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Buongiorno, ho letto un po' il forum e volevo un consiglio. Sono un dipendente PA diplomato e in vista della riapertura delle PEV pensavo a iscrivermi a un corso che potesse servire allo scopo. Premesso che a settembre mi sono iscritto al corso di laurea in scienze politiche alla Federico II, ma mi sto trovando decisamente male, volevo chiedere quale corso di laurea triennale servirebbe nella PA e che sia il più leggero possibile.
GrazieTag: Nessuno
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Ciao.
Le PEV non esistono. Esistono o le PEO, progressioni economiche orizzontali, o le progressioni verticali, che non sono economiche, bensì giuridiche.
In cosa sei diplomato e quali sono i tuoi interessi?
Ultima modifica di dottore; 27-02-2023, 10:00.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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In 8 anni di PA non le ho mai sentite chiamare così; in ogni caso, chi le chiama così sarà un analfabeta funzionale perché non ha capìto la differenza tra progressione/scatto/avanzamento economico, cioè meramente retributivo, e avanzamento di carriera, detto verticale perché avviene lungo una linea gerarchica, che come tale ha un vertice e una base, e che ha natura giuridica in quanto modificativa dello stato giuridico del dipendente (che diviene più elevato).Originariamente inviato da 1nabeshin00 Visualizza il messaggioMa guarda in giro le chiamano progressioni economiche verticali
Se hai una maturità scientifica già parti avvantaggiato. Di solito i dipendenti pubblici diplomati hanno diplomi tecnici (se non professionali, e peggio mi sento), in parrticolare negli enti locali (il livello medio dei cui dipendenti diplomati è tutto dire, infatti le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti). Se te la cavi in matematica ti consiglio di iscriverti a Economia aziendale alla Parthenope o alla Vanvitelli, aderendo al progetto PA 110 e lode. Se invece preferisci le materie giuridiche, puoi optare, sempre richiedendo l'applicazione del protocollo, per Scienze dell'amministrazione alla Parthenope oppure per Scienze politiche interclasse alla Vanvitelli, optando per la classe di Scienze dell'amministrazione (L-16). Altrimenti L-14 (Scienze dei servizi giuridici) sempre alla Vanvitelli, ma in questo caso dovresti andare a sostenere gli esami a Santa Maria Capua Vetere, mentre quelli di Scienze politiche si tengono a Caserta. Sia la L-14 sia la L-36 sono disponibili anche alla Federico II, ateneo che però ti sconsiglio per la proverbiale disorganizzazione e, soprattutto, per l'altezzosità e il menefreghismo di molti suoi docenti.Ho la maturità scientifica, e di interessi di studio poco o nulla riguardo materie universitarie.
Comunque bisogna anche vedere l'ente dove lavori. La Città metropolitana di Napoli ritiene valida per l'accesso al profilo di istruttore direttivo o funzionario amministrativo anche la classe di Sociologia (L-40): in quel caso, rimanendo alla Federico II, potresti passare a Sociologia oppure a Culture digitali e della comunicazione, corsi di laurea a mio avviso molto leggeri e con materie interessanti e alla portata di tutti, rispetto al livello di serietà con cui sono affrontate (e qui mi taccio). Tieni sempre presente che per le progressioni, specie se inserite come riserve all'interno dei concorsi pubblici, peseranno sempre più gli esami che i titoli, quindi nel caso dovessi optare per una scelta del genere ti toccherà integrare con maggiore studio personale per acquisire le indispensabili competenze fondamentali in materia giuridico-costituzionale e giuridico-amministrativa.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Ti ringrazio per la disamina precisissima e puntuale, io mi riferisco proprio alle progressioni interne che con questi ultimi rinnovi di contratto pubblico dovranno essere attivate, probabilmente, entro l'anno. Essendo un vecchio V livello ho anche il tempo per prendere il titolo prima di poter puntare al VII. Credo che mi rivolgerò a questi di sociologia che hai elencato, sembrano i più accessibili. Grazie mille
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Le progressioni verticali non erano mai state abolite; semplicemente, la riforma Brunetta del 2009, recependo le indicazioni della Corte costituzionale, eliminò la deroga al titolo di studio, cioè stabilì che anche gli interni per poter parteciapre alle procedure dovessero avere lo stesso titolo di studio previsto per gli esterni. Dopodiché, in virtù del criterio di favor partecipationis, fu posto un tetto del 50% ai posti ricopribili mediante progressione. A lungo questo tetto è stato interpretato come una riserva nell'àmbito dei concorsi pubblici. Pochi enti invece si sono spinti a fare due procedure separate, una concorsuale e dunque pubblica per i posti aperti a tutti e una interna interamente riservata per quelli riservati, non ritenute illegittime a patto che dal piano dei fabbisogni fosse chiaramente individuabile il numero complessivo di posti e quelli riservati non superassero la metà. Ovviamente, per poter porcedere alla progressione dei riservatarî, al fine di rispettare il rapporto, bisognava assumere gli esterni.
