Parto con un rapido retroscena, prendendo spunto dal topic linkato: a 13 anni decido, data la mia scarsa passione per lo studio e una famiglia non in grado di consigliarmi al meglio, di fare l'alberghiero. L'istituto si presenta da subito non attinente alle mie corde ma ci rimango per cinque anni un po' per fragilità personale e un po' per il desiderio di fare esperienze di vita differenti. Con gli anni mi hanno salvato i libri e la lettura, facendomi rendere poi conto che sarebbe stato meglio per me scegliere un liceo classico o uno scientifico (per investire di più in materie come la matematica, ma soprattutto per conciliarlo con le mie passioni che, ahimè, si sono palesate tardi). Finito questo ero molto indeciso fra psicologia e comunicazioni ma, spinto dalla mia base povera e dalla paura di non farcela, prediligo il percorso in Comunicazioni in quanto più attinente a ciò che mi piaceva.
Una scelta dettata dal cuore e dalla passione che, oggi, si è rivelata sbagliata se pensiamo al futuro,
Mi sono laureato a metà del 2018 presso il Suor Orsola Benincasa, fino a quel momento molto felice e soddisfatto del mio percorso (studiare lì mi è piaciuto dal primo giorno in ateneo, non potevo crederci neanch'io), con una tesi sul mercato dell'editoria. Sognando un master in editoria a Milano (sono di Napoli) mi getto in uno stage in ambito amministrativo presso una nota struttura ospedaliera della Campania, per racimolare i soldi necessari (in famiglia non disponiamo di grandi possibilità ). Lo stage doveva durare 6 mesi ma mi è stato prorogato per un anno, ed ho accettato l'occasione perchè pensavo che potesse fare curriculum, vista anche la nomea della struttura.
Lo stage si è concluso a metà ottobre, oggi ho quasi 25 anni e da allora è un continuo battere la testa. Il Master a Milano è al momento accantonato e la scelta si era esaurita fra la Magistrale in Corporate Communication e Media dell'UNISA e il Master SEMA della Suor Orsola Benincasa. Poi sono incappato in questo forum ed è stata come una doccia d'acqua fredda. Ho assimilato il possibile grazie agli utenti Marika e Dottore soprattutto e vorrei ringraziarli preventivamente.
La situazione è la seguente: ho dovuto rendermi conto, in questo anno di lavoro e poi leggendovi, di quanto una laurea in comunicazione valga poco e nulla per lavorare. Da qui il mio desiderio di spaziare in un ambito diverso o quantomento integrativo.
Il Master in Editoria lo farei per pura passione e desiderio (amo i libri, le case editrici, le differenti edizioni di un unico libro ecc..), ma devo fare i conti con un mercato precario (anche se sembra precario ormai qualsiasi ambito). La magistrale in Corporate Communication dell'UNISA sembrava una buona scelta, ma in virtù del topic sopra linkato e la sua appartenenza alla classe LM-59 e addirittura con un'interclasse di LM-92 mi hanno fatto un po' desistere (nonostante un conoscente che si sta per laureare lì me ne abbia parlato bene). Non ho preso in considerazione Comunicazione pubblica e d'impresa al Suor Orsola (LM-59) nè Comunicazione pubblica, sociale e politica dell'UNINA (LM-88) perchè sconsigliatami, e la seconda soprattutto perchè troppo simile alla mia laurea in quanto esami (tranne per statistica).
Ora: non posso spostarmi, purtroppo, oltre Napoli e province limitrofe a causa delle mie scarse possibilità a livello monetario. Vorrei valutare l'inizio di una Magistrale in una classe LM-77 per rialzare non solo il livello dei miei studi, ma anche nella volontà di voler studiare qualcosa di diverso.
Nonostante le mie lacune in materie come la matematica, appunto, vorrei davvero indicizzarmi, con impegno e sacrificio, per due anni più fruttuosi dal punto di vista accademico e lavorativo. Conoscete università qui vicino, a cui potrei accedere col mio percorso L-20 (ahimè, con inidirizzo in "massa" e non "impresa" e lo so, mi sono sputato già abbastanza in faccia da solo per questo) senza una mole davvero eccessiva di esami integrativi? E per eccessiva intendo più di 10 esami, sui 10 potrei investire sia tempo (un anno in più) che denaro, se questo significasse fare appunto qualcosa di più fruttuoso.
Oltre ai libri, in questi anni di crescita e di studio, mi hanno appassionato materie come: introduzione alle scienze giuridiche, diritto dell'informazione, comunicazione d'impresa, economia politica, economia dei media (materia della mia tesi), psicologia dei processi cognitivi e sociologia. Amo molto scrivere ed è il motivo princiapale per cui scelsi Comunicazioni all'epoca. Mi piacciono i media e quello che offrono e mi piace parlarne e recensirli.
Insomma, ho sottolineato la preferenza alla classe LM-77 in quanto molto consigliata nel post, ma mi piacerebbe anche spaziare e fare qualcosa di totalmente diverso, L-20 permettendo.
Come molti giovani, ero convinto che una laurea e la passione fossero la via giusta. Ma la realtà , spietata, arriva per tutti. Più consapevole, ora, delle mie reali capacità avrei sicuramente puntato a qualcosa di più redditizio. Ma non voglio totalmente gettare i miei studi al vento e mi piacerebbe sentire il vostro parere e i vostri consigli, su come poter sfruttare a mio vantaggio gli anni di studio che mi restano e la base che già ho.
Scusate il post prolisso (ho tentato di dare tutte le info necessarie) e grazie in anticipo a chiunque condivida la sua esperienza con me e con tutti gli altri laureati e laureandi nella mia situazione.

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