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Economia e Management dell’Innovazione etc Università Guglielmo Marconi

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  • Economia e Management dell’Innovazione etc Università Guglielmo Marconi

    Salve a tutti. Qualcuno ha informazioni circa la possibile istituzione del CdLM “Economia e Management dell’Innovazione e della Sostenibilità” classe LM-77 presso l’Università degli studi Guglielmo Marconi? Sono venuto a conoscenza di tale ipotesi leggendo la relazione annuale dei nuclei di valutazione interna del suddetto ateneo. Ho provato a sentire la segreteria didattica ma al momento offrono soltanto il corso in scienze dell’economia LM-56 che, di fatto, ricalca i programmi di un comune CdL in economia o economia aziendale afferenti rispettivamente alle classi L-33 e L-18. Insomma, qualcuno sa se l’ateneo Marconi ha in progetto di rinfrescare l’offerta formativa da qui al prossimo anno accademico? Sarebbe molto utile qualche insights da chi frequenta o ha frequentato questo ateneo.

    Grazie
    Ultima modifica di Drago; 27-02-2022, 21:33.

  • #2
    Qui ci vorrebbe l'aiuto del buon insider ornitorinco tuttavia, due dei 4 corsi sono stati attivati lo scorso luglio, potrebbe essere che per l'anno accademico venturo vi siano altre sorprese.

    L’Università degli Studi Guglielmo Marconi, dopo una specifica ed approfondita analisi di contesto, ha presentato al Senato Accademico (seduta del 06/10/2020) ed al Consiglio di Amministrazione (seduta del 7.10.2020), la proposta di istituzione di quattro nuovi Corsi di Studio: • Ingegneria Gestionale (classe di Laurea LM-31) • Scienze della Comunicazione e Media Digitali (classe di laurea L-20) • Scienze della Comunicazione Strategica e Media Digitali (classe di Laurea LM-59) • Economia e Management dell’Innovazione e della Sostenibilità (classe di Laurea LM-77)

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    • #3
      Grazie Beardedsnow per il pronto feedback. Aspettiamo allora Ornitorinco e chiunque sappia qualcosa in più.
      Una LM-77 in Marconi potrebbe essere la svolta (forse) per molti indecisi. L'attuale LM-56 è troppo generico sia nel titolo che nei contenuti (ottimi per chi proviene da una laurea diversa dalle classi L-18/33).

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      • #4
        Personalmente anche io ritengo quella LM 56 poco appetibile e ripetitiva rispetto a corsi di primo ciclo, non sarebbe sicuramente una cattiva idea rinfrescare l'offerta con una LM77 più aggiornata e attuale, intanto apprezzo lo sforzo fatto con la creazione di una LM 31, nonostante anche lì vi sia qualche cosa che sistemerei in termini di esami e settori scientifici disciplinari.

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        • #5
          Si, l'ampliamento dell'offerta formativa con una LM-31 è senz'altro una strategia vincente per l'ateneo specie nel lungo termine; sia sul versante delle potenziali iscrizioni che, soprattutto, in termini di immagine e prestigio nel lungo periodo. Io ho una laurea L-18 e adocchiando il piano di studi LM-31 ammetto di esserne particolarmente affascinato. Tuttavia i requisiti in ingresso sono comunque importanti, troppi cfu da recuperare determinano l'allungamento del percorso in 3 anni.
          E immagino che un master I livello in ambito economico/aziendale non possa far molto per abbreviarne il percorso. Oltretutto la percezione all'esterno, in parte giustificabile forse e in parte errata, è che esca una figura né carne né pesce..quasi un dottore in ingegneria monco (mezzo economista mezzo ingegnere, brutalizzando come sanno fare spesso i dinosauri di questo bel paese).
          Quindi al netto di tale valutazione, desisto all'idea.

