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Un mercato altamente concorrenziale...

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  • Un mercato altamente concorrenziale...

    Buongiorno,

    dopo avere letto diverse discussioni e topics presenti in questo forum ho finalmente deciso di registrarmi.

    Sono particolarmente interessato ai pareri del triumvirato, composto da: dottore, Marika e Bmastro (non in ordine di importanza/simpatia ).

    Frequento il primo anno del corso di laurea "Economia Aziendale" erogato dall'università  di Torino, e, navigando su vari forum, ho notato che il mercato di sbocco verso cui mi sto dirigendo è parecchio inflazionato (si laureano circa 900 studenti ogni anno solo nel mio corso). Ho sfruttato i dati presenti sul database di AlmaLaurea, ma, come dice l'esperto utente dottore, essi sono spesso vaghi e non si capisce se in effetti i neolaureati trovino lavoro nei campi per cui hanno studiato.

    In questo recente periodo mi sono reso conto dell'inutilità  (da un punto di vista pratico) della maggior parte delle materie che sono argomento di studio nel mio corso (anche se intuisco che sia un problema caratterizzante l'università  italiana) e, proprio per questo, ho deciso che imparerò da autodidatta ad utilizzare i reali strumenti che saranno richiesti nel mondo del lavoro (programmazione, utilizzo di software per contabilità /finanza ecc...).

    Per ora il mio impatto con le materie giuridiche-economiche, a livello di interesse, è stato altamente positivo infatti mi sento stimolato nello studio, e l'unica difficoltà  che ho riscontrato è con diritto (sotto l'aspetto metodologico dello studio). Punto a ottenere voti alti e laurearmi in tempo, ma indubbiamente il futuro rappresenta per me una sfida molto stimolante, oltre che incerta.

    Guardo anche con interesse le classi di laurea magistrale LM-16, LM-82 ed LM-83, in quanto sembra possano essere sfruttate sia per ruoli attuariali/finanziari (più quantitativi) che gestionali/contabili (meno quantitativi), anche se so che non abilitano alla procedura per divenire commercialisti, ma solo a quella per divenire attuario. Arrivando da un liceo scientifico ed un anno svolto al PoliTo (ho iniziato il liceo un anno prima, ma poi al PoliTo ho capito che non era la mia strada) le materie quantitative non mi spaventano.

    Cosa pensate delle mie considerazioni? Quali sono le vostre previsioni per il futuro mercato del lavoro? Avete dei consigli?

    Mi scuso per il lungo post, ma, come già  detto da Bmastro in un altro topic, vorrei avviare un dialogo più che chiedere una semplice informazione e ottenere una risposta specifica .

  • #2
    Buonasera e benvenuto.

    Hai messo sul piatto diverse questioni.

    Prima di risponderti vorrei poter mettere a fuoco i tuoi obiettivi, le tue ambizioni, la tua storia.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Risposta

      Buonasera dottore, parto col descriverti la mia storia: ho frequentato un liceo scientifico con scarso interesse in matematica durante tutti i 5 anni, ma con buoni risultati negli ultimi 2 poiché mi impegnavo di più; per quanto riguarda fisica ho nutrito un forte interesse, specialmente nel triennio, con risultati altalenanti solo nel quarto anno. In seguito ad un esame di maturità  non molto soddisfacente ho deciso di iscrivermi ad un corso di ingegneria del PoliTo, ma ho riconosciuto che non fosse per me stimolante. Avevo passato solamente l'esame di Analisi Matematica 1, con uno scarso 19.

      Successivamente mi sono messo alla ricerca di un corso che unisse materie quantitative ed umanistiche, trovando quelli della Scuola di Management ed Economia dell'Università  di Torino; ho potuto riscontrare un interesse verso il mondo economico ed il corso di per sè tramite video, libri e pareri di amici sul corso di studio.

      Per ora ho ottenuto i seguenti voti:

      Economia Aziendale - 29
      Matematica - 18 (meno che al PoliTo per problemi col metodo del docente, infatti sono abituato, come ho detto prima, ad una matematica più quantitativa)

      Ho svolto l'esame di Operations Management (una sorta di esame di Logistica) ed attendo il risulto, presunto positivo; sto per svolgere quello di Microeconomia e di Diritto Pubblico.

      Tra i miei obiettivi vi sono: lavorare in campo contabile/finanziario (mi sto informando sulle varie aree del mondo della finanza e tutte le sue sfaccettature); sviluppare la mia figura professionale in un ambiente competitivo, che sia però utile a livello sociale (per davvero); avere opzioni lavorative, ovvero essere in grado di ricoprire più ruoli all'interno del mondo del lavoro se lo desidero; utilizzare le nuove tecnologie per potermi confrontare con questo mondo in rapida evoluzione (non ho mai avuto problemi con l'utilizzo del pc, neanche a sperimentare con codici a livello amatoriale, ma non ho mai svolto un corso di informatica base).

