazza Miraglia) e Avellino non c'entra proprio niente.
                              I poli sono a Napoli, Aversa, Capua, Santa Maria Capua Vetere e Caserta.
                              Ad Avellino c'è una sede didattica decentrata, peraltro in corso di soppressione, facente capo al polo di Napoli, mentre a Marcianise ci sono la sede didattica del corso di laurea in Disegno industriale, facente capo al polo di Aversa, e alcune sedi cliniche del corso di laurea magistrale in Medicina di Caserta.

                              bandi dei concorsi pubblici aperti o riservati al personale già  assunto di amministrazioni ed enti.
                              I concorsi riservati non esistono più. Sono stati dichiarati incostituzionali. É ammessa la riserva di posti, massima del 50%, a personale già  assunto (che comunque non può progredire verticalmente, ma si deve dimettere per essere riassunto con un nuovo contratto) ed è ammessa, nei concorsi per titoli, l'attribuzione di punteggio a chi ha già  prestato servizio nella P.A., ma il concorso riservato non esiste proprio, fatte salve le norme speciali per le forze armate e i comparti assimilati (ivi compresa la Polizia di Stato, che ha ordinamento civile), ove sono giustificati anche i limiti di età  (vietati in generale dalla normativa comunitaria) perché si tratta di settori in cui sono necessari requisiti di carattere psico-fisico (anche se poi ogni fiore appassisce e quindi a vent'anni puoi essere un gran pezzo di manzo con una prestanza invidiabile ma non è detto che lo sarai anche a cinquanta. E questo vale anche per i gioielli di famiglia, perché alla visita militare ti controllano anche quelli”¦ e non sta scritto da nessuna parte che se mi si alza a diciott'anni mi si alzerà  anche dopo, anzi che mi si alzi a diciott'anni è quasi scontato, come altrettanto normale potrebbe essere che abbia qualche defaillance a cinquanta ) e nei quali inoltre le gerarchie sono molto più lineari che funzionali.

                              IUL
                              Iul pure è una specie di para-statale
                              Una volta aveva un corso riservato a italiani residenti all'estero (o forse residenti all'estero in generale), con esami in videoconferenza.

                              i cui docenti (se in ruoli tenure-track) svolgono attività  tutelare nelle università  dove sono incardinati (Sapienza per UniTELMA
                              UniTelma ha anche incardinati propri (che in alcuni casi sono fuori ruolo della Sapienza, della Federico II e di altri atenei assunti come straordinari a tempo determinato ai sensi della legge 240/2010). I docenti a contratto non provengono tutti dalla Sapienza: la maggior parte dalla Sapienza e dalla Federico II, ma anche da altri atenei romani e in un caso che mi è capitato dall'Università  di Salerno. Altri atenei devo verificare.
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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