          Tornando al tema principale del 3D, la svolta potrebbe essere un corso LM-77 articolato in più curricula, ad esempio:

          - amministrazione finanza e controllo
          - data analytics
          - consulenza professionale alle imprese
          - management

          Sarebbe il caso che i responsabili della didattica valutino una simil prospettiva se vogliono garantirsi un tot di iscrizioni stabili nei prossimi anni.

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          • #6
            In realtà io invece lo considererei un valore aggiunto, tanto per darti un'idea in una grande multinazionale che conosco bene, i controller sono indistintamente "economisti" o laureati in ing gestionale, preferendo i secondi; secondo me potrebbe aprirti molte più porte di una LM 77, ammesso e non concesso che non sia cosa impossibile sanare i requisiti di accesso.

            Potresti comunque cercare qualche master con qualche materia tipica dell'ingegneria gestionale con SSD tipo ing-ind 35, ecc.. se l'obiettivo fosse solo la Marconi come ateneo, diversamente magari altri atenei potrebbero essere più morbidi nei requisiti d'accesso, tuttavia riflettici bene, credo che L18 +Lm31 possa essere un connubio interessante e non ripetitivo.


            Oltretutto la percezione all'esterno, in parte giustificabile forse e in parte errata, è che esca una figura né carne né pesce..quasi un dottore in ingegneria monco (mezzo economista mezzo ingegnere, brutalizzando come sanno fare spesso i dinosauri di questo bel paese).
            Quindi al netto di tale valutazione, desisto all'idea.
            PS. Nel mondo lavorativo di oggi "sei considerato un ragazzino" fino ai 35 passati, probabilmente anche fino ai 40, indi per cui sarai brutalizzato comunque, perciò il ragionamento che applico al mio caso, essendo ancora ben lontano dai 40, è quello di investire su me stesso per migliorare, poi agli altri lascio dire quel che vogliono, ma sicuramente hanno poco da dire quelli che per il solo fatto di essere nati 30 anni prima sono di fatto "nati manager", molto spesso senza laurea o con lauree incoerenti con la posizione, mentre la nostra generazione adesso con due lauree deve partire da 400 euro al mese senza contribuzione.
            Non c'è niente da dire quindi poche s*cassate di min*hia da parte dei senior e vai sereno per la tua strada

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            • #7
              Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
              In realtà io invece lo considererei un valore aggiunto, tanto per darti un'idea in una grande multinazionale che conosco bene, i controller sono indistintamente "economisti" o laureati in ing gestionale, preferendo i secondi; secondo me potrebbe aprirti molte più porte di una LM 77, ammesso e non concesso che non sia cosa impossibile sanare i requisiti di accesso.

              Potresti comunque cercare qualche master con qualche materia tipica dell'ingegneria gestionale con SSD tipo ing-ind 35, ecc.. se l'obiettivo fosse solo la Marconi come ateneo, diversamente magari altri atenei potrebbero essere più morbidi nei requisiti d'accesso, tuttavia riflettici bene, credo che L18 +Lm31 possa essere un connubio interessante e non ripetitivo.
              Comprendo perfettamente il tuo punto di vista e l'ho considerato più volte. Al momento sto conseguendo un master M1 alla Mercatorum con la prospettiva di una possibile iscrizione alla LM-77 (meglio se in Marconi) o LM-82 (che di recente verrà istituita anche in Mercatorum). Non metterei troppa carne al fuoco. Va da se che, anche nel caso in cui conseguissi un master con esami di ssd ing-ind 35 o inf-x, tali cfu colmerebbero, nella migliore delle ipotesi, parte dei requisiti per l'iscrizione ma non tutti. È chiaro che il tutto dipenda anche dai requisiti stabiliti dalla specifica università.
              Poi c'è il discorso della percezione esterna che non è un fattore ininfluente per la scelta. Come dice l'ottimo Dottore, cosa aspettarsi da un mkt del lavoro in cui i recruiters considerano "laurea piena" la laurea magistrale e "laurea breve" la normale laurea d.m.270/04? Sento di gente che è stata invitata ad evitare di firmarsi dott. in alcuni documenti o atti perché nell'ufficio dell'ente per il quale lavorano il capo non è laureato. Mica il sottoposto può firmarsi dott. suvvia... questa è la minestra.
              È bene che noi giovani, e meno giovani, laureati ci si faccia rispettare e rispondere a dovere in talune circostanze e reagire a queste forme di nonnismo da miserabili.

