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Equipollenza Pontificia Università Lateranense

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  • Equipollenza Pontificia Università Lateranense

    Salve a tutti,
    Sono uno studente della Pontificia Università Lateranense.
    Frequento in particolare il corso di Giurisprudenza, ma purtroppo sto valutando se continuare quà­ o meno. Qualcuno di voi sa dirmi come verificare l'equipollenza degli esami già sostenuti con quelli di altre università romane?
    Grazie in anticipo!!

  • #2
    (Ignora quello che ho scritto in bio, sono un troll)

    "la Facoltà  di Diritto Civile costituisce ancora oggi un unicum tra le Facoltà  pontificie romane. Con Decreto del Ministero dell‘Istruzione e della Ricerca Scientifica della Repubblica Italiana (2 luglio 2004 e 21 settembre 2006), la Laurea Magistrale in Giurisprudenza conseguita nella Facoltà  è equipollente al rispettivo titolo italiano."

    Perlomeno così scrivono sulla pagina della Facoltà  di Diritto Civile

    Se è così, il sistema ECTS dovrebbe salvaguardarti nel trasferimento, poi la valutazione della carriera pregressa è soggettiva per ogni università  a cui chiedi. Lo dico senza aver prima verificato, ma le lauree a ciclo unico in Giurisprudenza italiane sono tutte abbastanza omogenee, salvo rari casi di corsi ad elevata specializzazione (che però in genere si sviluppa dopo il quarto anno).

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    • #3
      La Pontificia università  lateranense è per l‘appunto una università  di diritto pontificio, cioè dello Stato della Città  del Vaticano. I suoi titoli di studio non hanno valore in Italia.
      L‘articolo 2, comma 1, del decreto-legge 2/2004, così come convertito nella legge 63/2004, statuisce tuttavia che:
      «Sono dichiarati equipollenti ai corrispondenti titoli accademici
      rilasciati dalle università  italiane i titoli accademici di laurea e
      laurea specialistica conseguiti nell‘area delle materie giuridiche
      presso istituzioni universitarie operanti sul territorio nazionale
      che siano riconosciute di particolare rilevanza scientifica sul piano
      internazionale con decreto del Ministro dell‘istruzione,
      dell‘università  e della ricerca; il medesimo decreto è adottato su
      conforme parere del Consiglio universitario nazionale, previa
      verifica della conformita‘ dei percorsi formativi e dei programmi di
      insegnamento delle stesse istituzioni universitarie ai corrispondenti
      percorsi e titoli rilasciati dalle università  italiane, a condizione
      che le attività  didattiche dispongano di adeguate strutture
      edilizie, strumentali, didattico-scientifiche e adeguati servizi per
      gli studenti e che le attivita‘ di insegnamento siano impartite da
      personale docente in possesso di requisiti professionali analoghi a
      quelli del personale docente delle università  italiane».
      Ai sensi del combinato disposto tra l‘art. 2 della legge 4/1999 e l‘art. 4 della legge 148/2002, invece, è possibile riconoscere, a determinate condizioni, i titoli rilasciati da filiazioni in territorio italiano di atenei stranieri appositamente autorizzati, purché negli stati ove hanno sede siano enti non lucrativi.
      Entrambe le norme si inseriscono nel quadro delle riforme conseguenti agli accordi che si prefiggono l‘obiettivo di creare, entro il 2025, il cosiddetto Spazio europeo dell‘istruzione superiore, tecnicamente disposizioni per il mutuo riconoscimento dei titoli di studi superiori nella regione europea. (convenzione di lisbona dell‘11 aprile 1997, dichiarazione della Sorbona, processo di Bologna). Il precedente termine ultimo per l‘armonizzazione dei sistemi era il 2010, ma a quella data l‘unico stato firmatario che si era completamente adeguato agli accordi (anzi, aveva fatto anche la riforma della riforma) era ”“ sembra incredibile ”“ l‘Italia. Alcuni stati, come la Spagna, hanno cominciato a implementarla solo nel 2012 e altri, come il Regno unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, ancora la devono varare. In Svizzera e Vaticano per la particolare organizzazione dei rispettivi sistemi accademici l‘adeguamento dipende dai singoli atenei; attualmente mi risulta che l‘unica università  elvetica completamente riformata sia l‘Università  della Svizzera italiana, che ha iniziato poco più tardi delle università  italiane (mi pare che nell‘anno accademico 2001-2002 fossero attivi solo i corsi quadriennali di licenza mentre l‘anno successivo furono attivati i corsi triennali di bachelor e quelli biennali di master; tuttavia c‘era un periodo transitorio durante il quale era possibile scegliere i vecchi corsi in sede di immatricolazione e successivamente questa opzione è stata riservata a studenti che soddisfacessero particolari requisiti di accesso), mentre le pontificie non avevano bisogno di modificare granché, se non i crediti (non tutte le università  li avevano e comunque erano basati su criteri interni e non sul sistema ECTS), dal momento che avevano già  un sistema a tre cicli, tuttavia alcune hanno cominciato a utilizzare, per alcuni titoli, la nomenclatura italiana (in particolare per il diploma di magistero in Scienze religiose, il cui corso durava quattro anni)(*) e altre hanno perfino introdotto i master universitarà® all‘italiana (hanno fatto anche dei gran pasticci poiché hanno consentito a iscritti al terzo anno del corso di diploma di magistero in Scienze religiose di passare al corso di laurea magistrale omonimo senza conseguire prima la laurea in Scienze religiose). Infine, tuttora in Francia, Germania e alcuni stati dell‘Est coesistono sistemi paralleli (in Polonia addirittura alcune università  hanno anche un sedicente ordinamento americano/internazionale; è così ad esempio nell‘ateneo dove ha studiato una mia amica, a Varsavia, ove puoi scegliere se fare Medicina in 6 anni oppure in 4 con due sistemi completamente diversi).

