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Dilemma stage

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  • Dilemma stage

    salve a tutti, mi presento: ho 26 anni e frequento un corso di laurea magistrale in strategia di impresa e management nel sud Italia.
    essendo di attitudine un po' lenta nello studio, nonostante il mio impegno, ho preso la triennale in economia e management a 25 anni, quindi un po' tardino, e non ho maturato alcuna esperienza professionale se non quella, per modo di dire, dello stage curriculare in banca. Per modo di dire perchè alla fine ho fatto giusto le fotocopie per un mese. Vivo ancora con i miei e durante i miei 20 anni non ho praticamente mai viaggiato, ho fatto davvero poco e nulla avendo pochi amici e dovendomi impegnare tanto nello studio per riuscire a finire il prima possibile.

    Ora il mio obiettivo è quello di prendermi la magistrale entro l'anno prossimo per potermi inserire nel mondo del lavoro non troppo vecchio (per quanto sia comunque tardi) ma valutare anche l'opzione di fare un master. Ora sono a metà del percorso ma sto facendo di tutto per finire in tempo. Solo che avendo avuto una vita scarna di esperienze mi piacerebbe vivere per un po' fuori di casa, non dico per sempre ma almeno per un periodo, ma avendo scelto triennale e magistrale nella mia città questo è stato impossibile.

    Per questo motivo avevo avuto l'idea di fare lo stage curriculare della magistrale anzichè con enti che mi avrebbero fatto fare 100 ore abbastanza inutili, con aziende più serie che magari mi avrebbero anche dato una retribuzione e mi avrebbero fatto stare più tempo, magari nel nord italia per fare questa benedetta esperienza fuori di casa. Quindi ho iniziato a mandare curriculum qua e la, ho fatto qualche colloquio ma non mi hanno mai preso. La mia ambizione è quella di lavorare a livello aziendale, come consulenza, revisione, il mio sogno sarebbe l'internal auditor ma in ogni caso sono consapevole di dover iniziare da molto in basso data la mia assenza di esperienza (e mai sia non fosse così, non vorrei mai e poi mai fare danni).

    Il punto è che i miei sono però sempre stati contrari al fatto di farmi andare via di casa, in particolare mia madre (un po' perchè sono figlio unico, un po' perchè forse pensa io sia incapace), che addirittura pur di farmi rimanere mi farebbe iniziare a lavorare come collaboratore scolastico (capisco che il posto fisso è sacro e non si butta, ma ammazzarmi di studio per poi fare una cosa che non ha attinenza con i miei studi e non mi gratificherebbe mai e poi mai mi sembra un'assurdità).

    Ora arriviamo al nocciolo della questione, ho fatto un colloquio con una importante multinazionale per uno stage da credit analyst (la sede è al nord) e sembra che sia andato bene. Mi offrono 6 mesi di stage e una retribuzione netta di 800, ovviamente la cosa mi ha gratificato moltissimo, solo che ci sono delle cose che mi rendono un po' incerto: durante il colloquio, dopo aver mostrato il mio entusiasmo per la posizione e le mie ambizioni mi hanno quasi ''deresponsabilizzato'' e ''sminuito'' l'attività, dicendo che non volevano illudere comunque nessuno e che comunque nello stage il lavoro si limitava ad attività basilari, ovviamente ho controbattuto che essendo senza esperienza la cosa fosse giusta così, poi ho chiesto informazioni relative ad opportunità di crescita e mi hanno fatto capire che dopo questi 6 mesi molto probabilmente sarebbe finita lì.

    Ora non so se questo atteggiamento era volto a testare la mia motivazione o altro, in ogni caso per quanto sia desideroso di entrare in una realtà lavorativa, soprattutto se si parla di aziende importanti, ho paura che fare un passo del genere possa non convenirmi. Aldilà di questo ci sono fattori di difficoltà non indifferenti: i miei essendo sfavorevoli ad un mio trasferimento sarebbero disposti a mantenermi, ma non mi stanno dando assolutamente nessuna mano, un affitto lì costa minimo lo stipendio dello stage e finora non ho ancora trovato nulla, e peraltro l'azienda avendo richiesto disponibilità immediata mi sta pressando per capire la mia disponibilità al trasferimento.

