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laurearsi a 30/31 anni, sono già spacciato?
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Comunque guarda, anche nel privato c'è gente, soprattutto dell'altra generazione, che con il diploma occupa posizioni apicali. Tornando all'argomento delle contingenze che si presentano e che possono determinare o rendere più complicata un'effettiva carriera della P.A., chiaramente un criterio con cui vengano banditi periodicamente dei concorsi non può esistere, per questo parlavo di "treno che passa una volta sola". Comunque a proposito dell'abbassare le mie aspettative di cui parlavi, le mie aspettative sono già basse, a partire dal fatto che per poter avere l'opportunità di fare carriera nella P.A., che tu mi hai descritto essere un percorso molto tortuoso per alcuni aspetti in particolare, devo svolgere la mansione in seguito alla vittoria di un concorso che ha come requisito di partecipazione il diploma e studiare contemporaneamente allo svolgimento della mansione per prendere la laurea. Capisci che è un sistema diverso da un sistema del tipo laurea -> concorsi + esperienza professionale -> concorsi funzioni più complesse e responsabilità più alte. Io spero che questo non influisca sulla mia determinazione al raggiungimento degli obiettiva ma soprattutto spero di non vivere male lo svolgimento di una mansione base nel frattempo che mi laurei e possa, continuando a svolgere la mansione per cui ho concorso inizialmente, concorrere per una funzione più complessa.
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Ci sono anche oggi. Nel privato non ci sono regole pubblicistiche. Molti contratti collettivi neanche correlano i livelli ai titoli di studio e, peraltro, un'eventuale previsione in tal senso sarebbe derogabile. Nella PA non è derogabile nulla se la deroga non è essa stessa consentita per legge.Originariamente inviato da DaniloLB Visualizza il messaggioComunque guarda, anche nel privato c'è gente, soprattutto dell'altra generazione, che con il diploma occupa posizioni apicali.
Vedo che continui a fantasticareTornando all'argomento delle contingenze che si presentano e che possono determinare o rendere più complicata un'effettiva carriera della P.A., chiaramente un criterio con cui vengano banditi periodicamente dei concorsi non può esistere, per questo parlavo di "treno che passa una volta sola". Comunque a proposito dell'abbassare le mie aspettative di cui parlavi, le mie aspettative sono già basse, a partire dal fatto che per poter avere l'opportunità di fare carriera nella P.A., che tu mi hai descritto essere un percorso molto tortuoso per alcuni aspetti in particolare, devo svolgere la mansione in seguito alla vittoria di un concorso che ha come requisito di partecipazione il diploma e studiare contemporaneamente allo svolgimento della mansione per prendere la laurea. Capisci che è un sistema diverso da un sistema del tipo laurea -> concorsi + esperienza professionale -> concorsi funzioni più complesse e responsabilità più alte. Io spero che questo non influisca sulla mia determinazione al raggiungimento degli obiettiva ma soprattutto spero di non vivere male lo svolgimento di una mansione base nel frattempo che mi laurei e possa, continuando a svolgere la mansione per cui ho concorso inizialmente, concorrere per una funzione più complessa.
- CARRIERA AUSILIARIA e CARRIERA ESECUTIVA (o operativa) ----> scuola dell'obbligo
- CARRIERA DI CONCETTO ----> titolo finale di scuola secondaria di secondo grado
- CARRIERA DIRETTIVA ----> in caso di accesso diretto laurea (laurea magistrale se il profilo corrisponde a una professione regolamentata che la richieda), in caso di accesso tramite corso-concorso SNA (sinora mai indetto) laurea magistrale
- DIRIGENZA DI SECONDA FASCIA ----> in caso di accesso diretto laurea + 5 anni di servizio in carriera direttiva (o in una qualsiasi posizione funzionale del pubblico impiego o dell'impiego nella PA, civile, che richieda la laurea; secondo l'interpretazione prevalente, bisogna essere in ruolo al momento della domanda e sono esclusi i dipendenti degli enti pubblici economici e i militari), ridotti a 4 se già reclutati tramite corso-concorso SNA e a 3 se si possiede un dottorato di ricerca o un titolo post lauream individuato per DPCM; in caso di accesso tramite corso-concorso SNA (in questo periodo è in itinere il IX contando da quando si chiamava SSPA) laurea magistrale + 5 anni o 4 ut supra oppure laurea magistrale e dottorato di ricerca oppure laurea magistrale e master di secondo livello.
