annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

CAMBIARE FACOLTA' O RESTARE

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • CAMBIARE FACOLTA' O RESTARE

    Salve a tutti,
    sono uno studente universitario al primo anno di studi internazionali a Trento. Mi sono sempre interessato di attualità  e in particolare di politica estera, ed è questo il motivo per cui ho scelto di frequentare questa facoltà .
    Tuttavia da qualche mese questo interesse è completamente scemato (quasi in coincidenza con la quarantena, mi chiedo se possa avere qualcosa a che fare) e mi sono trovato a dubitare di aver scelto la facoltà  giusta.

    Questo anche perchè due esami che sto preparando (sociologia e scienza politica) non mi appassionano per niente. Stessa cosa per diritto pubblico europeo, esame dato durante la sessione invernale, che ho trovato piuttosto noioso.

    Mi è sorta quindi l'idea di cambiare facoltà , e in particolare di passare ad Economia e Management (sempre Unitn), e questo per due motivi:

    1) sto preparando l'esame di economia politica e trovo l'argomento molto interessante
    2) ho concluso da poco la lettura de "La grande scommessa" di Michael Lewis (sulla crisi finanziaria del 2008), libro che ho trovato molto intrigante e istruttivo.

    Inoltre, quanto a prospettive lavorative, economia è migliore di scienze politiche.

    A complicare le cose c'è il fatto che ho iniziato a considerare anche Scienze Cognitive (Scienze e Tecniche di Psicologia Cognitiva, Unitn), dal momento che nutro un forte interesse verso tutto ciò che riguarda l'uomo e il suo comportamento (ho letto qualche libro sulla psicologia evoluzionistica, linguaggio del corpo ecc.).

    Ora, ciò che mi frena a cambiare facoltà  è il fatto che perderei essenzialmente un anno (ad economia mi verrebbero riconosciuti 2 1/2 esami, 20 crediti, mentre a scienze cognitive chiaramente nulla), e mi pesa parecchio pensare di ritornare a fare il primo anno.

    Ho quindi considerato di concludere la laurea triennale in studi internazionali e poi di orientarmi verso una magistrale ad indirizzo economico, tuttavia non mi è ben chiaro a quali indirizzi prettamente economici potrei accedere, per via dei requisiti minimi curriculari (Per esempio non potrei accedere a nessuna laurea magistrale in economia a Trento, tipo Finanza.), e non sono sicuro dell'utilità  di possedere una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in economia per fini lavorativi. Non mi dispiacerebbe poi neanche eventualmente fare la magistrale all'estero.

    Essenzialmente quindi mi trovo di fronte a tre alternative:

    1) Continuare studi internazionali, laurearmi e andare verso una magistrale ad indirizzo economico. E qui vi chiederei, potreste fare chiarezza sulle varie magistrali a cui potrei accedere?

    2) Ricominciare e frequentare Economia e Management.

    3) Ricominciare e frequentare Scienze cognitive.

    Quali consigli vi sentireste di darmi? Sotto ogni punto di vista, che sia occupazionale o altro. Come avrete capito, sono piuttosto confuso al momento . Forse dubbi da quarantena forzata .

    Grazie mille.

  • #2
    Ciao Guss, benvenuto.
    Allora, innanzitutto per essere precisi chiariamo che tu stai valutando un cambio di corso di laurea, non un cambio di facoltà .
    Detto ciò, la quarantena può giocare il suo ruolo; anche a me negli ultimi mesi è mancata un po' la voglia di mettermi sui libri, mentre di solito studiavo con molto piacere.
    Tuttavia, se gli insegnamenti di sociologia e scienza politica non ti prendono per nulla posso capire le tue incertezze, soprattutto se invece l'economia ti ha incuriosito di più.
    Tieni conto anche che ad Economia e management non studieresti soltanto l'economia politica e i mercati finanziari, ma ci sono esami di statistica, matematica, esami aziendali (Finanza aziendale, Strategie d'impresa, Organizzazione aziendale e forse altri) e il diritto è anch'esso presente.
    Se continui con la L-36 almeno altri cinque esami sociologici e politologici li dovrai sostenere, quindi se questi insegnamenti proprio non ti dicono nulla, mentre quelli statistici/matematici/aziendali possono piacerti, io valuterei di ricominciare il primo anno nel corso di Economia e management senza troppi problemi. Secondo me laurearsi in Studi internazionali solo per poter scegliere poi una magistrale economica non ha senso. Io sono laureato in Scienze politiche e a settembre inizierò un corso economico, ma questo perché sono interessato sia alla scienza politica e alle scienze dell'amministrazione, sia alle scienze economiche.

