annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Obbligo di frequenza per esami singoli ?

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Obbligo di frequenza per esami singoli ?

    Una mera e pura curiosità  : ma la frequenza obbligatoria a medicina per le lezioni prettamente teoriche (ma anche in qualunque altra laurea del settore sanitario)si deve rispettare anche per coloro che si iscrivono agli insegnamenti singoli oppure ci possono essere delle eccezioni (anche per determinati tipi di categorie) ?

  • #2
    Buonasera,

    dipende dai regolamenti dei singoli atenei.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

    Commenta


    • #3
      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
      Buonasera,

      dipende dai regolamenti dei singoli atenei.
      Per esempio nella università  della mia città  non viene sottolineato l' obbligo di frequenza degli insegnamenti singoli, ma dicono che se un' iscritto al corso di laurea di medicina (ed affini) è soggetto a tale obbligatorietà , dovrà  esserlo anche chi si iscrive agli esami singoli come di riflesso
      Secondo lei, nel caso un professore ritiene di non ammetterti all' esame non avendo l' attestazione di frequenza (che lo stesso consegna alla segreteria), si potrebbe fare ricorso ?

      Commenta


      • #4
        1. «L'università  della mia città » non significa niente. Le università  non sono delle città , anche se ne hanno il nome. Ci sono città  dove ci sono tantissime università  (Napoli, Roma, Milano), città  dove ce n'è una sola, città  dove non ce n'è nessuna. Spesso hanno lo stesso nome della città  in cui si trovano, ma non sempre: alcune hanno nomi geografici (vedi Piemonte orientale, Molise, Basilicata, Calabria), altre nomi di fantasia o intitolazioni al fondatore o a personaggi storici (Bocconi, Pegaso, Luiss, Unint, UniLink) altre una combinazione tra attributo geografico e intitolazione o denominazione (Napoli Federico II, Napoli Parthenope, Napoli L'Orientale) etc.. Alcune non si trovano neanche nella città  a cui sono intitolate (Salerno).

        2. Un iscritto, senz'apostrofo. Ma lo dicono a voce o è scritto in un regolamento?

        3. L'attestazione di frequenza viene ufficialmente registrata? Se non la si ha e il docente fa comunque sostenere l'esame, la segreteria lo annulla?
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

        Commenta


        • #5
          Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
          1. «L'università  della mia città » non significa niente. Le università  non sono delle città , anche se ne hanno il nome. Ci sono città  dove ci sono tantissime università  (Napoli, Roma, Milano), città  dove ce n'è una sola, città  dove non ce n'è nessuna. Spesso hanno lo stesso nome della città  in cui si trovano, ma non sempre: alcune hanno nomi geografici (vedi Piemonte orientale, Molise, Basilicata, Calabria), altre nomi di fantasia o intitolazioni al fondatore o a personaggi storici (Bocconi, Pegaso, Luiss, Unint, UniLink) altre una combinazione tra attributo geografico e intitolazione o denominazione (Napoli Federico II, Napoli Parthenope, Napoli L'Orientale) etc.. Alcune non si trovano neanche nella città  a cui sono intitolate (Salerno).

          2. Un iscritto, senz'apostrofo. Ma lo dicono a voce o è scritto in un regolamento?

          3. L'attestazione di frequenza viene ufficialmente registrata? Se non la si ha e il docente fa comunque sostenere l'esame, la segreteria lo annulla?
          Non saprei, so che ci sarebbero docenti abituati a non prendere le firme alle lezioni quindi non saprei alla fine cosa attestino alla segreteria per far accedere lo studente all' esame

          Commenta


          • #6
            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            1. «L'università  della mia città » non significa niente. Le università  non sono delle città , anche se ne hanno il nome. Ci sono città  dove ci sono tantissime università  (Napoli, Roma, Milano), città  dove ce n'è una sola, città  dove non ce n'è nessuna. Spesso hanno lo stesso nome della città  in cui si trovano, ma non sempre: alcune hanno nomi geografici (vedi Piemonte orientale, Molise, Basilicata, Calabria), altre nomi di fantasia o intitolazioni al fondatore o a personaggi storici (Bocconi, Pegaso, Luiss, Unint, UniLink) altre una combinazione tra attributo geografico e intitolazione o denominazione (Napoli Federico II, Napoli Parthenope, Napoli L'Orientale) etc.. Alcune non si trovano neanche nella città  a cui sono intitolate (Salerno).

            2. Un iscritto, senz'apostrofo. Ma lo dicono a voce o è scritto in un regolamento?

            3. L'attestazione di frequenza viene ufficialmente registrata? Se non la si ha e il docente fa comunque sostenere l'esame, la segreteria lo annulla?
            Mi scusi per gli errori frettolosi della forma...

            Implicitamente mi sta dicendo che se comunque il docente non consegna l' attestazione io potrei svolgere l' esame. Ma avendolo tenuto ed eventualmente superato, la segreteria potrebbe scoprire la mancanza di tale documento che attesti la frequenza e successivamente annullarlo ? Ma in questo caso la responsabilità  ricadrebbe al docente e non dovrei avere ripercussioni di annullamento o sbaglio ?

            Commenta


            • #7
              All'Università  di Firenze finché ci sono stato io non è esistita nessuna attestazione che il docente doveva consegnare in segreteria. Le attestazioni di frequenza si riferiscono alla c.d. frequenza amministrativa, che è cosa diversa dalla frequenza effettiva.
              Funzionava così: spettava al docente verificare l'osservanza dell'obbligo, punto. Il docente non era tenuto a tenere alcun registro. Ergo se ti ammetteva all'esame voleva dire che tu secondo lui eri in grado di sostenerlo.
              Potrebbe essere cambiato qualcosa, ma francamente ne dubito.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

              Commenta


              • #8
                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                All'Università  di Firenze finché ci sono stato io non è esistita nessuna attestazione che il docente doveva consegnare in segreteria. Le attestazioni di frequenza si riferiscono alla c.d. frequenza amministrativa, che è cosa diversa dalla frequenza effettiva.
                Funzionava così: spettava al docente verificare l'osservanza dell'obbligo, punto. Il docente non era tenuto a tenere alcun registro. Ergo se ti ammetteva all'esame voleva dire che tu secondo lui eri in grado di sostenerlo.
                Potrebbe essere cambiato qualcosa, ma francamente ne dubito.
                Ok la ringrazio per la delucidazione, anche se per l' università  di firenze sarebbe necessario trovare informazioni sui docenti che effettivamente in questo momento non siano abituati a verificare la presenza dello studente anche perchè qualche (o diversi) docente/i che si impunta/impuntano sulla attestazione reale della frequenza ci sarà /saranno di sicuro

                Commenta

                Sto operando...
                X