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dubbio triennale
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dubbio triennale
Salve a tutti.Sono uno studente al secondo anno triennale di economia e commercio presso Ancona,cioè Università Politecnica delle Marche.Gli esami non vanno male,ne ho fatti 5 nel solo primo anno,con un solo arretrato.Il problema è che in questa città mi trovo malissimo.Tutte le persone che conosco riscendono in patria ogni week-end,ed inoltre in questa città non c'è veramente nulla,è davvero deprimente.Mi manca la mia famiglia,i miei amici,i miei hobbies...tutto ciò che ho dovuto lasciare lo scorso anno per essere trapiantato quì e per tornare in patria una volta al mese,oltre alle festività .Non riesco più a sopportare questa situazione,non riesco più a stare in questa città .Sto valutando il trasferimento alla facoltà di economia e gestione d'imprese a L'Aquila.Lì ci sono molti miei vecchi amici,inoltre starei a 50km dal mio paese potendo riscendere ogni week-end. Gli esami inoltre mi verrebbero riconosciuti tutti,senza perderne alcuno.Ho scelto Ancona perchè molte riviste-statistiche-studi la pongono tra le prime 10 università d'Italia,per economia,quindi è considerata un'ottima facoltà ,con prezzi molto accessibili e non molto lontano da casa.Purtoppo però questa situazione sta diventando insostenibile,non ce la faccio più di stare lì.Il mio dilemma è il seguente..parlando di laurea ESCLUSIVAMENTE TRIENNALE,dato che la specialistica la farò necessariamente al nord nord(Milano,Modena o in qualche ateneo di prestigio)influirà molto sulla mia carriera questo trasferimento,dato che passerò da un'ateneo di buon prestigio ad uno relativamente"sconosciuto"?Quanto conterà l'ateneo di laurea triennale sulla mia carriera,contando che farò sicuramente la magistrale altrove?Tag: Nessuno
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Ho eliminato l'altro messaggio perchè era un doppione di questo.
Non serve scrivere due volte le stesse cose.
Non ho capito di che patria parli.Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali
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Chiedo scusa per il doppione.Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggioHo eliminato l'altro messaggio perchè era un doppione di questo.
Non serve scrivere due volte le stesse cose.
Non ho capito di che patria parli.
Abitando ad un ora d'autobus da casa potrei tornare dunque nel mio paese ogni weekend,potendo ritrovare dunque sia famiglia che amici,cosa che stando ad Ancoma facevo per 3 giorni al mese.Questo è cio che intendo..
Se potessi darmi un consiglio,te ne sarei davvero grato
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Fratello caro, impara a scrivere in italiano. Sino a un certo punto ho resistito, poi lo ha preso proprio lo sconforto. Scrivi meglio e ti rispondo.
PS
Il termine "facoltà " non è un termine generico con il quale si può indicare alternativamente l'università e il corso di studi come ci viene al momento. La facoltà era una struttura amministrativa non più esistente. I corsi di studio e le università invece sono sempre esistiti e non si sono mai chiamato "facoltà ".
PPS
Le lauree specialistiche non esistono più Sa prima che tu cominciassi a frequentare l'università .BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Non mi pare di aver coniugato condizionali al posto di congiuntivi,usato articoliOriginariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioFratello caro, impara a scrivere in italiano. Sino a un certo punto ho resistito, poi lo ha preso proprio lo sconforto. Scrivi meglio e ti rispondo.
PS
Il termine "facoltà " non è un termine generico con il quale si può indicare alternativamente l'università e il corso di studi come ci viene al momento. La facoltà era una struttura amministrativa non più esistente. I corsi di studio e le università invece sono sempre esistiti e non si sono mai chiamato "facoltà ".
PPS
Le lauree specialistiche non esistono più Sa prima che tu cominciassi a frequentare l'università .
erroneamente o altro,where's the problem? :(
In ogni caso,passerei dal corso di studi'Economia e commercio'presso l'ateneo di Ancona al corso 'Economia e gestione d'impresa' presso L'Aquila.
Non c'è problema nel riconoscimento degli esami,in quanto mi verrebbero riconosciuti tutti.
Semplicemente mi interesserebbe sapere(se possibile eh) se questa decisione sia,a livello esclusivamente didattico e di progressione carriera,in qualche modo nociva a me medesimo.
Ripeto,il corso di laurea magistrale lo farei in ogni caso altrove,quindi parlo esclusivamente del corso di laurea triennale.
Probabile mi stia facendo eccessive seghe mentali,ma nella giusta misura non nuociono sicuramente.
Cordialmente.
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Hai messo l'accento grafico laddove non va messo e hai apostrofato un articolo indeterminativo maschile. Solo per citare gli orrori che mi ricordo.Originariamente inviato da simodang Visualizza il messaggioNon mi pare di aver coniugato condizionali al posto di congiuntivi,usato articoli erroneamente o altro,where's the problem? :
Come fai ad averne la certezza?Non c'è problema nel riconoscimento degli esami,in quanto mi verrebbero riconosciuti tutti.
