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Studenti fuoricorso? Sicuri che siano tutti "bamboccioni"?

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  • Studenti fuoricorso? Sicuri che siano tutti "bamboccioni"?

    Salve a tutti, stasera volevo proporvi una riflessione: sono uno studente fuoricorso (I anno) della facoltà  di Lettere Antiche. Mi mancherebbero 3 esami (con tesi già  concordata) alla laurea triennale. Ho 22 anni e molti miei colleghi si sono già  laureati (buon per loro). Ultimamente però sento parlare molto male di noi fuoricorso, etichettati sempre come "nullafacenti", parassiti dei genitori, cazzeggiatori, buoni a nulla eccetera. Premetto che sono consapevole che trovarsi fuoricorso non sia piacevole e che sminuisca il valore intrinseco della laurea. Ma io non ci sto affatto a essere insultato così gratuitamente con questi luoghi comuni da gente boriosa e tronfia dei suoi successi accademici ottenuti (buon per loro!) in tempi regolari o, ancora peggio, di persone che non hanno mai fatto l'università . Chiaramente, ci sono anche studenti (e sono molti) che stanno a cazzeggiare, a uscire la sera, rimandare esami su esami, ma ci sono anche altri tipi di fuoricorso: nella vita di uno studente, infatti, possono essere sopraggiunte difficoltà , lutti, problemi personali e familiari, esami lunghi da preparare e professori molto severi. Non tutti nasciamo uguali, c'è chi è più veloce ad apprendere, chi ha bisogno di più tempo perché magari al liceo non ha avuto un'adeguata preparazione e deve colmare lacune, chi magari è molto ansioso e si lascia prendere spesso dalla paura e chi più ne ha più ne metta. Io, personalmente, ho avuto difficoltà  il I anno con una materia (è una di quelle che mi mancano) e ho dato solo 39 crediti su 60, poi mi sono rimboccato le maniche e ne ho dati 54 su 60 il II anno e, quest'anno (facendo i dovuti scongiuri!) potrei farne anche 60 precisi, il tutto con una media alta (29.8). Riconosco che ho avuto bisogno di molto più tempo di molti miei colleghi, dal momento che al liceo ho avuto una preparazione di greco e latino inferiore alla media e ho dovuto recuperare TUTTO e approfondirlo per conto mio, sono una persona molto pignola (ma non tale da rimandare esami perché non mi ricordo un particolare), ho bisogno di ripetere più volte con precisione gli argomenti, ma...VI PARE GIUSTO che persone che si trovano come me debbano essere criticate e viste di cattivo occhio solo perché si laureano a 23-24 anni alla triennale non perché siano state a girarsi i pollici, ma per altri motivi? Perché c'è oggi la caccia al fuoricorso e, soprattutto, perché la gente parla senza conoscere le storie degli altri? Che ne pensate? Qual è la vostra esperienza?

    Un saluto affettuoso
    Ultima modifica di TheManchineGun; 04-11-2018, 22:26.

  • #2
    Più o meno la penso come te ma mi permetto di aggiungere una cosa: i termini "bamboccioni", "choosy" e cavolate simili sono state ideate da politici e giornalisti, a volte d'accordo, per scopi che francamente mi sono sempre sfuggiti.
    In Italia i laureati magistrali arrivano alla fine del percorso a 27-28 anni di media, può significare solo due cose: o siamo (quasi) tutti deficienti o si è esagerato a giudicare gli altri.
    Bisogna evidenziare che l'università  italiana, da sempre strapiena di teoria e poco di pratica e quindi con troppe materie inutili, non aiuta.

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    • #3
      A lettere danno come media per la triennale 5,2 anni (più compresi i 2,7 della magistrale = 7,9 anni)...io spero (facendo le corna) di finire prima! Moltissimi esami che ho fatto (greco, latino, fil. classica, glottologia, italiano ecc.) erano tutti da 12 cfu. Io sarò lento e pignolo (anche se, mi sia permesso di dirlo - dato che ne ho le prove - capace), ma la gente che parla a vanvera non capisce che su questi esami normalmente ci si può stare anche 2 mesi?

