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Prestigio e importanza di un biologo

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  • Prestigio e importanza di un biologo

    Buongiorno a tutti,
    sono Christian, ho 18 anni e sto completando l‘ultimo anno delle superiori (faccio un istituto tecnico con indirizzo biotecnologie sanitarie), e ho bisogno di un aiuto per orientarmi correttamente nel mondo universitario e lavorativo. Partiamo dal presupposto che ho voglia di studiare e ampliare il più possibile le mie conoscenze in ambito scientifico, ma ancora ho le idee molto confuse sul percorso che intendo intraprendere; per questo vi sarei molto grato se riusciste a chiarire i miei dubbi in materia, dal momento che dalla quarta superiore cerco disperatamente di informarmi in modo adeguato, così da non pentirmi un domani.
    Sono indeciso essenzialmente tra scienze biologiche/ biotecnologie (so che non trattano esattamente gli stessi argomenti) e medicina. Il mio sogno sarebbe diventare un ricercatore “prestigioso” che abbia pertanto un‘importante mansione lavorativa. Il problema è che non capisco qual è la differenza sostanziale tra un medico ricercatore (una delle mie ipotesi era specializzarmi in virologia e batteriologia, dopo aver conseguito la laurea in medicina) e un biologo che abbia completato il ciclo di studi con un dottorato ( e magari un master/ corso di perfezionamento). Le possibilità  lavorative e gli ambiti di ricerca/lavoro sono gli stessi? La figura del medico ricercatore è più riconosciuta rispetto al biologo? La retribuzione è differente?
    Per quanto riguarda il lavoro all‘estero, magari extra-europeo (in qualche centro di ricerca importante), i medici sono più richiesti dei biologi?
    Come avete capito sono molto ambizioso ;)
    Cosa mi consigliate???

  • #2
    Beh, dipende dall'ambito in cui vuoi impegnarti nella ricerca. E' enormemente più vasto nell'ambito della biologia (considerata in toto), d'altro canto i fondi spesso sono irrisori quindi anche se si è estremamente capaci si rischia di fare una serie di anni di precariato lavorando come muli per 4 soldi. Ai miei tempi ho visto gente lavorare pure a Natale e il primo dell'anno, tanto per dire.
    Nel settore sanitario girano molti più soldi e quindi le posizioni sono più sicure.
    In ogni caso, mentre l'occupazione per un laureato in medicina spesso non è un grosso problema, per un laureato in biologia dopo la laurea ci sono enormi difficoltà . Per emergere bisogna veramente eccellere.
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
      Beh, dipende dall'ambito in cui vuoi impegnarti nella ricerca. E' enormemente più vasto nell'ambito della biologia (considerata in toto), d'altro canto i fondi spesso sono irrisori quindi anche se si è estremamente capaci si rischia di fare una serie di anni di precariato lavorando come muli per 4 soldi. Ai miei tempi ho visto gente lavorare pure a Natale e il primo dell'anno, tanto per dire.
      Nel settore sanitario girano molti più soldi e quindi le posizioni sono più sicure.
      In ogni caso, mentre l'occupazione per un laureato in medicina spesso non è un grosso problema, per un laureato in biologia dopo la laurea ci sono enormi difficoltà . Per emergere bisogna veramente eccellere.
      Sì, ma al di là  del fatto che fa una confusione tra titoli di studio (non si capisce a cosa serva un altro master o un corso di perfezionamento dopo il dottorato; è evidente che lui usa i termini un po' a sproposito), non ho ben capìto se a lui interessa fare ricerca o fare il medico, che sono due cose diverse. Credo che i suoi pensieri siano conseguenti alla disinformazione che caratterizza questi tempi di pandemia.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #4
        Penso sia la normalità  che uno studente al quinto anno di scuola superiore abbia le idee un po‘ confuse visto che non si è ancora addentrato nel mondo universitario e post-universitario. Credo inoltre che la “disinformazione che caratterizza questi tempi di pandemia”, di cui lei scrive, non c‘entri molto con il mio caso, in quanto non vedo alcuna differenza tra l‘informazione di questo periodo con quella pre-COVID-19. Per quanto riguarda il master e il corso di perfezionamento, la mia idea era quella di farli prima di conseguire un dottorato e non dopo... forse mi sono spiegato male io.
        Comunque la mia aspirazione è diventare un ricercatore, non un medico; ma, correggetemi se sbaglio, una volta terminata la magistrale a ciclo unico, si viene considerati “medici” e se dopo si intende fare una specializzazione in virologia per “non medici”(dato che ci sono due corsi: uno per i medici e un altro per i non medici) si può lavorare comunque nell‘ambito della ricerca. É questo che intendevo con l‘espressione “medico ricercatore”.
        Concludo col dire che forse non sarò informato perfettamente ma a quanto pare servono a quello i siti come questo: ad aiutare chi è in difficoltà  e in stato confusionale...l‘informazione deve derivare da qualche parte, inizialmente; nella vita non si nasce imparati.

