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E' vero che non è mai troppo tardi?

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  • E' vero che non è mai troppo tardi?

    Ciao a tutti,
    Scrivo qui per sottoporvi questo mio dilemma in quanto immagino che siate tutti universitari con esperienza.
    Io ho 25 anni appena compiuti, lavoro a tempo indeterminato come segretaria da ormai 4 anni, ma sento che mi manca qualcosa e ora, a 6 anni dal diploma, sento che quello che mi manca è una laurea in ciò che mi piace per il mio futuro.
    Purtroppo o per fortuna lavoro full time e non posso permettermi di lavorare meno per una questione economica. Stavo riflettendo se iscrivermi al corso di laurea in lingue e letteratura o in lingue e civiltà moderne.
    Studierei un po‘ in ufficio in quanto posso avere momenti morti, quando torno alla sera alle 18 e nei weekend. Mi rivolgo a chi di voi ha intrapreso questa strada, è fattibile o sto facendo il passo più lungo della gamba?

  • #2
    Ciao. Benvenuta nel forum. A 25 anni sei ancora giovane. Vai tranquilla.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Speriamo. Mi sono sempre piaciute le lingue, le so anche abbastanza bene e mi sarebbe piaciuto intraprendere un percorso in questo senso. Mi consigliereste un‘università  pubblica o una telematica? Per quanto riguarda le telematiche l‘unico corso di laurea che mi può interessare è Lingue e Mercati dell‘Università  Mercatorum.

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      • #4
        Originariamente inviato da Giulia Bassoli Visualizza il messaggio
        sento che quello che mi manca è una laurea in ciò che mi piace per il mio futuro.
        Particolare questa frase... ti piacciono le lingue? quali? più nello specifico ti piace comunicare con persone di culture e paesi diverse oppure ti piace la letteratura straniera?

        Originariamente inviato da Giulia Bassoli Visualizza il messaggio
        Mi sono sempre piaciute le lingue, le so anche abbastanza bene
        Hai qualche certificazione QCER? hai mai letto un libro in lingua originale?


        Originariamente inviato da Giulia Bassoli Visualizza il messaggio
        e mi sarebbe piaciuto intraprendere un percorso in questo senso. Mi consigliereste un‘università  pubblica o una telematica?
        Secondo me se vuoi investire per un futuro lavoro, la laurea in Lingue per quanto affascinante ed interessante paga relativamente poco, da quel punto di vista meglio prendere una certificazione QCER di buon livello almeno C1 ed accompagnarla magari ad una laurea economica o giuridica. Se invece vuoi approfondire l'aspetto culturale, la conoscenza e la comprensione delle letteratura senza aspettarti granché a livello lavorativo allora la laurea ci può stare bene. Occhio che il corso di laurea da te indicato sembrerebbe molto interessante ma sembrerebbe anche basato su aspetti quasi esclusivamente "writing e reading" e ciò è penalizzante per imparare bene una lingua.

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        • #5
          Originariamente inviato da Giulia Bassoli Visualizza il messaggio
          Speriamo. Mi sono sempre piaciute le lingue, le so anche abbastanza bene e mi sarebbe piaciuto intraprendere un percorso in questo senso.
          Se ti interessano le lingue l'università  non è il luogo più adatto per impararle o apprenderle.

          Mi consigliereste un‘università  pubblica o una telematica?
          In Italia le università , che sono tutte pubbliche, non si dividono in pubbliche e telematiche, ma in statali e non statali.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Originariamente inviato da DavideBu Visualizza il messaggio
            Particolare questa frase... ti piacciono le lingue? quali? più nello specifico ti piace comunicare con persone di culture e paesi diverse oppure ti piace la letteratura straniera?



            Hai qualche certificazione QCER? hai mai letto un libro in lingua originale?

            Ho il b2 sia in inglese che in francese, ma ho seguito dei corsi advanced in lingua inglese al lavoro, in quanto anche in quell‘ambito utilizzo questa lingua.


            Secondo me se vuoi investire per un futuro lavoro, la laurea in Lingue per quanto affascinante ed interessante paga relativamente poco, da quel punto di vista meglio prendere una certificazione QCER di buon livello almeno C1 ed accompagnarla magari ad una laurea economica o giuridica. Se invece vuoi approfondire l'aspetto culturale, la conoscenza e la comprensione delle letteratura senza aspettarti granché a livello lavorativo allora la laurea ci può stare bene. Occhio che il corso di laurea da te indicato sembrerebbe molto interessante ma sembrerebbe anche basato su aspetti quasi esclusivamente "writing e reading" e ciò è penalizzante per imparare bene una lingua.
            É proprio questo il punto. Le lingue mi affascinano tanto e sono sempre stata innamorata della letteratura in lingua straniera. Sono però molto frenata dal motivo di cui hai parlato, a livello lavorativo infatti non è una laurea molto spendibile. In secondo luogo, quasi tutti mi hanno sconsigliato di intraprendere questo percorso da non frequentante, in quanto la presenza in aula è fondamentale.
            Stavo perciò riflettendo anche su un‘altra tipologia di corso di laurea come per esempio Scienze Giuridiche, anche quest‘ultimo corso mi ha sempre interessata.
            Ps. Accantono completamente corsi di natura esclusivamente economica in quanto non sarei portata di natura.

