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  • Aiutoo

    Salve a tutti, sono iscritto al corso di laurea triennale in storia alla Federico II di Napoli, sono in regola con gli esami,ho la media del 28 e quindi in linea di massima, salvo imprevisti, dovrei laurearmi tra un anno e poco più circa. Il problema sta nel fatto che da un paio di mesi a questa parte, sto pensando di cambiare, per andare a fare economia, il motivo non è solo le maggiori opportunità  lavorative offerte,da quest 'altro corso, ma anche il fatto che non ho poi tutto l'interesse che credevo di avere per questa materia, quindi vorrei andare a fare economia perché è un ramo che mi affascina e nel quale credo di avere più inclinazione rispetto a storia . Mi chiedevo se cambiare fosse la giusta scelta, dato che ho 21 anni ed economia difficilmente si finisce in soli 3 anni, avrei paura dopo dell'inserimento nel mondo del lavoro,dato che dovrei avere la triennale più tardi rispetto ad altri. Vorrei un consiglio, un aiuto,perché vi giuro questa situazione mi pesa, la scelta di storia è stata azzardata ed errata, nonostante lungo tutto il primo anno ero convintissimo di questa scelta e l'ho difesa, con le unghie e con i denti contro tutti quelli che me la criticavano, miei genitori in primis,ma appena iniziato i corsi del secondo anno,quelli più prettamente storici(medievale,dove ho preso 30 all esame,storia contemporanea e storia moderna),ho capito di non avere tutta questa passione e spesso ho trovato noiosissime le lezioni,poi noncambiai a Settembre perché ero in un periodo personale difficile e tenevo la testa da Tutt altra parte, poi comunque sia mi sono rimesso sotto a studiare per la sessione invernale e ho preso un 28 e il 30 di storia medievale appunto, ma da quando sono ricominciati i corsi ad oggi, ho perso completamente voglia e interesse. I miei genitori che ora venuti a sapere che voglio cambiare,mi stanno rinfacciando tutto,sebbene loro stiano facendo di tutto per farmi continuare a fare storia, ma io sono sempre più incline ad andare a fare economia, ma non mi butto nel decidere,perché ho paura di fare altri sbagli,come fatti all inizio con la scelta di Storia. Si accettano sia critiche,che consigli

  • #2
    Ti manca solo un anno per finire e vuoi cambiare?
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Quando una persona vuole cambiare area didattica per scarso interesse, il consiglio che do è sempre lo stesso: se sei già  al terzo anno di iscrizione e non hai superato ancora gli 80 CFU (mediamente corrispondenti ad 8-9 esami), ancora ne vale la pena; altrimenti, se fossi già  oltre gli 80 CFU, tanto vale concludere e passare ad altro al livello successivo.

      Caro amico, alla Federico II poi siete in una situazione che definirei quanto meno peculiare. Infatti, la vostra L-42 in Storia è strutturata con pochissimi moduli (solo 15 esami, mai vista una laurea così "breve" nei Nuovi Ordinamenti), tutti da 12 CFU tranne uno. Di conseguenza, se asserisci di aver superato tutti gli esami sinora, sei arrivato ad avere 102 CFU con soli 8 esami sostenuti in 18 mesi, una cosa molto complicata da raggiungere in altre realtà  universitarie. Esami, poi, di stazza grossa, difficilmente "convertibili" in settori scientifici di altre aree didattiche se non con un grosso sforzo di fantasia.