      C'è un ****** su Youtube, il cui canale si chiama "Bocciato Fuoriclasse" che fa video in cui prende in giro, offendendoli pesantemente, i laureati in materie umanistiche, giuridiche, con punte di insulti macroscopici riservate ai fuoricorso. Ti consiglio di andare a vederlo, questo *******, sapesse cosa c'è dietro al sacrificio e alla passione per una branca di studi.

      Mi domando, infine: la riforma del 3+2 è stata davvero azzeccata? Molti esami a scelta/complementari, francamente, anche poco pertinenti al corso di studi, mancanza di una preparazione approfondita per via dei tempi ridotti...e chi più ne ha più ne metta.

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      • #4
        Buongiorno, caro.

        1. Purtroppo sono costretto a ripetermi. Anche laddove esistano ancora le facoltà , che quasi tutti gli atenei hanno abolito con le modificazioni statutarie applicate in conseguenza della legge 240/2010, una facoltà  di Lettere antiche (o di Lettere classiche) non è mai esistita.
        Gli studenti erano e sono iscritti ai corsi di studio, non alle facoltà , che in Italia (diversamente che in Vaticano e nell'Università  della Svizzera italiana) sono strutture amministrative, non didattiche.
        Perfino nelle le facoltà  che hanno un unico corso di studi con la medesima denominazione della facoltà , gli studenti sono iscritti al corso di studio e non alla facoltà  e la struttura didattica di competenza è il consiglio di corso di studio (in alcuni atenei sostituito da consigli aggregati per classe, area didattica etc.).

        2. I fuoricorso sono da sempre la stragrande maggioranza degli studenti universitari italiani. Se ne è avuta una flessione ai tempi del famigerato progetto Laureare l'esperienza, dopodiché il trend è tornato in crescita recuperando con gli interessi i numeri persi, un po' come quando si ingrassa in séguito a una dieta dimagrante.
        In controtendenza ci sono i corsi di Medicina, in cui si laureano quasi tutti in corso e con voti mediamente di quasi 10 punti più elevati rispetto alla media generale (e un numero più che triplo di lodi).
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Originariamente inviato da TheManchineGun Visualizza il messaggio
          C'è un cretino su Youtube, il cui canale si chiama "Bocciato Fuoriclasse" che fa video in cui prende in giro, offendendoli pesantemente, i laureati in materie umanistiche, giuridiche
          La cosa non mi sorprende. Anzi, proprio l'altro ieri ho scoperto che i lavoratori più detestati in assoluto dagli analfabeti funzionali (che ricordo essere, in Italia, circa la metà  della popolazione in età  da lavoro, cioè tra i 15 e i 65 anni, formalmente istruita nella pressoché totalità  dei casi) non sono i dipendenti pubblici come pensavo, ma gli avvocati. Mi sono imbattuto addirittura in grillini che, osannando l'abolizione della prescrizione (misura incostituzionale sotto almeno tre profili e contraria ai dettami della Carta europea dei diritti dell'uomo e delle libertà  fondamentali), hanno commentato «così gli avvocati corrotti finalmente non potranno più difendere i disonesti», affermazione la cui assurdità  si commenta da sola (questi sono così imbecilli che non sanno neanche che la difesa tecnica è obbligatoria e che rientra tra i DOVERI di un avvocato difendere un delinquente, a parte il fatto che si può definire tale solo uno che è stato condannato con sentenza definitiva).

          Mi domando, infine: la riforma del 3+2 è stata davvero azzeccata?
          No. La riforma è stata un fallimento sotto tutti i punti di vista; il fatto che la stragrande maggioranza dei laureati prosegue gli studi, pur andando a svolgere nella quasi totalità  dei casi lavori per i quali non sarebbe stato necessario (essendo la laurea magistrale concepita solo per la formazione di dirigenti e altissime professionalità ), ne è il segno più evidente. Del resto il fatto che la maggior parte della gente la chiami «3+2», cosa che non è, è emblematico.

