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40 Anni: Laurea o Master

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  • #46
    Originariamente inviato da theChemist Visualizza il messaggio
    ... il top management punta su di te, ti ha visto all'opera e prima di farti diventare un manager ti vogliono dare gli strumenti necessari di gestione, strumenti che con una laurea difficilmente si trovano.
    mi autoquoto per spiegare meglio questa parte ed è cruciale per l'MBA.

    Nelle PMI nei posti di comando degli uffici ci sono finiti ottimi laureati, ottimi tecnici ma che non hanno proprio idea di come si dirige un ufficio, delle risorse, e i risultati sono disastrosi. ma questo perchè la laurea li ha preparati alla professione, non al comando.
    l'MBA secondo me va a coprire questa lacuna, cioè fornire degli strumenti di gestione a ottimi tecnici laureati che non sanno gestire un ufficio

    peccato però che una PMI non va a spendere 30k a capoufficio, soldi che invece sarebbero ben spesi

    è qui che il master in business administration ha senso, cioè fornisce degli strumenti di gestione a un laureato

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    • #47
      Originariamente inviato da CarloMB Visualizza il messaggio
      Ciao,
      torno a voi dopo diversi giri, colloqui, consulti, opinioni, feedback etc.
      Ho avuto modo di parlare con alcuni head hunter, selezionatori del personale e persone che fanno selezione. In un paio di casi, sfruttando amicizie, sono riuscito a parlare con alcune persone di medio-alto livello responsabili delle selezioni in modo più personale, umano e diretto (esempio manpower, umana, adecco etc).
      Onestamente non ritengo che chi lavora nelle agenzie per il lavoro nate dalla trasformazione delle vecchie agenzie di lavoro interinale costituisca un indicatore attendibile rispetto alla tua condizione. Queste agenzie tuttora si occupano quasi esclusivamente di contratti di somministrazione a tempo determinato.
      Ovviamente se parli con un collega di un centro per l'impiego è ancora peggio. Devi rivolgerti, semmai, ad agenzie specializzate negli alti profili.

      Frequentare università  telematiche va bene ma certo, bisogna cercare di non svilire il proprio percorso professionale/formativo.
      Vorrei capire in che misura una università  telematica possa svilire un percorso professionale o formativo.

      Ciò che viene consigliato resta sempre MBA. Anche senza laurea perchè quelle 3 lettere hanno un peso che non può essere ignorato.
      Un MBA senza laurea non può essere conseguito. Il master è un titolo di studio post lauream (laurea magistrale o master universitario, generalmente di primo livello). Se ti iscrivi a un corso MBA senza laurea, o si tratta di un falso MBA (ce ne sono a bizzeffe) oppure sarai iscritto come uditore e non conseguirai alcun titolo, dunque è ugualmente falso. Il fatto che coloro con cui hai parlato lo reputano comunque rilevante fa riflettere molto. Significa che il livello delle competenze di certa gente è raso terra perché non sanno nemmeno cosa sia un master. Ed ecco spiegate tantissime cose che ci siamo detti.

      Per altro, nel caso di un MBA (Executive MBA) del Politecnico di Milano, si risolverebbe sia la questione della formazione, sia dell'ateneo "autorevole".
      Il Politecnico di Milano non può, per legge, rilasciare un master a chi non abbia una laurea. Al massimo ti rilascia un attestato di frequenza. Quell'aggettivo davanti, executive, la dice lunga al riguardo.

      Attenzione che, malgrado il percorso sia lo stesso, al termine dell' EMBA del Polimi, se si è laureati o non lo si è, si ottengono due titoli di studio diversi. Uno rilasciato dal Politecnico, l'altro dal MIP.
      Quest'ultimo non è un titolo di studio!

      Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
      Diciamo che come responsabili delle risorse umane, hr manager, hr director o che dir si voglia, io non avrei interpellato solo agenzie interinali, che di fatto non si occupano solitamente di profili senior, ma per lo più di gente alle prime armi o disperata.
      Confermo.

