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E' utile la laurea in scienze politiche ?

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  • #16
    Attualmente o meglio in previsione dell'iscrizione il prossimo anno, il ciclo 3+2 per giurisprudenza non esiste piu' giusto?
    io vorrei vomunque spezzare il ciclo di studi se possibile fare la triennale classe L-14 e poi continuare con una specialistica in giurisprudenza (anche in atenei diversi). sapete se e' possibile?
    in alternativa dovrebbe essere possibile iscriversi ad un quarto anno del ciclo unico in giurisprudenza. E' corretto? non vorrei precludermi la possibilita' di svolgere la professione forense (il mio sogno anche se so che ormai in molti fanno la fame)
    il titolo del ciclo unico, inoltre, e' equiparabile ad una laurea magistrale?
    grazie a tutti per la risposta

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    • #17
      Originariamente inviato da lin@1002 Visualizza il messaggio
      Attualmente o meglio in previsione dell'iscrizione il prossimo anno, il ciclo 3+2 per giurisprudenza non esiste piu' giusto?
      Nel primo ciclo c'è la classe L-14, Scienze dei servizi giuridici. Nel secondo ciclo c'è la classe LM/SC-GIUR, Scienze giuridiche. L'attuale ordinamento della professione di avvocato prevede che per l'accesso al praticantato propedeutico al sostenimento dell'esame di Stato abilitativo sia necessario conseguire un titolo universitario all'esito positivo di un corso della durata non inferiore a 4 anni. I titolari di laurea specialistica afferente a una tra le classi di Giurisprudenza (22/s) e Teorie e tecniche della normazione e dell'informazione giuridica (102/s) vengono ammessi tranquillamente pur essendo tali corsi di durata biennale, secondo una logica implicita in base alla quale prima di tali titoli hanno conseguito una laurea di classe 2 (Scienze dei servizi giuridici) o 31 (Scienze giuridiche) e dunque 3+2 fa 5. In realtà , a parte il fatto potrebbero aver conseguito una laurea anche in Scienze politiche o in Servizio sociale, seguendo questa logica dovrebbero consentire l'accesso alla pratica forense anche le lauree magistrali della classe LM/SC-GIUR. Tuttavia, attualmente il problema non si è posto e non si sa come il Cnf (Consiglio nazionale forense) interpreti la cosa; bisognerà  attendere qualche anno per vedere i primi dinieghi, i conseguenti ricorsi e la reazione della giurisprudenza (accoglimento o rigetto).

      io vorrei vomunque spezzare il ciclo di studi se possibile fare la triennale classe L-14 e poi continuare con una specialistica in giurisprudenza (anche in atenei diversi). sapete se e' possibile?
      Le lauree specialistiche non esistono più; sono state sostituite, in base al decreto MIUR 270/2004, dalle lauree magistrali.
      Dopo una laurea di classe L-14, se vuoi rimanere in à mbito strettamente giuridico, puoi conseguire una laurea magistrale in classe LM/SC-GIUR, ut supra, il cui corso ha durata biennale. Altrimenti, puoi immatricolarti a un corso di laurea magistrale in Giurisprudenza, classe LMG/01, richiedendo l'abbreviazione di corso. Nella maggior parte delle sedi vieni ammessa al quarto anno.

      in alternativa dovrebbe essere possibile iscriversi ad un quarto anno del ciclo unico in giurisprudenza. E' corretto?
      Sì. In alcune sedi, come l'Università  di Pisa e l'Università  degli studi di Firenze, c'è un piano di studi ad hoc per i laureati (interni!) in Scienze giuridiche e in Scienze dei servizi giuridici e non perdi neanche un credito.
      Alla Pegaso accedono direttamente al quarto anno di Giurisprudenza, con tutti i crediti convalidati tranne quelli della tesi, i laureati in Scienze giuridiche presso l'Universitas Mercatorum.

