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Qualità della preparazione vs carriera: delusione università

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  • Qualità della preparazione vs carriera: delusione università

    Buongiorno a tutti,

    Piacere di conoscervi, sono nuova qui....

    Ho superato i 35 da un po', vivo all'estero, dove mi sono trasferita per lavoro da qualche anno. Dopo poco tempo essermi trasferita mi sono iscritta ai corsi serali della triennale in Matematica per studenti part-time di una delle Università statali del luogo.

    Fino a qui fantastico, ti trovi a studiare con gente nella stessa situazione, tutto più famigliare, rapporto diretto col professore, ci si impiega il doppio ma alla fine per una persona come me, con impegni lavorativi e/o famigliari, può arrivare alla conclusione del ciclo di laurea triennale. O almeno la cosa risulta sicuramente più fattibile che in Italia.

    Perfetto, direte voi. Peccato che mi sia resa conto che il livello di approfondimento - e quindi la qualità della preparazione - non sia paragonabile a quella che ti da un'università italiana di medio livello. Secondo voi posso sperare di avere un futuro lavorativo con la matematica? Premetto che in certi Paesi anche se siete attempati danno importanza alle qualifiche e a cosa sapete fare, quindi il commento "se va bene ti laurei oltre i 40, cosa speri di fare!" non è del tutto applicabile.

    il fatto è che qui ho un lavoro full-time pagato decentemente, una cosa che in Italia mi sognerei. Di certo non posso tornare in Italia solo per frequentare l'università...ho anche pensato che a forza di insistere e continuare a studiare la materia anche per conto mio, magari in futuro dopo la laurea frequenterò altre Università in altri Paesi, forse un giorno tornerò in Italia e mi specializzerò in qualcosa e colmerò qualche lacuna.

    Voi cosa ne pensate?

    Sono un po' demoralizzata e delusa, vi ringrazio anticipatamente per la lettura del mio post e le vostre risposte.

    Un abbraccio a tutti!

  • #2
    Ciao Persa21,

    Il mio pensiero è che qualunque laurea, a qualunque età, è meglio di nessuna.
    Se pensi che il livello di preparazione nelle università italiane sia superiore, prova a sentire una università italiana telematica, so che da quando c'è stato il covid gli esami al momento sono on-line.
    Sull'età davvero non farne un cruccio. Personalmente avrei stima di una persona che si laurea lavorando a 35 anni perchè non è da tutti e immagino le difficoltà a riprendere dopo anni. Non è facile neanche per me a 24......

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    • #3
      Benvenuta nel forum.

      Ribadisco per l'ennesima volta che la parola "università" è un nome comune e pertanto va scritta con l'iniziale minuscola. Prende la maiuscola solo quando diventa nome proprio (ad esempio «Università degli studi di Padova») oppure quando viene utilizzata in funzione retorica (ad esempio «l'Università», come sineddoche per indicare il comparto universitario, oppure «l'Università», quale antonomasia riferita a uno specifico ateneo non direttamente o indirettamente citato in quella parte del testo). Pertanto la forma corretta è «mi sono iscritta alle università del luogo» e non «mi sono iscritta alle Università del luogo».
      Aggiungo che «famigliare» è dizione volgarizzata di «familiare». L'aggettivo non deriva da famiglia, ma direttamente dal latino familiaris, pertanto è certamente più elegante la dizione senza la g, esattamente come relativo a un consiglio si dice «consiliare» e non «consigliare» (che peraltro sarebbe facilmente scambiato per un verbo).

      LadyV., gli esami al momento si svolgono online da remoto in qualsiasi università italiana.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #4
        Originariamente inviato da Persa21 Visualizza il messaggio
        Buongiorno a tutti,

        Piacere di conoscervi, sono nuova qui....

        Ho superato i 35 da un po', vivo all'estero, dove mi sono trasferita per lavoro da qualche anno. Dopo poco tempo essermi trasferita mi sono iscritta ai corsi serali della triennale in Matematica per studenti part-time di una delle Università statali del luogo.

