Sul fatto che le lauree triennali non esistono siamo tutti d’accordo, ma ho voluto prendermi la briga di consultare i siti di diversi atenei, telematici e non, per vedere che terminologia usano per definire i loro corsi di laurea di durata triennale. Ovviamente non ho lo scopo (e neppure materialmente il tempo) di essere esaustivo, ma sono benvenuti ulteriori apporti per gli atenei che non ho citato.
Iniziamo con l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” principale ateneo italiano, se non addirittura europeo, almeno come numero di iscritti, dove correttamente per i corsi triennali viene usata solo la parola Laurea. Curiosamente però per Unitelma Sapienza, suo braccio telematico, si parla di Lauree Triennali. Continuiamo per omogeneità con le altre telematiche, per scoprire che anche Marconi, Nettuno, Mercatorum, Pegaso, Cusano, Fortunato, IUL, San Raffaele usano tutte il termine “laurea triennale”, in maniera più o meno marcata, per i loro corsi di laurea.
Stranamente, da questo scempio, tra le telematiche si salvano solo UniDav ed eCampus, che per le lauree triennali usa il termine di “Laurea di Primo Livello”. Vale a dire che 9 telematiche su 11 usano terminologia impropria per i propri corsi di laurea.
Ritornando alle università tradizionali anche il Politecnico di Milano parla di “Laurea di Primo Livello”, mentre quello di Torino usa “Corsi di laurea”. Sempre in ambito di politecnici viaggia sul filo del rasoio il Politecnico di Bari, dove accanto a definizioni corrette ogni tanto usa “corsi triennali”, ma è nel glossario presente in una pagina del suo sito che specifica che la “Laurea” è Titolo accademico di primo livello, la sua reale denominazione dovrebbe essere laurea, ma viene solitamente aggiunto "triennale" o "di primo livello" per differenziarlo dalle lauree esistenti prima della riforma 509 del 1999, per le quali gli atenei danno il titolo a chi risulta ancora iscritto.
Male invece per l’Università Politecnica delle Marche, che definisce i suoi corsi di laurea come “Corsi di laurea triennale”. Peggio ancora per la blasonatissima Statale di Milano, la quale a chi completa un “corso di laurea triennale” conferisce una “Laurea triennale”.
Dall’uso, più o meno a sproposito, dell’aggettivo “triennale” non si salvano neppure atenei importanti e prestigiosi, come ad esempio Milano Bicocca, Bocconi, Federico II, Università di Firenze, Università di Genova, Università Cattolica, Università di Venezia Ca’ Foscari, ma senza voler perdere tempo a cercare ulteriormente si può dire che questo riguarda, ad una valutazione approssimativa, circa il 70 per cento degli atenei italiani.
Roma Tor Vergata, Unibo, Unimore, Università di Udine, Università di Trieste e poche altre usano la terminologia corretta, introducendo solo in rarissimi casi, quando diventa fondamentale per dare chiarezza, l’aggettivo “triennale”.

) di farti un giro su qualche sub reddit dove si parla di lauree, dove L+LM secondo i più non sono due ma una, e dunque mi sorge il dubbio di cosa sia la sola L.
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