Il post è questo, però risale al 2019. Per questo chiedevo se ci fossero aggiornamenti.
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E' vero che non è mai troppo tardi?
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Attenzione: questo è un forum, non un blog.
Le università italiane sono tutte pubbliche, anche quelle non statali.
Sul portale Universitaly puoi cliccare su "Cosa studiare" e poi selezionare nel motore di ricerca «visualizza corsi erogati in modalità teledidattica», di modo che ti appaiano solo quelli. Tieni presente, comunque, che, a parte il fatto che perlomeno sino a dicembre la didattica probabilmente sarà ancora tutta online in tutte le università d'Italia, alcuni atenei (ad esempio la già citata Università di Modena e Reggio Emilia e l'Università di Napoli Federico II) tendono a duplicare sul web l'offerta formativa presenziale, ad esempio registrando le lezioni e caricandole su una piattaforma. Questa tipologia di offerta non compare su Universitaly. Tempo addietro alcuni corsi risultavano dichiarati come erogati in modalità «convenzionale e teledidattica», che non significa mista (blended) o alternata bensì che i due programmi sono svolti parallelamente. Al momento mi pare che nessun corso appaia in questo modo, ma non è detto che qualche corso ufficialmente presenziale non possa avere un corrispettivo telematico non dichiarato in banca dati ministeriale.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Avevo dimenticato di rispondere a questo passaggio.Originariamente inviato da Giulia Bassoli Visualizza il messaggioIntendevo proprio questo, a causa dei numerosi laboratori svolti, soprattutto con prof madrelingua.
In Italia professori madrelingua non ci sono e questo è legato al fatto che sino a poco tempo fa nella pubblica amministrazione, università compresa (e faccio presente che lo stato giuridico dei docenti di università non statali è lo stesso che dei docenti delle università statali), era possibile accedere solo se cittadini italiani ovvero italiani non appartenenti alla Repubblica (al Regno), fatte salve equiparazioni (Repubblica di San Marino etc.). Attualmente è richiesto il requisito della cittadinanza europea, in quanto, per effetto del diritto comunitario, i cittadini europei sono equiparati agli italiani (per meglio dire, la cittadinanza europea prevale su quella degli stati membri). In realtà sussisterebbe pure la parità di trattamento dello straniero (extracomunitario) a condizioni di parità , ma su quella non mi addentro perché è di fatto lettera morta (a parte qualche isolata pronunzia giurisprudenziale).
I madrelingua sono i cosiddetti lettori, tecnicamente «collaboratori esperti linguistici», che non sono professori e non fanno parte del personale docente bensì del personale tecnico-amministrativo, sebbene sia possibile affidare loro docenza integrativa (anche con assegnazione di insegnamenti autonomi, cosa avvenuta ad esempio all'Università di Firenze), in quanto assimilati ai tecnici laureati (come i tecnici di laboratorio). Per i collaboratori esperti linguistici la legge prevede sin dagli anni ‘30 del secolo scorso la possibilità di assumere stranieri.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Buonasera a tutti,
Vi aggiorno in merito alle mie conclusioni sulla mia vita futura (si spera soddisfacente). Intanto ringrazio tutti, siate sempre molto brillanti nelle risposte e devo farvi i complimenti per la gestione del forum.
Prima di pensare verso quale corso di laurea potermi indirizzare, ho pensato prima a che lavoro voglio ambire e mi piacerebbe molto lavorare nel campo delle risorse umane o della consulenza aziendale.
Quindi le opzioni sono le seguenti: sto valutando il corso di laurea in consulenza del lavoro a Bologna, oppure il medesimo corso di laurea all‘Università di Urbino (il quale sarebbe molto comodo per me, perché da un paio di anni si può seguire quasi tutto in modalità e-learning).
Oppure, per lavorare nel campo delle risorse umane dovrei iscrivermi ad una laurea in psicologia (direi scienze e tecniche psicologiche).
Potete cortesemente darmi qualche consiglio? É possibile accedere al mondo delle risorse umane anche con un una laurea classificata l-14, ovvero scienze giuridiche?
Grazie mille come sempre
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Giulia Bassoli,
il corso di laurea in Consulenza del lavoro è concepito per formare persone da avviare alla professione di consulente del lavoro, cui ci si può abilitare superando un esame di Stato che si può sostenere decorsi 18 mesi dall'iscrizione al registro dei praticanti. La pratica dev'essere svolta presso un professionista abilitato, se non sbaglio, da almeno dieci anni.
Il consulente del lavoro si occupa prevalentemente di organizzazione, gestione e amministrazione del personale, contrattualistica, contabilità , buste paga.