              Comunque grazie per gli spunti e restiamo in attesa di Ornitorinco. Anche tu stai valutando una LM? Curiosità

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              • #8
                Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio

                PS. Nel mondo lavorativo di oggi "sei considerato un ragazzino" fino ai 35 passati, probabilmente anche fino ai 40, indi per cui sarai brutalizzato comunque, perciò il ragionamento che applico al mio caso, essendo ancora ben lontano dai 40, è quello di investire su me stesso per migliorare, poi agli altri lascio dire quel che vogliono, ma sicuramente hanno poco da dire quelli che per il solo fatto di essere nati 30 anni prima sono di fatto "nati manager", molto spesso senza laurea o con lauree incoerenti con la posizione, mentre la nostra generazione adesso con due lauree deve partire da 400 euro al mese senza contribuzione.
                Non c'è niente da dire quindi poche s*cassate di min*hia da parte dei senior e vai sereno per la tua strada
                Stavo integrando qualche considerazione in più nel messaggio precedente ma il sistema blocca la modifica del messaggio probabilmente per troppi tentativi di modifica ( col cellulare e t9 la punteggiatura va a putt***).
                Comunque grazie per il tuo contributo motivazionale davvero prezioso purtroppo non è così semplice farsi strada oggi e l'idea di trovare un ambiente lavorativo sano, normale, fatto di persone mediamente per bene ormai è mera utopia. Ad ogni modo, tra una LM-77 in Marconi e una LM-82 in Mercatorum quale sceglieresti considerando un mix di fattori tra cui spendibilità nel privato e magari anche nella PA (punteggio nei concorsi)?

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                • #9
                  Per l'accesso alla P.A. lascio la parola al maestro che sicuramente può renderti più edotto di me al riguardo.

                  Quanto al privato onestamente non vedo una magistrale in scienze statistiche come la chiave di volta per trovare lavoro; nonostante possa essere una interessante alternativa al connubio classico L18/33+LM 56/77, ritengo possa essere ancora acerba come "prodotto", e forse limitante, sotto un certo punto di vista.

                  Nell'industria privata non penso apra così tante porte, oltre al fatto che la vedrei meglio abbinata ad una laurea di stampo informatico, o ad una L8 piuttosto che ad una di stampo economico /aziendale.

                  Personalmente continuo a preferire la LM31, quella veramente apre moltissime porte negli ambiti più disparati, anche solo per l'errata concezione che chi si laurea in ingegneria sia più "predisposto" ad un determinato tipo di ambito lavorativo.

                  Non riuscendo a quotare da telefono, rispondo alla domanda personale: si sono interessato alla LM31, sto notando che ha una forte appetibilità, soprattutto se abbinata ad altri studi più tecnici, ampliando così il bagaglio di conoscenze verso un qualcosa di più "industriale/manageriale", abbinato poi ad un MBA magari.
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                  Ultima modifica di dottore; 01-03-2022, 10:28. Motivo: corretto un errore di punteggiatura che rendeva illeggibile il periodo

                  Commenta


                  • #10
                    Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
                    Per l'accesso alla P.A. lascio la parola al maestro che sicuramente può renderti più edotto di me al riguardo.

                    Quanto al privato onestamente non vedo una magistrale in scienze statistiche come la chiave di volta per trovare lavoro, nonostante possa essere una interessante alternativa al connubio classico L18/33+LM 56/77, ritengo possa essere ancora acerba come "prodotto", e forse limitante, sotto un certo punto di vista.