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            • #7
              Chi ti dice che la presenza in aula è fondamentale cosa intende esattamente? E che cosa ha studiato? Perché io non sono dello stesso parere.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Mi era sfuggito il fatto che già  usi la lingua inglese per lavoro. Questa informazione potrebbe far rientrare in gioco la laurea in lingue se vedi una concreta possibilità  di crescita nella tua attuale società , sta a te capirlo.
                Di sicuro dovresti potenziare il tuo livello di inglese portandolo almeno a C1 magari sfruttando delle vacanze-studio in Inghilterra.
                Valida anche l'ipotesi di una laurea in scienze giuridiche dove probabilmente avresti la possibilità  di sostenere un corporso esame (una decina di cfu?) di micro lingua in ambito giuridico-commerciale.

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                • #9
                  Ci sono professori di lingue che tengono lezione in lingua già  dalle primissime lezioni e che esigono l'uso della lingua insegnata per qualsiasi tipologia di interazione studente-docente, questa forma di didattica forse è estrema ma di sicuro da una notevole spinta all'apprendimento. In sostanza si replicherebbe il fenomeno che porta l'immigrato ad imparare la lingua nel paese d'adozione. Inoltre ci sono i laboratori di lingua, vere e proprie ore frontali dove si sviluppano lo listening e lo speaking, forse in questo senso la presenza in aula è intesa come fondamentale.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                    Chi ti dice che la presenza in aula è fondamentale cosa intende esattamente? E che cosa ha studiato? Perché io non sono dello stesso parere.
                    Ho parlato con una mia amica, laureata l‘anno scorso in mediazione linguistica e ho avuto uno scambio di mail con un paio di professori dell‘Università  di Parma e di Ferrara ai quali avevo chiesto alcune delucidazioni.
                    Gli stessi professori mi hanno sconsigliato un percorso linguistico da non frequentante e mi hanno un po‘ demoralizzata.
                    In ogni caso ho fissato un colloquio “a distanza” con una professoressa dell‘Università  di Parma per Lunedì e cercherò di fare una scelta ben pensata.

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                    • #11
                      Originariamente inviato da DavideBu Visualizza il messaggio
                      Ci sono professori di lingue che tengono lezione in lingua già  dalle primissime lezioni e che esigono l'uso della lingua insegnata per qualsiasi tipologia di interazione studente-docente, questa forma di didattica forse è estrema ma di sicuro da una notevole spinta all'apprendimento. In sostanza si replicherebbe il fenomeno che porta l'immigrato ad imparare la lingua nel paese d'adozione. Inoltre ci sono i laboratori di lingua, vere e proprie ore frontali dove si sviluppano lo listening e lo speaking, forse in questo senso la presenza in aula è intesa come fondamentale.
                      Intendevo proprio questo, a causa dei numerosi laboratori svolti, soprattutto con prof madrelingua.
                      Infatti stavo riflettendo se orientarmi verso un‘università  telematica, ma solo l‘Unimercatorum ha un corso di laurea vicino alle lingue: Lingue e Mercati appunto. Solo che quest‘ultima università  non mi ispirava molto, quindi stavo riflettendo sul fatto di orientarmi verso un altro corso di laurea e continuare a coltivare soprattutto l‘inglese per mio conto.

                      Dimenticavo, E-Campus ha più corsi di laurea in lingue, ma la escludo a priori per i costi troppo elevati.

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                      • #12
                        Ciao, a 25 anni sei giovanissima, non farti problemi di età  che non esistono;
                        relativamente alla laurea in lingue ho qualche dubbio quanto alla sua utilità  rispetto ad altre più classiche L18/36/14/33 più spendibili sicuramente anche per provare a cambiare tipo di lavoro in futuro, ammesso che ti interessi; purtroppo in questi anni le lingue sono un qualcosa in più da conoscere oltre ad ulteriori competenze, ma da sole non fanno la differenza, a meno che non ti interessi lavorare nel turismo.

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                        • #13
                          Cominciamo col dire che c'è una differenza tra la classe di Lingue e culture moderne (L-11) e quella di Mediazione linguistica (L-12). La prima ricalca i corsi tradizionali in Lingue e letterature straniere e in Lingue e letterature straniere moderne (attivi presso le facoltà  di Lettere e filosofia, Magistero e Lingue e letterature straniere). I secondi raccolgono l'eredità  dei dei diplomi per interpreti e traduttori rilasciati dalle università  di Trieste e Bologna e dalle scuole superiori per interpreti e traduttori, oggi trasformate in scuole superiori per mediatori linguistici. Dunque, detta in soldoni, la laurea in Lingue è come una laurea in Lettere solo che cambia l'à mbito geografico di riferimento; la laurea in Mediazione linguistica invece dovrebbe formare traduttori simultanei, interpreti e mediatori interculturali.
                          Quanto sopra in teoria perché chi segue il forum sa bene che le classi per gli atenei sono dei contenitori in cui poter infilare tutto il possibile, tant'è che i corsi di laurea magistrale in Data science(s) afferiscono ad almeno tre classi differenti e nella classe di Scienze della comunicazione l'Università  degli studi di Milano aveva attivato un corso di laurea in Scienze e tecnologie della comunicazione musicale che aveva un piano di studi che poteva essere riferito anche alla classe di Scienze e tecnologie informatiche, tant'è che a un certo punto la struttura didattica deliberò per il cambio classe e pertanto gli studenti che hanno conseguito il titolo a partire da un determinato anno accademico hanno potuto sostenere l'esame di Stato per l'abilitazione alla professione di ingegnere iunior.

