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Il suicidio di Durkheim e la letteratura

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  • Il suicidio di Durkheim e la letteratura

    Sto svolgendo un lavoro di tesi in cui analizzo i suicidi di alcuni protagonisti letterari per poi trovare nei loro gesti delle variabili sociali, quelle di Durkheim, al fine di dimostrare che la letteratura può porsi come fonte sociologica di conoscenza della realtà . Uno dei suicidi che analizzo è in particolare quello di Septimus, il reduce di guerra , protagonista del romanzo "La signora Dalloway, che tornato dal fronte vive affrontando un disturbo post-traumatico da stress tipico di chi vive gli orrori della guerra , cioè lo "shell-shock" . I sintomi sono allucinazioni, incubi , deliri. Tuttavia al momento del suo suicidio appare stranamente lucido e questo suo gesto sarebbe motivato dal fatto che oltre ad essere solo, incompreso e timoroso di essere relegato in un manicomio al momento dell'arrivo del suo dottore si getta dalla finestra.
    Qual è effettivamente la variabile sociale di questo gesto? A che categoria di suicidio di Durkheim corrisponderebbe o almeno potrebbe paragonarsi secondo voi ?

  • #2
    Del suo medico *
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Non me ne intendo molto sull'argomento, ma credo che dovresti cercare opinioni chiedendo ai professori di criminologia e psicologia della tua università , tu come studentessa di scienze della comunicazione o di sociologia mi sembri un pò confusa: c'è una grandissima differenza fra nevrosi e psicosi e le allucinazioni si raggiungono solo con la psicosi, tanto che quando si parla di "shall shock" non sempre vengono menzionate le allucinazioni come dici tu, bensì stanchezza, tremore, confusione, incubi e disturbi della vista e dell'udito.
      Non credo che ci sia nessuna variabile particolare nel caso da te menzionato: ci sono un inconscio e un subconscio che in quei casi lavorano per creare distensione, dando per scontato che la tensione sta per arrivare al termine.

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