      non vorrei precludermi la possibilita' di svolgere la professione forense (il mio sogno anche se so che ormai in molti fanno la fame)
      Se vuoi con certezza questa possibilità  iscriviti alla LMG/01 e non alla LM/SC-GIUR, la cui spendibilità  a tal fine risulta attualmente incerta. Ti consiglio comunque di spezzare il percorso perché con una L-14 puoi accedere a molti concorsi pubblici per la carriera direttiva (spesso la L-14 è posta in alternativa alla L-36, Scienze politiche e delle relazioni internazionali, e alla L-16, Scienze dell'amministrazione. A volte la L-14 non è citata e c'è solo la magistrale LMG/01, nel qual caso consiglio di produrre una istanza di rettifica del bando in autotutela). Cominci a lavorare, nel frattempo ti prendi la laurea magistrale e con questa quando avrai maturato i 5 anni di esperienza nella carriera direttiva potrai accedere ai concorsi per la dirigenza. Se accedi alla carriera direttiva direttamente con la laurea magistrale, devi comunque maturare questi 5 anni per poter accedere ai concorsi per l'ottenimento della qualifica dirigenziale.

      il titolo del ciclo unico, inoltre, e' equiparabile ad una laurea magistrale?
      Il titolo rilasciato al termine del ciclo unico di durata quinquennale è una laurea magistrale.
      Ultima modifica di dottore; 16-01-2021, 20:09.
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      • #18
        Buongiorno, sono nuovo del forum e delle dinamiche universitarie.
        Vorrei iscrivermi ad università  telematica avendo poco tempo a disposizione per motivi lavorativi ed ero interessato a scienze politiche e relazioni internazionali o sociologia (quest'ultima presente solo su Unicusano nel "Percorso eccellenza" su cui non ho trovato nessuna informazione a riguardo, da nessuna parte se non, ovviamente, sul loro sito).
        Leggendo il post di Dottore ho letto che è possibile prendere una laurea in scienze politiche e poi eventualmente una magistrale in Sociologia e ricerca sociale, percorso questo che mi incuriosisce parecchio.
        Però, venendo al sodo, volevo chiedervi, in base alle vostre esperienze quale sia il percorso più conveniente a livello di sbocchi professionali e, quali siano le università  che preparano meglio per questi corsi.

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        • #19
          Benvenuto nel forum, Sco95.
          Non ho idea di cosa sia il percorso d'eccellenza della Cusano; pensavo che fosse quello che prevede lezioni in presenza, ma leggo che i corsi possono essere fruiti interamente online. Comunque corsi di classe L-40, Sociologia, in teledidattica sono presenti alla Cusano (Scienze sociali) e alla Mercatorum (Sociologia e innovazione); in entrambi gli atenei si tratta di novità  per l'anno accademico 2020-2021. La classe L-36 è presente in entrambi gli atenei nonché alla Marconi. La classe L-16 è presente in Unitelma Sapienza. Generalmente tutte e tre queste classi consentono l'accesso a magistrali di classe LM-88.
          Poi se vuoi sapere quali sono i migliori corsi di laurea in Scienze politiche, o anche in Sociologia, dobbiamo parlarne separatamente.
          Ultima modifica di dottore; 16-01-2021, 20:10.
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          • #20
            Grazie Dottore per la risposta e la tua disponibilità .
            Ero inizialmente intenzionato ad iscrivermi alla Cusano in Scienze Sociali (L-40), però il fatto di non aver trovato nessuna informazione esterna ai loro siti, sul corso mi ha un po' frenato. Ora mi informo sul corso della Mercatorum, del quale non ero a consocenza.
            E poi, sì, mi piacerebbe sapere quali siano i migliori corsi di laurea in Scienze politiche o Sociologia. Ma, essendo nuovo del forum, non saprei in quale sezione del forum io debba scrivere.
            Ancora una volta grazie per la disponibilità 

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            • #21
              Non troverai molto né sul corso della Mercatorum né sul corso della Cusano, in quanto sono entrambi di nuova istituzione (sono partiti in questo anno accademico; quello della Mercatorum era stato scovato da un utente del nostro forum già  prima della pubblicazione sul sito ufficiale, mentre Cusano li ha pubblicati sul sito ufficiale dopo che erano già  apparsi sul portale Universitaly).

