annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Mi aiutate a tirare le somme?

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Mi aiutate a tirare le somme?

    Ciao a tutti, come avrà  potuto capire chi ha letto il mio topic di presentazione son qui in cerca di esperienze e consigli. Dopo anni di depressione e lavori saltuari più disparati lo scorso settembre mi sono sentito all'altezza di affrontare questo nuovo percorso. In realtà  sarebbe meglio dire riaffrontare dato che mi ero già  iscritto alla medesima facoltà , ovvero Economia Aziendale(L-18) terminato il liceo ma per una serie di vicissitudini, tra cui i problemi psicologici, l'abbandonai. Lo scorso autunno mi sono iscritto previa rinuncia agli studi così da risultare al primo anno e poter completare il percorso in tre anni. L'ambizione è (forse diverrà  era..) quella di specializzarmi in marketing, tuttavia causa Covid e conseguente studio telematico ho un po' perso di vista il mio obiettivo o meglio la sua fattibilità . Mi accingo a terminare l'anno con ottimi risultati, ad oggi mi mancano due esami che sto per dare di cui uno è una semplice idoneità  e vorrei a tal proposito valutare il da farsi. Ha senso a 26 anni continuare il percorso intrapreso e se si con quali prospettive? Leggendo i vari topic, seppur ne ero già  consapevole, ho iniziato a guardare la mia situazione con un'ottica abbastanza cupa, al punto di pensare di cambiare totalmente classe di studio. Un'alternativa che mi è balenata nella mente per la possibilità  d'impiego futura è fisioterapia. Una laurea che si discosta molto dal mio sogno nel cassetto ma credo sia giusto ad una certa età  far i conti con i propri errori ma sopratutto con il tempo trascorso. L'idea nel caso sarebbe quella di specializzarmi nell'ambito sportivo essendo ad oggi lo sport il motore che mi ha portato ad uscire da questa terribile fase della mia vita. Le idee nella testa frullano e non riesco davvero a trovar pace. Vorrei evitare di far si che ciò che doveva offrirmi un futuro si trasformi in ciò che mi riporta nel baratro.
    Ciò detto, prego sono tutto orecchi! Non siate clementi, vi voglio schietti e diretti.
    Scherzi a parte, grazie a tutti coloro che risponderanno.

  • #2
    Ciao.

    1. Corso di laurea, non facoltà .

    2. Prima della rinuncia avevi sostenuto esami?

    3. Visto che sei interessato allo sport, potresti prima conseguire la laurea in Economia aziendale, poi magari proseguire gli studi con il corso di laurea magistrale in Management dello sport presso l'Università  di Roma Foro italico. Per essere ammesso al corso devi avere almeno 4 crediti in settore economico-aziendale, 4 crediti in settore giuspubblicistico, 4 in un settore psicologico, 4 in una disciplina sportiva; probabilmente non hai questi ultimi due, che possono essere recuperati (eventualmente sfrutta i crediti a scelta libera, se ne hai, o chiedi alla segreteria del tuo ateneo se puoi sostenere esami aggiuntivi, cioè fuori piano, a volte chiamati crediti sovrannumerarà® o in soprannumero o con espressioni equisignificanti). Inoltre devi avere una conoscenza di inglese certificata parli al livello QCER B2. Il corso è a numero programmato e costituisce titolo di preferenza avere anche 4 crediti in Psicologia dello sport o materia giuridicata affine e 4 crediti in materia giusprivatistica (che tu hai sicuramente). Il corso è articolato in due curricula, uno manageriale e uno giuridico-gestionale; il primo ha 4 esami giuridici, 2 esami aziendalistici, 1 esame psicologico, 1 esame misto pedagogico e sociologico, 1 esame di lingua straniere, 1 esame medico e 1 esame posritov, mentre il secondo ha 6 esami giuridici, 1 misto medico e sportivo, 2 in discipline aziendali, 1 sportivo, 1 psicologico e 1 di lingua straniera. Credo che non si tratti di due curricula formali perché sono troppo simili (dovrei vedere in banca dati OFF.F); probabilmente sono due piani di studio consigliati per due profili di uscita leggermente differenti. Con questa laurea magistrale puoi insegnare educazione fisica (classi A-48 e A-49) senza alcuna integrazione curriculare, oltre ad avere sbocchi nel marketing e nella comunicazione in à mbito sportivo, nell'amministrazione di società  sportive, nell'organizzazione di eventi sportivi e nella governance sportiva.
    In alternativa puoi conseguire una laurea magistrale di classe LM-56 o LM-77 iniziando il praticantato di esperto contabile non appena consegui la laurea. Nel momento in cui ti iscriverai al corso di laurea magistrale, puoi attivare la convenzione con il consiglio dell'ordine dei dottori commercialisti territorialmente competente per proseguire il praticantato per diventare dottore commercialista; conseguita la laurea magistrale, potrai sostenere l'esame di Stato saltando la prima prova.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

    Commenta


    • #3
      Innanzitutto grazie per la risposta ma soprattutto per la velocità  con la quale me l'hai fornita!