In Italia tolte Luiss, Cattolica e Bocconi una laurea in Economia vale l'altra. Il datore di lavoro medio non conosce neanche la differenza tra scienze economiche e scienze aziendali; inoltre ai fini dei concorsi pubblici rispettivamente le classi L-18 e L-33 e le classi LM-56 e LM-77 hanno la stessa efficacia. Le università statali sono percepite tutte nello stesso modo, salvo pregiudizi radicati più che altro a livello locale (ad esempio a Napoli tutti ti diranno che la Federico II «è un'altra cosa» e a Milano che la «Statale» è meglio della Bicocca, ma lontano da Napoli il datore di lavoro medio neanche capisce che Federico II, Parthenope, SUN, SOB e l'Orientale sono atenei diversi e nella stessa Milano c'è ancora gente che pensa che la Bicocca sia solo un quartiere in cui è ubicata una sede della Statale e quando rispondi che è una università autonoma diviene complicato farle capire che è statale come la «Statale»), e sinceramente a mio avviso anche le classifiche (specie quelle di Censis, Repubblica e Il Sole - 24 ore) lasciano il tempo che trovano.Semplicemente mi interesserebbe sapere(se possibile eh) se questa decisione sia,a livello esclusivamente didattico e di progressione carriera,in qualche modo nociva a me medesimo.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Ho scritto tramite mail al docente che si occupa del riconoscimento esami.Mi ha elencato tutti gli esami dei quali ho chiesto se venissero riconosciuti.Non devo fare neanche alcuna integrazione.Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioHai messo l'accento grafico laddove non va messo e hai apostrofato un articolo indeterminativo maschile. Solo per citare gli orrori che mi ricordo.
Come fai ad averne la certezza?
In Italia tolte Luiss, Cattolica e Bocconi una laurea in Economia vale l'altra. Il datore di lavoro medio non conosce neanche la differenza tra scienze economiche e scienze aziendali; inoltre ai fini dei concorsi pubblici rispettivamente le classi L-18 e L-33 e le classi LM-56 e LM-77 hanno la stessa efficacia. Le università statali sono percepite tutte nello stesso modo, salvo pregiudizi radicati più che altro a livello locale (ad esempio a Napoli tutti ti diranno che la Federico II «è un'altra cosa» e a Milano che la «Statale» è meglio della Bicocca, ma lontano da Napoli il datore di lavoro medio neanche capisce che Federico II, Parthenope, SUN, SOB e l'Orientale sono atenei diversi e nella stessa Milano c'è ancora gente che pensa che la Bicocca sia solo un quartiere in cui è ubicata una sede della Statale e quando rispondi che è una università autonoma diviene complicato farle capire che è statale come la «Statale»), e sinceramente a mio avviso anche le classifiche (specie quelle di Censis, Repubblica e Il Sole - 24 ore) lasciano il tempo che trovano.
Ti ringrazio infinitamente per le dritte.In un certo senso mi hai rassicurato.
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Il problema è che colui che ti ha risposto non è detto che poi sarà colui che materialmente esaminerà la tua pratica.
Io ho un'esperienza negativa sia per un trasferimento sia per la seconda laurea.
Per il trasferimento telefonai alla segreteria studenti, che mi disse di rivolgermi alla docente che era incaricata di seguire i piani di studio. La contattai e questa mi rispose che il referente per i trasferimenti e i passaggi era un altro docente, che incontrai di persona e mi diede delle garanzie ben precise. Alla fine mi ritrovai con una delibera emessa dopo 3 mesi e ricevuta dalla segreteria tramite posta interna ancora 4 mesi più tardi, tanto che dovetti immatricolarmi al secondo semestre pagando anche il primo (oltre alle ulteriori spese per il trasferimento): mi avevano convalidato solo due esami e entrambi parzialmente. Oltretutto i miei esami erano da 5 crediti e di questi 5 crediti me ne avevano convalidati 3, sicché per arrivare al loro da 6 dovevo integrare non per 1 ma per 3, e per arrivare al loro da 9 dovevo integrare non per 4 ma per 6. A saperlo, avrei fatto rinuncia agli studi e mi sarei iscritto da capo, cosa che mi sarebbe anche costata molto meno in termini economici e mi avrebbe consentito di cominciare a sostenere esami dall'inizio (e sapere quali dovevo sostenere! Perché quell'anno era pure cambiato ordinamento e a seconda dell'anno di iscrizione avrei avuto un piano di studi diverso). Feci un po' di storie, anche per iscritto, ma non ne cavai un ragno dal buco. Scoprii, comunque, che non esisteva una commissione piani di studio e le deliberazioni di abbreviazione di corso erano collegiali, e che materialmente queste venivano istruite da una dottorandanda che collaborava (come assistente, come si suol dire nel gergo studentesco, anche se gli assistenti propriamente detti non esistono più dal 1980) con la presidente del corso. La individuai e mi confermò di essere stata lei a cagionarmi il guaio.
Per la seconda laurea avevo parlato con la coordinatrice del curriculum da me scelto. Sicché nelle more della mia iscrizione fu approvato un emendamento al regolamento didattico che stabiliva che le pratiche studenti venissero approvate monocraticamente dal presidente del consiglio del corso di laurea. Un bel giorno mi arriva una telefonata dalla segreteria didattica del dipartimento che mi dice che il presidente medesimo vorrebbe incontrarmi e mi fissa un appuntamento per un giorno in cui l'università era chiusa per una pausa (se non ricordo male quella pasquale). Praticamente nell'edificio eravamo io, l'addetta della segreteria che mi aveva convocato e il professore, che come nel costume tipico dei docenti universitari arrivò più tardi. La dipendente della segreteria aveva preparato la bozza di delibera sulla base delle indicazioni della coordinatrice del curriculum, ma il professore non era convinto di alcune cose e prima di approvarla voleva confrontarsi direttamente con me. Ci fu una lunga trattativa ma alla fine mi costrinse a risostenere un esame che già avevo dato e non me ne volle convalidare altri malgrado fossero presenti nelle tabelle di corrispondenza approvate con delibera ufficiale. Io però non ebbi troppo da ridire perché in compenso me ne aveva convalidati altri che pensavo di dover sostenere.
Per le ragioni di cui sopra, ti suggerisco di stare solo molto attento.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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E quelle furono le sue ultime parole.Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioLa individuai e mi confermò di essere stata lei a cagionarmi il guaio.
Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
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