          Molti esami a scelta/complementari, francamente, anche poco pertinenti al corso di studi
          Questo non è vero; con il vecchio ordinamento, le scelte operabili in autonomia dagli studenti erano molte di più. I piani di studio statutari prevedevano esami complementari in numero tale da poter arrivare a coprire sinanche la metà  delle annualità  previste dal corso di studi. In alcuni corsi tra materie complementari e materie caratterizzanti l'indirizzo di specializzazione si arrivava a esaurire i due terzi degli esami complessivi, tanto che un laureato in Scienze politiche che aveva optato per l'indirizzo politico-amministrativo e scelto come complementari solo esami giuridici si ritrovava al termine della carriera ad avere qualcosa come 20 esami su 24 in comune con Giurisprudenza e solo 6 in comune con l'indirizzo politico-sociale dello stesso corso di laurea qualora gli esami a scelta fossero solo sociologici.
          Inoltre, la riforma del 1969 introdusse per lo studente la possibilità  di presentare piani di studio individuali, in cui teoricamente era possibile proporre qualsiasi cosa, anche sostituendo gli esami obbligatori, con un unico limite residente nella discrezionalità  di approvazione da parte della struttura didattica (consiglio di corso di studi o consiglio di indirizzo). Inizialmente furono fatte cose turche che non sto neanche a riferire, poi finiti gli anni della contestazione si ritornò alla normalità  ma c'è stata gente che si è laureata in Pedagogia e in Filosofia sostenendo tantissimi esami di psicologia e personalmente ne conosco più d'uno che si è laureato in Lettere a indirizzo moderno alla Federico II sostenendo tantissimi esami di sociologia.

          mancanza di una preparazione approfondita per via dei tempi ridotti...
          Beato te che hai 22 anni.
          Quando è partita la riforma ”’ tu ancora dovevi iniziare la scuola primaria ”’ non erano previsti i limiti di minimo 6 crediti per esame e massimo 20 esami per i corsi di laurea (12 per i corsi di laurea magistrale biennali, 30 per i corsi di laurea magistrale quinquennali, 36 per i corsi di laurea magistrale esennali) e c'erano atenei in cui per conseguire una laurea era necessario sostenere 36 esami da 5 crediti e, in un caso, addirittura 60 esami da 3 crediti (i dati comprendono le prove finali).
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Originariamente inviato da TheManchineGun Visualizza il messaggio
            C'è un cretino su Youtube, il cui canale si chiama "Bocciato Fuoriclasse" che fa video in cui prende in giro, offendendoli pesantemente, i laureati in materie umanistiche, giuridiche, con punte di insulti macroscopici riservate ai fuoricorso. Ti consiglio di andare a vederlo, questo maiale, sapesse cosa c'è dietro al sacrificio e alla passione per una branca di studi.
            Faccio una breve premessa: Youtube sta morendo.
            Non lo dico solo io ma tutti i più grandi youtuber del mondo.
            Per "morire" non intendo "chiudere": in pratica non lascia prospettive a chi apre i canali e quindi ha ammazzato la comunità .
            Prima è arrivata l'Adpocalypse e adesso i gestori hanno deciso di puntare a contenuti per bambini e ragazzini.
            In pratica è lentamente diventata una piattaforma per videogiochi ma senza parolacce che non paga nulla, è anche finito il periodo del dissing, quindi tutti quei canali che facevano flame stanno lentamente morendo mano a mano che i gestori crescono e diventano adulti.
            Molti youtuber che hanno iniziato a caricare video di recente si stanno rendendo conto che non solo è difficilissimo "monetizzare", ma non puoi nemmeno farlo se hai meno di 1.000 iscritti al canale.
            Questo "Bocciato Fuoriclasse" è quasi sicuramente qualcuno che ha iniziato con passione e che ha provato a diventare uno "youtuber", ma con i suoi 190 iscritti (dal 7 marzo 2012!) è come se non esistesse: presto o tardi mollerà  come tutti e le sue considerazioni da ragazzino (perché la voce è quella di un pupo) verranno ben presto dimenticate dai pochi che lo hanno ascoltato.
            Riesco a immaginare il suo ragionamento quando ha aperto il canale: "proviamo a creare un canale di dissing per ragazzini studenti con un personaggio accattivante che risponde ai commenti in modo sprezzante!", il problema è che non funziona più.
            Ho aperto un suo video a caso in cui sostiene che "come quando un medico sbaglia e gli viene revocata la licenza se ti dimentichi le nozioni del tuo corso di laurea dovrebbero revocartela".
            Sì caro, non sai davvero quanti medici hanno in ballo cause anche per omicidio e continuano ad esercitare fino alla pensione.
            Non stare ad ascoltare questi personaggi che non sono nient'altro che ragazzini alla ricerca di fama e qualche spicciolo e che molto presto cadranno nell'oblio.