                          Tanto premesso, è evidente che una laurea in Lingue e culture moderne non può avere altro sbocco specifico che l'insegnamento, ce però richiede la laurea magistrale. L'altra laurea, ammesso e non concesso che l'ateneo l'abbia strutturata effettivamente come una laurea in mediazione (non è il caso di Mercatorum), dovrebbe formare interpreti e traduttori, di cui c'è bisogno sempre meno a dispetto del fatto che l'offerta in questa classe aumenta ogni anno di più, considerate anche le scuole private abilitate a rilasciare titoli equipollenti.
                          Il motivo per cui c'è bisogno sempre meno di interpreti e traduttori è che sempre più persone parlano lingue diverse dalla propria. I datori di lavoro tendono a dare l'inglese per scontato e spesso chiedono una seconda lingua (anche se in effetti raramente tali lingue vengono effettivamente adoperate per lavoro); tale seconda lingua può fare la differenza se si tratta di una lingua rappresentativa di economie rilevanti (arabo, cinese mandarino, russo), perché con le comunicazioni con gli altri si usa l'inglese in quanto lingua franca. Inoltre in Italia è diffuso il pregiudizio secondo cui le lingue romanze, in particolare lo spagnolo, sono «facili» in quanto simili all'italiano (in realtà  proprio per questo sono difficili, ma sorvoliamo).
                          Ora qualcuno ingenuamente potrebbe pensare che proprio perché i datori di lavoro chiedono le lingue può risultare una scelta vincente laurearsi in lingue. Ma qui casca l'asino, poiché la richiesta dei datori di lavoro è che devi sapere o saper fare qualcosa e devi saperlo o saperlo fare anche in una lingua diversa dalla tua. Vedi ad esempio il questo curriculum: la persona cui si riferisce ha una laurea v.o. in Scienze internazionali e diplomatiche (corrispondente alla vecchia Scienze politiche con indirizzo politico-internazionale) e un master in Diritto commerciale internazionale e, tra le altre cose, lavora in uno studio legale internazionale in cui logicamente non fa l'avvocato (non può farlo), ma svolge, anche in lingue diverse dall'italiano, un lavoro per il quale sono richieste forti competenze giuridiche. Se si fosse laureato in Lingue, non avrebbe mai potuto aspirare a una carriera del genere.

                          E-Campus, comunque, ha un unico corso di laurea della classe L-11, suddiviso in più curricula.



                          PS
                          Nel turismo, che tu abbia una qualifica o un diploma di tecnico dell'accoglienza turistica conseguito presso un istituto professionale, un diploma di perito per il turismo conseguito presso un istituto tecnico o una laurea in Lingue o in Scienze del turismo, sempre alla reception ti mettono (se ti va bene).
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                          • #14
                            Grazie mille per tutti i consigli, penso infatti che abbiate ragione. Mi conviene di sicuro di più iscrivermi ad un altro tipo di corso di laurea, come potrebbe essere Scienze Giuridiche e magari ottenere una certificazione in lingua inglese di un livello ancora più alto, come un C1.
                            Ho visto che nel blog esiste già  un post in cui si parla di Università  pubbliche che danno la possibilità  di iscriversi a corsi in modalità  e-learning. Voi per caso sapete se l‘elenco di università  che offre questo tipo di didattica si è allungato o conoscente un sito sul quale posso trovare l‘elenco di università  pubbliche che offre questo tipo di didattica? Grazie mille

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Giulia Bassoli Visualizza il messaggio
                              Ho visto che nel blog esiste già  un post in cui si parla di Università  pubbliche che danno la possibilità  di iscriversi a corsi in modalità  e-learning.
                              Caspita me lo sono perso... visto che sono pigro e svogliato e non mi piace usare la funzione cerca mi potresti indicare il link? Rispondendo alla tua domanda, prima dell'emergenza covid se non sbaglio l'Università  di Torino erogava il corso in scienze giuridiche in modalità  telematica (la cosa ironica è che la retta in molti casi risultava superiore a quella delle telematiche), poi se non sbaglio anche l'Unimore erogava qualche corso telematico. Adesso però nel "post" covid sembra che sempre più università  tradizionali attiveranno corsi on line, se non sbaglio rimarrà  la grande differenza sul luogo degli esami, l'università  tradizionale esaminerà  solo presso la sede mentre le telematiche esamineranno nelle varie sedi sparse per il territorio.

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