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Cosa mi conviene fare: nuovo corso di laurea o master?

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  • Cosa mi conviene fare: nuovo corso di laurea o master?

    Ciao ragazzi! Mi trovo in un periodo offuscato per quanto riguarda il mio futuro, e quindi spero possiate consigliarmi su cosa è più convenientr nella mia situazione.. Mi mancano 7 esami (non caratterizzanti, non decisimi, na comunque obbligatori) alla laurea triennale in scienze dei servizi giuridici, e sarei attualmento al mio sesto anno di studi, perchè prima ero in giurisprudenza e poi ho fatto il trasferimento alla triennale per conseguire più velocemente una laurea. Quindi mi ci laurerei a quasi o appena 27 anni. Il grande problema è che io già  da tempo, già  da qualche anno ho capito che il mondo del diritto non fa per me, è da tanto che ho perso la motivazione e sono andata avanti solo per testardaggine, per dimostrare che anch'io sono in grado di laurearmi. Quindi ho capito che non potrei fare nessun lavoro in questo campo perchè è molto lontano dai miei interessi, il che sarebbe a dure che questa laurea mi porta a un vicolo cieco. Inoltre infatti ho una media molto bassa. I miei interessi versano nelle antichità  (avrei dovuto studiare scienze dell'antichità ) e artistici-creativi, il che non ha nulla a che fare con una laurea giuridica. La mia famiglia dice che dopo questa laurea potrei fare un master in qualcosa che mi interessa, ma io non sono così dicura su quanto poi loro veramente mi sosterrebbero per un master, e poi secondo voi potrebbero ammettermi ad un master di mio interesse (appunto nell'ambito dei classici o sull'arte) con una laurea giuridica? Infatti c'è chi mi consiglia di iniziare una triennale da capo per andare nella direzione che voglio io, ma il problema è convincere i miei, e comunque il mio desiderio di indipendenza da loro. Non so risolvermi quindi su che obiettivo avere. Voi cosa ne dite?
    Grazie

  • #2
    Oggigiorno i corsi di laurea in scienze dei beni culturali e simili danno ancora meno prospettive di scienze dei servizi giuridici.
    Ma il discorso è questo: se non hai altri interessi anche se ti iscrivessi a economia o ingegneria perderesti solo tempo.
    Io concluderei scienze dei servizi giuridici magari all'Unimercatorum (scienze giuridiche ma sempre L14) che fa crocette e ha una didattica velocissima (ereditata dall'Unipegaso) e poi farei il master, che comunque non ti servirebbe a molto, voglio precisarlo.
    Il punto è che scienze dei servizi giuridici è un corso completamente scollegato da scienze dei beni culturali, lettere e così via.

    il mio desiderio di indipendenza da loro
    Non offenderti, ma te lo devo dire: farai il salto di qualità  quando capirai che non è importante la scelta di un corso, ma il sacrificio nel corso stesso (in cui rientra il fare esami che non piacciono) e la ricerca del lavoro.
    L'università  è una campana di vetro e se vogliamo anche una realtà  molto artefatta, il mondo vero è fuori dagli atenei.

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    • #3
      Non è importante la difficoltà  dell'ateneo, visto che tanto mi mancano materie poco importanti.. (Al massimo prendo in considerazione l'unimercatorum che mi hai detto).
      Il problema è che non mi interessano gli sbocchi che scienze dei servizi giuridici offre, che già  sono ben pochi, cioè non saprei come utilizzare questa laurea in un modo accettabile. E' in questo senso che il futuro mi è oscuro. A questo punto sembra che fare un master dopo questa laurea sia la cosa più ragionevole, ma il master deve essere fattibile in qualcosa che mi interessa per il futuro..