            P.S. Io chiederei a Bmastro di mettere delle X sugli insulti perché sei querelabile. Non credo che un ****** simile vada a querelarti, ma non costa nulla farlo.

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            • #7
              Oltretutto i medici non hanno nessuna licenza.- Semmai quando sbagliano dovrebbe essere loro revocata l'abilitazione, cosa che però non è tecnicamente possibile.
              In rari, rarissimi, casi vengono radiati dall'albo. E si tratta sempre per motivazioni disciplinari totalmente avulse da eventuali guai giudiziari: che io mi ricordi nessuno dei medici protagonisti, quali rei, delle cronache nere degli ultimi dieci-vent'anni è mai stato radiato dall'albo, anzi in particolare ce ne sono due famosi (uno dei due è veramente un luminare di fama, solo che è molto 'leggero' nel decidere se operare e ci va giù 'pesante') che hanno collezionato condanne passate in giudicato (altro che avere in ballo cause) rispettivamente per lo stesso delitto (in un caso gravissimo, in un altro meno grave ma le condanne erano talmente tante che ha accumulato più di dieci anni di reclusione) e uno non ha mai smesso di lavorare (la pena è divenuta esecutiva dopo che è andato in pensione), l'altro è stato prima sospeso e poi licenziato dall'ospedale in cui lavorava (come dipendente pubblico, non come medico) ma poi si è ricollocato altrove, per due volte consecutive. Nessuno dei due ha subìto un procedimento disciplinare dall'ordine di appartenenza (anche quello in pensione vi è tuttora iscritto).
              Figuriamoci poi i medici condannati civilmente a risarcire i danni cagionati a privati (coperti quasi sempre da assicurazioni) o quelli condannati dalla Corte dei conti a risarcire danni erariali, come questo.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                P.S. Io chiederei a Bmastro di mettere delle X sugli insulti perché sei querelabile. Non credo che un ***** simile vada a querelarti, ma non costa nulla farlo.
                Ho provveduto, grazie per il suggerimento Marika.
                Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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                • #9
                  Ringrazio tutti quanti per le risposte!

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                  • #10
                    Grazie a te.
                    Beh, ce ne sarebbero di cose da dire sullo youtuber in questione...
                    Solo fare l'intro dicendo che sta per prendere la seconda casa a Milano grazie al lavoro di webmarketing con la voce da pupo dice tutto.

                    P.S. Bmastro ha censurato una mia parola, ma specifico che non era assolutamente un insulto.