      Il mio personalissimo pensiero è che comunque un selezionatore aggiornato e con un minimo di esperienza sappia discernere tra un titolo di studio che richiede un certo tipo di impegno, e un titolo di studio certamente prestigioso ma di fatto acquistato, non sono contrario alla cosa tant'è che io stesso ho valutato anche master non universitari come quelli offerti dal PoliMi o dal CUOA, ma ritengo che siano su binari ben separati.
      I master non universitari non sono titoli di studio. E se i selezionatori non lo sanno sono messi proprio male. L'MBA degli ordinamenti anglo-americani, d'altro canto, altro non è che la nostra LM-77.

      Oggi non avrei problemi a trovare un posto di lavoro nel quale fare ciò che già  faccio. Ma scollarsi di dosso la propria professione per progredire e farne altra è piuttosto complesso. Ovvio, non saltando di palo in frasca professionalmente ma certo il mercato oggi non premia chi si mette in discussione e cerca di progredire e avanzare
      Stai parlando come se l'Italia fosse il sistema più liberale, meritocratico e soprattutto dinamico del mondo. Io se fossi in te rivedrei un pochino qualche certezza.

      Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
      Che volessi risalire la piramide era abbastanza chiaro, ma io parlavo in senso generale relativamente alle interinali, che personalmente mi guardo bene dall'evitare come la peste.
      «Personalmente mi guardo bene dall'evitare come la peste» significa che ti piacciono e ti rivolgi ad esse, il che mi pare in contrasto con quanto asserissi prima. Sicuro che non intendessi una cosa tipo «da cui personalmente mi guardo bene, tanto da evitarle come la peste»?

      Originariamente inviato da theChemist Visualizza il messaggio
      non parlo di PMI, che non saprebbero nemmeno gestire una risorsa con l'eMBA
      Bravo. La stragrande maggioranza delle imprese italiane non è managerializzata, cioè non ha lavoratori con qualifica di dirigente. Alcune arrivano ai quadri, molte nemmeno a quelli. Qua stiamo parlando di un corso che dovrebbe formare top managers.

      fossi in te partirei con la triennale e poi vedi che succede. hai sempre tempo poi per conseguire il master.
      Ma infatti il percorso più logico sarebbe laurea (impropriamente chiamata triennale) + master.

      Originariamente inviato da theChemist Visualizza il messaggio
      Nelle PMI nei posti di comando degli uffici ci sono finiti ottimi laureati
      Diciamo piuttosto medie imprese. Nelle piccole ai posti di comando tipicamente c'è il padre-padrone, affiancato dal figlio meno sveglio alla contabilità , dal figlio più sveglio alle vendite, dalla figlia bona alle pubbliche relazioni e talvolta dalla moglie alla segreteria

      la laurea li ha preparati alla professione, non al comando.
      Veramente i corsi per conseguire le lauree non preparano né l'una né all'altra cosa. Solo in à mbito sanitario i corsi universitari sono professionalizzanti. Non a caso per diventare avvocati, notaà®, consulenti del lavoro, esperti contabili, revisori legali, dottori commercialisti etc. la laurea non basta mai, e nemmeno la laurea magistrale, ma è necessario un praticantato nel quale si impara la professione, seguìto da un esame di Stato (anzi, nel caso del notaio addirittura un concorso) abilitativo. L'università  ti fornisce la formazione scientifico-culturale propedeutica, non l'addestramento professionale.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #48
        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
        Veramente i corsi per conseguire le lauree non preparano né l'una né all'altra cosa. Solo in à mbito sanitario i corsi universitari sono professionalizzanti. Non a caso per diventare avvocati, notaà®, consulenti del lavoro, esperti contabili, revisori legali, dottori commercialisti etc. la laurea non basta mai, e nemmeno la laurea magistrale, ma è necessario un praticantato nel quale si impara la professione, seguìto da un esame di Stato (anzi, nel caso del notaio addirittura un concorso) abilitativo. L'università  ti fornisce la formazione scientifico-culturale propedeutica, non l'addestramento professionale.
        e questa è una cosa di cui si lamentano tutti i miei giovani colleghi laureati che mi tocca addestrare, la lamentela tipica è:"ma all'università  non insegnano nulla, questa cosa qui che tu mi stai spiegando i miei professori non la sanno nemmeno, e tu sei solo diplomato"

