L'interrogazione è ricca di imprecisioni e da un pentecatto non mi sarei aspettato di meglio, ma il fatto è serio, vero e a me già noto.
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Qualcuno ha trovato la risposta alla interrogazione a risposta scritta pubblicata su questa Gazzetta ufficiale, il cui primo firmatario è il pentecatto Vacca, concernente la conversione in crediti, al fine del rilascio con abbreviazione di corso della laurea in Scienze sociali (rectius Scienze del servizio sociale) da parte dell'Università degli studi di Chieti "Gabriele d'Annunzio", di un titolo farlocco rilasciato dal sedicente Social college ab antiqua Universitate Picena di Fermo?
L'interrogazione è ricca di imprecisioni e da un pentecatto non mi sarei aspettato di meglio, ma il fatto è serio, vero e a me già noto.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economicsTag: Nessuno
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Corrado Zunino (il che francamente non mi meraviglia affatto) ci ha capìto molto poco.
I 130 crediti su 180 venivano convalidati dall'Università sulla base del titolo rilasciato da questo istituto, non sulla base degli studi di scuola secondaria superiore, i quali, in quanto costituenti titolo di accesso al corso di laurea universitario (e anche al corso di questo istituito), non possono essere in alcun modo convertiti in crediti formativi universitari.
Le lauree rilasciate vanno annullate perché sono state rilasciate sulla base del riconoscimento di esami che, non essendo stati sostenuti presso una università , non potevano essere riconosciuti in luogo di esami universitari veri che pertanto non avrebbero potuto essere convalidati (addirittura si parla di dispense in quanto il titolo era considerato al pari di una laurea).
Poi, si sa che i giornalisti amano volare con la fantasia e infatti Zunino addirittura ha scritto che questi ora si ritrovano in mano solo con la licenza media. Quest'affermazione è destituita di fondamento.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Il riconoscimento dell'università D'Annunzio di Chieti-Pescara è nebuloso: il Social College di Fermo erogava falsi master di assistente sociale, non si capisce come la D'Annunzio li abbia riconosciuti in "8 esami in una mattina", così sostengono i giornalisti.
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Qualche studente pensava di fare il furbo con una bella scorciatoia che si è trasformata in un campo minato.
Spero che usino la mano pesante anche nei confronti di chi ha convalidato tutti quei crediti fasulli.
Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali
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Non erano falsi master, anche perché non può essere rilasciato un master, vero o falso che sia, a un non laureato.
Il Social college ab antiqua universitate picena, parte del centro studi Ugo Lattanzi di Fermo, rilasciava titoli abilitanti alla professione di assistente sociale ai sensi del combinato disposto tra l'art. 6 del DPR 15/01/1987, nº 14, e l'art. 9 del DPR 10/03/1982, nº 162, sulla base di un decreto autorizzativo del 19/11/1987 a firma del ministro Giovanni Galloni, che peraltro riconosceva i corsi già iniziati a quella data e non portati a termine (non mi risulta invece che siano mai stati riconosciuti gli studi precedenti, eppure cercando in Rete trovo una sfilza di assistenti sociali che vantano nel CV l'accesso alla professione ottenuto mediante il conseguimento di quel titolo tra il 1981 e il 1984, quando peraltro la professione di assistente sociale neanche era stata istituita ”“ forse c'era stata una sanatoria ”“ nonché dipendenti pubblici che hanno fatto carriere mirabolanti ”“ arrivando anche alla dirigenza ”“ facendo passare quel titolo per laurea; due di loro sono anche riuscite a ottenere la laurea specialistica 57/S o la laurea magistrale LM-87, guarda caso entrambe dalla facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Trieste, utilizzandolo come titolo di accesso al relativo corso).
Il problema è che l'autorizzazione di cui sopra (che peraltro non era direttamente in capo al Social college etc. etc., bensì alla Scuola superiore per assistenti sociali Santa Francesca Saverio Cabrini), è da ritenersi superata sia con il nuovo ordinamento della professione di assistente sociale sia con la riforma universitaria.
