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Cosa fare essendo a metà della facoltà

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  • Cosa fare essendo a metà della facoltà

    Ragazzi, spero che qualcuno mi dica davvero cosa ne pensa senza incirraggiarmi a vuoto..

    Io sono al quinto anno di giurisprudenza però fino adesso ho fatto 15 esami e in tutto gli esami sono 33. Il problema è che riesco a studiare quasi solo gli esami che mi interessano un'po, e cioè le materie che rirntrano nel diritto privato (faccio una fatica immane in quelle di firitto pubblico), e comunque sto avendo molta difficoltà e mi manca la forza di studiare così tanto, soprattutto perchè non so quando finirei, di questo passo.. E comunque per gli esami che ho dato mi sono impegnata e sforzata tantissimo, ho quasi sempre studiato a tempo pieno e comunque mi ci sono volute un'po di volte prima di passarli e i voti sono bassi.. In particolare ho molta difficoltà nell'espormi e non mi viene naturale parlare in modo scorrevole, se non nelle poche cose che mi interessano un minimo (di diritto commercisle e degli intermediari finanziari, questo genere). Lo dico perchè ho pure provato a fare lo stage in uno studio, però per me ers comunque difficile e molte cose mi mettevano sonno o non riuscivo a seguirle.. Io ci sto mettendo tutto lo sforzo ma a periodi per me è quasi impossibile concentrarmi.
    Voi cosa ne dite, dovrei convertirlo nella triennale in scienze dei servizi giuridici magari dell'indirizzo operatore giuridico d'impresa (o altro dei quattro indirizzi)? In questa mia situazione quali prospettive vedete sulla possibilità di fare il praticantato, e quando la potrei concludere se continuassi nel percorso quinquennale? O meglio, dopo la triennale, cercare di fare qualcos'altro che mi interessi?

  • #2
    Prima che arrivi Dottore detto "the Castigator" ti dico subito che

    - sei a metà  del corso di laurea, non della facoltà , inoltre sono poche le università  che hanno tenuto tale denominazione, ora si chiamano dipartimenti.

    - Ti sconsiglio di usare il forum col cellulare: è comodo, ma ci sono dei passaggi in cui si capisce poco.

    Detto questo ti do dei consigli sparsi.

    - Per rimanere in tema: scarica un'app che inibisca l'uso dei social, di Youtube e del browser a tempo. Oppure più semplicemente comincia a usare poco il cellulare. Vedrai che sarai molto meno "pigra" (scusa se mi permetto) e riuscirai a concentrarti meglio.

    - Trova una branca del diritto che ti interessi e che ti sproni ad andare avanti. Alcuni miei amici si sono salvati appassionandosi al diritto penale e alla criminologia, altri al diritto commerciale e finanziario.

    - Risparmiati lo stage in studio, concentrati tantissimo su diritto privato, penale e i processuali e guarda la redazione degli atti, in modo che quando farai il vero praticantato, se deciderai di farlo, sarai pronta.

    - La triennale in scienze dei servizi giuridici è una laurea abbastanza inutile. Puoi puntare a dei concorsi e a fare la consulente del lavoro.

    - Se non riuscissi ad andare avanti valuta il cambio di università .

    Ciao e buona fortuna.

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    • #3
      Ti ringrazio per il primo consiglio, ora sto scrivendo dal computer.

      La branca che mi appassiona è il diritto commerciale e finanziario, e ho già  fatto gli esami che attengono a queste e anche civile e processuale civile.. Mi è difficile penale e anche amministrativo e tutto il resto..
      Ovviamente io sto continuando a impegnarmi e per settembre spero di passare almeno questi due, però sta di fatto che ho tantissima difficoltà  a memorizzare e a esporre queste cose e la passione non è al 100%, è per questo che ho aperto il discorso.
      Grazie comunque.

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      • #4
        Hai provato a dividere penale in due esami?
        Si può fare nella tua università ?
        Il "giuridichese" si impara col tempo, non avere fretta.

