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DUBBI SU SCELTA UNIVERSITARIA?
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DUBBI SU SCELTA UNIVERSITARIA?
Frequento il 5 anno di scientifico, vado bene a scuola ma sono in dubbio per l'università .Amo la chimica, l'inglese (sto studiando per il livello b2).adoro la letteratura, l'arte.Credo nell'Unione tra arte e scienza : sono due forme di espressione diverse,la prima è personale e libera, l'altra è oggettiva e universale. Mi chiedo cosa vorrei fare in base ai miei interessi ma che mi garantisca un lavoro SICURO al giorno d'oggi. La facoltà di lingue è un piano di studi che mi piace svolgere a livello personale ma non come corso di laurea. Biologia, ho pensato che sarebbe bello iscrivermi li per poi specializzarmi in scienze della nutrizione (mi interesso alla corretta alimentazione e ai disturbi alimentari) e aggiungere la mia passione per le lingue, svolgendo il lavoro anche in inglese (sogno molto). ho valutato medicina, ma non ho la vocazione come molti miei compagni hanno (studiano già per i test) per me è una facoltà che va fatta se hai passione. non mi ci vedo al 100 % come medico. Inoltre.. Adoro il web. Sono PRO ai nuovi lavori (content creators, influencer, manager informatici,bloggers) i lavori su piattaforme online permettono di esprimere la tua personalità , avere rapporti internazionali e viaggiare. Adoro viaggiare. Ho passioni diverse e voglio una carriera che mi appaghi (non solo economicamente) che esalti i miei interessi. che ne pensate? Come state vivendo o avete vissuto questa esperienza? -
Innanzitutto dovresti chiarirti le idee: ad eccezione che presso la Sapienza di Roma, che ha un ordinamento speciale, le facoltà non esistono più; i dipartimenti oggi hanno sia una funzione didattica che di ricerca e sono i responsabili dell'attivazione dei corsi di studio (laurea, laurea magistrale etc.). In alcuni atenei più grandi ci sono delle strutture di raccordo interdipartimentale che si chiamano "scuole" o, molto raramente, "facoltà ", che in ogni caso non c'entrano nulla con le facoltà di una volta.
I corsi di laurea in Lingue, pure quando esistevano le facoltà , non necessariamente si tenevano presso le facoltà di Lingue, ma più spesso presso le facoltà di Lettere e filosofia, Scienze della formazione (ex Magistero) etc..
Le facoltà di Medicina, poi, non formavano solo medici, ma anche infermieri, ostetrici, odontoiatri e, talvolta, perfino farmacisti (Sun) ed educatori (Firenze)*
«La facoltà è un piano di studi», poi, è un'asserzione che non significa niente perché il piano di studi è ancora un'altra cosa.
Tanto premesso, se tu cerchi la garanzia di un lavoro sicuro mi sa che ti conviene fare armi e bagagli e trasferirti sin d'ora in un altro paese. In Italia non è sicuro proprio nulla.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Ti mancavano all'appello "storia delle pantofole" e "applicazioni tachioniche", poi avevi completato tutti i corsi a disposizione.Originariamente inviato da alice193 Visualizza il messaggioFrequento il 5 anno di scientifico, vado bene a scuola ma sono in dubbio per l'università .Amo la chimica, l'inglese (sto studiando per il livello b2).adoro la letteratura, l'arte.Credo nell'Unione tra arte e scienza : sono due forme di espressione diverse,la prima è personale e libera, l'altra è oggettiva e universale. Mi chiedo cosa vorrei fare in base ai miei interessi ma che mi garantisca un lavoro SICURO al giorno d'oggi. La facoltà di lingue è un piano di studi che mi piace svolgere a livello personale ma non come corso di laurea. Biologia, ho pensato che sarebbe bello iscrivermi li per poi specializzarmi in scienze della nutrizione (mi interesso alla corretta alimentazione e ai disturbi alimentari) e aggiungere la mia passione per le lingue, svolgendo il lavoro anche in inglese (sogno molto). ho valutato medicina, ma non ho la vocazione come molti miei compagni hanno (studiano già per i test) per me è una facoltà che va fatta se hai passione. non mi ci vedo al 100 % come medico. Inoltre.. Adoro il web. Sono PRO ai nuovi lavori (content creators, influencer, manager informatici,bloggers) i lavori su piattaforme online permettono di esprimere la tua personalità , avere rapporti internazionali e viaggiare. Adoro viaggiare. Ho passioni diverse e voglio una carriera che mi appaghi (non solo economicamente) che esalti i miei interessi. che ne pensate? Come state vivendo o avete vissuto questa esperienza?
Comunque ti consiglio di leggere qua per chiarirti un po' le idee:
Quale università scegliereUn sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali
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Non è neanche quello un lavoro sicuro (solo nel mio ente solo quest'anno c'è stato un numero di licenziamenti pari al 7% del personale complessivo*) e, comunque, bisogna conquistarselo.Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggioTranne il posto pubblico
* Le nuove norme consentono di licenziare un dipendente in tronco, senza previo procedimento disciplinare, solo perché è indagato per reati contro l'amministrazione. Se poi viene assolto, o comunque vince il ricorso al giudice del lavoro, non può essere quasi mai reintegrato (solo indennizzato).