      1. Nello specifico il corso è scienze gestionali e amministrative d'impresa

      2. Solamente due, che in seguito al cambio di ordinamento ho dovuto integrare

      Vorrei fare un po' di chiarezza circa il mio quesito in maniera da sviluppare il topic verso la direzione corretta.
      Quel che mi turba facendo titubare le mie mire per il futuro è l'età . Ha senso davvero ad oggi continuare questo percorso di studi che vedrebbe il suo culmine all'avvento dei trent'anni? Quali sarebbero le reali opportunità  lavorative? Ho per questo considerato un eventuale cambio drastico (vedi fisioterapia), in quanto facoltà  che offre sbocchi lavorativi in maniera abbastanza celere nel post laurea nonostante l'età . Tutto qui.
      Qualora lo stesso varrebbe per il percorso attuale vien da se che non avrei alcuna intenzione di cambiarlo e/o orientarlo verso l'ambito sportivo, almeno per il momento. A tal proposito, avvaloratasi la seconda ipotesi, come mi consigli muovermi? Immaginami come un persona che ha letteralmente vegetato per gli ultimi sei anni, pertanto estraneo a qualunque ambiente e percorso concreto, al di fuori di "analisi", definiamole così, del proprio futuro fondate unicamente su quello che leggeva in maniera del tutto fine a se stessa.
      Inoltre per quanto concerne le mie preoccupazioni iniziali e poco più su riportate, mi ritrovo a 26 anni senza alcun titolo/attestato/esperienza lavorativa precedente che possano essere riportate su di un curriculum. In che modo potrei ovviarvi? Non trovo una singola laurea triennale conseguita all'età  di 28 anni molto invitante per un futuro datore di lavoro...
      Ultima modifica di l_gian; 06-06-2020, 20:30.

      Commenta


      • #4
        a 26 anni stai studiando economia, non materie di tipo umanistico, dove l'offerta lavorativa e' decisamente limitata.
        Per me se questo ti piace continua, credo continui ad essere una delle lauree piu' richieste.
        Poi come dice dottore potrai proseguire con una magistrale nel caso tu lo ritenga opportuno

        Commenta


        • #5
          Originariamente inviato da l_gian Visualizza il messaggio
          1. Nello specifico il corso è scienze gestionali e amministrative d'impresa
          Allora confondevi la facoltà  con la classe.

          2. Solamente due, che in seguito al cambio di ordinamento ho dovuto integrare
          Dunque hai fatto rinuncia e nuova immatricolazione con ricognizione degli esami sostenuti nella precedente carriera? Oppure per integrare intendi che li hai dovuti sostenere nuovamente?

          Quel che mi turba facendo titubare le mie mire per il futuro è l'età . Ha senso davvero ad oggi continuare questo percorso di studi che vedrebbe il suo culmine all'avvento dei trent'anni?
          Dipende da quali sono i tuoi obiettivi. Con una laurea di à mbito economico-aziendale si trova lavoro anche senza magistrale; la magistrale ti serve tassativamente solo se vuoi fare il dottore commercialista oppure vuoi insegnare oppure vuoi accedere alla dirigenza pubblica (ma devi avere previamente maturato 5 anni di servizio nella carriera direttiva, per la quale serve la laurea, quindi nel caso conviene buttarsi sui concorsi subito dopo la laurea e tutt'al più conseguire a magistrale mentre si lavora).

          Quali sarebbero le reali opportunità  lavorative? Ho per questo considerato un eventuale cambio drastico (vedi fisioterapia), in quanto facoltà 
          Non è una facoltà . Quando c'erano le facoltà , i corsi di laurea in Fisioterapia erano offerti dalle facoltà  di Medicina e chirurgia.

          Qualora lo stesso varrebbe
          Valesse

          vien da se
          Vien da sé

          che non avrei alcuna intenzione di cambiarlo e/o orientarlo verso l'ambito sportivo, almeno per il momento.
          Guarda che non ti avevo proposto nessun cambiamento.
          Dato che mi pare di aver capìto che sei appassionato di sport, ho detto che dopo la laurea se ti interessa potresti continuare gli studi con quel corso di laurea magistrale, che è orientato al management sportivo e in più consente di insegnare educazione fisica nella scuola (cosa che potresti cominciare a fare subito, con le supplenze, in un à mbito territoriale ”“ con la riforma diventeranno regionali ”“ in cui quelle class non sono sature).
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

          Commenta


          • #6
            Originariamente inviato da l_gian Visualizza il messaggio
            Innanzitutto grazie per la risposta ma soprattutto per la velocità  con la quale me l'hai fornita!