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        • #5
          Nella mia università  è da due anni che si può fare, però a quanto ho capito col nuovo ordinamento sono più crediti (sarebbe un esame da 15 cfu) e quindi forse sono due parti difficili e non so quanto ci metterei.. A penale da 9 cfu sono stata respinta tre volte.. Poi bisogna considerare che ho anche amministrativo che mi prende un sacco di tempo e in quella cattedra sono duri e non mi darebbero mai il cambio catcattedraIl discorso è che io non voglio allu gare il percorso, è questo che mi destabilizza più di tutte le cose. Perchè se in 5 anni sono riuscita a dare solo 15 esami pur impegnandomi a tempo pieno, non so quanto mi ci vorrebbe a darne ancora 18.. Perchè il problema è che non c'è mai qualcosa che mi stimoli a farne di più in un periodo, anzi, più vado avanti e più mi mancano le forze. Il problema è che ho una situazione nella vita che mi blocca, e cioè sia problemi coi miei, per cui vorrei laurearmi il prima possibile per liberarmene un'po, sia dal punto di vista sociale.. In queste condizioni non è semplice sostenere un carico così pesante. Il problema è che, di questo ritmo, fino a 28 anni la mia vita sarà  buia e sempre la stessa, perchè non ho null'altro che mi compensi la difficoltà  in questo tipo di studi.

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          • #6
            Il punto è che non so poi a 28 anni quante possibilità  lavorative avrei, visto che comunque non è che mi laureo a 28 anni ma con la media almeno del 100, io almeno fino ad ora, ho la media del 21, per farti capire, perchè il problema è che non riesco proprio a prendere voti alti.. Cioè, la mia costante è stata che per preparare alcuni esami ci ho messo un anno e qualche mesi (per ciascuno) per poi prendere 18 o 19 e dopo essere stata reslinta almeno 1 volta prima.

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            • #7
              Non ci tengo a fare la saputella, ma ciò che tu chiami "periodo buio" dovrebbe essere il momento più bello della tua vita perchè quando e se deciderai di diventare avvocato non solo dovrai studiare il doppio per quanto riguarda la dottrina, ma dovrai guardare anche la giurisprudenza.
              E adesso che hanno tolto i codici annotati bisognerà  conoscere a memoria centinaia di sentenze.
              Puoi anche ripiegare sui concorsi, ma è un salto nel vuoto.
              In ogni caso le triennali di giurisprudenza non servono a niente.

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              • #8
                No, buia perchè è la mia che è così, dal momento che ho dei genitori che non mi hanno mai sostenuta per questi studi e anzi mi hanno sempre scoraggiata complicandomi la vita e non sono certo propensi a rendermela facile se io mi laureo a 28 anni, e dovrei passare ancora 3 anni di sofferenze e difficoltà  che mi sconcentrano dallo studio, e da uno studio così complicato, visto che di per mio ho grosse difficoltà  di concentrazione.. Quindi voglio dire che mi pare praticamente quasi impossibile laurearmi prima (tipo in un anno) in mezzo a così tante difficoltà .. Non vedo soluzioni concrete.

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                • #9
                  Non ci sono tante scelte purtroppo.

                  - Puoi puntare a scienze dei servizi giuridici e alla consulenza del lavoro o a qualche concorso.

                  - Puoi continuare sulla strada della magistrale con più prospettive (a dire il vero non molte) ma più sofferenza.

                  Giurisprudenza era un grande corso che purtroppo da una decina di anni è decaduto. Bisogna arrabattarsi e accettare la sofferenza come parte dell'esperienza universitaria, anche perchè se non eccelli non potrai mai essere assunta da grandi studi legali o fare un LLM.
                  Ciao e buona fortuna.

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                  • #10
                    É questo che volevo dire appunto, perchè il fatto è che mi mancano 18 esami e io più di 3 a sessione oggettivamente non riesco a farne, e ho la media del 21 (non so poi quante possibilità  avrò uscendo da giurisprudenza a 28 anni con un voto da 70-85). Quindi per me sembra più ottenibile una triennale..
                    Grazie, ciao!

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                    • #11
                      Niente, figurati.
                      Ma dopo la triennale che fai?
                      Attenzione alle scelte "di pancia", perchè fra 3-5 anni potresti rimpiangerle, volerti ri-immatricolare alla quinquennale, con la consapevolezza di aver perso ancora più tempo.