      Infine, le mie ambizioni: sono attirato dal potenziale guadagno di alcuni campi nel mondo del credito e delle assicurazioni, ma ho anche il desiderio di mantenere una vita sociale, sentimentale e, nel futuro, familiare. Ho anche l'ambizione di lavorare in un contesto sovranazionale, motivato anche dal mio buon inglese (C2 stando ad un ltest.org), dalla familiarità  col tedesco (svolto alle medie e che ho intenzione di riprendere) e da una esperienza Erasmus+.

      Grazie dell'attenzione

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      • #4
        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
        Buonasera e benvenuto.

        Hai messo sul piatto diverse questioni.

        Prima di risponderti vorrei poter mettere a fuoco i tuoi obiettivi, le tue ambizioni, la tua storia.
        Ciao Doc, spero di trovarti in salute durante questi tempi duri. Leggo sempre con piacere le discussioni su questo forum e soprattutto le tue correzioni in merito al lessico di noi utenti. Ho deciso di ritornare ad utilizzare il mio account per aiutare chi come me si è ritenuto curioso in merito al mondo universitario.

        Riusciresti a darmi dei consigli in merito al topic del mio datato post?

        Dopo un anno ti riconfermo che sento una forte passione per le materie quantitative (econometria, statistica, economia politica) e "disdegno" per quelle contabili e manageriali (queste ultime le ritengo fuffa, specialmente se accompagnate dalla propaganda "sarete dei manager usciti di qui" che i professori di accounting spesso compiono).

        Per quanto riguarda le materie giuridiche mi piacciono abbastanza.

        Spero in un tuo riscontro

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        • #5
          Saresti interessato a svolgere la funzione di attuario, FormaMentis?
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Saresti interessato a svolgere la funzione di attuario, FormaMentis?
            Mi sto informando sulle differenze professionali tra attuario e "quant" dato che mi interessano molto entrambe, ma a quanto ho capito la seconda ha delle competenze molto più generiche e flessibili (il primo è invece specializzato principalmente nel campo assicurativo). Sono sicuro che dovrei rafforzare le mie basi quantitative, oltre ad approfondirle (statistica, analisi, geometria), ma penso che non avrei grossi problemi a farlo.

            Per ora ho messo a confronto le due magistrali presenti ad UniTo: "Quantitative Finance ed Insurance" e "Metodi statistici ed economici per le decisioni". La prima è una ex LM-16 ora LM-83 (quindi molto più specifica, forse anche troppo dato che non si trattano campi statistici fondamentali ed in più ci sono molti esami che si trattano già  nelle lauree L-33 ed L-18, confermando quello che dici tu spesso) mentre la seconda è una LM-82 (più ampia nelle proprie materie, ma con meno esami economici già  trattati). Grazie alla scelta dei miei cfu liberi (mi sono impegnato a mettere esami seri hahah) sono in grado di accedere senza carenze formative ad entrambe, ovviamente dovendo sostenere il test di ammissione.

            Tu cosa pensi a riguardo? Confrontando i due corsi di laurea in merito ad occupazione, tipi di contratto e reddito su AlmaLaurea pare che le lauree magistrali in statistica se la passino meglio nel lungo termine.

            P.S: la stessa università  eroga il corso di laurea "Economia e Statistica" con moltissime conoscenze pratiche di tipo quantitativo e con meno ragioneria inculcata (oltre che meno corsi fuffa di management), ed è anche L-33 (l'ho scoperto poco fa). Un jolly insomma dato che dà  benefici informatici, quantitativi e contabili (oltre che giuridici per quanto è strettamente necessario)...

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            • #7
              FormaMentis, ho capìto che sei molto confuso, perché mi sembri attratto da diverse orbite e non riesci a scegliere.
              Non ti chiedo di mettere a fuoco ciò che ti piace di più perché per le persone eclettiche come te ciò costituirebbe una violenza.
              Ti consiglio, invece, di sfruttare questa tua attitudine alla ricerca quantitativa perché si tratta di una caratteristica rara e molto apprezzata sul mercato del lavoro. Potresti anche passare al corso di laurea di classe L-33, se non perdi gli esami che hai sostenuto (sono presenti anche nel corso L-33 con le stesse denominazioni e gli stessi pesi?). Altrimenti se ne riparlerà  per il secondo ciclo, il che mi sembra oggettivamente prematuro adesso.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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