Quelli sono lavoratori stagionali (addetti al servizio regionale prevenzione incendi), quindi il loro è tutto tranne che un posto sicuro.Ah, e i forestali in Sicilia.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Marika, un articolo che confonde gli operai forestali con le guardie forestali (che sono gli appartenenti al Corpo forestale dello Stato, divenuto nucleo tutela ambientale dell'Arma dei Csrabinieri), che con le regioni non c'entrano un fico secco visto che sono dipendenti statali assunti dallo Stato, per quanto mi riguarda non va neanche preso in considerazione, perché è evidente che chi lo ha scritto non sa nemmeno di cosa parla.
Purtroppo quella dei forestali è una vecchia storia e il 90% di quello che si legge al riguardo è pura e semplice manifestazione di pregiudizio.
Oltretutto gli sprechi sono altrove, non certamente nel territorio a più alto rischio di desertificazione in Europa.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Vorrei giusto chiarire questa cosa perché mi fa imbestialire ogni volta che la leggo, se non altro perché mi fa rendere conto che questo paese è completamente incapace di ragionare e si regge sui pregiudizi e le tifoserie (del resto, se non fosse così non saremmo arrivati a essere governati da certa gente).
In Italia per forestali si intendono almeno cinque cose, spesso confuse tra loro:
1. operai addetti al servizio prevenzione incendi o antincendi delle regioni, assunti a tempo determinato dalle regioni stesse, che gravano esclusivamente sul loro bilancio (che prevede anche trasferimenti dallo Stato, che però non sono proporzionali alle spese).
2. agenti dei servizi regionali di protezione civile impegnati nelle attività di prevenzione e spegnimento degli incendi boschivi, che sono dipendenti, solitamente di ruolo, delle regioni.
3. dipendenti del Corpo forestale dello Stato, forza di POLIZIA (come la Polizia di Stato, la Polizia penitenziaria, i Carabinieri, la Guardia di finanza e le polizie locali) ad ordinamento civile (come la Polizia di Stato, la Polizia penitenziaria e le polizie locali) con funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza specializzata nella difesa del patrimonio agro-forestale, nella tutela dell‘ambiente e del paesaggio e nella sicurezza alimentare, la quale inoltre, in alcune zone rurali e montane ove erano assenti i Carabinieri, svolgeva anche funzioni di polizia più generali e di pubblica sicurezza (controllo del territorio, prevenzione del crimine etc.). [b]Tale corpo è stato abolito con effetto al 31 dicembre 2016 (cfr. d.lgs. 177/2016, attuativo della legge 124/2015), quando è confluito nell‘Arma dei Carabinieri, di cui costituisce un comando e dunque una struttura dotata di una certa autonomia; alcuni dipendenti sono confluiti nella Guardia di finanza e altri, in particolare quelli non idonei ad assumere la qualifica di militare, nella Polizia di Stato e, perdendo anche le qualifiche di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, Corpo nazionale dei Vigili del fuoco (che ha solo limitate funzioni di polizia), nel Ministero delle politiche agricole etc.;
4. dipendenti dei corpi forestali delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano. Infatti, gli statuti speciali per la Regione autonoma Trentino - Alto Adige / Autonome Region Trentino-Sà¼dtirol (regione che deriva unicamente dalla somma di due province autonome che, attraverso potestà legislativa, svolgono funzioni analoghe a quelle che altrove sono svolte dalle regioni), per la Regione siciliana, per la Regione autonoma della Valle d‘Aosta / Région autonome Vallé d‘Aoste e per la Regione autonoma della Sardegna prevedono che le funzioni in materia siano di competenza esclusiva delle regioni; lo statuto della Regione autonoma Friuli - Venezia Giulia prevede invece la competenza concorrente. Ne deriva che, oltre al Corpo forestale dello Stato (oggi Comando unità carabinieri per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare), con i suoi 15 comandi regionali (a quello del Veneto fanno capo le tre sedi in Friuli - Venezia Giulia: Tarvisio, Trieste e Udine), esistono il Corpo forestale della Regione siciliana, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione autonoma della Sardegna, il Corpo forestale della Regione autonoma Valle d‘Aosta ([i]Corps forestier[i], in francese), il Corpo forestale della Regione autonoma Friuli - Veneezia Giulia (Gozdari, in sloveno), il Corpo forestale della Provincia autonoma di Bolzano (Landesforstdienst, in tedesco) e il Corpo forestale della Provincia autonoma di Trento. Tali corpi, che sono autorità di polizia a ordinamento civile (ma con un'organizzazione di tipo paramilitare), svolgono esattamente le stesse funzioni del Corpo forestale dello Stato, cioè sono autorità di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, con l‘unica differenza che anziché essere pagati dal Ministero dell‘economia e delle finanze gravando sul bilancio dello Stato, sono pagati dalle rispettive regioni e province autonome a carico dei rispettivi bilanci.