      In base alle norme di cui sopra, con decreto MIUR (Moratti) del 2 luglio 2004, la Lateranense, cui è stata attribuita sede nello Stato della Città  del Vaticano (in realtà  trattasi di sede virtuale visto che sta in Italia, anche se il relativo edificio gode di extraterritorialità ), è stata riconosciuta quale università  di particolare rilevanza scientifica internazionale e i titoli rilasciati dalla relativa facoltà  di Diritto civile, cioè il baccellierato in Diritto civile e la licenza in Diritto civile, sono stati dichiarati equipollenti alle lauree italiane della classe 31 (Scienze giuridiche) e alle lauree specialistiche italiane della classe 22/S (Giurisprudenza).
      Successivamente, con l‘introduzione della classe LMG/01, la Lateranense ha attivato un corso quinquennale denominandolo proprio "laurea magistrale" e riferendolo espressamente all‘ordinamento italiano; il relativo titolo è quindi stato riconosciuto equipollente alla classe italiana LMG/01 con decreto MUR (Mussi) del 21 settembre 2006.

      Fatta questa lunga digressione, è evidente che (a meno che non ci siano accordi tra gli atenei di cui ignoro l‘esistenza) il trasferimento diretto tra la Lateranense e una università  italiana è tecnicamente impossibile, poiché il fatto che la Lateranense sia in grado di rilasciare titoli equipollenti (che è peraltro diverso da equivalenti o equiparate) ai corrispondenti titoli italiani non implica che essa sia entrata a far parte del sistema universitario italiano. Rimane una università  di diritto estero. L‘equipollenza vale solo per il diploma rilasciato (chiamato grado nell‘ordinamento pontificio, vale a dire vaticano, e titolo in quello italiano) e non, evidentemente, per i singoli atti di carriera.
      Ciò non significa che le università  italiane non possano riconoscere gli esami ivi sostenuti, cosa che peraltro sarà  certamente agevolata dal fatto che il titolo è di fatto riferito all‘ordinamento italiano (suppongo che specifichi anche i settori scientifico-disciplinari e che questi siano uguali a quelli italiani). Però non ci può essere una comunicazione diretta tra le segreterie dei due atenei, poiché si tratta a tutti gli effetti di amministrazioni estere (ricordo che il Vaticano non fa parte dell‘Unione europea. Per lo stesso motivo, pur essendo cittadino europeo non puoi autocertificare gli atti in quanto essi sono conservati presso amministrazione extracomunitaria e pertanto lo stato italiano non può accedervi). Inoltre, anche se i certificati/attestati rilasciati dalla Lateranense sono in lingua italiana(**), essi, come chiaramente spiegato sulla stessa guida della Lateranense (che in questo è sin troppo chiara), non hanno alcun valore in Italia se non vengono vidimati e legalizzati, come peraltro sarebbe ribadito, casomai ce ne fosse bisogno, da una circolare del Ministero della pubblica istruzione (la n. 3787 del 2 ottobre 1971) citata dappertutto ancorché risultante irreperibile. Forse per la convalida dei soli esami è sufficiente l‘apposizione dell‘apostille, ma francamente non so se il Vaticano aderisce alla convenzione dell‘Aia. Ti conviene farti stampare il transcript degli esami e rivolgerti alla Nunziatura apostolica (che è l‘ambasciata dello Stato della Città  del Vaticano) in Italia. Non credo che l‘Ambasciata d‘Italia presso la Santa sede possa rilasciare una dichiarazione di valore in loco riferita a un titolo solo ipoteticamente conseguito.



      ______________
      * Come si può osservare qui, sulle pergamene è specificato che la laurea corrisponde al baccellierato e la laurea magistrale alla licenza secondo la dicitura dell‘Istruzione della Congregazione per l‘educazione cattolica (che è il ministero dell‘istruzione della Santa sede, cioè del governo dello Stato della Città  del Vaticano). Comunque rilevo una generalizzata tendenza a uniformare le diciture e infatti pian piano i decani stanno per essere sostituiti dai prèsidi (che in Italia nel frattempo sono scomparsi, essendo praticamente estinte le facoltà ) e i (gran) cancellieri dai rettori. Anche i dottorati spesso vengono chiamati «dottorati di ricerca».
      ** Se sono in latino, avrai bisogno di una traduzione giurata con asseverazione.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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