                    Nell'industria privata non penso apra così tante porte, oltre al fatto che la vedrei meglio abbinata ad una laurea di stampo informatico, o ad una L8 piuttosto che ad una di stampo economico /aziendale.

                    Personalmente continuo a preferire la LM31, quella veramente apre moltissime porte negli ambiti più disparati, anche solo per l'errata concezione che chi si laurea in ingegneria sia più "predisposto" ad un determinato tipo di ambito lavorativo.

                    Non riuscendo a quotare da telefono, rispondo alla domanda personale: si sono interessato alla LM31, sto notando che ha una forte appetibilità, soprattutto se abbinata ad altri studi più tecnici, ampliando così il bagaglio di conoscenze verso un qualcosa di più "industriale/manageriale", abbinato poi ad un MBA magari.
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                    Sul discorso PA so bene che per le posizioni apicali sia sufficiente la laurea (ho fatto i compiti a casa sui testi del Maestro). Tuttavia una LM ben ponderata penso possa dare punteggio in più e qualche competenza addizionale che male non fa.

                    Sulla LM-31 che devo dirti, è indubbiamente molto allettante. Alcuni concorsi molto interessanti (anche se pochi per la verità) la richiedono come titolo di accesso. Sarebbe interessante sapere se aggiunge punteggio nei concorsi per cui è sufficiente la laurea e che però nella sezione di dichiarazione dei titoli, ad esempio quello Ripam, c'è la dicitura " LM che sia la naturale prosecuzione della L".
                    C'è da capire cosa intendano oggi per "naturale" con le n combinazioni che offre il 3+2. Per la L-18 sarebbe sicuramente la LM-56/77. Ma ad esempio, se avessi una LM-82/31? Come verrebbe conteggiato, se viene conteggiato?

                    Cmq molta confusione ancora.. benché abbia una certa inclinazione per percorsi quantitativi ( ma non estremi ).
                    Sulla carta alcuni percorsi LM82 mi attizzano. Idem LM-31 ma c'è un bel po' da recuperare. Boh vedremo!

                    Nel frattempo, tornando in topic, aspettiamo qualcuno che abbia notizie su eventuali nuovi corsi/percorsi LM77 Marconi. E se hai voglia mi dici qual è la tua L di partenza (per avere un'idea). La mia, una tradizionale L-18 eco az di cui metà piano di studi mi sembra francamente inutile

