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Dubbi, informazioni e ansia da prestazione

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    Salve a tutti, mi chiamo Gessica, ho 18 anni ed è giunto anche per me il momento della scelta. Sono in uno stato di confusione totale... ho bisogno di confrontarmi con qualcuno . Ho intenzione di continuare gli studi tramite un'università  telematica, dato che vorrei al contempo trovare un impiego. Avevo pensato di prendere un anno sabbatico in realtà , usufruendo del fatto che ho fatto la "primina", potendo così perciò dedicare il mio tempo solo a qualche lavoro, ma non credo sia l'opzione giusta. Non voglio farvi perdere tempo, ho solamente bisogno di qualcuno che abbia avuto un'esperienza, preferibilmente recente, in qualche università  di tipo telematica, nelle facoltà  di scienze della formazione e/o scienze sociali

  • #2
    Ciao e benvenuta!
    Anno sabbatico mai, non ne vale la pena. Credimi quando ti dico che lo studio è completamente alla tua portata.
    In alto a destra c'è la funzione "cerca": scrivendo nel form delle keyword troverai molti topic sulle telematiche.
    Riassumendo al massimo: l'Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario (ANVUR) per adesso ha valutato positivamente due telematiche: la Nettuno e la Marconi.
    La Nettuno è molto prestigiosa e per valutazione ha addirittura superato la statale di Torino, segue la Marconi che ha fatto ottimi risultati nella classifica U-Multirank della Commissione Europea e nella ricerca (due suoi ricercatori hanno partecipato alla scoperta del bosone di Higgs).
    La Nettuno ha una didattica più impegnativa (all'anno costringe a seguire on line 1.500 ore di lezioni che vengono cronometrate, bisogna costantemente essere in contatto coi tutor e fare prove intermedie prima dell'esame), la Marconi lascia molta più libertà  (basta che vai all'esame pronta sugli argomenti della materia).
    Anche l'Unitelma che ha ricevuto l'appoggio della Sapienza (la più grande statale europea) è seria.
    Il mondo delle università  telematiche è in continua evoluzione: stanno facendo passi da gigante altri atenei che però non sono stati ancora valutati positivamente dall'ANVUR e presentano alcune criticità , soprattutto nel metodo didattico e nell'assunzione dei docenti.
    Io penso che fra 5-7 anni circa quasi tutte le università  italiane statali, non statali e non statali telematiche, potranno garantire buoni corsi on line.
    Per adesso la situazione è questa.
    La didattica e le modalità  d'esame dipendono da ateneo ad ateneo e per questo ti invito a controllare gli altri topic.
    Sul concetto di "paura" (e di ansia) per gli studi ho detto ciò che penso qui.

    http://www.università .com/discussio...ersitario.html

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    • #3
      Originariamente inviato da Gessica Visualizza il messaggio
      Salve a tutti, mi chiamo Gessica, ho 18 anni ed è giunto anche per me il momento della scelta. Sono in uno stato di confusione totale... ho bisogno di confrontarmi con qualcuno . Ho intenzione di continuare gli studi tramite un'università  telematica, dato che vorrei al contempo trovare un impiego. Avevo pensato di prendere un anno sabbatico in realtà , usufruendo del fatto che ho fatto la "primina", potendo così perciò dedicare il mio tempo solo a qualche lavoro, ma non credo sia l'opzione giusta. Non voglio farvi perdere tempo, ho solamente bisogno di qualcuno che abbia avuto un'esperienza, preferibilmente recente, in qualche università  di tipo telematica, nelle facoltà  di scienze della formazione e/o scienze sociali
      Ciao, Gessica.
      Le facoltà  non esistono più nella maggior parte degli atenei e, comunque, anche prima, e anche laddove esistono, lo studente non si iscrive genericamente alla facoltà , ma al corso di studi, del quale consegue il titolo (se io mi iscrivo al corso di laurea in Infermieristica conseguirò la laurea in Infermieristica: non è che siccome il corso di laurea in Infermieristica afferisce alla facoltà  di Medicina ciò vuol dire che mi sto laureando in Medicina).
      Le facoltà  di Scienze sociali, poi, non sono mai esistite. Non so se tu ti riferisca ai corsi di laurea della classe di Servizio sociale (i quali, a seconda dell'ateneo, afferivano/afferiscono a facoltà  diverse*) oppure a quelli della classe di Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace (che afferivano alle facoltà  di Scienze politiche e, talvolta, Economia). Sono due percorsi molto diversi: con la classe di Servizio sociale ti prepari a svolgere la professione di assistente sociale, cui potrai accedere mediante superamento dell'esame di Stato immediatamente dopo la laurea (il corso è professionalizzante e prevede una consistente attività  di tirocinio), mentre la seconda laurea, che non assorbe un ramo specifico della vecchia Scienze politiche ma si colloca al bivio tra il vecchio indirizzo politico-internazionale, il vecchio indirizzo politico-sociale e il vecchio indirizzo politico-economico, ti dovrebbe preparare alle carriere nelle organizzazioni che si occupano di cooperazione internazionale e lotta alla povertà  e alle diseguaglianze su scala globale, come le organizzazioni non governative e alcune agenzie dell'Onu: ovviamente, a meno che tu non voglia fare la cooperante volontaria, cioè a titolo gratuito, si tratta di velleità  quasi utopistiche e dunque, rimanendo coi piedi per terra, al massimo ti consente di accedere a concorsi per funzionario / istruttore direttivo (categoria D del CCNL regioni e poteri locali ed equivalenti negli altri comparti) nella pubblica amministrazione, sempre che il singolo ente consideri tale laurea assimilata a Scienze politiche (alcuni miei conoscenti hanno incontrato difficoltà  perfino con Scienze dell'amministrazione), dal momento che secondo un'interpretazione largamente prevalente le equipollenze valgono solo per il previgente ordinamento e tra vecchio e nuovo sono previste equiparazioni, concetto molto più ampio di equipollenze, ma solo tra diplomi universitari e lauree da un lato e diplomi di laurea, lauree specialistiche e lauree magistrali dall'altro.


