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Consigli per l'università

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  • Consigli per l'università

    Ciao a tutti, sono uno uno studente liceale che frequenta il 3° anno del liceo Scienze umane psico-pedagogico, per quanto le materie umanistiche mi affascinano sono sempre stato propenso verso tutti i tipi di materie, ma purtroppo la scelta arriva per tutti e trovo di mio particolare interesse la chimica; soprattutto chimica organica o chimica generale.

    So che forse può essere troppo presto per pensare all'università , ma ho sempre voluto fin dalla più tenera età di viaggiare per il mondo e di intraprendere una carriera di ricercatore scientifico, in poche paroel fare lo scienziato e dare il mio contributo alla ricerca con tante idee, ecc. Volevo chiedere (per chi lo fatto) se qualcuno di voi che legge questo post ha intrapreso un percorso di studi da chimico (in particolare organico, inorganico, e branche più generali) e se può parlarmi non solo del percorso di studi in se per se. Ma anche delle possibilità lavorative e la possibilità di entrare nel campo della ricerca scientifica (colalborare con università , laboratori, ecc.).

    Un ultima nota la aggiungo adesso; potreste dirmi quali università propongono un organizzazione valida o poco caotica? Non esiserà l'università perfetta è vero, ma quantomeno non vorrei ritrovarmi in un posto dove si fanno troppe cose e non s'impara nulla.

    Perdonate il mio papiro, grazie della pazienza per aver letto il mio messaggio.

  • #2
    Credo che la persona più adatta a risponderti sia Bmastro.
    Papiro? Si vede proprio che la tua generazione non è abituata a usare i forum: un messaggio come il tuo 40 anni fa sui newsgroup e 10 anni fa nei forum sarebbe stato considerato un saluto.

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    • #3
      Non so se posso contattarlo in privato ma lo terrò a mente.

      Beh, è da un anno che non utilizzo seriamente un forum e sono abituato ad altro. Vabbè si impara xD

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      • #4
        Originariamente inviato da Dynami Visualizza il messaggio
        Non so se posso contattarlo in privato ma lo terrò a mente.
        Lo scopo di un forum non è sicuramente quello di instaurare una messaggistica privata.
        Comunque vista la tua giovane età  ti consiglio di concentrarti sugli studi attuali piuttosto che ipotizzare possibili carriere in ambito lavorativo: ne hai ancora di tempo per maturare interessi ed aspirazioni. Quello che ti può interessare adesso magari fra un anno potrebbe sembrarti noioso. La stessa attività  in un laboratorio di ricerca, che a prima vista potrebbe sembrare entusiasmante, si risolve spesso in una serie estremamente lunga e monotona di esperimenti con tutta una serie di sostanze tossiche o cancerogene. Non per niente i ricercatori tendono a far fare tutto il lavoro sperimentale a studenti, dottorandi o borsisti. I professori di ruolo non fanno nemmeno quello. Insomma bisogna essere veramente portati.
        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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        • #5
          Benvenuto, Dynami.