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                      • #12
                        Eh, è la stessa cosa che penso anch'io. Il problema è che sono i miei genitori a volere una laurea per me il prima possibile perchè diventi autonoma e non mi vogliono msntenere.. É questo il problema. Lo so che con scienze dei servizi giuridici non c'è tanto, ma qualcosa magari sì. Perchè il punto è che se per giutislrudenza mi mancano altri 18 esami non so proprio quando finirei, perchè più di 5 o max 6 (non mi è mai successo di riuscire a darne, ma mettiamo alla meglio) esami all'anno non riesco a darli, sono difficili e pesanti per me come materie.
                        Dopo la triennale a dire la verità  stavo pensando di fademagari una magistrale in filosofia/antropologia o in ecenomia e gestione delle arti e dello spettacolo, se mi accettano una triennale in servizi giuridici, oppure, se vedrò che il settore legale fa per me, una magistrale in studi europei o in organizzazione d'impresa/diritto d'impresa, qualcosa del genere. Il fatto è che lo so che già  una triennale di filosofia sarebbe stata la cosa adatta a me, e infatti secondo me mi converebbe anche iniziarla dall'inizio ma il problema è che i miei non me la fanno fare.. Perchè anche per finire la triennale in servizi giuridici potrei metterci un bel po visto che la passione è poca ma, ancora di più, il vero motivo è che non mi ci vedo un futuro, cioè ho veramente poche possibilità  di sbocchi forse, per come sono fatta io, e forse come giuristi d'impresa (junior/triennali) ci sono poche possibilità , forse va a fortuna o devi essere molto bravo. É per questo che non lo so.. Se non ho la fortuna di trovare un'azienda, l'idea di fare la cassiera/babysitter/cameriera dopo una laurea presa così faticosamente non mi entusiasma.. Ma magari trivo qualcosa, in attesa magari di una laurea magistrale fatta su misura per me.

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                        • #13
                          Atalanta, con questo nome chissà  se sei di Bergamo...
                          Scherzo, ma dai tuoi vecchi post ho letto che sei iscritta alla Statale di Milano. Se pensi che questo suggerimento possa esserti di qualche utilità , io invece posso dirti che "retrocedere" dalla LMG-01 a ciclo unico alla triennale L-14 di Scienze Giuridiche potrebbe dimostrarsi positivo (sempre dopo aver valutato tempi e modi, nonché le compatibilità  di percorso date dall'ateneo). Questo ti permetterebbe di avere già  un titolo considerato ammissibile in molti bandi e selezioni dove è indicato semplicemente il possesso di una "laurea" (quindi, non una magistrale, stando alla nomenclatura della 270/04), fra cui alcuni concorsi pubblici. Per quanto riguarda l'ambito della laurea magistrale (restando alla Statale), hai provato a considerare qualcuna tra le lauree offerte dalla Scuola di Scienze Politiche, Economiche e Sociali? Quasi tutte quelle offerte lì ritengono accettabile la classe L-14 per l'iscrizione senza debiti formativi (come credo praticamente ogni dipartimento di Scienze Politiche di qualsiasi università  italiana). Spero di averti dato qualche elemento in più di riflessione.

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                          • #14
                            Gtazie Rael. Comunque sì, sono della Statale. Fosse per me, per tutta la fatica che ho fatto finora, mi piacerebbe laurearmi in giurisprudenza ma il fatto è che alla Statale sono previsti troppi esami inutili (33!). Il fatto è che non sono convinta di essere adatta alle professioni legali, ed è anche questo che mi porta a staccare per farmi fare poi qualcosa che mi piaccia di più..Vero è che mi scoccia un'po il fatto di avere dato degli esami e tra i più difficili propri del corso di laurea in giurisprudenza che non sono previsti in scienze dei servizi giuridici (infatti spero proprio che almeno me li convalidino!), e a questo punto la mia bisognerebbe chiamarla una vera e propria laurea in giurisprudenza semplicemente ridotta degli esami non importanti..
                            Sì, lo so che ci sono magistrali in scienze politiche, infatti terrò in conto anche quelle.

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                            • #15
                              Ma magari facendo vedere poi i singoli esami che ho dato potrà  valere qualcosa in più.. Il mio obiettivo resto comunque quello di avere qualche possibilità  di carriera in più, che non penso di poter avere laureata in giurisprudenza a 27/28 anni (alla meglio!) con un voto che in ogni caso non arriverebbe al 100.

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