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Dubbi qualità didattica Ingegneria..

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  • Dubbi qualità didattica Ingegneria..

    Salve a tutti, sono iscritto al secondo anno di Ingegneria Informatica, in una università del Sud...
    Al momento seguo le lezioni del secondo anno pur avendo dato due materie(modulari e quindi metà corso) e con voti non proprio ehm "buoni".
    Nonostante venga da un liceo scientifico(ottimo voto di uscita) è normale che data la facoltà scelta fosse normale trovarmi un po' in difficoltà e come dicono molti il primo anno è per tutti un trauma.
    Vi racconto però la situazione didattica del mio ateneo per capire se è la normalità anche in una università del Centro/Nord con buona fama oppure un caso isolato di sfortuna e di cattiva didattica.

    Professore di Fisica 1: Cosi palloso nel spiegare la meccanica da far scappare il 90% degli studenti presenti, da 200 persone la classe sembrava quella di una scuola superiore.Che vuol dire palloso?Del tutto privo di una linearità e di un metodo di insegnamento a prova di studente, soprattutto per chi ne sentiva parlare la prima volta.A mio parere era molto meglio studiare da soli dal libro.
    Nonostante tutto seguo il secondo modulo, la situazione va un po' meglio.
    In sede di esame, dopo una specie di orale che altro non era che una correzione in tempo reale dello scritto, taglia tutti gli esercizi che non erano svolti come diceva lui(uno ricordo in particolare svolto correttamente ,lo ho verificato su internet) e fa preferenze eccessive verso quei 20 poveri cristi che lo seguivano e che ricordava perfettamente dopo lo svuotamento della classi.

    Analisi 1 : Professore al primo anno di insegnamento che ha come metodo di insegnamento quello di scrivere alla lavagna e far ricopiare, ovviamente copiava lui stesso dai suoi appunti che erano ''identici'' a quelli del libro.
    Per chi vedeva la prima volta quegli appunti era turco aramaico non so perchè ho seguito.
    Come se non bastasse pretende tantissimo all'esame ,esercizi casuali e chiede esercizi che non ha mai svolto (quei fine settimana che ne scriveva qualcuno alla lavagna) serie parametriche, integrali parametrici , induzione su integrali ecc ecc...
    Aveva qualche nota di frustrazione già a lezione , ma dopo l'esame in cui guarda gli studenti in difficoltà con un sorrisetto tutto è molto chiaro...

    Programmazione: Professore alle prime armi a mio avviso non adatto alla spiegazione. Il 90 % degli studenti iscritti a informatica ha già delle basi e cosi le prime lezioni passano guardando gli schermi degli altri che giocano ai videogiochi, tutto è reso difficile dal fatto che si rifiuta di usare il microfono.
    Ho preparato programmazione da solo, nemmeno il 50% seguiva.

    Algebra: Qui sono dubbioso sulla responsabilità o meno della professoressa ,materia molto astratta , e le spiegazioni a me sembrano ostiche come se si aspettasse che conoscessi già la materia. Ci consiglia un libro che sembra scritto per docenti , detto anche da persone che hanno già passato la materia.
    Resta il fatto che nemmeno il 50% degli iscritti passa la materia,anzi manco la prova.
    Inoltre essendo in modulo con Geometria non seguo nemmeno quella, tanto è lo shock.

    Dulcis in fundo.. Secondo Professore di calcolatori.
    Docente che parla del nulla per metà semestre di una macchina virtuale(non sapevo neanche cosa trattasse la materia ), l'altra metà la spende a parlare in maniera molto confusa della materia. Penso che lo 0% abbia capito qualcosa. L'esame è qualcosa su cui lui stesso si è arrangiato all'ultimo minuto, tanto che non comunica le modalità di esame fino all'ultimo.

    E cosi eccomi al secondo anno, incontrando professori sicuramente più preparati ,ma poco disponibili. Mi è salito il dubbio della mia possibile inadeguatezza alla facoltà o della loro. Parlando con i miei coetanei , credo pensino sia solo una mia immaturità ad accettare il mondo universitario così come è , a stento credono a quello che racconto.
    Non so perche ma ho accettato di fare qui il secondo anno sperando che la situazione migliori, fatto sta che rimangono 60 cfu scoperti (mal dati o non dati).