- DIRIGENZA DI PRIMA FASCIA ----> 5 anni di servizio nella dirigenza di prima fascia.
- qualifiche funzionali (impropriamente detti livelli) I, II e III: SSN, università e funzioni centrali non più esistenti; regioni e autonomie locali categoria A, ora ribattezzata area degli operatori;
- qualifiche funzionali IV e V: SSN, università, regioni e autonomie locali categoria B, ora ribattezzata area degli operatori esperti o dei collaboratori; funzioni centrali (ad eccezione di Presidenza del Consiglio) area I; enti pubblici non economici ex art. 70 d.lgs. 165/2001 area A, ora ribattezzata area degli assistenti;
- qualifica funzionale VI: SSN, università, regioni e autonomie locali categoria C, ora ribattezzata area degli assistenti o degli istruttori; funzioni centrali (ad eccezione di Presidenza del Consiglio) area II, ora ribattezzata area degli assistenti; Presidenza del Consiglio dei ministri area B; enti pubblici non economici ex art. 70 d.lgs. 165/2001 area B, ora ribattezzata area degli assistenti;
- qualifiche funzionali VII-VIII SSN, università, regioni e autonomie locali categoria C, ora ribattezzata area dei funzionari e dell'elevata qualificazione o dei funzionari e dei professionisti della salute; funzioni centrali (ad eccezione di Presidenza del Consiglio) area III, ora ribattezzata area dei funzionari; Presidenza del Consiglio dei ministri area A; enti pubblici non economici ex art. 70 d.lgs. 165/2001 area C, ora ribattezzata area dei funzionari;
- qualifica funzionale IX: negli enti pubblici non economici è confluita in area C, nell'università è divenuta area EP (elevate professionalità), altrove è divenuta dirigenza (per chi è stato assunto nel vecchio regime);
- qualifiche funzionali dalla X alla XII: dirigenza (N.B.: in sanità i medici, gli odontoiatri, i veterinari, i farmacisti e gli psicologi psicoterapeuti sono inquadrati come dirigenti).
In sanità altresì esistono la ex qualifica V-bis, ora Bs (B super), e la ex qualifica VIII-bis, ora Ds (D super). Nelle funzioni centrali è stata introdotta dalla riforma Brunetta l'area delle elevate qualificazioni, attualmente non popolata.
I comuni di norma NON hanno dirigenza a meno che non siano capoluoghi di regione o area vasta oppure abbiano almeno dai 50mila abitanti (comuni che come sedi di segreteria sono classificati I A, I B e II) o siano equiparati ad essi da DPCM per ragioni economiche. Negli altri casi, la dirigenza esiste solo se la Giunta la istituisce espressamente. In totale i comuni provvisti di dirigenza non arrivano a un migliaio su poco meno di ottomila e in questi comuni la dirigenza è a fascia unica; i dirigenti sono giuridicamente equiparati a quelli di seconda fascia.
Gli enti di area vasta (province, città metropolitane, liberi consorzi comunali) valgono come comuni di prima classe.
In generale tutto il mondo degli enti locali ha la dirigenza a fascia unica, compresi gli enti locali non territoriali (camere di commercio, aziende sanitarie locali etc.).
Le province autonome di Trento e Bolzano, le regioni, i ministeri e le agenzie fiscali hanno la dirigenza a due fasce.
Le università di solito hanno la dirigenza a due fasce, ma il dirigente di prima fascia è uno solo ed è il direttore generale. Alcuni atenei di piccole dimensioni hanno solo il direttore generale e francamente non saprei dire se anche in questo caso è di prima fascia o di seconda.
Gli enti pubblici non economici di cui all'art. 70 del d.lgs. 165/2001 (ordini e collegi professionali, federazioni sportive etc.) in linea di massima non hanno dirigenza sotto i 30 dipendenti, ce l'hanno sopra, ma spesso hanno un unico dirigente, che è di seconda fascia e svolge le funzioni di direttore generale. Fa eccezione l'Aci, che ha la dirigenza a due fasce.
I titolari di posizione di vertice possono dunque essere dirigenti di seconda fascia, dirigenti di prima fascia e anche semplici funzionari. La parola "direttore" può indicare sia un dirigente che un funzionario (ad esempio negli automobile clubs a struttura semplice il direttore generale è sempre un funzionario).
