Non so voi, ma io non mi affiderei mai a dei personaggi che hanno conseguito due titoli accademici pensando che essi costituiscano un unico titolo, con la denominazione di quello più alto e il valore corrispondente a quello più basso, per curare la mia comunicazione.
Non hanno capìto niente della riforma (il che mi fa dubitare delle loro facoltà cognitive) e si autosminuiscono, quindi figuriamoci che guai possono fare nel curare l'immagine altrui.
Sono tutti casi gravi, quindi mi limiterò a commentare quelli disperati (correggo l'uso delle maiuscole):
- «laurea in Mass media e politica, master di II livello in Comunicazione e marketing istituzionale».
Qui non si capisce come possa aver conseguito un master di secondo livello senza avere una laurea magistrale. Mistero, o semplicemente abbassa la sua laurea magistrale a laurea semplice e nega la laurea precedentemente conseguita?
- «specializzanda in Comunicazione e nuovi media».
Qui passiamo da un eccesso all'altro: si spaccia la laurea magistrale per specializzazione, che è tutt'altra cosa. E ci si è casualmente dimenticati di specificare questa fantomatica specializzazione a che cosa consegue.
- «laureando in Governo e politiche […], già laureato in Scienze politiche e relazioni internazionali».
Questo praticamente sta dicendo che siccome sta conseguendo una seconda laurea gli stanno togliendo la prima. Mah.
- «laurea triennale in Comunicazione e società e magistrale in Media, comunicazione digitale e giornalismo».
L'aggettivo "triennale" non si può leggere e, comunque, il problema fondamentale è la declinazione al singolare del sostantivo "laurea".
- «laureata in Mass media e politica, dopo un percorso triennale in Sociologia».
Dunque il «percorso triennale» sarebbe la via per conseguire un'altra laurea, giusto? Poi cosa hai fatto, un passaggio di corso? Peccato che qui non ci sia una vasta gamma di emoticons come sui social networks: un bel facepalm ci starebbe tutto.
- «laurea in Arte e spettacolo al DAMS».
Qui siamo proprio all'apoteosi: che diavolo vuol dire «laurea in Arte e spettacolo al DAMS», se DAMS – Discipline dell'arte, della musica e dello spettacolo – è essa stessa una laurea? Non esiste «*il* DAMS», cioè un'istituzione chiamata DAMS. DAMS era un corso di laurea del vecchio ordinamento attivato presso le facoltà di Lettere e filosofia dell'Alma mater studiorum Università di Bologna, l'Università della Calabria, l'Università di Palermo, l'Università di Torino e l'Università Roma Tre. Poi con il nuovo ordinamento la classe in cui sono confluiti questi corsi è la 23, poi divenuta L-3, nella quale hanno attivato corsi più o meno simili molti altri atenei in varie facoltà.

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