            1. Nello specifico il corso è scienze gestionali e amministrative d'impresa

            2. Solamente due, che in seguito al cambio di ordinamento ho dovuto integrare

            Vorrei fare un po' di chiarezza circa il mio quesito in maniera da sviluppare il topic verso la direzione corretta.
            Quel che mi turba facendo titubare le mie mire per il futuro è l'età . Ha senso davvero ad oggi continuare questo percorso di studi che vedrebbe il suo culmine all'avvento dei trent'anni? Quali sarebbero le reali opportunità  lavorative? Ho per questo considerato un eventuale cambio drastico (vedi fisioterapia), in quanto facoltà  che offre sbocchi lavorativi in maniera abbastanza celere nel post laurea nonostante l'età . Tutto qui.
            Qualora lo stesso varrebbe per il percorso attuale vien da se che non avrei alcuna intenzione di cambiarlo e/o orientarlo verso l'ambito sportivo, almeno per il momento. A tal proposito, avvaloratasi la seconda ipotesi, come mi consigli muovermi? Immaginami come un persona che ha letteralmente vegetato per gli ultimi sei anni, pertanto estraneo a qualunque ambiente e percorso concreto, al di fuori di "analisi", definiamole così, del proprio futuro fondate unicamente su quello che leggeva in maniera del tutto fine a se stessa.
            Inoltre per quanto concerne le mie preoccupazioni iniziali e poco più su riportate, mi ritrovo a 26 anni senza alcun titolo/attestato/esperienza lavorativa precedente che possano essere riportate su di un curriculum. In che modo potrei ovviarvi? Non trovo una singola laurea triennale conseguita all'età  di 28 anni molto invitante per un futuro datore di lavoro...
            Originariamente inviato da l_gian Visualizza il messaggio
            Ho per questo considerato un eventuale cambio drastico (vedi fisioterapia), in quanto facoltà  che offre sbocchi lavorativi in maniera abbastanza celere nel post laurea nonostante l'età .
            Se per sbocchi lavorativi intendi il lavorare "non in bianco" accomodati, ma che sia pieno di lavoro regolare e non da autonomo per i fisioterapisti sinceramente non mi pare proprio.

            Non conta solo l'età , e in ogni caso la laurea è un valore aggiunto per qualsiasi datore di lavoro che abbia un minimo di grano salis; inoltre ha più senso continuare e finire piuttosto che smettere adesso e aver buttato via tempo concludendo nulla.

            Commenta


            • #7
              Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
              la laurea è un valore aggiunto per qualsiasi datore di lavoro che abbia un minimo di grano salis
              A parte che si dice «granum salis» (nella locuzione "cum grano salis" la parola "granum" è declinata al dativo in quanto si tratta di un complemento di compagnia/unione oppure abbondanza/privazione, che si costruisce con cum seguìto dal sostantivo declinato al caso ablativo), in realtà  non sempre è così; a me più di una volta agenzie incaricate di reclutare personale da piccole e medie imprese hanno detto che a parità  di altre variabili tra il diplomato e il laureato preferiscono il diplomato perché si dà  per scontato che questi abbia meno pretese, sia all'inizio sia in termini di sviluppi futuri. Questa è la risposta che mi hanno dato tutti coloro a cui chiedevo il motivo per cui in molti annunci per mansioni impiegatizie trovavo scritto «richiesto diploma o laurea», soprattutto quelli per programmatori, disegnatori e contabili. All'epoca nella città  in cui vivevo c'erano tantissime agenzie per il lavoro e io le ho visitate tutte; inoltre ho anche fatto dei corsi di formazione in risorse umane e devo dire che questo era un mantra ricorrente.
              Stiamo comunque parlando di dieci-quindici anni fa. Sicuramente le cose sono cambiate, ma io continuo a ritenere che questo non è un paese per laureati (se non in Ingegneria, Medicina e professioni sanitarie, e neanche tutte) e che conseguire una laurea per un lavoro che si sarebbe potuto fare benissimo col diploma non ha molto senso. E questo vale anche per chi si è laureato e per guadagnare qualche soldino si mette a consegnare pizze mentre è iscritto al corso di laurea magistrale. Anzi, quelli sono i peggiori, perché contribuiscono alla riduzione del valore fattuale della laurea. Ne ho conosciuto uno così un paio d'anni fa. Faceva il rider per conto di una catena. Mi si presentò come studente di una certa materia. Poi dopo diventò laureando in quella materia. Solo dopo avrei scoperto che in realtà  era laureato in quella materia già  da diverso tempo e studiava per una laurea magistrale, che aveva un altro nome. Gli chiesi come mai dato che era laureato, peraltro con un ottimo voto, si accontentasse di fare un lavoro di quel tipo. Alla fine venne fuori che lui, un lavoro serio, neanche lo cercava, per paura di impegnarsi e pertanto non concludere gli studi. Ma oggi, da laureato magistrale, in attesa di trovare la raccomandazione per il dottorato, sta cercando i famosi lavori seri che avrebbe potuto fare col diploma, solo che lo sta facendo con enne anni di ritardo. Del resto, se avesse cercato lavoro dichiarando di essere uno studente, così come aveva fatto con me quando si era presentato, sarebbe stato lo stesso: una cosa è cercare il lavoretto per arrotondare, altra è cercare un lavoro vero.

              inoltre ha più senso continuare e finire piuttosto che smettere adesso e aver buttato via tempo concludendo nulla.
              Su questo sono pienamente d'accordo. Tempo e soldi.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

              Commenta


              • #8
                Il problema non si pone più visto che la maggior parte delle volte, L o LM che sia, si parte sempre dagli immancabili 6 mesi a 4/500euro, con la speranza di avere un contratto, a tempo determinato si intende.

                Commenta

                Sto operando...
                X