I funzionari possono essere titolari di posizione organizzativa, cioè di sostanzialmente di funzioni di direzione e coordinamento, con deleghe dirigenziali (di funzioni e/o di firma) o meno. Negli enti sprovvisti di dirigenza lo sono ipso facto, altrimenti l'incarico può essere conferito mediante selezione interna (per titoli e/o colloquio) e rinnovato triennalmente.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Da quello che hai postato mi sembra che non ci sia una relazione col mio post. Io ho descritto il mio ipotetico percorso, l'ho distinto da un percorso più tradizionale e ho specificato che in realtà ci possono essere delle contingenze che ne minerebbero la realizzazione da persona che potrebbe intraprendere questa strada, tu hai postato i dettagli delle varie carriere nella P.A. in maniera molto formale in contraddizione anche con lo spirito del tuo post precedente in cui hai scritto che è particolarmente difficile fare carriera nella P.A. e in contraddizione con il fatto che tu pensi che il mio sia fantasticare, come a dire di conoscere questi dettagli e come se bastassero i requisiti elencati nel post, cosa di cui tu dubiti. Non ho capito onestamente cosa centra quello che hai postato. Inoltre ho scritto "poter avere l'opportunità di fare carriera nella P.A.". Questo seguendo un modello teorico per cui i requisiti sono quelli elencati nel tuo ultimo post. Il resto non mi interessa.
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Correggo questo messaggio in cui sono stato poco chiaro.Originariamente inviato da DaniloLB Visualizza il messaggioDa quello che hai postato mi sembra che non ci sia una relazione col mio post. Io ho descritto il mio ipotetico percorso, l'ho distinto da un percorso più tradizionale e ho specificato che in realtà ci possono essere delle contingenze che ne minerebbero la realizzazione da persona che potrebbe intraprendere questa strada, tu hai postato i dettagli delle varie carriere nella P.A. in maniera molto formale in contraddizione anche con lo spirito del tuo post precedente in cui hai scritto che è particolarmente difficile fare carriera nella P.A. e in contraddizione con il fatto che tu pensi che il mio sia fantasticare, come a dire di conoscere questi dettagli e come se bastassero i requisiti elencati nel post, cosa di cui tu dubiti. Non ho capito onestamente cosa centra quello che hai postato. Inoltre ho scritto "poter avere l'opportunità di fare carriera nella P.A.". Questo seguendo un modello teorico per cui i requisiti sono quelli elencati nel tuo ultimo post. Il resto non mi interessa.
Da quello che hai postato mi sembra che non ci sia una relazione col mio post. Io ho descritto il mio ipotetico percorso, l'ho distinto da un percorso più tradizionale e ho specificato che in realtà ci possono essere delle contingenze che ne minerebbero la realizzazione da persona che potrebbe intraprendere questa strada, tu hai postato i dettagli delle varie carriere nella P.A. in contraddizione anche con lo spirito del tuo post precedente in cui hai scritto che è particolarmente difficile fare carriera nella P.A. e in contraddizione con il fatto che tu pensi che il mio sia fantasticare, come a dire di dover conoscere questi dettagli e come se bastassero i requisiti elencati nel post per fare carriera nella P.A., cosa di cui tu dubiti visto che alludevi, oltre ad alcune contingenze, anche ad altre dinamiche nel tuo post precedente. Non ho capito onestamente cosa centra quello che hai postato. Inoltre ho scritto "poter avere l'opportunità di fare carriera nella P.A.", ribadisco "avere l'opportunità". Questo seguendo un modello teorico per cui i requisiti sono quelli elencati nel tuo ultimo post. Non vedo il "fantasticare" dal momento in cui io abbia scritto "avere l'opportunità" quindi questo già ammette l'ipotesi della cosa. Piuttosto, a proposito di contingenze, più che pensare che a ricoprire ruoli dirigenziali ci siano dipendenti di uno stesso ente, dovresti pensare che il concetto di merito ha la sua relatività, così come mi inviti a non fantasticare, dal momento in cui hai ottenuto il massimo del punteggio in un concorso in cui ti mancava il requisito dell'esperienza in quell'ente, ergo non meriti quel posto. A questo mi riferivo con l'espressione "il treno passa una volta sola". Ti saresti dovuto ritrovare con l'esperienza in quell'ente e il massimo del punteggio alle prove.