Con la riforma Brunetta del 2021 è stata re-introdotta, peraltro in aperta contraddizione con le dichiarazioni stesse del Ministro e con altre sue iniziative in controtendenza, la (incostituzionale) progressione in deroga al titolo di studio, demanandola alla contrattazione collettiva. La nuova contrattazione ha stabilito che 11 anni, se non ricordo male, di servizio nell'area degli istruttori/assistenti consentono di partecipare alle progressioni per l'area direttiva (area dei funzionarî). Ovviamente si sta facendo un sacco di confusione poiché il CCNL parla come titolo di accesso dall'esterno di «laurea triennale o magistrale» e questa cosa è interpretata da alcune (per fortuna poche) amministrazioni come «possiamo scegliere a nostro piacimento se prevedere la laurea triennale o quella magistrale» e questo significa che gli 11 anni di carriera potrebbero sostituire addirittura due titoli di studio anziché uno. L'equivoco nasce dal fatto che chi ha redatto il CCNL non sa che la laurea magistrale è un titolo di studio superiore alla laurea e non semplicemente una laurea conseguita al termine di un corso di durata più lunga.
La vecchia V qualifica funzionale negli enti locali corrisponde all'attuale area degli istruttori, già categoria C, mentre l'area dei funzionarî e dell'elevata qualificazione, già categoria D, comprende la VII e l'VIII, che sono state accorpate oramai definitivamente dal 2018 (in realtà erano state accorpate anche prima, ma permaneva in alcuni enti, secondo una interpretazione sistematica dei contratti a mio avviso errata ma confortata da una certa giurisprudenza, la 'superiorità' transitoria di chi era stato assunto con inquadramento nell'VIII qualifica del vecchio regime, ovvero con inquadramento iniziale nella terza posizione della categoria D per gli enti che lo prevedevano). In sanità esistevano anche la qualifica VIII-bis e in università la IX, divenuta categoria EP (oggi area delle elevate professionalità). La IX qualifica c'era anche in alcuni enti pubblici non economici di quelli di cui all'art. 70 del d.lgs. 165/2001, nella quale però fu accorpata sin da subito, insieme con la VII e l'VIII, nell'area C, corrispondente all'area III di dicasteri e agenzie fiscali, oggi area dei funzionarî.
Fai attenzione alla laurea della classe L-40: io francamente non ricordo di amministrazioni diverse dalla Città metropolitana di Napoli che l'abbiano ritenuta valida per l'accesso a concorsi di profili giuridico-amministrativi della carriera direttiva. Con essa rischi di poterti orientare solo su procedure che richiedano genericamente una laurea, per le quali cioè va bene una laurea qualsiasi.Ultima modifica di dottore; 27-02-2023, 15:10.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Ti ringrazio sempre della disponibilità, fai capire molte cose che vengono lasciate nebulose (involontariamente?). Ti spiego subito, io lavoro nell'università, e fui assunto nel 2008 come B (ex V livello), ora sono divenuto apicale e nella mia amministrazione non è mai stata prevista nei concorsi per esterni la riserva per gli interni come stabilito da Brunetta all'epoca. Col nuovo contratto pare che verranno ribandite le progressioni tra le aree riservate solo ai dipendenti e io vorrei semplicemente poter partecipare un domani, internamente, per la categoria D (ex VII livello). Prima che lo dici nella mia amministrazione diventare VIII livello o oltre è quantomeno improbabile solo per titoli e meriti. Quindi vorrei solo un titolo equipollente a scienze politiche che mi consenta di partecipare. Grazie ancora.
