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Lauree magistrali in Intelligenza Artificiale all'estero

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  • Lauree magistrali in Intelligenza Artificiale all'estero

    Salve a tutti, innanzitutto mi presento, mi chiamo Riccardo e sono al 3° anno di ingegneria informatica.

    Non voglio dilungarmi troppo, sono solo alla ricerca di qualche consiglio e dritta. Come laurea magistrale vorrei fare un corso inerente alle intelligenze artificiali (un topic che mi ha sempre appassionato), e mi piacerebbe anche farlo all'estero. Ora non so veramente né quali siano (e come sono) queste lauree e né ho la minima idea di come fare con documenti e burocrazia varia.

    Se qualcuno di voi ha qualche momento da perdere e qualche consiglio utile mi farebbe molto piacere :) grazie mille in anticipo :)

  • #2
    Benvenuto.

    Ti rispondo per quanto riguarda l'aspetto "documenti e burocrazia".

    Tutto dipende dallo stato in cui hai intenzione di proseguire gli studi. In linea di massima in quasi tutti gli stati del mondo è possibile proseguire gli studi; a tal fine è sufficiente un certificato uso estero rilasciato dall'università  che ti ha rilasciato la laurea (richiede il bollo, ma se la tua università  lo evade o incarica te di applicarlo non succede niente, perché lo stato corrispondente non lo sa; dev'essere in ogni caso timbrato e firmato in originale in quanto fuori dall'Italia la disposizione di cui al d.lgs. 39/1993 non è valida), meglio se con esami, accompagnato dalla dichiarazione di valore in loco rilasciata dalle autorità  che rappresentano in Italia lo stato in cui hai intenzione di proseguire gli studi (ambasciata o consolato generale; i consolati onorarà® o le agenzie consolari al massimo possono fare da intermediarà®). Questa documentazione è generalmente sufficiente per proseguire gli studi nel ciclo successivo, senza che ciò implichi il riconoscimento del titolo precedente a qualsiasi altro fine.
    Negli stati ad ordinamento di common law (quasi tutti quelli di lingua inglese) potrebbe essere sufficiente il solo certificato. Alcune università  a richiesta lo rilasciano in lingua inglese (con dubbio valore legale in Italia, ma non è questa la sede per aprire una diquisizione al riguardo).
    Se invece sei interessato a sfruttare il titolo in un altro ordinamento, allora la situazione si complica perché bisogna richiedere l'omologazione ovvero l'equiparazione o la dichiarazione di equipollenza con un titolo locale, secondo una procedura che dipende da quello stato e che di solito richiede la legalizzazione e la traduzione giurata (asseverazione) oppure, se lo stato presso cui si deve eseguire l'iter di riconoscimento aderisce alla convenzione dell'Aia del 1961, l'apostille.

    Una volta tornato in Italia, analogamente se vorrai utilizzare il titolo estero per proseguire gli studi nel corso di dottorato di ricerca dovrai seguire una procedura, mentre per l'ottenimento dell'equipollenza a un titolo italiano dovrai individuare l'università  ove è attivo un corso simile e iscriverti, con tutta la documentazione di cui sopra, a tale corso, eventualmente dopo aver superato gli sbarramenti all'accesso; a questo punto, in rarissimi casi il titolo potrebbe esserti dichiarato equipollente per decreto rettorale, altrimenti ti abbreviano il corso e dovrai sostenere alcuni esami e discutere la tesi per conseguire il titolo italiano che avrai individuato come corrispondente. Ti dico subito che gli atenei sono scarsamente propensi a rilasciare direttamente la dichiarazione di equipollenza (specie per quanto attiene al secondo ciclo, che fuori dall'Italia spesso dura un solo anno).
    Da alcuni anni è stata introdotta una procedura per il riconoscimento dei titoli esteri, limitatamente agli stati aderenti alla convenzione di Lisbona per la creazione di uno spazio europeo dell'istruzione superiore (c.d. processo di Bologna), ai soli fini dell'accesso ai concorsi pubblici (art. 38 d.lgs. 165/2001 e ss.mm.ii.; art. 2 DPR 189/2009). La richiesta dev'essere sottoposta al Dipartimento della Funzione pubblica e al MIUR tramite il modulo che trovi qui (per ulteriori informazioni puoi guardare qui).

    Altra cosa ancora è il riconoscimento dei titoli professionali, che all'interno dell'Unione europea (nonché Svizzera, Liechtenstein, Islanda e Norvegia) è molto più semplice in quanto si basa sul principio comunitariod della libera circolazione dei professionisti. Tale principio prevede che se sei abilitato all'esercizio di una professione regolamentata in uno stato membro, puoi esercitarla in qualsiasi stato membro occasionalmente oppure «stabilendoti» in tale stato. In entrambi i casi mantieni il titolo di origine, ma dopo un certo numero di anni acquisisci il titolo dello stato di esercizio. Sussistono tre condizioni:
    - la professione deve essere regolamentata sia nello stato in cui sei abilitato sia nello stato in cui intendi stabilirti;
    - se nello stato in cui intendi stabilirti esiste un pubblico registro (albo, elenco etc.) degli esercenti quella professione sei tenuto a iscriverti ad esso, eventualmente una sezione o elenco a parte dedicato ai professionisti comunitari stabiliti;
    - per l'iscrizione di cui sopra potrebbe esserti richiesta una prova di conoscenza della lingua locale e/o una prova professionale integrativa.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Grazie mille della risposta :) scusa per il ritardo

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      • #4
        Originariamente inviato da riccardo.97 Visualizza il messaggio
        Grazie mille della risposta :) scusa per il ritardo
        Ohhhh, uno che ringrazia. Sono commosso, l'educazione non è morta.
        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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