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Non conosco il settore pubblico. Ma da quello che ho capito:
- studio per un concorso;
- vinco il concorso ed inizio a lavorare per un ente;
- maturo esperienza presso l'ente e studio per un nuovo concorso;
- vinco il concorso e ottengo avanzamenti di carriera.
Il tutto indipendentemente dal mio lavoro in quell'ente, dai risultati ottenuti, dalle valutazioni dei miei superiori, dal valore aggiunto che il mio lavoro porta indirettamente o direttamente all'ente. E' tutto pilotato da concorsi, punteggi, anzianita', titoli di studio.
Funziona così?
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Il problema che riportava dottore era in riferimento al "tutto" a cui ti riferisci. Si ritrovano ad essere dirigenti di prima fascia i dirigenti di seconda fascia di quell'ente negli enti che non richiedono il requisito di esperienza in quello stesso ente per partecipare al concorso, idem i funzionari già dipendenti per i concorsi di dirigente di seconda fascia.Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggioNon conosco il settore pubblico. Ma da quello che ho capito:
- studio per un concorso;
- vinco il concorso ed inizio a lavorare per un ente;
- maturo esperienza presso l'ente e studio per un nuovo concorso;
- vinco il concorso e ottengo avanzamenti di carriera.
Il tutto indipendentemente dal mio lavoro in quell'ente, dai risultati ottenuti, dalle valutazioni dei miei superiori, dal valore aggiunto che il mio lavoro porta indirettamente o direttamente all'ente. E' tutto pilotato da concorsi, punteggi, anzianita', titoli di studio.
Funziona così?
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Non lo possono chiedere. A meno di ordinamenti speciali, una richiesta del genere è illegittima. I 5 anni di esperienza in carriera direttiva o equiparata per l'accesso ai concorsi per dirigente si intendono nell'intera pubblica amministrazione, non solo nella specifica amministrazione che indice la procedura.Originariamente inviato da DaniloLB Visualizza il messaggioenti che non richiedono il requisito di esperienza in quello stesso ente per partecipare al concorsoBA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Okay. Quindi per il concorso per dirigente che avresti potuto vincere veniva inizialmente richiesto il servizio prestato in tutta la Pubblica Amministrazione benché abbiano raddoppiato il punteggio per chi non avesse prestato servizio presso quell'ente, o meglio presso un ente di quella tipologia, che è una cosa un po' diversa, cosa però contestabile. E' la prima volta che mi approccio ad avere informazioni circa questo tipo di carriera...Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioNon lo possono chiedere. A meno di ordinamenti speciali, una richiesta del genere è illegittima. I 5 anni di esperienza in carriera direttiva o equiparata per l'accesso ai concorsi per dirigente si intendono nell'intera pubblica amministrazione, non solo nella specifica amministrazione che indice la procedura.
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Per chi avesse, non per chi non avesse. Tieni presente che contestare significa presentare entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando un ricorso che costa non meno di 1500 euro…BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Comunque tu sbagli quando parli di avanzamenti di carriera perché essere immessi in servizio da nuovo concorso implica il dimettersi e l'essere assunti ex novo stipulando nuovo contratto. Non sono tecnicamente progressioni di carriera.
Le progressioni orizzontali sono invece avanzamenti solo economici.
BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Vorrei mi chiarissi questo punto: essere immessi in servizio implica il dimettersi, non partecipare a un concorso per un livello superiore, vero?Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioComunque tu sbagli quando parli di avanzamenti di carriera perché essere immessi in servizio da nuovo concorso implica il dimettersi e l'essere assunti ex novo stipulando nuovo contratto. Non sono tecnicamente progressioni di carriera.
Le progressioni orizzontali sono invece avanzamenti solo economici.
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Ti dimetti dopo che hai vinto il concorso. Puoi chiedere le dimissioni con riserva di chiedere la riammissione in servizio entro il periodo previsto dal CCNL (la riammissione non è garantita) oppure prendere aspettativa durante il periodo di prova nella nuova amministrazione (ma in questo caso, se è per pari categoria, non puoi rinunciarvi).Originariamente inviato da DaniloLB Visualizza il messaggio
Vorrei mi chiarissi questo punto: essere immessi in servizio implica il dimettersi, non partecipare a un concorso per un livello superiore, vero?BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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