      Per quel poco che le ho studiate, io ho una profonda ostilità  nei confronti delle discipline economiche, quindi non penso di essere la persona più adatta a darti un consiglio. Secondo me, dovresti concludere Storia e poi passare ad altro dopo. Tanto, se la situazione che ho descritto combacia realmente con la tua, ti mancherebbe poco più di un anno effettivo di studio. Riesci negli esami nonostante il disinteresse (pensa a me, che invece ero interessato quasi a tutto ma facevo pena...), sei ancora largamente in ballo per un 110 finale ed infine non scordare che ci sono un sacco di corsi magistrali economici (specialmente di classe LM-56 - Scienze dell'economia) che accettano laureati in Storia senza eccessivi debiti formativi o addirittura nessuno. Puoi sempre fare un master di I livello d'area prima, tanto per capire se studiare economia è davvero "quel che il tuo cor brama". In conclusione, lascia stare le considerazioni sulla spendibilità  lavorativa della laurea: in un paese con la classe dirigenziale ed imprenditoriale meno istruita dell'Unione Europea, porsi questi dubbi a 21 anni ti uccide qualsiasi entusiasmo.

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      • #4
        Buongiorno,

        non sapevo di questa riforma del corso di laurea in Storia della Federico II. Un mio amico è iscritto (è un fuoricorso storico, à§a va sans dire) al corso della vecchia classe 38 (ordinamento di cui al D.M. 509/1999) e ha una trentina di esami. In effetti, avendone sostenuti sinora 25, se passasse all'attuale ordinamento magari glieli convaliderebbero tutti e 15, ma per metà : praticamente a suon di integrazioni (maggiori della porzione convalidata) dovrebbe sostenerli da capo!

        Tanto premesso, sono d'accordo con Rael25. Il percorso è quasi concluso, peraltro brillantemente e in corso, dunque va portato a termine. A quel punto le opzioni sono due:
        - iscrizione a un corso di laurea della classe di Scienze dell'economia e della gestione aziendale (L-18);
        - iscrizione a un corso di laurea della classe delle lauree magistrali in Scienze economico-aziendali (LM-77) presso l'Università  di Modena e Reggio Emilia, che tra le università  statali è l'unica che consente l'accesso a corsi di tale classe (non tutti) con una laurea umanistica (nell'ultimo bando di Economia e diritto per le imprese e la pubblica amministrazione c'erano Lettere e Lingue e culture moderne; Storia mi pare non fosse menzionata ma se c'è Lettere trovo più che verosimile che ti concedano una deroga).
        Consiglierei di lasciar perdere le classi L-33, LM-16 e LM-56. Bene la LM-76 (che a Bologna è proprio tagliata su misura per chi proviene da studi umanistici), ma non dà  accesso alla professione di dottore commercialista e consente di insegnare su un'unica classe.

        Alcuni corsi LM-77 di Unimore (purtroppo non più quello segnalato, ma l'offerta formativa di qui a due anni potrebbe subire ulteriori mutamenti) sono erogati anche in modalità  e-learning, ma rispetto a quando mi informai io, anni fa, è cambiato tutto, quindi approfondirei solo nel caso siano di tuo interesse.

        Poi se può interessare parliamo di Bocconi, Lum, Pegaso e Mercatorum.


        /EDIT
        Alla Bocconi non è più possibile. Hanno messo anche loro i paletti. Pensare che ho conosciuto gente laureata in Filosofia che ha conseguito una magistrale in Bocconi (e io stesso dopo la mia prima laurea ricevetti dalla Bocconi un invito nominativo a proseguire gli studi in un suo corso di laurea magistrale). Le nuove condizioni, decorrenti dall'anno accademico 2019-2020, sono riportate qua.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Nel sistema anglosassone, una situazione del genere sarebbe quasi la migliore possibile: un laureato first-class degree da un BA in Storia sarebbe fra i candidati più adatti ad un MBA, magari anche in una scuola di prima fascia.

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          • #6
            Nai paesi di lingua inglese non esiste l'illogica e incoerente distinzione tra master e laurea magistrale che abbiamo noi.
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            • #7
              Mi sembra di aver capito che in Francia, la "laurea magistrale" sia comunque biennale, ma che tra primo e secondo anno sia prevista una prova parziale, che dia diritto ad un titolo stand-alone (Master 1). In seguito, si può decidere di fermarsi o di continuare, arrivando alla prova finale ed al titolo intero (Master 2). Il primo titolo può essere abilitante per alcune professioni regolamentate, ma si può accedere ai PhD solo con il secondo.

