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2 esami solo il primo anno. Aiuto.

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  • 2 esami solo il primo anno. Aiuto.

    Ciao a tutti, qualcuno già  mi conosce per i miei eterni dubbi, ma adesso non ne ho più circa la facoltà . Quest'anno è stato uno schifo, sono stato molto male e ho dato solo 2 esami, dovrei dare analisi 1 il 12, ma sembra impossibile, vedrò.
    La mia media è 24, ma avendo dato solo 2 esami e avendo fatto un grave errore( ho accettato un 21 quando avrei potuto fare molto di più), questa non conta molto. Il fatto è che sono un po' demoralizzato, non so cosa mi aspetta, dover frequentare il secondo anno con tutte le materie del primo da dare non mi rende molto sereno. Frequento ingegneria industriale( al terzo anno frequenterò meccanica) e per le materie del secondo servono: algebra lineare, fisica e forse analisi 2. Non so come comportarmi e non so se il mio metodo è giusto (alle superiori le materie erano scientifiche ma esercizi pochi e niente (solo di una materia avevo 7 quaderni). VI chiedo un grande aiuto, cosa mi consigliate??

  • #2
    Il primo anno è sempre il più duro perchè c'è un grosso salto dalle Superiori: praticamente si entra in un altro mondo. Non è un caso se un quarto degli iscritti ad ingegneria molla il primo anno. E non è un caso se uno su due non si laurea proprio.
    Comunque la tua non è una situazione drammatica, è una prassi abbastanza diffusa quella di laurearsi fuoricorso.

    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Il fatto è che voglio trasferirmi all'estero e non voglio che avere 27-28 anni alla laurea sia un'ostacolo. Tu cosa mi consigli? Ora si accavallano le materie e non so bene come comportarmi con le lezioni

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      • #4
        Consigli.

        1. Cambia università .

        2. Se l'università  va bene cambia corso possibilmente col riconoscimento degli esami.

        3. Non badare alla media dei voti.

        4. Fregatene dell'età  perchè c'è gente messa molto peggio.

        Sai meglio di me la tiritera per cui

        - le lauree conseguite all'estero non valgono in Italia, puoi fartele riconoscere (non senza difficoltà ) da un ateneo italiano o da un Consolato.

        - Per vivere all'estero fra vitto, alloggio e corsi bisogna essere ricchi e per "ricchi" intendo "esageratamente ricchi", quindi devi preventivare quanto la laurea straniera ricoprirà  le spese.

        Consiglio bonus: non c'è niente di male nell'essere "pippe". Anch'io lo ero e di brutto.
        Devi accettarti come studente mediocre e lavorare sulla qualità  del tempo che hai a disposizione.
        Esempio classico di come migliorare la qualità : cellulare col vibracall e in modalità  "aereo" (anche se collegato al Wifi) in un'altra stanza per almeno 4 ore in modo da far vedere che hai ricevuto i messaggi ma che sei occupato.
        Tanto per cominciare.
        Ultima modifica di Marika; 22-08-2018, 22:53.

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        • #5
          Originariamente inviato da sandman282 Visualizza il messaggio
          Il fatto è che voglio trasferirmi all'estero e non voglio che avere 27-28 anni alla laurea sia un'ostacolo.
          Non lo è. Certamente lo è, invece, scrivere «un ostacolo» con l'apostrofo.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
            - le lauree conseguite all'estero non valgono in Italia, puoi fartele riconoscere (non senza difficoltà ) da un ateneo italiano o da un consolato.
            I consolati non hanno mica il potere di riconoscerle direttamente. Servono solo per emettere la dichiarazione di valore. Il resto è secondo uno dei due iter che abbiamo descritto in altre discussioni.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              Scusate per l'errore. Ieri sera ero preso da una forte agitazione, ed ho commesso questo grave errore. La facoltà  mi piace, non penso di cambiarla. Ho avuto problemi a livello mentale e in minor parte a livello fisico da gennaio (fino a gennaio andava benissimo), perciò ho perso parecchio tempo. Questi problemi li ho risolti e sto cercando di recuperare.
              dottore, a quali iter ti riferisci? Dove posso trovarli??

