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Dubbi su continuazione studi o lavoro

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  • Dubbi su continuazione studi o lavoro

    Buonasera a tutti,
    ho 25 anni, una laurea in Economia Aziendale e frequento il 1° anno della specialistica che finirei a 27/28 anni. Avendo la possibilità di entrare subito nel mondo del lavoro cosa fareste? Una volta che si entra nel mercato del lavoro ciò che conta è l'esperienza lavorativa o si guardano sempre i titoli di studio?
    La mia preoccupazione è quella di non avere un titolo adeguato per il mondo del lavoro, soprattutto nel lungo periodo, perchè se dovessi cambiare datore di lavoro, visto che è a tempo determinato, avrei solo il titolo triennale. La laurea magistrale, soprattutto in Italia, è molto considerata, bisogna però considerare il fatto che entrerei nel mondo del lavoro in ritardo rispetto alla concorrenza, ed i principali contratti con cui vengono assunti i neolaureati si rivolgono a under 30.

  • #2
    Ciao.

    Le specialistiche non esistono più da quando tu avevi 10 anni.

    Nel merito non ti si può rispondere perché non hai detto s quale corso di laurea magistrale (presumo) sei iscritto, né che tipo di lavoro hai trovato.
    Comunque in linea generale studio e lavoro non sono alternativi.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Correggo, Laurea Magistrale.
      Il corso che attualmente frequento è LM-77. Ho trovato lavoro in una società di revisione, area audit. Non potrei fare entrambi, devo quindi scegliere.

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      • #4
        Cioè, nella mia situazione prevale il fattore età, quindi meglio entrare nel mondo del lavoro oppure il proseguimento degli studi?

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        • #5
          Se hai trovato lavoro in una società di revisione come impiegato audit, ti conviene sicuramente accettare: rifiutare per dedicarsi al conseguimento di una LM-77 oltre a farti perdere questa opportunità non ti allargherebbe gli orizzonti lavorativi di una virgola. L'ambito lavorativo è infatti strettamente correlato agli studi e al conseguimento della laurea magistrale non è che potresti ambire a ruoli diversi né, senza aver mai lavorato, a livelli di inquadramento da subito più elevati.
          ​​​​elevati.
          Anche nella P.A. non ti cambierebbe niente perché, L o LM, sempre a concorsi al massimo della categoria D o area III puoi partecipare. E sarà così perlomeno finché non sarà introdotta la fantomatica area IV annunciata da Brunetta (che a mio avviso è una follia).
          Nella società di revisione puoi anche svolgere il praticantato per diventare revisore legale dei conti. Dura 3 anni, all'esito dei quali puoi sostenere l'esame di Stato. La professione di revisore legale è regolata a livello europeo, mentre le professioni di dottore commercialista ed esperto contabile esistono solo in Italia.

          La situazione si potrebbe diversamente se tu frequentassi un corso di laurea magistrale di una classe diversa dalla LM-77, che non aggiunge e non toglie niente al tuo percorso formativo attuale, specie se è nello stesso ateneo che ti ha rilasciato la laurea e ha un piano di studi fotocopia. È la peggior scelta che si possa fare. Fanno tutti così? Appunto.

          Ribadisco, comunque, che studiare e lavorare insieme è possibilissimo. Non subito, magari più in là, con maggior consapevolezza e con l'obiettivo di ampliare o diversificare gli orizzonti.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Ti ringrazio per i consigli.
            Confrontandomi con me stesso però non mi sento pronto per il mondo del lavoro, ho paura di non farcela, di non avere adeguate competenze. So bene che, salvo qualche eccezione, questo riguarda la maggior parte delle persone che hanno terminato gli studi ed iniziano a lavorare, solo che le società di revisione ti mettono particolarmente alla prova, infatti sono caratterizzate da un altissimo turnover, e se non dovessi farcela, cosa farei con una laurea nel mondo del lavoro?
            Ad esempio, banche e finanziarie, oggi, per l'area audit, assumono solo persone con laurea magistrale.
            E come hai detto anche tu la PA si sta evolvendo.

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            • #7
              Credi che le tue competenze evolveranno conseguendo una laurea magistrale che è una fotocopia rimpicciolita della laurea che già possiedi, o magari, piuttosto, il tuo è un problema di maturità? L'unico modo per superare i problemi è affrontarli: fuggire o rinviarli non serve a niente.

              Potrebbe non andar bene? Sarai comunque avvantaggiato nella ricerca di un'altra occupazione, perché non partirai dai titoli di studio, ma dall'esperienza lavorativa.
              Banche e finanziarie assumono solo persone con laurea magistrale? Ammesso e non concesso che ciò sia vero (a me non risulta, anzi mi risulta che ancora tantissimi miei coetanei siano entrati col solo diploma di scuola secondaria superiore; ne conosco svariati), questo varrà per coloro che sono alla ricerca di prima occupazione.

              Per la PA forse non mi sono spiegato bene: la LM non serve.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Originariamente inviato da Bills23 Visualizza il messaggio
                Ti ringrazio per i consigli.
                Confrontandomi con me stesso però non mi sento pronto per il mondo del lavoro, ho paura di non farcela, di non avere adeguate competenze. So bene che, salvo qualche eccezione, questo riguarda la maggior parte delle persone che hanno terminato gli studi ed iniziano a lavorare, solo che le società di revisione ti mettono particolarmente alla prova, infatti sono caratterizzate da un altissimo turnover, e se non dovessi farcela, cosa farei con una laurea nel mondo del lavoro?
                Ad esempio, banche e finanziarie, oggi, per l'area audit, assumono solo persone con laurea magistrale.
                E come hai detto anche tu la PA si sta evolvendo.
                Secondo me se non ti senti pronto per il mondo del lavoro significa che non riesci ad uscire dallo status di studente e vuoi conseguire la magistrale per prolungare questo status che mi sembra tu abbia già prolungato abbastanza. Secondo me non c'è nulla di sbagliato, in fondo, nel volersi dedicare solo al conseguimento della laurea, ma sei sicuro che tu non abbia queste paure semplicemente perché non abbia il coraggio di fare il passaggio ad una vita adulta? È abbastanza soggettivo in ogni caso. Io ho ragionato in un'ottica diversa, lasciando gli studi dopo varie crisi e decidendo di rientrare nel mondo del lavoro definendo meglio anche i miei obiettivi formativi relativamente a questo. Credo che come dica dottore, almeno nel mio caso, abbia deciso di guardarmi dentro e confessare a me stesso che stessi ritardando l'ingresso nel mondo del lavoro e il passaggio ad una vita adulta. Ho, invece, deciso di riconsiderare l'idea di formarmi nella prospettiva di farlo per accrescere le mie competenze, quindi formarmi da adulto lavoratore.

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