    Prenditi il tuo tempo, dai gli esami che devi dare e prova a valutare quali corsi preferiresti seguire, magari vedendo qualche lezione o leggendo qualcosa.

    Commenta


    • #3
      Benvenuto nel forum.

      Innanzitutto, ti faccio presente che hai ripetutamente adoperato il termine "facoltà " a sproposito. Non solo le facoltà  non esistono più nella stragrande maggioranza delle sedi, ma non è mai esistita una facoltà  di Studi internazionali, né una di Economia e management. Studi internazionali sarà  il corso di studi.

      Se trovi noiosi esami di politologia, sociologia e diritto, cioè di tre dei cinque saperi che concorrono al concetto stesso di scienze politiche, allora ti consiglio certamente di cambiare. A maggior ragione se hai individuato in uno degli altri due saperi, segnatamente l'economia (l'altro è la storia), un argomento di tuo interesse.

      Personalmente consiglio spesso a chi ha conseguito una laurea in à mbito politologico di proseguire gli studi nel secondo ciclo in à mbito economico e/o aziendale (N.B.: finanza ed economia sono due cose diverse e un corso di laurea magistrale in Finanza non è esattamente un indirizzo «prettamente economico»), ma, visto che a te il diritto, la scienza politica e la sociologia non interessano proprio, è meglio che cambi corso adesso. Se invece questi studi ti interessassero, ti suggerirei di portarli a termine e poi eventualmente proseguire con un corso di laurea magistrale di classe LM-16, LM-56, LM-76 o LM-77, eventualmente in un'altra università .
      Peraltro anche le classi succitate consentono l'accesso al concorso per la carriera diplomatica, con la differenza che a livello culturale avendo di base una laurea in Studi internazionali avresti una marcia in più per affrontare le prove concorsuali (senza considerare il fatto che scegliere un corso di laurea magistrale affine alla laurea già  posseduta implica quasi sempre ripetizioni di concetti già  studiati nel corso precedente).

      Per quanto riguarda la magistrale all'estero, sappi che in quasi tutta Europa la laurea magistrale si chiama master (master's degree significa appunto grado di maestro e cioè laurea magistrale) e i relativi corsi pesano tipicamente 60 o 90 crediti, cioè hanno durata normale di 2 o 3 semestri, non 2 anni come da noi. Se la tua intenzione è tornare in Italia, difficilmente riuscirai a ottenere il riconoscimento di quel titolo.

      Per quanto concerne Scienze cognitive, suppongo ti riferisca a Scienze e tecniche di psicologia cognitiva: è un corso che ti apre prospettive interessantissime se sei determinato a voler fare ricerca, proseguendo gli studi con il corso di laurea magistrale in Scienze cognitive e successivamente con un corso di dottorato di ricerca, sopportando, sempre che ci riesca, anni di precariato sottopagato o addirittura gratuito (potendotelo permettere). A cercare un lavoro da comuni mortali simili studi non servono perfettamente a niente; la classe delle lauree magistrali LM-55 non ti consente nemmeno di accedere alla professione di psicologo (dovresti scegliere la LM-51, Psicologia, ma poi crollerebbe tutto il castello).
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

      Commenta

      Sto operando...
      X