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              • #8
                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                I consolati non hanno mica il potere di riconoscerle direttamente. Servono solo per emettere la dichiarazione di valore. Il resto è secondo uno dei due iter che abbiamo descritto in altre discussioni.
                Giusta osservazione, ma se ci impuntiamo sempre su una parola, una virgola, un peto non ne usciamo più.

                Strada universitaria per il riconoscimento: http://www.miur.it/0002Univer/0052Co...Equipo_cf2.htm

                Strada del Consolato per la dichiarazione di valore: https://conscasablanca.esteri.it/con...ollenza_titoli

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                • #9
                  Originariamente inviato da sandman282 Visualizza il messaggio
                  Scusate per l'errore. Ieri sera ero preso da una forte agitazione, ed ho commesso questo grave errore.
                  Non c'è nessunissimo grave errore e cerca di tranquilizzarti.
                  Prima ti tranquilizzi e prima puoi capire cosa fare.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                    Giusta osservazione, ma se ci impuntiamo sempre su una parola, una virgola, un peto non ne usciamo più.

                    Strada universitaria per il riconoscimento: MIUR - Università

                    Strada del Consolato per la dichiarazione di valore: https://conscasablanca.esteri.it/con...ollenza_titoli
                    Grazie per la risposta. Ho letto varie cose sui vari siti, ma sembrano utili per chi viene fuori dal nostro Paese o sbaglio?

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                    • #11
                      Non ho capito bene la domanda ma provo a risponderti.
                      In Italia viene rappresentato l'estero come l'Eldorado, però ci scordiamo una cosa molto importante: la qualità  di vita non deve essere confusa con le prospettive di lavoro. Spesso combaciano, ma non per uno studente e un laureato che si affaccia sul mercato.
                      E ancora: il lavoro che richiede conoscenze universitarie è difficilmente accessibile all'estero.
                      E ancora ancora: è una strada da percorrere se hai molti soldi.
                      Purtroppo siamo convinti che all'estero sia tutto bello e perfetto ma la crisi non è stata italiana: è letteralmente mondiale. Fuori dall'Italia in alcuni settori ci sono più prospettive di lavoro, ma non pensare che si viva come da noi.
                      Per qualità  di beni e servizi, cibo e clima probabilmente l'Italia è uno dei primi 5 paesi al mondo.
                      Prova ad andare in Scozia sotto la pioggia torrenziale a mangiare haggis (frattaglie di cuore, polmoni e fegato di pecora cotti nell'intestino dell'animale) e a studiare in posti dove il tasso di suicidi è altissimo (vedi catena di suicidi dell'università  di Bristol) e capirai cosa intendo.

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                      • #12
                        La parte del haggis è peggio di una bomba. Però tentare non nuoce (tranne economicamente eh). Io vorrei visitare città  diverse, viverci se possibile. Non vorrei fermarmi solo all'Italia nella ricerca di lavoro. Ho letto la catena di suicidi di Bristol, davvero una brutta cosa.

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                        • #13
                          OK Sandman, è giusto che tu riesca a trovare la tua strada.
                          Solo un'osservazione veloce aggiuntiva per farti capire che l'erba del vicino è sempre più verde: negli USA c'è la fila per venire a studiare in Italia e soprattutto in Toscana.
                          Ogni anno migliaia di studenti americani arrivano da noi di corsa.
                          Attenzione alle campane "l'Italia fa schifo", "questa professione è morta", ecc.: spesso sono voci fatte girare per eliminare la concorrenza e mettere ancora di più nei casini gli altri.
                          Non dico che l'Italia sia il non plus ultra, ma non siamo messi nemmeno così male.

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                          • #14
                            Un'unica precisazione: qui a Firenze gli studenti americani non frequentano l'Università  degli studi di Firenze, ma una delle numerose università  americane presenti in città  (vicino casa mia c'è questa), che rilasciano titoli di diritto statunitense e sono praticamente riservate a loro, anche per i costi esorbitanti che hanno. Qui c'è un elenco di colleges americani in Italia.
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                            • #15
                              Vero, però...

                              https://voce.com.ve/2017/12/15/28437...icani-litalia/

                              https://www.universita.it/studenti-a...-amano-italia/

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