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        • #49
          però nel caso dei miei colleghi, uno ha fatto l'eMBA perchè l'azienda puntava su di lui per farlo crescere e così è stato. gli altri due han fatto l'eMBA di testa loro e han buttato via letteralmente 30k. l'azienda li ha lasciati nelle loro posizioni operative e quindi dell'eMBA ci fanno poco o nulla, se non gestire loro stessi.

          e stiamo parlando di laureati.

          tu facendo l'eMBA oltre a un esborso di soldi non indifferente, rischieresti che con l'eMBA non ci fai nulla, perchè ormai le grosse aziende reputano la laurea come base con la quale trattare.

          hai mai visto gli annunci su linkedin? i posti più appetibili hanno anche 500 candidati, perchè mai dovrei prendere in considerazione dei diplomati?

          fossi in te partirei con la triennale e poi vedi che succede. hai sempre tempo poi per conseguire il master.
          Onestamente non ritengo che chi lavora nelle agenzie per il lavoro nate dalla trasformazione delle vecchie agenzie di lavoro interinale costituisca un indicatore attendibile rispetto alla tua condizione. Queste agenzie tuttora si occupano quasi esclusivamente di contratti di somministrazione a tempo determinato.
          Ovviamente se parli con un collega di un centro per l'impiego è ancora peggio. Devi rivolgerti, semmai, ad agenzie specializzate negli alti profili.
          Pienamente d'accordo sull' iniziare da un CDL ed anche per quanto concerne le ex interinali, per come la vedo io se un profilo senior si rivolge ad una interinale vuol dire che è disperato.

          I master non universitari non sono titoli di studio. E se i selezionatori non lo sanno sono messi proprio male. L'MBA degli ordinamenti anglo-americani, d'altro canto, altro non è che la nostra LM-77.
          Non lo sanno e te lo sottoscrivo, si legge master nei curricula e basta, poi è chiaro che se uno non è laureato il campanello d'allarme scatta, ma in presenza di laurea no te lo assicuro, fermo restando che devi averlo frequentato/conseguito/acquistato o come te pare, in un ente con un minimo di riconoscimento, altrimenti non vale comunque una cippa neanche in termini di rivedibilità  aziendale.

          Il ruolo dei "comandanti" non laureati a livelli alti sta andando a scomparire, la L è la base da cui partire, da lì non si scappa.

          PS. Doc, piccola digressione, non so se sei mai stato a lavorare in realtà  grandi/molto grandi di respiro internazionale, ma fuffologia is the new black in questi ambienti, tra anglicismi fasulli per indicare mansioni di infimo livello, lingua italiana storpiata da parole mezze inglesi e mezze chissà  cosa, si sta degenerando verso un mondo di maschere incredibilmente più subdolo e fasullo rispetto ad anni fa dove (spesso ma non sempre per fortuna) conta solo come ti vendi non quello che effettivamente sai fare.

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          • #50
            Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
            conta solo come ti vendi non quello che effettivamente sai fare.
            Lavoro da circa 20 anni in societa' grandi medio-grandi e sempre multinazionali (con HQ in USA, Svizzera, Germania) ed e' sempre, in questi anni, stato cosi'.
            Forse hai ragione riguardo ai titoli ma la solfa e' davvero la stessa.

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            • #51
              Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
              PS. Doc, piccola digressione, non so se sei mai stato a lavorare in realtà  grandi/molto grandi di respiro internazionale, ma fuffologia is the new black in questi ambienti, tra anglicismi fasulli per indicare mansioni di infimo livello, lingua italiana storpiata da parole mezze inglesi e mezze chissà  cosa
              Prima di entrare nella P.A. ho lavorato in diverse società  editoriali, anche molto grandi, ma con contratti di stage. Successivamente sono stato tre anni in una multinazionale anglo-tedesca con contratti a termine e ricordo benissimo questa tendenza. Tendenza che a dire la verità  nella città  di Milano ho riscontrato un po' dappertutto, pubblica amministrazione compresa. Questa multinazionale non era a Milano però, ma a Napoli, e ora è andata via dall'Italia.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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