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      • #4
        Originariamente inviato da Atalanta Visualizza il messaggio
        Non è importante la difficoltà  dell'ateneo, visto che tanto mi mancano materie poco importanti.. (Al massimo prendo in considerazione l'unimercatorum che mi hai detto).
        Non mi riferivo alla difficoltà , ma alla velocità : se per te il diritto è una sofferenza con l'Unimercatorum è una botta e via.
        Riguardo gli sbocchi, che come sai ti ha già  elencato Dottore, non mi sembrano affatto male: sono i posti da scrivania che tutti vorrebbero in Italia, anche se passare il concorso è un altro paio di maniche.

        Originariamente inviato da Atalanta Visualizza il messaggio
        A questo punto sembra che fare un master dopo questa laurea sia la cosa più ragionevole, ma il master deve essere fattibile in qualcosa che mi interessa per il futuro..
        I master non sono nemmeno alla lontana paragonabili a specializzazioni e tanto meno a lauree magistrali (rimarresti triennalista a vita), inoltre non sono abilitanti.
        In Italia salvo rarissimi casi (master da 20.000 euro sempre e solo organizzati da università  riconosciute in cui forse con qualche spintina si viene messi in contatto con qualcuno nel mondo del lavoro) sono visti come un parcheggio.
        Fallo per soddisfazione personale e se è qualcosa che ti fa guardare avanti e sperare nel futuro, ma per me è la laurea L14 che potrebbe salvarti la vita lavorativa.
        Anzi, metterei la mano sul fuoco che sarà  così.

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        • #5
          Benvenuta.

          La maggior parte dei corsi di master universitari di primo livello non richiede una laurea specifica per l'accesso, ma corsi di master in à mbito artistico-letterario con riferimento al mondo antico, francamente, non mi vengono proprio in mente.
          Tutt'al più potresti prendere un master che ti consenta di recuperare facilmente i crediti che ti possono risultare utili per l'accesso a un corso di laurea magistrale di tuo interesse (à mbiti filogia classica, storia dell'arte, beni culturali) conseguendo contemporaneamente un titolo, ma se il tuo obiettivo è l'insegnamento rinvieresti semplicemente il problema perché dopo per l'accesso alle graduatorie per le supplenze e ai concorsi per l'immissione in ruolo ti ritroveresti con una marea di crediti da recuperare.
          Altrimenti, se ti interessano il turismo e lo spettacolo, potresti trovare una magistrale ad esso legata cui poter accedere con la laurea di classe L-14. Le discipline demo-etno-antropologiche?
          Tieni presente che parliamo in ogni caso di corsi deboli sul mercato del lavoro e che hanno tutti la stessa (scarsa) efficacia. Molte persone laureate in materie strettamente umanistiche finiscono per occuparsi di risorse umane (selezione, formazione o anche amministrazione), che è un settore in cui si riversano in parecchi, compresi laureati di area giuridica.

          Qualche master abilitante esiste, ad esempio alla professione di mediatore/conciliatore, ma per quella basta un corso di una manciata di ore (adesso non ricordo quante, ma roba che si esaurisce in qualche mese) e se ne trovano anche di gratuiti (perlomeno in passato).

          I master universitari di primo livello, contrariamente a quello che dice Marika, sono equiparati alle lauree magistrali in quanto la Repubblica italiana adotta ufficialmente lo schema EQF per impegno in sedi europea e internazionale, e in tale schema sono collocati sullo stesso livello, così come nel quadro dei titoli universitari di cui al processo di Bologna sono collocati entrambi nel secondo ciclo.
          Tuttavia, la percezione è altra cosa e su quella Marika ha ampiamente ragione.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            I master universitari di primo livello, contrariamente a quello che dice Marika, sono equiparati alle lauree magistrali in quanto la Repubblica italiana adotta ufficialmente lo schema EQF per impegno in sedi europea e internazionale, e in tale schema sono collocati sullo stesso livello, così come nel quadro dei titoli universitari di cui al processo di Bologna sono collocati entrambi nel secondo ciclo.
            Tuttavia, la percezione è altra cosa e su quella Marika ha ampiamente ragione.
            I master di alcune università  non hanno esami ma solo esercitazioni senza voto e seminari: alla luce di questo la percezione sulla poca importanza di quei corsi è più che giustificata.
            Tra l'altro segnalo che questa cosa stride molto con l'autonomia accademica nei master di cui abbiamo parlato qualche mese fa: se in quei corsi sostanzialmente gli atenei possono fare quello che vogliono che c'azzecca l'equiparazione alle lauree?
            Fa un pò ridere come scelta.