    Sono confuso e pieno di dubbi, in questo momento sono impegnato a preparare 3 esami più il cambridge e la tesi perchè voglio laurearmi entro l'anno prossimo, ma converrebbe frenare la laurea per fare uno stage per un'importante azienda, senza possibilità di crescita nella azienda stessa, ma con la possibilità di fare un po' di quelle esperienze che mi sono mancate in questi anni? E' possibile riuscire effettuare un trasferimento al nord in pochissimi giorni senza aver mai avuto esperienza in queste cose, e praticamente contro tutto e tutti??

  • #2
    Originariamente inviato da giuzio Visualizza il messaggio
    Ora arriviamo al nocciolo della questione, ho fatto un colloquio con una importante multinazionale per uno stage da credit analyst (la sede è al nord) e sembra che sia andato bene. Mi offrono 6 mesi di stage e una retribuzione netta di 800
    Con 800 euro mensili al nord vivi di sussistenza, probabilmente guadagnano di più gli africani che parcheggiano i carrelli del supermercato
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio

      Con 800 euro mensili al nord vivi di sussistenza, probabilmente guadagnano di più gli africani che parcheggiano i carrelli del supermercato
      si questo è vero, ma ne faccio una questione di esperienza non di denaro, non so quanto possa convenirmi però

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      • #4
        Originariamente inviato da giuzio Visualizza il messaggio
        salve a tutti, mi presento: ho 26 anni e frequento un corso di laurea magistrale in strategia di impresa e management nel sud Italia.
        Benvenuto nel forum, anche se non è questa la sezione per le presentazioni.

        essendo di attitudine un po' lenta nello studio, nonostante il mio impegno, ho preso la triennale in economia e management a 25 anni, quindi un po' tardino,
        Ti sei laureato, non hai preso «la triennale». E non ti sei laureato neanche particolarmente tardi.

        Ora il mio obiettivo è quello di prendermi la magistrale entro l'anno prossimo per potermi inserire nel mondo del lavoro non troppo vecchio (per quanto sia comunque tardi)
        Non sei vecchio e non è tardi, ma avresti dovuto farlo dopo la laurea, non dopo la laurea magistrale.

        ma valutare anche l'opzione di fare un master.
        I master si conseguono, non si fanno, e generalmente si conseguono dopo la laurea, non dopo la laurea magistrale.

        Per questo motivo avevo avuto l'idea di fare lo stage curriculare della magistrale anzichè con enti che mi avrebbero fatto fare 100 ore abbastanza inutili, con aziende più serie che magari mi avrebbero anche dato una retribuzione e mi avrebbero fatto stare più tempo
        Cominciamo col dire che ente è una cosa e azienda un'altra, e quella che tu chiami azienda in realtà è l'impresa, che è un'altra cosa ancora. Da un laureato in discipline aziendali non mi aspetto una simile confusione.
        Comunque se vuoi fare uno stage retribuito hai sbagliato paese, perché in Italia è VIETATO retribuire gli stages. Di contro, con la riforma Fornero è obbligatorio, se non sono curriculari, rimborsarne le spese, secondo criteri forfetari che variano da regione a regione. Se non c'è stata una riforma di cui non sono a conoscenza, la regione che prevede le retribuzioni più basse, peraltro variabili in funzione di diversi parametri, è la Lombardia. In ogni caso spesso le imprese non vogliono metterci soldi di tasca loro e dunque aderiscono a progetti di co-finanziamento, ad esempio Garanzia giovani a livello statale e GiovaniSì promosso dalla Regione Toscana. Il limite di età se non ricordo male (sono anni che non mi aggiorno più su queste normative) è di trent'anni, salve deroghe possibili ad esempio se sei sei riconosciuto quale portatore di handicap e/o invalido civile, donna, disoccupato di lunga durata che necessità di riqualificazione etc..
        Essendo tu laureato, avresti potuto richiedere uno stage extracurriculare anche alla tua università entro 12 mesi (prima erano 18) dalla laurea. Magari te lo saresti pure potuto fare riconoscere per farti esonerare dallo stage obbligatorio nel corso di laurea magistrale.
        Adesso se vuoi farlo lo devi fare come giovane in cerca di prima occupazione, se non hai superato il limite di età. E ti devi presentare come laureato, non come studente (e se non specifichi di essere iscritto a un corso di laurea magistrale è anche meglio).