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Immagino tu intenda che hai raggiunto la massima posizione economica possibile. In tal caso, beato te che lavori in un'amministrazione ove fanno le progressioni orizzontali!Originariamente inviato da 1nabeshin00 Visualizza il messaggiofui assunto nel 2008 come B (ex V livello), ora sono divenuto apicale
Come ti ho detto prima, VII e VIII sono entrambi confluiti nella categoria D, oggi area dei funzionari. La differenza tra VII e VIII è che con il passaggio dal regime pubblicistico a quello contrattuale chi era stato assunto all'VIII passava a D/3, chi era stato assunto al VII passava a D/1. Nel CCNL Università (oggi parte del comparto Università e ricerca) ciò non è accaduto, ma nel CCNL Regioni e autonomie locali (oggi parte del comparto Funzioni locali), e in particolare negli enti locali più che nelle regioni, a causa di un'ambiguità interpretativa anche con il nuovo regime sono state assunte persone con inquadramento iniziale in D/3, per cui sono venute fuori sentenze che hanno inventato la distinzione tra D/3 giuridico e D/3 economico, stabilendo che chi era originariamente D/3 fosse sovraordinato a chi era originariamente D/1 nella scala gerarchico-funzionale, anche se questo nel frattempo aveva raggiunto la posizione economica D/3 e addirittura se l'aveva superata. Con il CCNL 2016-2018 questo problema è stato superato poiché è stata inserita in esso una norma di interpretazione autentica che ha stabilito che D/1 e D/3 sono equiordinati, non è possibile l'accesso dall'esterno in D/3 (che in effetti la maggior parte delle regioni, a differenza degli enti locali, avevano già superato da anni) e viene solamente salvaguardata la posizione economica per chi era stato assunto prima oppure era collocato in una graduatoria ancora vigente al momento della stipula del nuovo contratto (che era retroattivo). Nell'università questo problema non c'è mai stato perché l'accesso è sempre avvenuto nella posizione economica iniziale. Solo per alcuni posti di tecnologo finanziati con il PNRR è possibile l'accesso diretto da D/3 o EP/3, in quanto così stabilito per legge, ma si tratta di incarichi a tempo determinato teoricamente non stabilizzabili. La categoria EP corrisponde alla vecchia ex IX (9ª) qualifica.vorrei semplicemente poter partecipare un domani, internamente, per la categoria D (ex VII livello). Prima che lo dici nella mia amministrazione diventare VIII livello o oltre è quantomeno improbabile solo per titoli e meriti.
Tieni in ogni caso presente che la progressione verticale è possibile solo dalla qualifica immediatamente precedente e che è possibile godere una sola volta della deroga al titolo di studio.
Agli effetti dei concorsi pubblici le lauree in Sociologia sono equipollenti a quelle in Economia e commercio ai sensi della legge 1076/1971 e della legge 757/1982 e a quelle in Scienze politiche ai sensi di quest'ultima legge. La legge non circoscrive il suo àmbito di applicazione ai soli titoli di uno specifico ordinamento e dunque da giurista ti dico che è fuori di dubbio che essa si applichi anche alle lauree del nuovo ordinamento. Tuttavia, è opinione diffusa che tali equipollenze valgano solo per i titoli ante reformam e tale errato convincimento si fonda semplicemente sul fatto che così è scritto nelle pagine ministeriali (vedi qui e qui), perché nessuno si prende la briga di andare a controllare la legge cosa dice. Nella mia esperienza ho imparato che se gli enti sono collaborativi un'istanza in autotutela ben argomentata funziona, ma 6 enti su 10 alle domande di riforma in autotutela dei propri atti non rispondono proprio, 2 resistono arrampicandosi sugli specchi (cioè non entrano nel merito delle tue contestazioni oppure fingono di farlo adducendo controargomentazioni inconferenti) e solo 2 si dimostrano effettivamente collaboranti (e dunque riconoscono le tue ragioni), quindi piuttosto che combattere contro i mulini a vento, visto che la strada del ricorso giurisdizionale non è percorribile ogni volta per ovvie ragioni di rapporto tra costi e benefici, ho preferito conseguire altri titoli accademici.Quindi vorrei solo un titolo equipollente a scienze politiche che mi consenta di partecipare.