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Drago Visualizza il messaggio
                      Una LM-77 in Marconi potrebbe essere la svolta (forse) per molti indecisi. L'attuale LM-56 è troppo generico sia nel titolo che nei contenuti
                      La LM-56 però ha il vantaggio di essere equiparata alle lauree v.o. in Economia e commercio, Economia politica, Scienze economiche, statistiche e sociali e Scienze politiche, quindi in senso variabile rispetto alla laurea già posseduta potrebbe allargare di molto la possibilità di partecipare a concorsi pubblici: in particolare consente a chi non è laureato in Scienze politiche di partecipare a quei concorsi – invero non rari – che richiedono alternativamente la laurea in Scienze politiche o quella in Scienze giuridiche / Scienze dei servizi giuridici / Giurisprudenza ma non contemplano lauree economiche o aziendali. Ultimamente è sempre più frequente anche per i concorsi per dirigente prevedere titoli specifici e non una laurea(*) generica: anche se questa tendenza è più per i dirigenti c.d. tecnici che per quelli giuridico-amministrativi o economico-finanziari (mi è capitato leggere nello stesso, unico, bando per dirigenti di varie strutture la prescrizione di laurea in Ingegneria o Architettura a quelli dei lavori pubblici e la richiesta di una laurea qualsiasi per tutti gli altri), càpita a volte di trovare per i primi la laurea in Giurisprudenza (in questo caso con la LM-56 non si può partecipare, quello in Scienze politiche sì per antica equipollenza) oppure in Giurisprudenza o Scienze politiche, nel qual caso con la LM-56 si può partecipare in quanto equiparata a Scienze politiche, mentre con la LM-77 no; per quelli economico-finanziari, invece, quasi sempre sono previste Giurisprudenza, Economia e commercio e Scienze politiche e comunque, anche qualora fosse prevista solo Economia commercio, vanno bene sia la LM-56 sia la LM-77. La LM-56 apre le porte anche per concorsi per laureati in àmbito statistico (ut supra), il che a volte si traduce in profili informatici.
                      Faccio presente a ulteriore precisazione che quello della dirigenza pubblica è un ruolo unico(**) ma ciò non implica che non possa essere suddiviso in profili, anche se la maggior parte delle amministrazioni non opera alcuna distinzione per favorire e semplificare i processi di mobilità interna ed esterna (del resto, se ci fossero i profili rigidi non si vedrebbero aberrazioni come lo stesso dirigente che è preposto all'ufficio tecnico, ai lavori pubblici, al cimitero, ai servizi sociali, all'istruzione, alla cultura e allo sport come tutt'altro che occasionalmente càpita in certi comuni sotto-organico). Non di rado sui bandi si legge «un posto di dirigente con prima assegnazione presso…» e sulla base di quello vengono definiti i titoli richiesti e le materie oggetto delle prove; tuttavia diciture come queste, come anche «dirigente per le esigenze della struttura xy» oppure «risorsa con qualifica dirigenziale da destinare alla direzione…» non vincolano in alcun modo l'amministrazione banditrice né all'atto della chiamata in servizio (del resto spesso sul contatto individuale evitano accuratamente di scrivere a quale struttura si è assegnato, rimandando a un successivo ordine di servizio, che è un atto imperativo-autoritativo, di nomina e conferimento dell'incarico di posizione) né successivamente.
                      * o, illegittimamente, laurea magistrale.
                      ** al ruolo unico appartengono i dirigenti delle amministrazioni di cui all'art. 2 del testo unico sull'ordinamento del pubblico impiego emanato con d.lgs. 165/2001 e ss.mm.ii., il cui reclutamento è disciplinato dal DPR 70/2013, tranne che i dirigenti scolastici, regolati da norme speciali contenute all'interno dello stesso testo unico (artt. 25 e 29). La dirigenza sanitaria (a sua volta distinta nei ruoli di dirigenza medico-veterinaria e e dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa) è pure disciplinata da norme speciali all'interno del TUPI (art. 26) e fuori, così come la dirigenza degli enti locali è regolata anche dal d.lgs. 267/2000, ma tali norme non delineano un ruolo a parte, infatti, mentre la mobilità tra dirigenza scolastica e dirigenza generale non è ammessa, la mobilità tra dirigenza sanitaria e dirigenza generale è consentita e anche largamente praticata (molti dirigenti preposti alle direzioni regionali delle politiche sanitarie sono dirigenti medici in distacco o in comando con rapporto di ruolo incardinato presso aziende sanitarie o ospedaliere). Inoltre è possibile per alcuni equiparati alla dirigenza afferenti a carriere speciali in regime pubblicistico, con modalità e tempistiche variabili in funzione dei rispettivi ordinamenti speciali, farsi collocare fuori ruolo a disposizione da amministrazioni in regime privatistico; ad esempio i professori universitari di prima (ordinari) e di seconda fascia (associati) possono essere utilizzati quali dirigenti, rispettivamente generali e non generali, presso qualsiasi amministrazione (è il caso, ad esempio, di Antonio Davide Barretta, che da professore ordinario è stato direttore generale della Regione Toscana e di diverse direzioni generali della Regione Toscana – dagli affari legislativi, giuridici e istituzionali alle politiche ambientali passando per la comunicazione – prima che venissero declassate a direzioni non generali e da professore associato dirigente dell'Università degli studi di Siena. Attualmente è direttore generale dell'Azienda ospedaliera universitaria senese - CORNAS).


                      (ottimi per chi proviene da una laurea diversa dalle classi L-18/33).
                      Il problema è che alla Marconi i requisiti di accesso sono troppo rigidi.