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              • #8
                Originariamente inviato da Rael25 Visualizza il messaggio
                Mi sembra di aver capito che in Francia, la "laurea magistrale" sia comunque biennale, ma che tra primo e secondo anno sia prevista una prova parziale, che dia diritto ad un titolo stand-alone (Master 1). In seguito, si può decidere di fermarsi o di continuare, arrivando alla prova finale ed al titolo intero (Master 2). Il primo titolo può essere abilitante per alcune professioni regolamentate, ma si può accedere ai PhD solo con il secondo.
                Se è così hanno fatto la stessa sciocchezza che hanno fatto in Italia, con la differenza che da noi M1 e LM non sono percorsi integrati, a meno che non sia l'università  a riconoscerti i crediti di M1 su una LM. Poi noi abbiamo anche i corsi M1 che durano 2 anni, e i nostri M2 sono post-LM... Un altro nonsense.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Con le dovute distinzioni, si potrebbe dire che, per sommi capi, ogni master degree angloamericano corrisponde ad un master italiano, mentre ogni laurea magistrale italiana corrisponde ad un Master of Research britannico (biennale, post bachelor, obbligatoriamente con tesi finale, valutato molto meglio di un semplice MA-MSc annuale per l'accesso ad un programma dottorale).

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                  • #10
                    Quelli che dici tu si chiamano M.Phil..
                    Per l'accesso ai programmi Ph.D. un bachelor basta, se è un bachelor with honors basta e avanza. Quando feci domanda io (oggi le cose possono essere cambiate) la laurea italiana era considerata corrispondente a un bachelor's degree with honors, senza nessuna distinzione tra vecchio e nuovo ordinamento.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      In realtà , stavolta sono abbastanza sicuro di quello che scrivo (perlomeno a riguardo del Regno Unito). Infatti, se sia il M.Phil che il M.Res sono titoli post-bachelor, il primo sta al livello 8 delle classificazioni ISCED e EQF, mentre il secondo sta al livello 7. Il M.Phil rappresenta i primi due anni di un percorso di PhD, mentre il M.Res (che può durare indifferentemente 12, 18 o 24 mesi) è solo un master degree esteso con elementi di metodi di ricerca, non cumulabile in un dottorato. Infine, per i programmi PhD britannici, il requisito minimo è sempre una BA/BSc (Hons), ma un master degree di qualsiasi tipo è highly or strongly recommended quasi dovunque ormai. Devi essere letteralmente un enfant prodige per accedere al PhD direttamente dal primo livello senza ulteriore post-bachelor coursework.

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                      • #12
                        Caro Rael25,

                        quando feci domanda di ammissione al programma Ph.D. alla University of Cardiff l'EQF o non esisteva ancora o comunque non era stato recepito nel Regno unito, quindi può essere che le cose siano cambiate, ma non ricordo che quell'ateneo offrisse programmi MRes.
                        Collocare l'MPhil a livello 8, cioè allo stesso del dottorato, mi sembra bizzarro, perché ci si può anche iscrivere direttamente (e se porti a termine il dottorato il grado di MPhil non ti viene rilasciato), ma ne prendo atto.

                        Non vedo come si possa essere un énfant prodige in età  ahimè non più infantile; sta di fatto che a me da Cardiff dissero che l'eventuale possesso di una laurea magistrale non sarebbe neanche stato preso in considerazione. Probabilmente perché non considera(va)no la LM italiana paragonabile qualitativamente al loro master, quindi averla o non averla per loro era la stessa cosa. Ma è solo un'ipotesi. Facendomi chiacchierate con anglofoni in giro per il web, comunque, ne ho conosciuti diversi che frequentano o hanno frequentato programmi dottorali direttamente dopo programmi undergraduate, anche se a dire la verità  è abbastanza diffusa la convinzione che per accedere a un corso PhD occorra aver conseguito un master's degree, quindi certamente quanto affermi non è campato in aria.

                        A presto.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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