Leggermente più facile è convincere l'Ente che è sufficiente la laurea quando esso richiede inopinatamente la magistrale, anche se di solito in questo caso esso si limita ad accettare la tua domanda di partecipazione in deroga alle statuizioni del bando, senza rettificarlo (perlomeno, a me è capitato così diverse volte).BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Come mai ti stai trovando male? La mole di studio è troppo elevata per le tue tempistiche? Oppure è un problema di organizzazione dei corsi?Originariamente inviato da 1nabeshin00 Visualizza il messaggioPremesso che a settembre mi sono iscritto al corso di laurea in scienze politiche alla Federico II, ma mi sto trovando decisamente male...Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali
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Considera che parlando con i ragazzi di 18 anni che hanno tutto il tempo, l'esame di statistica l'hanno fatto già 2 volte (entrambe bocciate) e stessa cosa per altri. Per me in particolare, essendo lavoratore, non posso seguire se non molto sporadicamente, quindi programmi per me abnormi.Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
Come mai ti stai trovando male? La mole di studio è troppo elevata per le tue tempistiche? Oppure è un problema di organizzazione dei corsi?
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In Italia la scolarità complessiva per accedere all'università, tra scuola dell'obbligo e scuola non dell'obbligo ad eccezione dell'istruzione preparatoria, comincia a 6 anni e dura 13 anni. Il titolo di accesso all'università si consegue dunque a 19 anni. Mi spieghi, dunque, com'è che ci sono tutti 'sti 18enni in piena carriera universitaria alla Federico II? Un ateneo di anticipatari?Originariamente inviato da 1nabeshin00 Visualizza il messaggioConsidera che parlando con i ragazzi di 18 anni
In Italia i programmi quelli sono, qualsiasi università tu frequenti, a parità di crediti (e i crediti complessivi di un corso di studi sono sempre gli stessi). Poi, certamente, la difficoltà di superare un esame (e non dell'esame in sé) dipende da molto altro che non il mero programma.programmi per me abnormi.
BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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guarda giusto per fare un esempio, mio fratello si è iscritto a 18 anni appena compiuti all'università (diplomato a 17), quindi chi ha fatto la cosiddetta primina si è iscritto a 18, poi certo ho generalizzato ma l'idea era per dire di ragazzi appena usciti dalla scuola da circa un 2-3 anni.
Oltre il programma, anche il fatto delle modalità influisce molto, praticamente non ci sono scritti che renderebbero la cosa più facile, secondo me.
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Io ho fatto la cosiddetta primina e quando mi sono diplomato avevo superato i 18 anni da due mesi. I miei compagni ne avevano 19. O tuo fratello ha frequentato un corso quadriennale (vecchio liceo artistico, soppresso istituto magistrale o attuali licei sperimentali) oppure ti ricordi male, oppure è nato a settembre/ottobre ma le anticipazioni di chi nasce dopo giugno sono veramente rarissime, non sicuramente in numero tale da potere generalizzare.Originariamente inviato da 1nabeshin00 Visualizza il messaggioguarda giusto per fare un esempio, mio fratello si è iscritto a 18 anni appena compiuti all'università (diplomato a 17), quindi chi ha fatto la cosiddetta primina si è iscritto a 18, poi certo ho generalizzato ma l'idea era per dire di ragazzi appena usciti dalla scuola da circa un 2-3 anni.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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