Se invece tu sei interessata alla selezione e alla formazione delle risorse umane, è un profilo più legato agli studi di psicologia del lavoro e delle organizzazioni e di scienze della formazione (con particolare riferimento ai rami dell'educazione degli adulti e della formazione continua); tuttavia è un à mbito in cui trovi di tutto, da laureati in discipline umanistico-letterarie (ne conosco ad esempio uno laureato in Storia) a laureati in Economia, passando per Giurisprudenza, Scienze politiche e Sociologia.
Solitamente i corsi di laurea in Consulenza del lavoro afferiscono proprio alla classe L-14.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Quindi Dottore, mi consiglieresti di intraprendere un percorso di studi umanistico (come scienze giuridiche, psicologia, lettere, scienze politiche) e successivamente iscrivermi ad un Master in gestione delle risorse umane? Documentandomi ho letto che potrebbe essere il percorso più indicato.Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioGiulia Bassoli,
il corso di laurea in Consulenza del lavoro è concepito per formare persone da avviare alla professione di consulente del lavoro, cui ci si può abilitare superando un esame di Stato che si può sostenere decorsi 18 mesi dall'iscrizione al registro dei praticanti. La pratica dev'essere svolta presso un professionista abilitato, se non sbaglio, da almeno dieci anni.
Il consulente del lavoro si occupa prevalentemente di organizzazione, gestione e amministrazione del personale, contrattualistica, contabilità , buste paga.
Se invece tu sei interessata alla selezione e alla formazione delle risorse umane, è un profilo più legato agli studi di psicologia del lavoro e delle organizzazioni e di scienze della formazione (con particolare riferimento ai rami dell'educazione degli adulti e della formazione continua); tuttavia è un à mbito in cui trovi di tutto, da laureati in discipline umanistico-letterarie (ne conosco ad esempio uno laureato in Storia) a laureati in Economia, passando per Giurisprudenza, Scienze politiche e Sociologia.
Solitamente i corsi di laurea in Consulenza del lavoro afferiscono proprio alla classe L-14.
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Scienze giuridiche e Scienze politiche non sono percorsi umanistici.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Dottore, grazie come sempre per i chiarimenti, sempre molto competente.Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioScienze giuridiche e Scienze politiche non sono percorsi umanistici.
Adesso mi rimane solo fare il grande passo ed immatricolarmi in una università , sostanzialmente ne sto valutando 3. Premetto che sono interessata a scienze dei servizi giuridici e mi interessano parecchio gli insegnamenti offerti nel corso di studi “consulente del lavoro”, sempre L-14.
Secondo un vostro personale consiglio personale cosa vi sentireste di consigliarmi fra:
- scienze giuridiche per la consulenza sul lavoro all‘università Carlo Bo‘ di Urbino.
Pro: didattica interamente in e-learning e lavorando potrei seguire le lezioni quando voglio. Contro: io vivo in provincia di Modena e sarebbe un po‘ lontana, non vorrei prenotare un esame orale e poi attendere ore in ateneo per sentirmi dire che l‘esame è rimandato al giorno dopo.
- scienze giuridiche dell‘impresa e della pubblica amministrazione all‘università di Modena e Reggio.
Pro: didattica in modalità blended, vivo vicina all‘università . Contro: tirocinio obbligatorio al terzo anno, stare sempre al passo con le lezioni perché i prof eseguono quasi sempre esami parziali obbligatori.
- scienze dei servizi giuridici all”˜Università Guglielmo Marconi.
Pro: molte più sessioni di esame rispetto alle statali, piattaforma studiata per i lavoratori full time come me. Contro: ho il timore di essere considerata leggermente inferiore a causa di una laurea in una università telematica.
Non so, aiutatemi un po‘ voi perché ho mille dubbi.
Vi ringrazio tanto
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Buongiorno, Giulia.
Carlo Bo, non «Bo'».
L'Università di Modena e Reggio Emilia è all'avanguardia per la didattica online. Contatta l'ateneo, perché da qualche anno per almeno un dipartimento vengono registrate e messe online le lezioni svolte di persona.
Tieni presente che anche le università statali spesso riconoscono, su domanda, l'attività lavorativa eventualmente svolta dallo studente come assolvente il tirocinio obbligatorio. L'Università di Firenze lo ha sempre fatto anche se il lavoro svolto dallo studente non era coerente col percorso formativo: la ratio è che, se la funzione del tirocinio è quella di aiutare lo studente a trovare lavoro, esso non è necessario qualora lo studente già lavori. Poi le modalità di riconoscimento variano da ateneo ad ateneo e dunque in carriera ti potresti trovare una convalida, una dispensa, un esonero oppure proprio il tirocinio registrato come effettuato (a me così risulta all'Università di Firenze in quanto il riconoscimento non veniva deliberato dalla struttura didattica, ma si faceva proprio il verbale d'esame su cui si scriveva, in luogo delle domande, la descrizione delle attività riconosciute, che nei casi standard era il tirocinio attivato tramite l'ufficio stage, mentre nel mio caso era l'attività lavorativa da me svolta).