Faccio un passo indietro: la professione di assistente sociale prevede la laurea quale unico titolo di accesso a partire dal DPR 328/2001, che ha riformato varie professioni. Sino a quel momento l'accesso avveniva attraverso canali paralleli: le scuole universitarie dirette a fini speciali di cui al DPR 162/1982, i cui corsi erano stati trasformati in corsi di diploma universitario con la legge 341/1990, e svariate scuole, scuolette e scuolettine tra cui quele di cui sopra, autorizzate in base alle norme di cui sopra. Dunque la formazione poteva essere universitaria o non universitaria. I titoli non universitari però, con l'istituzione dell'ordine e dell'albo, avvenuta con legge 23 marzo 1993, nº 84, cessarono di avere valore abilitante e non hanno mai dato accesso all'esame di Stato: l'iscrizione all'albo di chi già esercitava de facto la professione di assistente sociale avvenne ope legis a una certa data, alla quale chi era dentro era dentro e chi era fuori rimase fuori (un po' come hanno fatto per gli psicologi e psicoterapeuti, tant'è che ce ne sono ancora tantissimi in circolazione laureati in Filosofia, Pedagogia, Medicina e perfino Lettere ed Economia; per citare qualche nome famoso Massimo Recalcati in Filosofia, Fabrizio Bercelli in Fisica e Anna Maria Borghi in Filosofia, ma non so se questi ultimi due, docenti universitari della materia come ce ne sono tanti, di ruolo e a contratto, che non sono anche psicologi, esercitino l'attività di psicologo in Italia ”“ mi pare di ricordare che quest'ultima la svolga nella Repubblica e cantone Ticino della ConfÅ“deratio helvetica). A dire la verità c'è stata anche una possibilità di recupero: adesso non ho tempo di ritrovare i riferimenti normativi, ma ci fu un brevissimo periodo transitorio in cui fu possibile ottenere la conversione del vecchio titolo in D.U., purché si avesse il titolo di accesso all'università (titolo finale di scuola secondaria di secondo grado conseguito al termine di corso ufficiale di durata quinquennale oppure maturità magistrale o maturità artistica completate da corso annuale integrativo), senza sostenere esami. In quel caso si conseguiva il D.U. (come con il D.L. in Servizi sociali dei corsi sperimentali quadriennali) e con quello è possibile in qualsiasi momento accedere all'esame di Stato, così come, a partire dal 2004, è possibile utilizzarlo per proseguire gli studi nel ciclo successivo senza conseguire prima la laurea e a partire dal 2009 è equipollente esso stesso alle lauree della vecchia classe 6 e dell'attuale classe L-39.
Chi non ha convertito i vecchi titoli in D.U. non può fare più niente. Al massimo ”“ magra consolazione ”“ può farsi convalidare i 12 crediti massimi convalidabili per legge sulla base del riconoscimento di competenze professionali o comunque maturate al di fuori dell'università .
Sic stantibus rebus, il decreto con cui quella scuola fu autorizzata deve ritenersi superato per abrogazione implicita, essendo cambiato tutto il quadro regolatorio della professione di assistente sociale e della formazione ad essa finalizzata, come minimo a partire dall'entrata in vigore del DPR 328/2001. Ma sicuramente, non avendo tempo di studiare a fondo la questione, mi sfuggirà qualche ulteriore norma tra la succitata legge 84/1993, istitutiva dell'Ordine, e il DPR 328/2001, tant'è vero che già la circolare ministeriale prot. 532 del 29/03/1999 dice che quei titoli non hanno alcun valore né accademico né professionale; tale affermazione viene ribadita, in ultimo, dalla nota MIUR prot. 32864 del 20/11/2017, in risposta a un quesito formulato dalla Seconda università degli studi di Napoli / Università della Campania Luigi Vanvitelli.