              Quanto ai migliori corsi, Sociologia ”“ te lo dico senza mezzi termini ”“ è considerata la laurea degli scemi; a Bologna dicono che fare Sociologia a Urbino è come ripetere l'asilo a vent'anni. E Urbino per Sociologia era probabilmente la sede più rinomata, insieme con Trento, ove nel 1962 fu attivato il primo corso di laurea in Sociologia in Italia. Seguono Sapienza e Federico II di Napoli. Considera che con il previgente ordinamento il corso, che aveva durata quadriennale, era attivo solo presso questi atenei nonché Fisciano e Cattolica. In tutte queste sedi la facoltà  di riferimento era Sociologia, tranne che a Fisciano, ove il corso era rimasto a Lettere e filosofia. Prima dell'istituzione della facoltà  di Sociologia, alla Sapienza era alla facoltà  di Magistero (trasformata non in facoltà  di Scienze della formazione come accaduto altrove, ma in facoltà  di Sociologia) e alla Federico II pure alla facoltà  di Lettere e filosofia, mentre l'Università  degli studi di Trento era stata istituita nel 1962 come Istituto universitario superiore di scienze sociali, istituto universitario non statale a ordinamento speciale, con un'unica facoltà  che era appunto Sociologia, alla quale furono affiancate le facoltà  di Economia e di Scienze matematiche, fisiche e naturali con la trasformazione in Libera università  degli studi di Trento, avvenuta una decina di anni più tardi, sino alla statalizzazione nel 1983, quando furono istituite anche le facoltà  di Lettere e filosofia, Giurisprudenza e Ingegneria.
              Personalmente ritengo che in tutte le sedi di cui sopra gli studi sociologici risentano di un'impostazione eccessivamente umanistica, direi filosofica, e infatti in queste sedi sono fioriti sociologi laureati in Filosofia e Lettere (vedi ad esempio Franco Ferrarotti, Milly Buonanno; Francesco Alberoni è laureato in Medicina, ma è ascrivibile a quella scuola di pensiero, influenzata probabilmente anche dalla psicologia) mentre in sedi ove la sociologia si studiava nelle facoltà  di Scienze politiche (nel corso di laurea in Scienze politiche, che aveva un indirizzo di specializzazione politico-sociale) i sociologi hanno un approccio più scientifico e sono di solito laureati essi stessi in Scienze politiche: e qui potrei fare un elenco lunghissimo, da Ilvo Diamanti a Laura Solito passando per Giovanni Bechelloni, Carlo Sorrentino, Laura Leonardi e praticamente tutti i sociologi dell'Università  degli studi di Firenze e dell'Università  degli studi di Napoli "L'Orientale" (mentre alla Federico II sono perlopiù laureati in Sociologia proprio). Fa eccezione Paolo Jedlowski, attualmente in forza all'Università  della Calabria (ha insegnato anche all'Orientale e all'Università  della Svizzera italiana), laureato in Filosofia ma più vicino a scuole scientifiche della sociologia.