        Fino a qui fantastico, ti trovi a studiare con gente nella stessa situazione, tutto più famigliare, rapporto diretto col professore, ci si impiega il doppio ma alla fine per una persona come me, con impegni lavorativi e/o famigliari, può arrivare alla conclusione del ciclo di laurea triennale. O almeno la cosa risulta sicuramente più fattibile che in Italia.

        Perfetto, direte voi. Peccato che mi sia resa conto che il livello di approfondimento - e quindi la qualità della preparazione - non sia paragonabile a quella che ti da un'università italiana di medio livello.
        Presumo che i corsi serali per studenti part-time siano commisurati proprio per venire incontro ai loro impegni, quindi dovrebbero approfondire un po' di meno i vari argomenti del corso.
        In ogni caso, a prescindere dal titolo ottenuto puoi pure approfondire per conto tuo le tematiche che più ti interessano.
        Poi sta a te decidere che farci con le tue conoscenze.
        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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        • #5
          Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
          Benvenuta nel forum.

          Ribadisco per l'ennesima volta che la parola "università" è un nome comune e pertanto va scritta con l'iniziale minuscola. Prende la maiuscola solo quando diventa nome proprio (ad esempio «Università degli studi di Padova») oppure quando viene utilizzata in funzione retorica (ad esempio «l'Università», come sineddoche per indicare il comparto universitario, oppure «l'Università», quale antonomasia riferita a uno specifico ateneo non direttamente o indirettamente citato in quella parte del testo). Pertanto la forma corretta è «mi sono iscritta alle università del luogo» e non «mi sono iscritta alle Università del luogo».
          Aggiungo che «famigliare» è dizione volgarizzata di «familiare». L'aggettivo non deriva da famiglia, ma direttamente dal latino familiaris, pertanto è certamente più elegante la dizione senza la g, esattamente come relativo a un consiglio si dice «consiliare» e non «consigliare» (che peraltro sarebbe facilmente scambiato per un verbo).

          LadyV., gli esami al momento si svolgono online da remoto in qualsiasi università italiana.
          Buongiorno dottore,

          Chiedo venia, ho scritto il messaggio la mattina presto col cellulare che ogni tanto mi fa brutti scherzi. Comunque fa piacere che ci sia ancora qualcuno che tiene alla nostra bella lingua italiana.

          Buona giornata

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          • #6
            Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio

            Presumo che i corsi serali per studenti part-time siano commisurati proprio per venire incontro ai loro impegni, quindi dovrebbero approfondire un po' di meno i vari argomenti del corso.
            In ogni caso, a prescindere dal titolo ottenuto puoi pure approfondire per conto tuo le tematiche che più ti interessano.
            Poi sta a te decidere che farci con le tue conoscenze.
            Sicuramente il vantaggio è che ti vengono molto incontro, è una cosa che apprezzo veramente. Mettevano anche tutto il materiale delle lezioni a disposizione online già prima del Covid, cosa che in Italia non succede praticamente mai. Di solito quando fai presente che lavori ti rispondono "si faccia passare gli appunti dagli altri", dando per scontato che gli appunti altrui siano comprensibili, affidabili e ci sia di default qualcuno con cui sei in contatto e sia disposto a passarteli...

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            • #7
              Originariamente inviato da LadyV. Visualizza il messaggio
              Ciao Persa21,

              Il mio pensiero è che qualunque laurea, a qualunque età, è meglio di nessuna.
              Se pensi che il livello di preparazione nelle università italiane sia superiore, prova a sentire una università italiana telematica, so che da quando c'è stato il covid gli esami al momento sono on-line.
              Sull'età davvero non farne un cruccio. Personalmente avrei stima di una persona che si laurea lavorando a 35 anni perchè non è da tutti e immagino le difficoltà a riprendere dopo anni. Non è facile neanche per me a 24......
              LadyV grazie per l'incoraggiamento! Sì, lo so, ora le lezioni si tengono online ma è una cosa temporanea, vivo in pianta stabile all'estero e devo accertarmi che sia sostenibile poi sostenere gli esami dovendo prendere l'aereo ogni volta, che non saltino fuori corsi che debba frequentare, ecc. Se un' università statale organizzasse un corso completamente online indipendentemente dalla situazione attuale sarei molto felice di prenderlo in considerazione, ma mi sa che al momento non ce ne sono.

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