Ora, a quanto ho capìto la scuola se ne è strafregata e ha continuato a organizzare il corso di cui sopra, mentre, pur in assenza di una convenzione, il relativo titolo veniva riconosciuto dall'Università di Chieti-Pescara per il conseguimento della relativa laurea in Servizio sociale con un'abbreviazione di corso di ben 130 crediti su 180 e tutti i crediti rimanenti, compresi quelli relativi alla prova finale, maturabili attraverso un unico esame in una giornata.
Tutto ciò premesso, ritengo, pertanto, che non sia valido neanche quanto riportato qui.
PS
Mi pare evidente che Zunino e altri giornalisti abbiano scritto cavolate come «ora si ritrovano in mano con solo la scuola dell'obbligo» in quanto fuorviati dai termini "diploma" e "scuola superiore". Ma diploma è un termine generico che indica qualsiasi titolo di studio (ecco perché sulle pergamene molte università scrivono «il presente diploma è rilasciato a tuttti gli effetti di legge», mentre altre preferiscono «il presente titolo») e scuola superiore significa scuola rientrante nell'ordine dell'istruzione post-secondaria (quella che in inglese si chiama higher education), concetto diverso da scuola secondaria superiore, che è il grado più elevato dell'istruzione secondaria (high school in alcuni ordinamenti di lingua inglese). Ma, contrariamente a quello che emerge da alcuni articoli, questa sedicente universitas non rilasciava titoli di accesso all'università (anche perché se fossero stati tali non avrebbero potuto mai dare luogo ad abbreviazione di corsi universitari), bensì titoli ai quali si pretendeva attribuire rango universitario.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Il Giornale e Il Messaggero parlano abbastanza chiaro: "master taroccato in una scuola privata, che da vent'anni è nella black list del ministero, e che tra 2003 e 2007 ha consentito a molti di diventare operatori sociali con pochissimo impegno".
Veniva spacciato come master e non abilitava a un bel niente se era nella blacklist del Ministero.
Come puoi vedere qui
UNICH: PROF MUNGARI, ''LE 400 LAUREE NON SONO STATE AFFATTO FACILI'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualità¡.
La S. Francesca Cabrini e il Social College facevano entrambi parte del Centro Studi Lattanzi, ma solo la Cabrini era abilitata a rilasciare titoli.
Bisogna capire se il secondo faceva parte della prima o se era un istituto a parte.
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Tutto quello che è scritto su quei giornali è chiaro, Marika, ma ciò non implica che sia vero.
Non esiste peraltro alcuna black list ministeriale.
L'articolo da te linkato era già da me stato consultato (pensavo di averlo inserito a mia volta).
Il fatto che i giornalisti lo chiamino master non prova altro che non sanno di cosa stanno parlando: non conoscono la differenza tra scienze sociali e servizio sociale, definiscono gli assistenti sociali "operatori sociali", hanno scritto che i laureati si sono ritrovati con 130 crediti convalidati sulla base della scuola secondaria superiore e dopo l'annullamento dei titoli solo con la licenza media in mano, che sono due corbellerie galattiche, e tu ti fidi delle altre cose che hanno scritto?
Se permetti io sono molto più competente di loro, che si limitano a riportare quanto viene loro riferito (anche se volte lo spacciano per giornalismo d'inchiesta) con qualche titolo ad effetto (dicesi sensazionalismo).
Questa storia mi ricorda molto quella della Fedeli, il cui ultimo titolo di studio ufficiale conseguito, valido nell'ordinamento, è il diploma di abilitazione all'insegnamento nelle scuole del grado preparatorio, cioè tre anni di scuola (non istituto) magistrale dopo la scuola media: sono arrivati a scomodare un docente della Bicocca per far credere che fosse laureata, come se si trattasse di un'opinione.
Quando si parla di diritto (perché questo è) servono riferimenti precisi. E io li ho forniti.
La scuola abilitata era la Cabrini, ma infatti il Social college erogava il corso, non rilasciava il titolo. Anche la Music academy di Lucca eroga dei corsi al termine dei quali vengono rilasciati gradi accademici da parte di università britanniche. Non ha nessuna importanza il rapporto che eventualmente lega la Music academy a tali atenei, poiché formalmente è come se tu avessi studiato lì.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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