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                    • #11
                      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                      Oltretutto i medici non hanno nessuna licenza.- Semmai quando sbagliano dovrebbe essere loro revocata l'abilitazione, cosa che però non è tecnicamente possibile.
                      In rari, rarissimi, casi vengono radiati dall'albo. E si tratta sempre per motivazioni disciplinari totalmente avulse da eventuali guai giudiziari: che io mi ricordi nessuno dei medici protagonisti, quali rei, delle cronache nere degli ultimi dieci-vent'anni è mai stato radiato dall'albo, anzi in particolare ce ne sono due famosi (uno dei due è veramente un luminare di fama, solo che è molto 'leggero' nel decidere se operare e ci va giù 'pesante') che hanno collezionato condanne passate in giudicato (altro che avere in ballo cause) rispettivamente per lo stesso delitto (in un caso gravissimo, in un altro meno grave ma le condanne erano talmente tante che ha accumulato più di dieci anni di reclusione) e uno non ha mai smesso di lavorare (la pena è divenuta esecutiva dopo che è andato in pensione), l'altro è stato prima sospeso e poi licenziato dall'ospedale in cui lavorava (come dipendente pubblico, non come medico) ma poi si è ricollocato altrove, per due volte consecutive. Nessuno dei due ha subìto un procedimento disciplinare dall'ordine di appartenenza (anche quello in pensione vi è tuttora iscritto).
                      Figuriamoci poi i medici condannati civilmente a risarcire i danni cagionati a privati (coperti quasi sempre da assicurazioni) o quelli condannati dalla Corte dei conti a risarcire danni erariali, come questo.
                      Grazie come sempre per la specificazione chiarissima ed esauriente.
                      Quando gli hanno fatto notare ciò che giustamente hai scritto ha sbottato dicendo "non hai capito il punto".

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                      • #12
                        Scusatemi. Volevo dire «come dipendente pubblico, non come libero professionista».
                        I medici ospedalieri infatti sono lavoratori dipendenti, con qualifica dirigenziale* (forse non sarebbe corretto chiamarli "dipendenti" ma "subordinati" in quanto la legge opera una distinzione dei lavoratori subordinati, per l'appunto, tra dirigenti e dipendenti; tuttavia, il pubblico impiego ha una disciplina speciale nel quale il dirigente per ovvie ragioni non può costituire l'alter ego dell'imprenditore). La riforma che introdusse la dirigenza nel pubblico impiego, fortemente condizionata dalle ingerenze e dalle pressioni della categoria, stabilì che i medici dovessero essere tutti dirigenti affinché venisse loro garantito il più elevato livello di autonomia professionale possibile e non dovessero formalmente rispondere dei loro atti medici ad altri medici, essendo posti tutti sullo stesso piano.
                        I medici di assistenza primaria, già  di medicina generale (un tempo chiamati medici di base e anche noti come medici di famiglia, impropriamente come medici generici), e i pediatri di libera scelta sono dei liberi professionisti, in quanto tali titolari di partita IVA, che erogano un pubblico servizio in regime di convenzione con i sistemi sanitari regionali e sono pubblici ufficiali nell'esercizio delle attività  connesse a tale convenzione (i dirigenti pubblici sono tutti pubblici ufficiali nell'esercizio delle loro funzioni; i funzionarà® lo sono per definizione, anche se questo termine viene usato nei contratti collettivi con un significato un po' diverso da quello originario). Ecco perché normalmente non vengono pagati direttamente dai pazienti.