Ora, quando si fa la polemica, oltre a non tenere conto del fatto che la necessità di forestali è correlata al rischio incendio e desertificazione (e la Sicilia, a causa delle temperature calde estreme e della siccità in estate, detiene al riguardo il record europeo) e non alla quantità di parchi e boschi (che in Sicilia è evidentemente più bassa che altrove a causa dell‘antropizzazione di tipo greco), nonché alle caratteristiche peculiari dei territori (fa parte del territorio della Regione siciliana ”“ oltre alla Sicilia, la maggiore isola del Mediterraneo, che è immensa e sarebbe la prima regione italiana per superficie anche da sola(*) ”“ anche una lunga lista di piccole isole piuttosto remote, alcune delle quali situate a sud di Malta e facenti parte geograficamente del continente africano), si sommano i forestali del gruppo 5 ai forestali del gruppo 1 e 2 senza tener conto che i forestali del gruppo 5, oltre ad essere agenti e ufficiali di PG e dunque svolgere compiti completamente diversi, sostituiscono, nelle regioni ove sono presenti e nelle province autonome, il Corpo forestale dello Stato, che in quei territori non opera. Per fare un confronto omogeneo con le regioni a statuto ordinario, bisognerebbe scorporare questi ultimi dai primi; in questo caso si scoprirebbe, con sorpresa, che i numeri (con le dovute oscillazioni anno per anno visto che si sta parlando prevalentemente di lavoratori interinali) sono analoghi e non sussiste nessuna ragione per biasimare nessuno.
Neanche un confronto che sommi anche nelle regioni a statuto speciale i carabinieri forestali (cioè gli ex appartenenti al CFS) con gli operai forestali risulterebbe omogeneo: a parte il fatto che i primi e i secondi fanno cose completamente diverse (gli operai forestali spengono gli incendi, i carabinieri forestali e gli agenti dei corpi forestali delle regioni a statuto speciale e province autonome sono poliziotti), la distribuzione delle guardie forestali (personale del CFS prima, carabinieri appartenenti al comando specifico adesso) nei vari comandi regionali è una decisione che viene assunta da un corpo statale, nella quale le regioni non possono metter bocca. Mentre, d‘altro canto, gli operai forestali sono di esclusiva competenza regionale.
Casomai non fosse chiaro, gli operai forestali spegnono gli incendi, spesso insieme con i Vigili del fuoco. Le guardie forestali ”“ in quanto ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, cioè poliziotti ”“ svolgono indagini su reati, con particolare riferimento a quelli di tipo ambientale. Stiamo parlando di due cose completamente diverse. Che i giornalisti ignorano scientemente (il che non è un paradosso: significa che fanno finta di niente perché sono in malafede, in quanto il giornalismo da tempo da informazione è diventato commercio, in barba a qualsiasi norma deontologica).
Per la cronaca, la fiction “A un passo dal cielo” è completamente campata in aria poiché il Corpo forestale dello Stato nel territorio della provincia autonoma di Bolzano non ha mai operato e inoltre su quel territorio anche le istituzioni dello Stato nell‘assunzione debbono rispettare i principà® della proporzionale linguistica, dunque assumere unicamente persone residenti sul territorio dalla nascita oppure da un certo numero di anni (tre o cinque a seconda del tipo di posizione), appartenenti nell‘80% dei casi al gruppo linguistico germanofono e nel 20% a quello italofono (questo a livello regionale; nei comuni si tiene conto della proporzione locale, tenendo conto anche del gruppo ladinofono nei comuni di lingua ladina; poi ci sono disposizioni particolari per l‘istruzione) e titolari del patentino di bilinguismo conseguito nella lingua diversa rispetto a quella del proprio gruppo di appartnenenza e di livello (A, B, C o D) commisurato al lavoro per il quale si concorre.
___________________
* Le prime regioni italiane per superficie sono, nell‘ordine, Sicilia, Piemonte, Sardegna, Lombardia ed Emilia-Romagna (con tutto il territorio trasferitole dalle Marche); per popolazione sono Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia (in precedenza Lombardia, Campania, Sicilia e Lazio); per densità abitativa sono Campania, Lombardia, Lazio e, a una certa distanza, Liguria e Veneto. Andando indietro nel tempo vediamo che storicamente la regione sia più popolosa sia con la maggiore densità è la Campania; tuttavia va detto che prima del 1970 i confini delle regioni a statuto ordinario non erano stati fissati definitivamente e le regioni adottate dall‘Istat come compartimenti statistici non corrispondevano alle regioni odierne. Ad esempio per Campania sino al 1933 si intendeva il territorio delimitato a nord dal fiume Liri-Garigliano, a sud dal golfo di Polcastro e a est dal Matese, compresi dunque i circondari (i circondari erano circoscrizioni di territorio cui corrispondevano le sotto-prefetture) di Gaeta (comprendente Mola di Gaeta, odierna Formia), Sora (comprendente San Germano, odierna Cassino), Bojano, Venafro e Isernia, oltre all‘odierna regione politica omonima.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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