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            • #7
              Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
              I master di alcune università  non hanno esami ma solo esercitazioni senza voto e seminari: alla luce di questo la percezione sulla poca importanza di quei corsi è più che giustificata.
              Sei sicura che li facciano ancora così?
              Perché anni fa, quando le pubbliche amministrazioni cominciarono ad attribuire punteggio ai master universitari ai fini dell'accesso ai ruoli solo se essi erano stati conseguiti mediante superamento di verifiche di profitto, le cose cominciarono a cambiare e allo stato attuale non mi risulta che vi siano corsi di master senza prove ma che rilasciano il titolo sulla base della sola frequenza.
              In ogni caso non credo che lo scarso riguardo sia dovuto a questo. Lo correlo piuttosto all'abuso del termine "master" che si è tollerato per troppi anni e che si continua a tollerare.

              se in quei corsi sostanzialmente gli atenei possono fare quello che vogliono che c'azzecca l'equiparazione alle lauree?
              Non alle lauree, ma alle lauree magistrali. Che non sono lauree, ma titoli superiori alle lauree.

              Fa un pò ridere come scelta.
              Non è una scelta.
              Il processo di Bologna vincola le università  degli stati aderenti a rilasciare titoli accademici esclusivamente secondo un sistema per cicli. Pertanto il master universitario di primo livello deve necessariamente collocarsi nel secondo ciclo. E il descrittore del secondo ciclo è quello indipendentemente dai titoli che ci metti. Rilasciare titoli differenti nell'à mbito del medesimo ciclo è una scelta del legislatore/regolamentatore dello stato aderente al processo che non può derogare al principio.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Sei sicura che li facciano ancora così?
                Sì, credo che alcune università  considerino la tesi di laurea come unica verifica di profitto. Forse le telematiche in particolare possono giustificarsi con le esercitazioni on line, ma se fosse così (non credo) sarebbe inquietante.

                In ogni caso non credo che lo scarso riguardo sia dovuto a questo. Lo correlo piuttosto all'abuso del termine "master" che si è tollerato per troppi anni e che si continua a tollerare.
                Per me è anche quello.

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                • #9
                  Marika, sei mai stata in Inghilterra o in Irlanda? Hai notato le persone come reagiscono lì se dici di avere un master?
                  Hai una vaga idea di come funzionino le valutazioni nei programmi di master nelle università  di lingua inglese?
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    Potresti anche frequentare un corso di formazione in qualche agenzia di lavoro e lasciare stare l'università . Ad esempio un corso su come si restaura un quadro antico (un corso serio, non che dura 2 ore).
                    Ho sentito parlare anche dei corsi di alta formazione organizzate dalle scuole (se non sbaglio si chiamano ICT o ITS) che seguono un percorso specifico, della durata di 2 anni, 1 anno e 6 mesi di teoria e 6 mesi di pratica (tirocinio in qualche azienda). Un mio amico lo frequenta nell'ambito meccatronico, ora non so se esiste nel percorso che piace a te.


                    Quindi ho capito che non potrei fare nessun lavoro in questo campo perchè è molto lontano dai miei interessi, il che sarebbe a dure che questa laurea mi porta a un vicolo cieco.
                    Ti capisco perchè io me ne sto pentendo con il diploma, e ora sto in palla nel scegliere cosa fare.

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                    • #11
                      ITS, istruzione tecnica superiore.
                      Prima si chiamava IFTS (istruzione e formazione tecnica superiore).
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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