Il tipo non lavora nella pubblica amministrazione ma vi ha a che fare, sicché (crede di) conosce(re) alcune cose.
Più tardi mi chiede che lavoro faccia e si dice meravigliata del fatto che per fare il funzionario pubblico ci voglia la laurea, perché è convinto di aver conosciuto una, che peraltro svolgeva funzioni dirigenziali dato che l'ente in cui lavorava è sprovvisto di dirigenza (sapeva anche questo), che non ce l'ha. Gli dico che se è una che è stata assunta prima del 2009 potrebbe aver fatto una progressione verticale, ma comunque che se non è laureata non è possibile conferirle incarichi apicali salvo che sia l'unica con quella qualifica presente nell'ente. Lui lo esclude, perché la tipa è più giovane di noi. Poi a chiosa del discorso mi fa «eppure ero sicuro che bastasse la laurea triennale».

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