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Problemi (e consigli) situazione particolare, laurea in farmacia.

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  • Problemi (e consigli) situazione particolare, laurea in farmacia.

    Buongiorno, mi chiamo Anna e ho scoperto questo forum per caso. Faccio i complimenti agli amministratori per l'inesauribile fonte di informazioni. Arrivo al dunque.

    Molti anni fa mi sono iscritta al corso di LS in Farmacia, inizialmente le cose andavano benino. Poi problemi e perdita di motivazione hanno diradato la mia frequenza e il mio sostenere esami. Dopo tirocinio obbligatorio come da piano di studi la titolare della farmacia presso la quale ho effettuato lo stages mi ha proposto una collaborazione come commessa. Ho accettato, credendo di poter conciliare università e lavoro. Invece ho via via abbandonato la carriera accademica. Da allora risulto comunque iscritta pagando puntualmente le rette. Ho sostenuto pochissimi esami in questi anni, l'ultimo circa tre anni fa. Ad oggi mi ritrovo una carriera completata per circa la metà.

    Perché parlo di problemi e consigli?
    Quando mi informai presso gli uffici universitari preposti, mi venne detto che essendo iscritta da molti anni e non esistendo più la LS, avrei incontrato sempre più problemi a sostenere esami. Correndo il rischio che venissi iscritta di ufficio al "nuovo ordinamento" con una rivalutazione dei crediti. Processo che, confidenzialmente, mi hanno sconsigliato perché (capitato o scelto ad altri studenti) avrebbe comportato la perdita di esami o comunque avrei dovuto integrare esami già sostenuti. Il loro consiglio è stato quello di "darmi una mossa" cercando di terminare quanto prima, rimanendo ancora iscritta al mio vecchio corso LS.

    Primo problema: il nuovo piano di studi, pur essendo sostanzialmente simile, ha cambiato alcuni CFU e materie di esame. Questo comporta che quando ho tentato di sostenere esami, nel momento in cui informavo la/il docente del corso che ero una vecchia iscritta, ho trovato una rigidità completa. Di fatto, secondo loro, io devo sostenere gli esami con gli stessi programmi e le stesse modalità che erano previste all'epoca (talvolta più estesi e/o con modalità differenti). Essendo passati molti anni trovare vecchi materiali è complesso e spesso i docenti non aiutano. Per carità, credo sia anche giusto... ma speravo in una flessibilità maggiore visto che sostanzialmente il corso di farmacia è uno dei più stabili che esista in Italia. E' più stato un cambio burocratico che di insegnamenti.

    Secondo problema, e qui chiedo il consiglio: la riforma che permette la doppia immatricolazione mi ha riacceso la lampadina universitaria. Purtroppo non esistono università telematiche che propongano la laurea in farmacia.
    Ho scoperto che è possibile iscriversi e sostenere anche singoli esami in altri atenei, telematici o meno.

    Insomma: lo ammetto candidamente e senza vergogna, sto cercando - se esiste - la scorciatoia per terminare quanto prima questo percorso accademico infinito considerando la mia particolare situazione.
    E' che burocraticamente conosco poco o nulla le regole accademiche, perciò non so come muovermi per trovare il modo di accorciare la strada. Per esempio: dare esami anche in altro ateneo e poi farli riconoscere presso quello dove sono iscritta è possibile?. Oppure ci sono "soluzioni" che non conosco?

    Qualcuno può darmi qualche consiglio specifico, o generale su come potrei muovermi?
    Ringrazio in anticipo chiunque avrà voglia di leggere ed eventualmente suggerire consigli.

  • #2
    Ciao.

    Legalmente i docenti hanno ragione; anzi spesso capita il contrario, cioè che pretendono che si porti il programma nuovo malgrado la frequenza si sia maturata anni prima, e questo non è corretto.

    L'iscrizione a insegnamenti singoli non è mai stata incompatibile. Alcuni atenei la vietano per regolamento interno, ma gli effetti di tale divieto sono parimenti interni; vale a dire che non ti riconoscono gli esami che hai sostenuto esternamente. Tieni presente che ache in assenza di questo divieto quasi mai te li riconoscono, poiché di solito i regolamenti consentono di richiedere abbreviazioni di corso solo all'atto dell'immatricolazione.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Ciao Dottore,
      grazie per la tua risposta, ci contavo!

      Sì, è vero che legalmente hanno ragione i docenti, ma è anche vero ciò che dici tu. Infatti a me sono capitate situazioni grottesche, pur nei pochi esami sostenuti negli ultimi anni.
      Appelli in cui mi sono presentata e sono stata costretta a ritirarmi perché la docente voleva che sostenessi l’esame con il nuovo programma (più esteso) su cui non ero preparata. Viceversa, sarà pura coincidenza, in quei pochi esami in cui il programma è stato snellito, i docenti mi hanno detto che avrei dovuto portare il programma più esteso, risalente ai miei anni di iscrizione. Altri esami, invece, pur a programma invariato, ora sono scritti. Ma anche qui, i docenti mi hanno detto che nel mio corso erano orali e così avrei dovuto sostenerlo.
      Io non pretendo che mi vengano regalati esami: non sopporto le furberie. Però mi sembra di essere “vittima” dell’arbitrarietà del singolo docente che “casualmente” preferisce complicare le cose invece di renderle più semplici.

      Senza contare che alcuni esami del mio piano di studi non esistono più (infatti nel calendario appelli non posso iscrivermi in mancanza di date) e non ho ben capito come posso essere legalmente iscritta al mio corso di LS e laurearmi, se poi certi esami non sono nemmeno più sostenibili. È un pasticcio.

      Come dovrei muovermi per affrontare questo problema, almeno dal punto di vista “burocratico”? Non so nemmeno con quale organo accademico dovrei provare a parlare e come affrontare la situazione.

      Sul secondo punto speravo in una risposta differente: se ho capito bene non esiste nessun modo per ottenere qualche “scorciatoia” o facilitazione. Per assurdo, anche mi iscrivessi a singoli corsi o addirittura mi laureassi a “scienze biologiche” telematica (ammesso si possa per compatibilità legale), e mi presentassi successivamente presso il mio ateneo dove sono iscritta a farmacia per farmi convalidare degli esami, loro avrebbero tutto il diritto (per regolamento interno o meno) di non passarmi alcun esame. Perché tale facoltà è riservata solo in caso di nuove immatricolazioni e non in costanza di iscrizione. Ho capito correttamente?

      Grazie ancora.

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      • #4
        Per caso sei iscritta all'Università degli studi di Firenze?
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          No, all’Università degli studi di Genova.

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