      ________
      * ad esempio Bologna Scienze politiche, Cattolica Sociologia, Suor Orsola Benincasa Scienze della formazione, Federico II Lettere e filosofia e Giurisprudenza, Roma Sapienza prima Filosofia, La Sapienza adesso uno alla facoltà  di Medicina e psicologia e l'altro alla facoltà  di Scienze politiche, sociologia e comunicazione.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #4
        Originariamente inviato da Gessica Visualizza il messaggio
        Salve a tutti, mi chiamo Gessica, ho 18 anni ed è giunto anche per me il momento della scelta. Sono in uno stato di confusione totale... ho bisogno di confrontarmi con qualcuno . Ho intenzione di continuare gli studi tramite un'università  telematica, dato che vorrei al contempo trovare un impiego. Avevo pensato di prendere un anno sabbatico in realtà , usufruendo del fatto che ho fatto la "primina", potendo così perciò dedicare il mio tempo solo a qualche lavoro, ma non credo sia l'opzione giusta. Non voglio farvi perdere tempo, ho solamente bisogno di qualcuno che abbia avuto un'esperienza, preferibilmente recente, in qualche università  di tipo telematica, nelle facoltà  di scienze della formazione e/o scienze sociali
        Ciao, Gessica.
        Le facoltà  non esistono più nella maggior parte degli atenei. E comunque anche prima, e anche laddove esistono tuttora, lo studente non si iscrive genericamente alla facoltà , ma al corso di studi, del quale consegue il titolo (se io mi iscrivo al corso di laurea in Infermieristica conseguirò la laurea in Infermieristica: non è che siccome il corso di laurea in Infermieristica afferisce alla facoltà  di Medicina ciò vuol dire che mi sto laureando in Medicina).
        Le facoltà  di Scienze sociali, poi, non sono mai esistite. Non so se tu ti riferisca ai corsi di laurea della classe di Servizio sociale (i quali, a seconda dell'ateneo, afferivano/afferiscono a facoltà  diverse*) oppure a quelli della classe di Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace (che afferivano alle facoltà  di Scienze politiche e, talvolta, Economia). Sono due percorsi molto diversi: con la classe di Servizio sociale ti prepari a svolgere la professione di assistente sociale, cui potrai accedere mediante superamento dell'esame di Stato immediatamente dopo la laurea (il corso è professionalizzante e prevede una consistente attività  di tirocinio), mentre la seconda laurea, che non assorbe un ramo specifico della vecchia Scienze politiche ma si colloca al bivio tra il vecchio indirizzo politico-internazionale, il vecchio indirizzo politico-sociale e il vecchio indirizzo politico-economico, ti dovrebbe preparare alle carriere nelle organizzazioni che si occupano di cooperazione internazionale e lotta alla povertà  e alle diseguaglianze su scala globale, come le organizzazioni non governative e alcune agenzie dell'Onu: ovviamente, a meno che tu non voglia fare la cooperante volontaria, cioè a titolo gratuito, si tratta di velleità  quasi utopistiche e dunque, rimanendo coi piedi per terra, al massimo ti consente di accedere a concorsi per funzionario / istruttore direttivo (categoria D del CCNL regioni e poteri locali ed equivalenti negli altri comparti) nella pubblica amministrazione, sempre che il singolo ente consideri tale laurea assimilata a Scienze politiche (alcuni miei conoscenti hanno incontrato difficoltà  perfino con Scienze dell'amministrazione), dal momento che secondo un'interpretazione largamente prevalente le equipollenze valgono solo per il previgente ordinamento e tra vecchio e nuovo sono previste equiparazioni, concetto molto più ampio di equipollenze, ma solo tra diplomi universitari e lauree da un lato e diplomi di laurea, lauree specialistiche e lauree magistrali dall'altro.


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        * ad esempio Bologna Scienze politiche, Cattolica Sociologia, Suor Orsola Benincasa Scienze della formazione, Federico II Lettere e filosofia e Giurisprudenza, Roma Sapienza prima Filosofia, La Sapienza adesso uno alla facoltà  di Medicina e psicologia e l'altro alla facoltà  di Scienze politiche, sociologia e comunicazione.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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