        La mia ambizione è quella di lavorare a livello aziendale, come consulenza, revisione, il mio sogno sarebbe l'internal auditor ma in ogni caso sono consapevole di dover iniziare da molto in basso data la mia assenza di esperienza (e mai sia non fosse così, non vorrei mai e poi mai fare danni).
        Visto l'àmbito di tuo interesse, avresti potuto cominciare subito dopo la laurea il praticantato di revisore legale, che dura 3 anni. L'accesso a questa professione, come pure a quella di consulente del lavoro, non richiede la laurea magistrale.

        Il punto è che i miei sono però sempre stati contrari al fatto di farmi andare via di casa, in particolare mia madre (un po' perchè sono figlio unico, un po' perchè forse pensa io sia incapace), che addirittura pur di farmi rimanere mi farebbe iniziare a lavorare come collaboratore scolastico (capisco che il posto fisso è sacro e non si butta, ma ammazzarmi di studio per poi fare una cosa che non ha attinenza con i miei studi e non mi gratificherebbe mai e poi mai mi sembra un'assurdità).
        Quello di collaboratore scolastico non è un posto fisso; potrebbe diventarlo dopo anni di precariato. Stessa cosa per assistente amministrativo e assistente tecnico nella scuola, anche se si annuncia un cambiamento di rotta: l'attuale sistema di reclutamento degli assistenti amministrativi e tecnici è illegale e incostituzionale, in quanto la Corte costituzionale ha stabilito che l'eccezionalità ricavabile dalla locuzione «di norma» di cui all'art. 97 Cost. è giustificabile solo per i posti che, non richiedendo competenze particolari, prevedono quale requisito di accesso un titolo non superiore a quello finale della scuola dell'obbligo. Gli assistenti sono diplomati, quindi dovrebbero accedere per concorso. Già i direttori dei servizi generali e amministrativi (quelli che una volta si chiamavano segretari) da diversi anni sono reclutati esclusivamente per concorso.
        Comunque, se aspiravi al posto fisso ti sei perso tra l'anno scorso e quest'anno una dozzina di concorsi pubblici per laureati ai quali avresti potuto accedere, in ministeri, agenzie fiscali, regioni, enti locali… Se fai in tempo riesci a iscriverti anche al concorso attualmente in corso per funzionari al Ministero dell'istruzione, di cui hanno riaperto i termini. No, la laurea magistrale non serve; è sufficiente la laurea e se non c'è scritto «triennale» è perché chi ha scritto il bando sa che si chiama solo laurea e che la laurea magistrale è un'altra cosa. Con una laurea di classe L-18 puoi partecipare alla totalità dei concorsi per funzionari con profilo economico-finanziario-contabile e a molti concorsi per funzionari con profilo giuridico-amministrativo. Talvolta è prevista anche per funzionari con profilo statistico e addirittura informatico.

        Ora arriviamo al nocciolo della questione, ho fatto un colloquio con una importante multinazionale per uno stage da credit analyst (la sede è al nord) e sembra che sia andato bene. Mi offrono 6 mesi di stage e una retribuzione netta di 800, ovviamente la cosa mi ha gratificato moltissimo, solo che ci sono delle cose che mi rendono un po' incerto: durante il colloquio, dopo aver mostrato il mio entusiasmo per la posizione e le mie ambizioni mi hanno quasi ''deresponsabilizzato'' e ''sminuito'' l'attività, dicendo che non volevano illudere comunque nessuno e che comunque nello stage il lavoro si limitava ad attività basilari, ovviamente ho controbattuto che essendo senza esperienza la cosa fosse giusta così, poi ho chiesto informazioni relative ad opportunità di crescita e mi hanno fatto capire che dopo questi 6 mesi molto probabilmente sarebbe finita lì.
        Data la condotta che hai descritto, ritieniti fortunato se ti richiameranno. In Italia la negoziazione nei colloqui di lavoro non è ben vista, così come il manifestare ambizioni di crescita, che tu hai addirittura esplicitato. E di solito i selezionatori non gradiscono domande, specie se spontanee.