                      Originariamente inviato da Drago Visualizza il messaggio
                      Oltretutto la percezione all'esterno, in parte giustificabile forse e in parte errata, è che esca una figura né carne né pesce.
                      Errore.
                      Nel curriculum non bisogna scrivere «laurea triennale in ABC» e «laurea magistrale in XYZ», bensì «laurea in ABC» e «laurea magistrale in XYZ». Alle domande bisogna rispondere non «Mi sono laureato in Economia e poi ho completato il mio percorso in Ingegneria gestionale», bensì «Ho due lauree, una in Economia e l'altra magistrale in Ingegneria gestionale». Ti assicuro che la percezione della controparte è completamente diversa e il conseguente giudizio assai più favorevole. Se poi becchi l'idiota che pensa che magistrale significhi 5 anni, a maggior ragione è meglio omettere l'aggettivo "triennale", che del resto è sbagliato, perché altrimenti penserà che hai interrotto un percorso per intraprenderne un altro.

                      Quindi al netto di tale valutazione, desisto all'idea.
                      Direi al lordo più che al netto.

                      Tornando al tema principale del 3D, la svolta potrebbe essere un corso LM-77 articolato in più curricula, ad esempio:

                      - amministrazione finanza e controllo
                      - data analytics
                      - consulenza professionale alle imprese
                      - management
                      Ciascun curriculum deve distinguersi dagli altri per almeno 40 crediti, quindi non è cosa semplice, considerato pure che almeno il 50% degli insegnamenti dev'essere coperto da docenti strutturati.

                      Originariamente inviato da Drago Visualizza il messaggio
                      Ad ogni modo, tra una LM-77 in Marconi e una LM-82 in Mercatorum quale sceglieresti considerando un mix di fattori tra cui spendibilità nel privato e magari anche nella PA (punteggio nei concorsi)?
                      Scòrdati il punteggio nei concorsi, che comunque dipende dal valore legale e non dall'ateneo in cui si consegue il titolo.
                      La tendenza degli ultimi anni è quella di indire concorsi per soli esami, in cui il titolo di accesso non è valutato in funzione del voto e i titoli aggiuntivi non valgono niente. Brunetta avrebbe voluto invertire questa tendenza, prevedendo che addirittura i titoli fossero determinanti, ma i 5 stelle glielo hanno impedito. Attualmente al massimo i concorsi sono per titoli ed esami, il voto raramente conta qualcosa e sovente il punteggio per i titoli di studio aggiuntivi, se previsto, è talmente risibile che può fare la differenza solo in caso di parità di tutto il resto. Meno risicato il punteggio attribuito ai titoli di servizio, laddove previsto.

                      Originariamente inviato da Drago Visualizza il messaggio
                      Tuttavia una LM ben ponderata penso possa dare punteggio in più
                      E pensi male

                      e qualche competenza addizionale che male non fa.
                      Quelle non fanno mai male, ma nella PA difficilmente ti vengono fatte utilizzare.

                      Sulla LM-31 che devo dirti, è indubbiamente molto allettante. Alcuni concorsi molto interessanti (anche se pochi per la verità) la richiedono come titolo di accesso. Sarebbe interessante sapere se aggiunge punteggio nei concorsi per cui è sufficiente la laurea e che però nella sezione di dichiarazione dei titoli, ad esempio quello Ripam, c'è la dicitura " LM che sia la naturale prosecuzione della L".
                      I bandi Ripam sono scritti con i piedi.
                      In questo caso la norma è chiaramente illegittima, quindi andrebbe impugnato il bando, con la motivazione che non esiste un rapporto di interdipendenza tra L e LM, anzi tale rapporto è espressamente negato dai lavori preparatorî del DM 270/204 e dalle linee-guida Cun per l'attivazione dei corsi di studio.