                        _______
                        (*) Il paradosso è che in sanità  i medici, gli odontoiatri (a dire il vero ancora considerata, a distanza di quasi trent'anni dalla separazione dell'odontoiatria dalla medicina e in barba alla normativa comunitaria in materia, una specialità  medica), gli psicologi e i farmacisti dalla riforma Bindi in avanti sono assunti per legge con la qualifica dirigenziale, anche se nei fatti la quasi totalità  di essi non ricopre alcuna funzione dirigenziale. I medici si chiamano dirigenti solo sulla carta ma la maggior parte di essi non ha effettivi incarichi dirigenziali, che sono retribuiti con delle indennità  aggiuntive. La gerarchia dei medici in ospedale è questa:
                        - il direttore sanitario, che è un dirigente di secondo livello al massimo della carriera e dev'essere obbligatoriamente un medico (generalmente i bandi di concorso richiedono altresì il possesso di un diploma di specializzazione di area medica nel settore della sanità  pubblica);
                        - il responsabile di unità  operativa, che una volta era chiamato «primario» ed è tuttora noto con questo termine giuridicamente obsoleto, il quale è anch'esso un dirigente di secondo livello e teoricamente potrebbe essere anche un titolare di laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche;
                        - il dirigente medico di primo livello, cioè il classico medico ospedaliero;
                        - il medico in formazione specialistica, cosiddetto specializzando, cioè un medico che sta seguendo il corso di una scuola di specializzazione universitaria;
                        - il coordinatore infermieristico, un tempo «caposala», che è il quadro (categoria Ds, cioè la fascia superiore dei funzionarà® del comparto sanità , cui non è riconosciuta una maggiore autonomia o discrezionalità  rispetto a quella, già  massima, propria della categoria D, ma che sono inquadrati a un livello più alto in virtù del riconoscimento della loro elevata e specifica professionalità ) responsabile dell'assistenza infermieristica all'interno di una unità  operativa e risponde direttamente al primario (titoli richiesti: laurea o altro titolo abilitante alla professione infermieristica, purché unito a un diploma di scuola secondaria superiore qualora non universitario conseguito in base alle vecchie normative, + master universitario di primo livello specifico per la formazione del personale addetto alla direzione e al coordinamento dell'assistenza infermieristica);
                        - l'infermiere, una volta chiamato infermiere professionale, nonché l'infermiere pediatrico, l'ostetrico (cui sono equiparati l'educatore professionale socio-sanitario, il fisioterapista, il dietista, il logopedista, il tecnico sanitario di radiologia medica per immagini e radioterapia etc.);
                        - il personale ausiliario: vecchi infermieri generici, vecchi infermieri psichiatrici, operatori tecnici addetti all'assistenza, operatori socio-sanitari, operatori socio-assistenziali, operatori socio-assistenziali specializzati.
                        Gli infermieri sono inquadrati in categoria D se laureati. In virtù dell'equiparazione, sono stati ricollocati in categoria D i vecchi infermieri con diploma universitario. Sono invece inquadrati in categoria C gli infermieri professionali del previgente ordinamento, anche se non possiedono un diploma di scuola secondaria superiore (in deroga alle norme generali). Il personale ausiliario è inquadrato in categoria B (gli OSSS nella Bs, cioè B super). I portantini/barellieri (cioè gli addetti al mero trasporto di malati e feriti) sono di categoria A. Gli autisti di ambulanze e automediche non saprei.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #13
                          Marika, quello lì deve solo sperare che non lo riconoscano alla voce nella sua "fantomatica impresa di web-marketing", dovrebbe scappare a gambe levate, ha insultato tutti, ha ammesso in un altro video di aver mentito sul curriculum e di aver comprato il diploma in una scuola privata. La cosa brutta è che ha 200 iscritti: mi domando io se quanta gente possa approvare le cavolate che dice, 200 iscritti sono tanti. Vedendo come è messa oggi la scuola italiana (in termini di alunni indisciplinati) non so cosa riserva il futuro a persone che, come me e i miei colleghi, vorrebbero fare l'insegnante.

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                          • #14
                            Ti chiedo scusa, non voglio essere pesante, ma leggi meglio il mio messaggio: 200 iscritti sono praticamente il nulla cosmico per i motivi spiegati.
                            Io col mio vecchio canale me ne sono fatti 100 in una settimana ed è stato come non averli.
                            Come giustamente fai notare non esiste nessuna impresa di web-marketing: si tratta di un tentativo goffo di un ragazzino di fare "visual".
                            Triste.

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                            • #15
                              Quasi quasi lo denuncio per essersi comprato il diploma.
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                              Sto operando...
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