        Aldilà
        Al di là.
        Ultima modifica di dottore; 29-04-2022, 19:29.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio

          Con 800 euro mensili al nord vivi di sussistenza
          Invece al Sud fa il nababbo
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            allora innazitutto grazie per la risposta

            Ti sei laureato, non hai preso «la triennale». E non ti sei laureato neanche particolarmente tardi.
            preciso che ho fatto un errore di stampa e in realtà l'ho presa a 24, ho finito in fuoricorso di due anni ma forse è esagerato dire che è stato tardi

            Non sei vecchio e non è tardi, ma avresti dovuto farlo dopo la laurea, non dopo la laurea magistrale.
            all'epoca avevo le idee confusissime dal momento che non capivo ancora nulla del mondo del lavoro, non che adesso sia cambiato molto ma quantomeno mi sono fatto una minima idea


            I master si conseguono, non si fanno, e generalmente si conseguono dopo la laurea, non dopo la laurea magistrale.
            mi scuso per l'errore

            Cominciamo col dire che ente è una cosa e azienda un'altra, e quella che tu chiami azienda in realtà è l'impresa, che è un'altra cosa ancora. Da un laureato in discipline aziendali non mi aspetto una simile confusione.
            Comunque se vuoi fare uno stage retribuito hai sbagliato paese, perché in Italia è VIETATO retribuire gli stages. Di contro, con la riforma Fornero è obbligatorio, se non sono curriculari, rimborsarne le spese, secondo criteri forfetari che variano da regione a regione. Se non c'è stata una riforma di cui non sono a conoscenza, la regione che prevede le retribuzioni più basse, peraltro variabili in funzione di diversi parametri, è la Lombardia. In ogni caso spesso le imprese non vogliono metterci soldi di tasca loro e dunque aderiscono a progetti di co-finanziamento, ad esempio Garanzia giovani a livello statale e GiovaniSì promosso dalla Regione Toscana. Il limite di età se non ricordo male (sono anni che non mi aggiorno più su queste normative) è di trent'anni, salve deroghe possibili ad esempio se sei sei riconosciuto quale portatore di handicap e/o invalido civile, donna, disoccupato di lunga durata che necessità di riqualificazione etc..
            Essendo tu laureato, avresti potuto richiedere uno stage extracurriculare anche alla tua università entro 12 mesi (prima erano 18) dalla laurea. Magari te lo saresti pure potuto fare riconoscere per farti esonerare dallo stage obbligatorio nel corso di laurea magistrale.
            Adesso se vuoi farlo lo devi fare come giovane in cerca di prima occupazione, se non hai superato il limite di età. E ti devi presentare come laureato, non come studente (e se non specifichi di essere iscritto a un corso di laurea magistrale è anche meglio).
            nessuna confusione: la lista di ''soggetti'' convenzionati con l'università è occupata per la maggior parte da enti territoriali, quindi nel momento in cui si sceglie di fare uno stage convenzionato molto probabilmente tocca fare quello. La differenza tra azienda e impresa la conosco, utilizzare il termine ''azienda'' nel linguaggio comune e semplicistico non è sbagliato. Sinceramente appena conseguita la laurea ero ancora troppo disorientato per scegliere uno stage extracurriculare quindi ho optato per continuare gli studi. Ora si, sostanzialmente mi sto candidando come un giovane che cerca una prima occupazione. Comunque sì, si tratta di rimborso spese e non di retribuzione, pardon.