          in se per se.
          Sé per sé.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
            Credo che la persona più adatta a risponderti sia Bmastro.
            Papiro? Si vede proprio che la tua generazione non è abituata a usare i forum: un messaggio come il tuo 40 anni fa sui newsgroup e 10 anni fa nei forum sarebbe stato considerato un saluto.
            Confermo, ma correggendo gli anni: non credo che i newsgroups esistessero già  nel 1979 e, comunque, in Italia i primi esperimenti noti con Usenet, peraltro falliti, risalgono al 1993. Ricordiamoci che il lancio commerciale del servizio Internet in Italia risale al 1994, quando l'editore sardo Nicola Grauso fondò il primo provider, Video online (VOL). Nel 1996 VOL fu acquistata dal gruppo Telecom Italia e quindi ribattezzata Telecom Italia network (poi Telecom Italia net, Tin.It e VirgilioTin); contemporaneamente Telecom Italia trasferì a tale società  le proprie attività  relative alla connettività  a Internet, erogate attraverso la denominazione di Telecom online (TOL), che ebbe così poco successo commerciale (Telecom Italia non credeva alle potenzialità  della Rete e non vi investiva più di tanto) che neanche più si trova il relativo marchio in Rete. Più o meno contemporaneamente nasceva Tiscali, il primo operatore del mercato libero (fondato da un altro sardo, Renato Soru, e avente sede, come VOL, a Cagliari), la quale qualche tempo dopo lanciò il primo freenet, cioè la connessione a Internet senza costi fissi: per navigare attraverso il modem dial-up si pagava la sola telefonata al numero locale del PoP (che in realtà  non costituiva un vero e proprio PoP ma un numero urbano virtuale, che collegava al nodo più vicino: Tiscali guadagnava dall'interconnessione poiché le chiamate alle proprie numerazioni provenivano prevalentemente da linee Telecom Italia, oppure da altri operatori tramite gli ormai desueti servizi di carrier selection o carrier preselection), mentre con VOL / Tin.It, così come un altro famoso provider, il toscano Dada (ma ce n'erano altri minori, spesso operanti in à mbito locale, come People's), era anche dovuto un canone di abbonamento. Dopo il lancio di Tìscali freenet, fu un florilegio di servizi analoghi concorrenti: i maggiori o comunque più famosi erano Clubnet di Tin.It, Infinito di Albacom (filiale italiana di British telecommunications, che fu anche azionista di Blu; oggi si chiama BT Italia), InWind (Wind e Infostrada erano due società  distinte e concorrenti), CiaoWeb, SuperEva di DadaNet, InterFree (che mi pare si appoggiasse a Dada) e, soprattutto, il mitico Libero di Infostrada, che aveva acquisito il controllo di un altro grosso provider, Italia online (IOL). La maggiore quota di mercato delle connessioni dial-up fu rapidamente conquistata da quest'ultimo servizio (mentre l'omologo servizio a pagamento di IOL continuò a essere erogato con il nome di H-net: si trattava di una versione premium che teoricamente avrebbe dovuto garantire qualcosa in più, come la possibilità  di chiamare l'assistenza attraverso un numero verde), tant'è che ancora oggi le caselle a Internet più diffuse in Italia sono sul dominio libero.it. Si badi che alcuni di questi servizi erano erogati da Internet service providers che non erano contemporaneamente anche operatori telefonici e, pertanto, si facevano fornire le numerazioni da questi ultimi; se non ricordo male il maggior fornitore di numerazioni all'ingrosso per questi scopi era Albacom, mentre alcuni, probabilmente per evitare concorrenza con i loro servizi, non le offrivano affatto. C'erano anche servizi offerti da soggetti terzi sia rispetto a ISPs (Internet service providers) sia rispetto a compagnie telefoniche, con un meccanismo simile a quello delle private labels nella grande distribuzione e nella distribuzione organizzata.
            Più tardi fu lanciata l'aDSL e a contendersi il relativo mercato furono soprattutto Libero ADSL di Infostrada e Alice. La connettività  a Internet, da fenomeno di nicchia progressivamente estesosi, cominciò la sua accelerata verso le caratteristiche attuali di fenomeno di massa, cui hanno contribuito sia la massiccia diffusione degli accessi in banda larga e relativo abbattimento di costi (va detto di contro che ancora alla fine della prima dècade degli anni 2000 una famiglia su due in Italia non aveva accesso a una connessione a Internet da postazione fissa a banda larga; oggi siamo quasi al 95% della popolazione considerando anche le mini aDSL da 640 kbps, oramai offerte solo da Telecom Italia e che secondo gli standard attuali non vengono più inserite nel novero della banda larga) sia, con l'implementazione delle reti cellulari dalla terza generazione in avanti, la diffusione degli smartphones, che oramai rappresentano lo standard per la telefonia mobile.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
              Lo scopo di un forum non è sicuramente quello di instaurare una messaggistica privata.
              Comunque vista la tua giovane età  ti consiglio di concentrarti sugli studi attuali piuttosto che ipotizzare possibili carriere in ambito lavorativo: ne hai ancora di tempo per maturare interessi ed aspirazioni. Quello che ti può interessare adesso magari fra un anno potrebbe sembrarti noioso. La stessa attività  in un laboratorio di ricerca, che a prima vista potrebbe sembrare entusiasmante, si risolve spesso in una serie estremamente lunga e monotona di esperimenti con tutta una serie di sostanze tossiche o cancerogene. Non per niente i ricercatori tendono a far fare tutto il lavoro sperimentale a studenti, dottorandi o borsisti. I professori di ruolo non fanno nemmeno quello. Insomma bisogna essere veramente portati.
              In teoria i professori di ruolo dovrebbero fare ricerca quale attività  istituzionale, ma è chiaro che se la ricerca viene misurata in termini di quantità  di pubblicazioni allora è facile immaginare che spesso si esaurisce nell'aggiungere la propria firma (quando non sostituirla a quella moralmente legittimata) sul lavoro altrui. Quando io lavoravo all'università  notavo che le pubblicazioni erano sempre firmate da professori ordinari e associati e ricercatori a tempo indeterminato (ruolo ad esaurimento che di fatto costituiva la terza fascia della docenza), ma poi nei fatti chi vedevo andare avanti e indietro erano ricercatori a tempo determinato e personale non strutturato, e questo non valeva solo per l'à mbito dell'hard science a dire la verità .
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                In teoria i professori di ruolo dovrebbero fare ricerca quale attività  istituzionale, ma è chiaro che se la ricerca viene misurata in termini di quantità  di pubblicazioni allora è facile immaginare che spesso si esaurisce nell'aggiungere la propria firma (quando non sostituirla a quella moralmente legittimata) sul lavoro altrui.
                Già , e c'è pure lo scambio di firme. Chi non ha partecipato ad una ricerca mette la firma in una pubblicazione altrui e come scambio l'autore di quella pubblicazione mette la firma in una ricerca del precedente. In questo modo gli autori si moltiplicano (senza meriti effettivi) ed accumulano punteggi per i vari concorsi.
                Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
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                • #9
                  Avevo considerato anche lo scambio di firme e problemi simili riguardo l'università . Posso chiedervi di spiegarmi meglio (oltre a questo) quali altri "problemi" possono esserci?

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                  • #10
                    Dottore, quest'oggi o domani mi leggo bene il tuo messaggio storico, mi sembra molto interessante.

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                      Dottore, quest'oggi o domani mi leggo bene il tuo messaggio storico, mi sembra molto interessante.
                      Si tratta di un sunto molto sommario in realtà . A dire il vero anche nella mia tesi per la seconda laurea c'è un breve paragrafo sulla storia delle telecomunicazioni in Italia (in questo caso la storia della liberalizzazione del mercato della telefonia fissa), ma ho dovuto redigerlo basandomi più su mie rimembranze, ancorché verificate, in quanto in Rete si trovano prevalentemente informazioni inesatte. Sembra che prima degli anni Duemila in Italia Internet non esistesse e in effetti essendo io stato uno dei primi utenti dial up, quando si pagava l'abbonamento (e avevo la famosa Internet mailbox di Omnitel, attivata alla modica cifra di 10mila lire con la mitica carta servizi prima ancora che ci fosse sopra il faccione di Megan Gale), ricordo quanto fossero scarne le risorse in lingua italiana in Rete.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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