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Laurea in lingue: cosa (dovrei) fare?

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  • Laurea in lingue: cosa (dovrei) fare?

    Salve, mi sono appena iscritto a questo forum sentendo il bisogno di dovermi confrontare o consultare con qualcuno riguardo a ciò che dovrò fare nel mio futuro di studente (o, eventualmente non-più-studente).
    Mi sono laureato quest'estate in Lingue e Culture, scoprendo soltanto alla fine del mio percorso che l'approccio e le discipline di tale facoltà tendono ad indirizzare (quasi prepotentemente, almeno nel caso dell'università in cui ho studiato) verso la professione di insegnante. Ripeto, ne ho avuto consapevolezza soltanto alla fine. Ho fatto l'errore, sin dall'inizio della mia "carriera" universitaria, di non riflettere abbastanza sulle scelte di studio che compivo, e di non considerare possibili percorsi alternativi più o meno distanti dall'ambito umanistico che mi ha sempre appassionato. [Ovviamente, la passione non serve a una m*****a una volta messi di fronte ad un mercato del lavoro competitivo e "scorretto" (almeno in Italia)].
    Finita la triennale, ripetendo nuovamente i miei errori, mi sono iscritto senza riflettere alla magistrale in Lingue e Letterature Comparate, pur non nutrendo nessun entusiasmo all'idea di fare il prof. di inglese a scuola (mi riferisco esclusivamente all'inglese, perché la seconda lingua che ho studiato, il tedesco, in realtà è come se non l'avessi studiata affatto).
    Ora le mie domande sarebbero sostanzialmente: 1) Devo arrendermi al fato e all'indolenza e continuare in questo percorso, accettando di divenire (in un futuro remoto) prof. di inglese o dovrei considerare altri percorsi in ambito linguistico(per esempio nell'ambito della traduzione etc.)?
    2)Considerando che una parte di me vorrebbe operare (sempre in un futuro remoto) nel settore umanitario, per fare qualcosa di davvero utile a me e ad altri, ci sarebbero dei modi per poter sfruttare gli studi che ho fatto a tale scopo ( per esempio, tenendo in considerazione magistrali come Italiano per stranieri etc.)?
    3) Dovrei andare all'estero, per migliorare le lingue che ho studiato, entrare in contatto con culture diverse e fare esperienza in paesi che funzionano meglio del nostro?
    4) In alternativa a tutto ciò, cosa potrei fare?
    Mi scuso per la lunghezza del messaggio, ma non saprei come riassumere meglio di così le incertezze, le (im)possibili prospettive, e le domande che mi assalgono in questo momento. Ringrazio in anticipo chiunque vorrà darmi una mano, o avrà anche solo la pazienza di leggere questo messaggio.

  • #2
    Benvenuto nel forum.

    La classe (non facoltà!) di Lingue e culture moderne riproduce il corso di laurea v.o. in Lingue e letterature straniere, il quale non a caso originariamente si teneva presso le facoltà di Magistero (poi fu attivato anche dalle facoltà di Lettere e filosofia, che come noto sfornavano quasi esclusivamente insegnanti, da cui in alcune sedi nacquero per gemmazione le facoltà omonime del corso).
    Con la classe di Scienze della mediazione linguistica si è cercato di separare lo studio delle lingue finalizzato all'insegnamento delle lettere straniere dallo studio delle lingue in quanto strumenti di comunicazione e traduzione, ma alla fin fine i corsi di questa classe che formano davvero interpreti e traduttori sono veramente pochi (forse solo quelli dell'Università di Trieste e dell'Alma mater studiorum Università di Bologna, che originano da scuole dirette a fini speciali ex DPR 162/1982). Anche perché anche i laureati in Mediazione linguistica tendono in larga maggioranza a proseguire gli studi nei corsi di laurea magistrale con lo scopo di accedere all'insegnamento secondario, per il quale servono molti esami di letteratura, il che induce gli atenei a metterli come obbligatorî nei piani di studio per evitare che si debbano recuperare dopo.

    Comunque se ti sei accorto dopo la laurea dell'errore hai fatto male a perseverare nell'errore iscrivendoti a quel corso di laurea magistrale. Avresti potuto intraprendere svariate altre strade e hai scelto la peggiore.
    A questo punto per poterti consigliare dovremmo sapere a che punto sei con il nuovo percorso intrapreso, cioè quanti crediti ancora ti separano dalla laurea magistrale. Se hai sostenuto pochi esami, sei ancora in tempo per cambiare rotta. Per capire cosa puoi studiare, però, bisogna vedere quali esami hai sostenuto per laurearti in Lingue. In alcuni casi la laurea in Lingue è possibile iscriversi senza obblighi formativi aggiuntivi a corsi di laurea magistrale di area sociale (classi LM-52, LM-59, LM-81, LM-88, all'Unimore se non cambia qualcosa perfino LM-77) nonché di classi umanistiche diverse diverse dalle solite LM-36, LM-37, LM-38 e LM-94 (LM-1, LM-2, LM-5, LM-14, LM-15, LM-19, LM-39, LM-43, LM-45, LM-49, LM-50, LM-57, LM-64, LM-80, LM-84, LM-85, LM-89, LM-92, LM-93).


    PS
    La carriera universitaria è senza virgolette, a meno che tu non ti voglia sminuire da solo.
    Ultima modifica di dottore; 07-03-2022, 08:36.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Ciao, accedi a qualche Magistrale tipo "Lingue per l'impresa" o se sei ancora più ambizioso e bravo in matematica alla Magistrale in Big Data all'università di Salerno alla quale è possibile accedere con ogni tipo di triennale

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