            Visto l'àmbito di tuo interesse, avresti potuto cominciare subito dopo la laurea il praticantato di revisore legale, che dura 3 anni. L'accesso a questa professione, come pure a quella di consulente del lavoro, non richiede la laurea magistrale.
            sono delle ambizioni che ho sviluppato dopo essermi iscritto alla magistrale, se lo avessi saputo prima forse lo avrei fatto

            Quello di collaboratore scolastico non è un posto fisso; potrebbe diventarlo dopo anni di precariato. Stessa cosa per assistente amministrativo e assistente tecnico nella scuola, anche se si annuncia un cambiamento di rotta: l'attuale sistema di reclutamento degli assistenti amministrativi e tecnici è illegale e incostituzionale, in quanto la Corte costituzionale ha stabilito che l'eccezionalità ricavabile dalla locuzione «di norma» di cui all'art. 97 Cost. è giustificabile solo per i posti che, non richiedendo competenze particolari, prevedono quale requisito di accesso un titolo non superiore a quello finale della scuola dell'obbligo. Gli assistenti sono diplomati, quindi dovrebbero accedere per concorso. Già i direttori dei servizi generali e amministrativi (quelli che una volta si chiamavano segretari) da diversi anni sono reclutati esclusivamente per concorso.
            Comunque, se aspiravi al posto fisso ti sei perso tra l'anno scorso e quest'anno una dozzina di concorsi pubblici per laureati ai quali avresti potuto accedere, in ministeri, agenzie fiscali, regioni, enti locali… Se fai in tempo riesci a iscriverti anche al concorso attualmente in corso per funzionari al Ministero dell'istruzione, di cui hanno riaperto i termini. No, la laurea magistrale non serve; è sufficiente la laurea e se non c'è scritto «triennale» è perché chi ha scritto il bando sa che si chiama solo laurea e che la laurea magistrale è un'altra cosa. Con una laurea di classe L-18 puoi partecipare alla totalità dei concorsi per funzionari con profilo economico-finanziario-contabile e a molti concorsi per funzionari con profilo giuridico-amministrativo. Talvolta è prevista anche per funzionari con profilo statistico e addirittura informatico.
            ti ringrazio per le specificazioni ma no, il ''posto fisso'' e in generale il lavoro presso gli enti pubblici non mi stimolano, almeno per quanto riguarda la prima parte della mia carriera, ho solo citato il celebre Checco Zalone.

            Data la condotta che hai descritto, ritieniti fortunato se ti richiameranno. In Italia la negoziazione nei colloqui di lavoro non è ben vista, così come il manifestare ambizioni di crescita, che tu hai addirittura esplicitato. E di solito i selezionatori non gradiscono domande, specie se spontanee.
            Anche io ero pessimista ma invece a quanto pare il riscontro è stato positivo, in ogni caso la domanda sull'ambizione di crescita va contestualizzata: si parlava di stage e della ''deresponsabilizzazione'' rispetto alle mansioni più importanti, quindi sulla base di questo la domanda è partita spontanea. Posso capire che bisogna essere ''falsi'' per farsi assumere, ma penso che lo sappia pure un tronco che uno stagista desiderebbe crescere all'interno dell'azienda in cui si candida.

            ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato e per le informazioni che mi hai fornito, però mi sarebbe piaciuto conoscere il tuo punto di vista soprattutto rispetto agli ultimi punti della domanda

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            • #7
              Originariamente inviato da giuzio Visualizza il messaggio
              preciso che ho fatto un errore di stampa
              Sei troppo giovane per conoscere gli errori di stampa

              nessuna confusione: la lista di ''soggetti'' convenzionati con l'università è occupata per la maggior parte da enti territoriali, quindi nel momento in cui si sceglie di fare uno stage convenzionato molto probabilmente tocca fare quello.
              La tua università non consente di attivare tu la convenzione?

              La differenza tra azienda e impresa la conosco, utilizzare il termine ''azienda'' nel linguaggio comune e semplicistico non è sbagliato.
              Insomma. L'azienda ai sensi dell'art. 2555 è il complesso di beni e mezzi organizzati dall'imprenditore (che può essere una persona fisica o una società) per l'esercizio dell'impresa, quindi è un oggetto, non un soggetto. Se per linguaggio comune intendi quello dei giornalisti, allora alzo le mani perché contestare i giornalisti italiani è come sparare sulla Croce rossa.