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        • #5
          Originariamente inviato da Christian Visualizza il messaggio
          Penso sia la normalità  che uno studente al quinto anno di scuola superiore abbia le idee un po‘ confuse visto che non si è ancora addentrato nel mondo universitario e post-universitario.
          Non lo contesto infatti.

          Credo inoltre che la “disinformazione che caratterizza questi tempi di pandemia”, di cui lei scrive, non c‘entri molto con il mio caso, in quanto non vedo alcuna differenza tra l‘informazione di questo periodo con quella pre-COVID-19.
          Perlo di disinformazione specifica sui ruoli ricoperti dai vari esperti chiamati da tutte le emittenti televisive e tutti i quotidiani a esprimere un parere. I giornalisti tendono a intercambiare i termini "virologo" ed "epidemiologo" come se fossero la stessa cosa e inoltre tendono ad associare entrambe queste attività  all'esercizio della professione medica. In realtà , a parte il fatto che la virologia è una branca della biologia e l'epidemiologia è fondamentalmente statistica applicata alla sanità  pubblica, sia i virologi sia gli epidemiologi possono avere diversa estrazione. Ad esempio Ilaria Capua è laureata in Medicina veterinaria mentre Alessandro Vespignani (che peraltro non si autodefinisce un epidemiologo), fisico di formazione, è un matematico/informatico, esperto di teoria delle reti, che ha applicato all'epidemiologia computazionale.

          Per quanto riguarda il master e il corso di perfezionamento, la mia idea era quella di farli prima di conseguire un dottorato e non dopo... forse mi sono spiegato male io.
          Se vuoi fare ricerca, il master universitario non ti serve a niente perché ha tutt'altra finalità .
          Se invece intendi il master nel senso di laurea magistrale, il suo possesso è obbligatorio per poter accedere al corso di dottorato di ricerca.
          I corsi di perfezionamento sono generalmente dei corsi brevi (io ne ho fatto uno da 76 ore senza crediti che veniva riconosciuto come pari a 6 crediti nel caso si chiedesse di farlo valere come esame) che non rilasciano titoli di studio e che hanno finalità  molto diverse rispetto a quelle correlate alla ricerca. Spesso sono accreditati per la formazione continua obbligatoria delle professioni regolamentate (ad esempio ECM, educazione continua in medicina).

          Comunque la mia aspirazione è diventare un ricercatore, non un medico; ma, correggetemi se sbaglio, una volta terminata la magistrale a ciclo unico, si viene considerati “medici”
          Da quest'anno (art. 102 D.L. 18/2020) sì; sino a pochi mesi fa la laurea magistrale a ciclo unico non era abilitante e si diventava medici dopo un apposito esame di Stato (che era una farsa con percentuale di promossi compresa tra il 95.2 e il 99%). L'esame di Stato si poteva sostenere dopo un tirocinio, previsto dai DD.MM. 445/2001 e 58/2018, di appena tre mesi (anch'esso una farsa).

          e se dopo si intende fare una specializzazione in virologia per “non medici”
          La scuola di specializzazione è la stessa e si chiama Microbiologia e virologia. Vi si può accedere con diverse lauree magistrali. La differenza fondamentale è che se sei medico vieni pagato, se invece non sei medico non vieni pagato. Questo vale per tutte le scuole di specializzazione di area sanitaria. Il trattamento economico dei medici, di circa 1500 euro mensili, è assimilato a borsa di studio a fini fiscali, dunque non è soggetto a imposta sui redditi; ai fini previdenziali, invece, è considerato uno stipendio e dunque prevede il versamento di contributi pensionistici. Per la cronaca, questo stipendio è pari o leggermente superiore allo stipendio netto dei dipendenti di categoria D (carriera direttiva) dello stesso comparto Sanità  (che comprende tra l'altro gli infermieri e gli ostetrici) nonché dei comparti Università , Agenzie fiscali, Ministeri, Regioni ed enti locali, EPNE. Dopodiché, conseguito il diploma di specializzazione, il medico è destinato ad andare a lavorare o come dirigente (perché i medici specialisti possono essere inquadrati solo come tali) oppure in regime di convenzione (ad esempio specialista ambulatoriale), guadagnando in ogni caso bei soldini, mentre il biologo se gli va di lusso vince un concorso da tecnologo al Cnr e guadagna un terzo dello stipendio del medico.
          In ogni caso, se l'obiettivo è la ricerca, più che una scuola di specializzazione io punterei al dottorato di ricerca.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Grazie mille!🙏🏻

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            • #7
              Comunque è una laurea che potrebbe diventare abilitante e quindi, mi spiace dirlo, scordati il prestigio.

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