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Archiviazione esame

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  • Archiviazione esame

    Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo nel forum. Sono iscritto alla laurea magistrale in ingegneria meccanica e mi ritrovo nella situazione di aver superato un esame con 27, ottimo voto per carità , ma ero convinto di aver preso di più. Da noi arriva la email dal sistema con il voto e la possibilità  di accettare/rifiutare lo stesso online. Appena mi arriva la mail col voto, scrivo al professore chiedendo se ci sia la possibilità  di vedere il compito per capire gli errori. Mi risponde che ha già  consegnato i compiti e che sono stati archiviati.
    Ma com'è possibile non dare la possibilità  di visionare i compiti d'esame subito dopo l'arrivo della valutazione? Io ho chiesto di vedere gli errori non appena è arrivato il voto, mica un mese dopo. Devi dare modo allo studente di apprendere quanto sbagliato. Perché io ho preso 27, magari qualcuno è stato bocciato e non ha nemmeno modo di comprendere il perché.
    Quello che vi chiedo: questo modo di fare, a parte in termini di correttezza/etica, è approvato dal regolamento universitario? E quindi dalla legge?

  • #2
    Benvenuto, Emanueleingegneria,

    è molto complicato risponderti.

    Prima della riforma gli esami per legge erano tutti orali, fatti salvi i casi in cui l'ordinamento del singolo corso prevedesse espressamente prova scritta o pratica di idoneità  (cioè valutata semplicemente con giudizio di approvazione o riprovazione, senza voto). Non c'era dunque l'abitudine di archiviare gli elaborati, perché ufficialmente le prove erano solo orali. Infatti spesso venivano registrate con la data di quando le si andava a verbalizzare, che ci fosse o meno una integrazione orale.

    Con il nuovo ordinamento gli esami possono prevedere prove scritte e/o orali, contestuali o meno. Non esiste tuttavia una normativa sull'archiviazione degli elaborati. Solitamente sta al buon cuore dei docenti conservarli. Una docente con cui ho sostenuto io un esame ha ammesso candidamente di gettarli via dopo la verbalizzazione e neanche le posso contestare nulla in quanto sono andato a controllare e dai verbali l'esame risulta orale (il verbale redatto da un pubblico ufficiale quale è il docente universitario fa fede pubblica sino a querela di falso). Per la cronaca, questa docente fornisce, oltre alle fotocopie con le tracce, i quesiti e gli esercizi, fogli protocollo bianchi, alcuni a righe e altri a quadretti (sembra del tutto casuale la cosa), non contrassegnati in alcun modo (timbri, firme”¦), quindi non è impossibile che uno studente possa portarsi da casa un compito già  svolto ed effettuare la sostituzione.

    Tieni presente che ai sensi delle normative sulla trasparenza e FOIA (che sono contenute in un coacervo di testi, dei quali mi limito a citarti i due principali: legge 241/1990, legge 15/2009, decreto legfislativo 150/2009, decreto legislativo 33/2013, decreto legislativo 97/2016) hai tutto il diritto di accedere all'atto, proprio perché è stato archiviato, con una procedura semplice e senza particolari formalità  (presenta una richiesta scritta e farla protocollare, oppure mandala via PEC o raccomandata). Temo, tuttavia, che il docente ti abbia detto quello che ti ha detto perché non esiste un vero e proprio archivio degli elaborati.
    Se la tua università  adotta il sistema Esse3, puoi andare a verificare, smanettando un po', se l'esame risulta scritto, orale o entrambi?

    Un caro saluto.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      grazie mille per la risposta e la disponibilità  Dottore. Ancora non mi sono informato su che sistema utilizzi la mia università , tuttavia in un precedente esame sostenuto alla triennale mi è stato detto da un professore che "per legge" devono fare esami scritti, eventualmente accompagnati da un orale. Quello che per certo posso dirti è di aver sempre fatto esami su fogli timbrati e siglati, forniti anche per le brutte copie (non ci è permesso di usare altro materiale al di fuori di quello consegnato) quindi immagino vengano segnati come scritti. Ho guardato per la richiesta di estrazione degli atti, tuttavia per il decreto da te citato hanno fino a 60 giorni per elaborare ed evadere la richiesta. E inoltre il voto inviato in automatico, se non rifiutato, viene in automatico accettato e riportato sul libretto dopo 7 giorni. Purtroppo è un iter un pochino lungo, ho chiesto un appuntamento al professore per ulteriori spiegazioni dal vivo e vediamo che mi dirà . Ti ringrazio ancora per l'aiuto!
      ps: qualunque altro consiglio o esperienza pregressa è ben accetto

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      • #4
        Il professore ti ha detto una grandissima cavolata.
        Prima della riforma universitaria neanche esistevano gli esami scritti: esistevano gli esami, per definizione orali, e poi eventualmente prove scritte di idoneità  (ad esempio prove di informatica e trattamento testi e, nei rari casi in cui fossero previste, di conoscenza di lingue straniere, oppure prove di traduzione dal latino e dal greco).

        Per caso sei all'Università  di Firenze?
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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