
Dacchè neo diplomato, ora mi tocca la scelta ardua e confusa di scegliere la facoltà per l'università . Amo la storia: greca, romana e contemporanea tra le altre. Da sempre è stata una delle poche materie nel quale riuscivo ad immergermi ed a comprendere tutti i concetti, avvenimenti e cause, spesso aiutandomi attraverso fonti esterne(documentari, articoli sul web ecc...).
Ed è stata proprio quella voglia che da piccolo mi ha spinto ad informarmi, a comprendere i fatti accaduti, il perchè ed il come, ad accendere in me la scintilla. Sono diplomato ad un istituto tecnico turistico ed aziendale, ma anche se il viaggio e la scoperta di nuovi luoghi sono mie passioni, ho sempre avuto difficoltà in materie come Economia Aziendale, Diritto, Matematica ecc...
Ho sempre fatto la differenza altresì in Storia, Letteratura, Inglese, Storia dell'arte. Molti mi dicono che studiare storia all'università è completamente inutile visto che gli unici sbocchi lavorativi sono legati all'insegnamento e poco più. Ma non me la sento di intraprendere corsi che non mi invoglierebbero a studiare ed a dare il massimo. Mi interessa anche scienze politiche, dove si studia anche storia del giornalismo(altra mia passione) storia contemporanea, ma molti esami, come dicevo prima, tipo diritto pubblico e privato, e molti altri saranno per me un suicidio dacchè mi sono sempre limitato a studiare a memoria gli argomenti di diritto, che dal primo giorno ho capito non essere il mio forte.
Io sono molto determinato e vorrei andare controcorrente, al dopo si vedrà , sento di poter dare il meglio di me in questa facoltà . Cosa ne pensate?


Commenta