              Sinceramente appena conseguita la laurea ero ancora troppo disorientato per scegliere uno stage extracurriculare quindi ho optato per continuare gli studi.
              Una cosa non esclude l'altra. Puoi fare uno stage extracurriculare da laureato anche se sei iscritto a un altro corso di studi.

              sono delle ambizioni che ho sviluppato dopo essermi iscritto alla magistrale, se lo avessi saputo prima forse lo avrei fatto
              Perdonami ma scorgo un po' di immaturità in quello che dici. Non so se è l'effetto del comportamento dei tuoi genitori nei tuoi riguardi o, al contrario, i tuoi genitori si comportano in un certo modo proprio perché sei immaturo.
              Non vorrei risultare troppo duro ma trovo che sia inammissibile che una persona laureata, che per giunta sottolinea di essersi laureata in ritardo pur studiando soltanto e quindi dovrebbe avere avuto più tempo per approfondire, abbia sviluppato un'idea, peraltro vaga, su cosa fare solo durante studi successivi alla laurea.

              ti ringrazio per le specificazioni ma no, il ''posto fisso'' e in generale il lavoro presso gli enti pubblici non mi stimolano, almeno per quanto riguarda la prima parte della mia carriera, ho solo citato il celebre Checco Zalone.
              Quel film di Checco Zalone è spazzatura allo stato puro; non rappresenta neanche lontanamente la realtà, risultando solo inutilmente offensivo verso i dipendenti della pubblica amministrazione, che, per la cronaca, sono per più del 60% laureati (basti considerare che dei 3 milioni di dipendenti della PA più di 1 milione si esaurisce tra medici, sanitari laureati e insegnanti). Va bene la satira, anzi è sacrosanta, ma deve ironizzare su elementi fattuali, non essere basata su elementi del tutto inverosimili. La situazione descritta in quel film fa ridere anche me se non penso che abbia un intento didascalico, cioè quello di indurre alla riflessione sull'attività dei dipendenti pubblici. In questo caso mi fa solo innervosire. Tra l'altro mi chiedo come mai in quel film il prototipo del dipendente pubblico sia Checco Zalone (il quale alterna mansioni che richiedono la scuola dell'obbligo a mansioni che richiedono il diploma e viene arruolato d'ufficio in una forza di polizia, che peraltro non esiste più, il tutto sotto la regìa di un dirigente ministeriale – che non so che ci azzecchi con gli enti territoriali, che non fanno parte dello Stato – che ha il potere di negoziare, per incentivare i dipendenti a dimettersi, buonuscite paragonabili a dieci anni di stipendio di un dipendente di basso livello. Ah, a proposito, anche i dirigenti ministeriali sono dipendenti della pubblica amministrazione. Un mistero, invece, è come un dipendente della P.A. italiana sia stato potuto inviare in una stazione polare afferente a un altro stato come collaboratore, non si sa a quale titolo, di un ricercatore alle dipendenze di tale stato).

              Posso capire che bisogna essere ''falsi'' per farsi assumere, ma penso che lo sappia pure un tronco che uno stagista desiderebbe crescere all'interno dell'azienda in cui si candida.
              Il selezionatore sa tutto, ma non vuole che tu lo dica; è tutto un gioco delle parti, una farsa. Quando avevo la tua età, anzi forse un po' prima, partecipai a un corso di formazione, con rimborso spese del Forma.Temp, su come trovare lavoro. Eravamo tre di noi seduti a un tavolo e il docente, che era un dipendente dell'Agenzia, non fece altro che ripeterci sino allo sfinimento di non dare mai l'impressione che abbiamo bisogno di lavorare, non chiedere mai qual è il trattamento economico e non rispondere mai sinceramente a domande del tipo «perché stai cercando lavoro?» o «perché ti candidi per questo lavoro?». Purtroppo in questo il mercato italiano è assai ipocrita. Nel resto d'Europa le cose funzionano ben diversamente.

              mi sarebbe piaciuto conoscere il tuo punto di vista soprattutto rispetto agli ultimi punti della domanda
              Non te lo posso dare, quello, perché non posso scegliere la posto tuo. Ciò che posso fare è indurti a ragionare, fornendoti elementi valutativi ulteriori e alternative da te non considerate.
              Ultima modifica di dottore; 15-06-2023, 12:55.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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