    Voi cosa ne pensate? E un' utopia pensare di avere un professore che metta in condizioni di affrontare l'esame. Che esperienza avete avuto a ingegneria?
    Dovrei cambiare o arrangiarmi e restare?

  • #2
    I primi anni è così, o ti adegui o soccombi.

    Puoi valutare eventualmente un cambio di corso o di ateneo, ma in linea di massima i primi anni sono "tarati" in questo modo. Lamentarsi serve a poco, se riuscirai a superarli, ne uscirai rafforzato anche caratterialmente.

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    • #3
      Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
      I primi anni è così, o ti adegui o soccombi.

      Puoi valutare eventualmente un cambio di corso o di ateneo, ma in linea di massima i primi anni sono "tarati" in questo modo. Lamentarsi serve a poco, se riuscirai a superarli, ne uscirai rafforzato anche caratterialmente.
      Obbiettivamente la domanda è : è normale che i docenti chiedano competenze che non ti hanno mai trasmesso, o trovare docenti del tutto inadatti alla spiegazione ancor più se universitaria?
      Che ingegneria sia dura non ho dubbi e neanche che ognuno debba abituarsi ai ritmi e alla difficolta però avendo avuto anche professori competenti la domanda mi sorge spontanea.. Anche dai numeri ,ogni materia citata non è stata data dal 60-70% degli studenti.
      Anche tu hai avuto una esperienza simile? In una università  del sud?
      Se no a cosa si deve il tuo suggerimento di cambiare corso o ateneo?

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      • #4
        Originariamente inviato da StudenteDisperato19 Visualizza il messaggio
        Obbiettivamente la domanda è : è normale che i docenti chiedano competenze che non ti hanno mai trasmesso, o trovare docenti del tutto inadatti alla spiegazione ancor più se universitaria?
        Direi che è la prassi. La metà  degli studenti di ingegneria non arriva alla laurea, e mica perchè sono tutti testoni!
        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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        • #5
          StudenteDisperato19, tu probabilmente soffri di una cosa che si chiama complesso di inferiorità , che affligge molti meridionali.

          Io che ho un'esperienza pluriennale in varie università  ti posso dire che la differenza non è tra Nord, Centro e Sud (poi a me fa ridere 'sto fatto che per i meridionali il Centro è associato al Nord mentre per i settentrionali al Sud :ihih:), ma tra mega-atenei e atenei più piccoli. Nei primi mediamente i docenti sono estremamente più frustrati, più o meno per le stesse ragioni per cui lo sono gli studenti. Di solito il tasso i abbandoni è direttamente proporzionale alle dimensioni dell'ateneo (donde le famose leggende secondo cui università  più piccola = più facile, che circolano specialmente nelle città  in cui esistono più università  che offrono corsi simili).
          Tanto premesso, stiamo parlando di persone e ognuna è diversa.
          Se non ti trovi bene a lezione, la cosa migliore è studiare da solo. La frequenza non è obbligatoria (e quella è inversamente proporzionale alle dimensioni delle università , anche perché se volessero frequentare tutti non ci sarebbe lo spazio materiale).
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Originariamente inviato da StudenteDisperato19 Visualizza il messaggio
            Obbiettivamente la domanda è : è normale che i docenti chiedano competenze che non ti hanno mai trasmesso
            Non so se è normale, ma è un classico.

            o trovare docenti del tutto inadatti alla spiegazione ancor più se universitaria?
            Nessuno fa un corso per capire come si insegna, tanto più all'università , in cui il personale docente dovrebbe essere dedito principalmente alla ricerca e ha un obbligo di erogare didattica per un certo monte ore anuo che percepisce più come una perdita di tempo che come parte integrante della propria missione istituzionale.
            Una volta un professore famoso disse in una intervista con Marzullo che lui era 'migrato' da un settore scientifico-disciplinare a un altro per fare in modo da esperire i suoi obblighi didattici attraverso un esame complementare che non veniva scelto da nessuno e, quindi, dedicare più tempo allo studio.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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