La Marconi è un ottimo ateneo e sinceramente non credo che goda di peggior fama ripetto allo studium urbinate, su cui ho sentito dire, sin dai tempi in cui le università telematiche non esistevano, un sacco di cattiverie (a mio avviso immotivatamente).
Dal canto mio ti posso dire in tutta onestà che per quanto mi riguarda il vero quid distintivo tra l'università tradizionale e quella telematica risiede proprio nel numero di appelli. Francamente ho trovato più comodo studiare alla università tradizionale senza frequentare (e, per la cronaca, a meno che il docente non facesse distinzioni di valutazione tra frequentanti e non frequentanti prendevo tutti 30 e 30 e lode anche lì; chi afferma che la telematica è più facile non sa di cosa parla oppure mente sapendo di mentire), perché guardarsi le videolezioni è veramente una rottura di scatole, specie alla Mercatorum dato il meccanismo balordo di conteggio del minutaggio (sviluppato chiaramente in ottica antifrode), ma la possibilità di sostenere esami tutti i mesi e di sostenerne due lo stesso giorno perché chi predispone i calendari fa in modo che non si accavallino è impagabile.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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quoto e sottoscrivo!la possibilità di sostenere esami tutti i mesi e di sostenerne due lo stesso giorno perché chi predispone i calendari fa in modo che non si accavallino è impagabile.
Io non ho avuto la possibilita' di farne tutti i mesi ma con Nettuno hai 3 sessioni (doppie) all'anno piu' una extra ad ottobre.
Morale della favola hai appelli a: aprile, maggio, luglio, settembre, ottobre (extra), dicembre e gennaio. Non ha prezzo...
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Io penso che per laurearsi non ci sia un limite di età , questi sono dettati solo esigenza del mondo del lavoro che onn se la sente di investire sui "vecchi", conosco un discreto numero di persone che si sono laureate con immensa soddisfazione a 60 anni. Ora vi sottopongo un quesito ancora piu' stuzzicante di quello che ha aperto questa discussione aha : Sono un ex studente parzialmente disabile (quindi pago solo la tassa regionale), decaddi dagli studi universitari dopo aver sostenuto 21 esami su 28 della laurea triennale, lavoro solo 6 ore al giorno, la laurea sarebbe quella di ingegneria elettronica, la cui, anche se triennale, è pur sempre una laurea in ingegneria, probabilmente la laurea non mi servirà per il lavoro, anzi quasi sicuramente, ma studiare mantiene la mente allenata, sana e fa in generale vivere meglio, a me addirittura rilassa, laddove i problemi della vita quotidiana, che spesso sono anche irrazionali, stressano la mente, lo studiare la rilassa a la rimette in sesto, almeno nel mio caso! ad ingegneria poi non c'è obbligo di frequenza a parte un solo esame con il laboratorio che andrebbe frequentato al 70% minimo; voi al mio posto cosa fareste? mi farebbe piacere conoscere il parere di altri! ho 42 anni suonati.
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«La laurea, anche se triennale». Ma volete capire o no che la laurea è solo quella?
La laurea magistrale, titolo superiore, è un'altra cosa. Quando si dice «laurea» ci si riferisce a quella che gli analfabeti funzionali chiamano «triennale»!
A marco77na consiglio di completare gli studi.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Alla fine ho scelto di immatricolarmi all‘Università di Modena e Reggio per il corso di laurea in scienze giuridiche dell‘impresa e della pubblica amministrazione.
Mi sono sentita di scegliere questa università per le ottime valutazioni che ho letto in merito, per la vicinanza al mio domicilio e per il fatto che offrono una didattica totalmente in modalità blended. In sostanza, tutte le lezioni sono fruibili sulla piattaforma e devo recarmi in sede solo per sostenere gli esami.
Qualche settimana fa ho anche avuto un colloquio telematico con una prof. e devo dire che mi ha proprio invogliata ad iscrivermi.
Nel caso in cui vi dovesse far piacere scriverò un post con le mie impressioni circa l‘università di Modena, ovviamente tra qualche mese. Potrebbe diventare un post utile visto che non mi sembra di averne letti a riguardo.
Grazie ancora per la disponibilità e per avermi aiutata a trovare quel pizzico in più di coraggio che mi mancava per continuare il mio percorso di studi nonostante ci pensassi da anni.
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Complimenti per la scelta Giulia.Originariamente inviato da Giulia Bassoli Visualizza il messaggioAlla fine ho scelto di immatricolarmi all‘Università di Modena e Reggio per il corso di laurea in scienze giuridiche dell‘impresa e della pubblica amministrazione...
Facci sapere gli sviluppi anche prima di qualche mese.Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali
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