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FISICA DOPO ECONOMIA

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  • FISICA DOPO ECONOMIA

    Salve, sono alla fine del secondo anno in economia. Premetto che non ho mai trovato interessante ciò che ho studiato fino ad ora se non qualche esame, davvero pochi. Mi fissai dopo il quarto liceo su economia per una curiosità che si è spenta facilmente scontrandomi con la natura degli economisti, ma non sapendo bene dove ripiegare non ho mai deciso di rinunciare agli studi per cambiare facoltà. Ebbene ci fu anche un'altra passione che mi ronzava nella testa a scuola, seppur spenta dalle paure di non farcela e le frasi di un prof malinconico che disse che "per avere un lavoro dopo fisica bisogna saper leccare". Non un buon augurio ecco. Allora decisi senza indugi economia, ma da quando ho iniziato a collegare i puntini, maturando una conoscenza di me stesso più profonda, ho capito che probabilmente fisica potrebbe essere la mia strada da quando ho conosciuto il mondo dei sistemi complessi. Aggiungo che sono uscito con 9 a mate e 10 a fisica da un liceo classico in cui però il prof smise di chiederci gli esercizi perché non sapevamo farli e lui non voleva spiegarli. La mia domanda è: con una laurea L-18 è possibile cambiare completamente ramo e fare una LM-17? (Credo di no). Se fosse possibile, come farei a sostenere una magistrale in fisica senza gli strumenti della triennale? (Impossibile). Allora mi chiedo se sia doveroso intraprendere un'altra triennale, questa volta in fisica e vedere come vanno le cose. Oppure ci sia un modo per coniugare economia e fisica dopo la triennale. Aggiungo infine che il mio interesse è soprattutto per le "conoscenze matematiche applicate al mondo reale", di fatti sto amando matematica generale II/matematica finanziaria/analisi I... (Non so come si chiami nella altre facoltà quindi metto tutti i nomi). Non amo la matematica tout court, ma amo la matematica che serve (passatemi l'espressione). Spero di essermi fatto capire, ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti

  • #2
    Ciao,

    al di là dei requisiti di accesso, che sicuramente con una L18 non saresti in grado di soddisfare, una strada alternativa per coniugare le due cose potrebbe essere un CDL di classe L9 denominato "Ingegneria fisica", che mi sembra sia offerto in pochissimi atenei ma che, a differenza di altri e del cdl di fisica stesso, offre materie anche con aspetto pratico più orientato al "mondo reale".

    Una L18 abbinata ad una L9 ben strutturata potrebbe anche rappresentare un connubio particolare che non credo faticherebbe a trovare impiego.

    Sconsiglio di tentare l'accesso alla LM 17 con un titolo di primo ciclo di stampo economico, il gap di conoscenza sarebbe troppo ampio anche se questa è una mia personale opinione, poi magari tu sei Feynman e mi smentisci subito.

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    • #3
      Ciao.

      Vogliamo smettere di usare il termine "facoltà" a sproposito? Grazie.

      Nel merito, a chi interessa la matematica applicata di solito interessa la statistica. Poi ci sarebbe Ingegneria fisica. I corsi di laurea in Fisica sono di solito estremamente teorici e ancor più quelli di laurea magistrale.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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