Per questa simpatica signorina l'università italiana peccherebbe di eccesso di competitività di meritocrazia e addirittura si lamenta del sistema eccessivamente meritocratico con il quale sarebbero ripartite le borse di studio. Un insulto a quelli come me, che non hanno potuto mai neanche fare domanda per una borsa, perfino quando erano i migliori studenti del proprio corso di studi (e non solo), a causa del reddito familiare troppo elevato, ove per troppo elevato si intende indifferentemente tra due genitori entrambi percettori di reddito e Silvio Berlusconi…
Sono disgustato.
PS
Quella degli sportelli di ascolto psicologico obbligatorî in tutte le università è una grandissima stupidaggine. Non solo non vi è nessuna emergenza suicidî (che fa il paio con un'altra emergenza che esiste solo nei media e, di riflesso, nelle aule parlamentari ma non nella realtà), ma non vi è nessuna prova che simili servizi di "aiuto" abbiano un barlume di efficacia, anzi se vogliamo dirla tutta i pochi suicidî di studenti universitari sono avvenuti proprio in atenei che già offrivano un servizio di consulenza/ascolto/consueling psicologico. Qualcuno potrebbe obiettare che questi strumenti sono efficaci solo se li si utilizza, sicché vogliamo obbligare gli studenti a rivolgercisi? Se loro volessero farlo, d'altro canto, non avrebbero le risorse per cercarli altrove, anche gratuitamente presso aziende sanitarie locali o associazioni di volontariato? La verità è che, insieme con il bonus psicologo, mi pare tuta una scusa per creare lavoro per una categoria di sotto-occupati cronici.


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