                      se avessi una LM-82/31? Come verrebbe conteggiato, se viene conteggiato?
                      Se non hai impugnato il bando, potresti impugnare la valutazione del titolo, se a te sfavorevole.
                      Ultima modifica di dottore; 01-03-2022, 10:48.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        Salve Maestro e grazie per il feedback. Ho qualche difficoltà a “quotare” il tuo messaggio quindi mi limito ad una risposta quanto più concisa possibile. Peraltro stavo scrivendo una risposta più articolata ma un refresh improvviso ha cancellato tutto il contenuto.
                        Ad ogni modo, la scelta che intendo compiere è condizionata da 3 fattori:

                        a) conseguire una LM in un anno o poco più presso un ateneo che non complichi troppo la vita in termini burocratici amministrativi e quindi di accesso

                        b) evitare, se possibile, un percorso fotocopia del corso di laurea I ciclo perché ritengo che un po’ di competenze in più un corso LM debba darle (o quantomeno lo si auspica). Prediligo studi aziendali, quantitativi orientati alla concretezza e al risultato.

                        c) un discreto prestigio dell’ateneo giacché, almeno nel privato, è una variabile che condiziona l’efficacia esterna del titolo conseguito

                        Alla luce di tali considerazioni una soluzione ottimale potrebbe essere una LM-77. Tra le tante opzioni, sto valutando il CdLM77 dell’Università Mercatorum improntato al general management o un CdLM77 di nuova istituzione presso l’università G.Marconi giacché l’attuale LM56 mi sembra troppo generalista (peraltro alcuni esami li ho fatti nel I ciclo con stessi libri di testo e più cfu).
                        Della Mercatorum apprezzo gli esami del primo anno, alcuni di questi piuttosto tecnici. Quel che non apprezzo è l’impossibilità di personalizzare il piano di studi e per il fatto che l’unico esame “ a scelta libera “ si è vincolati alla scelta fra una rosa di 3 esami di ssd e contenuto sociologico, geografico e giuridico. Ho provato a chiedere in segreteria ma praticamente mi è stato negato ogni spiraglio per potere selezionare esami da CdLM diversi. Nessuna deroga alla rigida impostazione dunque, neanche per un esame a scelta libera. Tanto vale denominarlo “esame a scelta vincolata”.
                        Ancora ho qualche mese di margine per decidere. L’idea di tornare a frequentare una università statale per un cdlm di economia francamente la vedo sfumata, ad oggi. Non sono disposto a spendere ancora una volta per affitti, trasferte e quant’altro..non ne vedo un ritorno tangibile. Certo, se in futuro dovessi cambiare idea per un altro percorso più frizzante allora chissà.

                        Sul discorso della corretta denominazione dei titoli accademici, ho rampognato a dovere alcuni recruiters menzionando normativa, processo di Bologna e quant’altro quando ad un certo punto la discussione prendeva una certa piega, la solita piega della negoziazione al ribasso di questi recruiters fintamente British che sono rimasti al concetto di “laurea breve” e “laurea piena” o peggio ancora “laurea completata”. Impagabile la loro faccia, le loro reazioni di fronte ad una risposta incalzante di questo tipo. In questo, rinnovo i ringraziamenti a Dottore che è stato illuminante in tal senso.
                        Ragazzi, non facciamoci mettere i piedi in testa da questi dinosauri. Gentili sì, mai servili.
                        Ultima modifica di dottore; 01-03-2022, 21:39.

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                        • #13
                          Su questo forum è severamente vietato stuprare la lingua italiana, anche – anzi soprattutto – con il pretesto di renderla inclusiva (le lingue di per sé non includono né escludono niente e nessuno). Quindi niente asterischi, per cortesia. Grazie.
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                          • #14
                            Calma Dottore. O dovrei dire zar?
                            Non siamo in russia.
                            Placati

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Drago Visualizza il messaggio
                              Calma Dottore. O dovrei dire zar?
                              Non siamo in russia.
                              Placati
                              Che c'entra la Russia? E' il regolamento del forum
                              Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                              digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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