              Hanno un'impostazione più scientifica, generalmente, quei corsi di laurea in Sociologia che sono stati attivati da alcune sedi (in particolare, all'epoca, da facoltà  di Scienze politiche) con la riforma universitaria quali trasformazioni o evoluzioni dell'indirizzo politico-sociale del corso di laurea v.o. in Scienze politiche. Questi corsi, come ad esempio quello dell'Alma mater studiorum Università  di Bologna, con sede a Forlì, hanno di solito almeno un terzo di esami in comune con i corsi di laurea in Scienze politiche (a dire la verità  quello di Bologna è pressoché identico al curriculum sociologico del corso di laurea in Scienze politiche erogato presso la sede centrale), pertanto forniscono conoscenze di base in scienza politica, diritto ed economia che i corsi di laurea in Sociologia 'puri' non prevedono, che a mio avviso sono fondamentali per comprendere i meccanismi sociali. Ecco perché secondo me una formazione composta da una laurea in Scienze politiche seguìta da una laurea magistrale in Sociologia e ricerca sociale è più completa rispetto a una che inizi direttamente con un corso di laurea in Sociologia. Poi dipende anche a quale branca della sociologia tu sei interessato: posto che la sociologia generale si è oramai ridotta a storia della sociologia, ci sono la sociologia dell'ambiente e del territorio (sociologia urbana, sociologia rurale), la sociologia economica, la sociologia dei processi culturali, la sociologia della comunicazione, la sociologia del turismo, la sociologia dello sviluppo, la sociologia del lavoro etc.. Una branca molto interessante è la sociologia giuridica, che comprende la sociologia della devianza e contribuisce a quel vasto campo interdisciplinare che è la criminologia.
              Ultima modifica di dottore; 07-11-2020, 19:54.
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              • #22
                Ti ringrazio per la spiegazione ed ero infatti più indirizzato sull'iniziare con un corso di laurea in Scienze politiche e poi la magistrale in Sociologia.
                Sulla base delle tue conoscenze (o, eventualmente, anche degli altri iscritti) sapresti consigliarmi in quale ateneo sia possibile ottenere la migliore preparazione? Più che i costi o eventuali classificazioni dell'Anvur a me interessa capire il livello di preparazione che offrono i vari atenei, conscio del fatto che questo dipenda in primis dalla mia dedizione allo studio, ma un supporto ben articolato e approfondito male non fa.
                La mia scelta ricadrebbe su un'università  telematica, avendo orari flessibili al lavoro che non mi consentirebbero una costante partecipazione alle lezioni in contesti "tradizionali".

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                • #23
                  Ti dirò che a mio avviso non ci sono atenei migliori di altri per studiare Scienze politiche. Alla scuola di Scienze politiche "Cesare Alfieri" dell'Università  di Firenze è rimasta solo la fama, visto che gli ultimi famosi o sono morti o sono andati in pensione.
                  Diciamo che ti posso dire che i corsi di classe L-36 di Bologna SPSI, Firenze e Pisa offrono dei curricula (indirizzi) specifici in sociologia (in particolare il corso di Pisa ricalca la ripartizione in indirizzi vigente nel vecchio ordinamento), mentre quello della Federico II di Napoli, che ha una forte tradizione giuridica (il corso di laurea in Scienze politiche originariamente era attivo presso la facoltà  di Giurisprudenza), si è specializzato negli ultimi anni verso il ramo internazionalistico (ma più giuridico-internazionale che altro). Il corso di laurea in Scienze politiche dell'Orientale di Napoli ha uno spiccato orientamento alle tematiche della cooperazione e dello sviluppo e come valore aggiunto, che lo rende unico nel suo genere, offre la possibilità  di affiancare all'inglese lo studio di una o due lingue africane o asiatiche.
                  Si tratta dunque di una questione più qualitativa che quantitativa: fermo restando che ti iscriverai a Scienze politiche e non a Sociologia, se sei maggiormente interessato alla sociologia le sedi che offrono un indirizzo specifico sono quelle.
                  Ultima modifica di dottore; 22-10-2020, 20:57.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #24
                    Ti ringrazio ancora una volta per la tua disponibilità . Al momento mi sto informando sul corso di laurea di Scienze politiche della Marconi, che tra le università  telematiche è quella che mi ha fatto una miglior prima impressione, anche per come è strutturato il loro sito internet.

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